24
giu 2018
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L'Indiscreto

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ABBASSO I RACCOMANDATI!

Sostiene Di Maio che farà la guerra ai raccomandati, in Rai e nella pubblica amministrazione.

Vaste programme! Che va seguito con attenzione.

Anche Giulia Bongiorno è d’accordo. E dunque, tutto Salvillo (parte gialla e parte verde) si schiera contro i raccomandati.

Bene, bravi, bis! Fornirsi di pop corn e aspettare.

Per adesso sappiamo che Raffaele Marra divenne capo del personale del Comune di Roma perché era bravissimo.

E che il direttore generale del Comune di Roma fu scelto, secondo la sindaca Raggi, “su consiglio” di Luca Lanzalone, a sua volta raccomandato dal sindaco di Livorno Nogarin. Lanzalone è poi finito in carcere (innocentissimo fino a sentenza definitiva) ma è sicuramente bravissimo pure lui.

E bravissima dicono sia anche la neostar TV Elisa Isoardi, stiratrice indefessa.

Giulia Bongiorno è diventata famosa per il saltello di gioia fatto dopo l’assoluzione di Giulio Andreotti, da lei (bravissimamente) difeso. Chissà se Il Divo Giulio le avrà spiegato quella italica abitudine che lui trasformò in scienza: se è così, e se lei li combatterà, i raccomandati sono fritti!

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8 risposte a “ABBASSO I RACCOMANDATI!”

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  1. Attilio scrive:

    Migranti……

    1. martello carlo scrive:

      Se riuscisse ad allontanare anche solo metà della congrega del giglio magico sarebbe già una grande honhuista per hueste hontrade..

      1. Attilio scrive:

        e i migranti ?

        1. Norberto scrive:

          Bisogna capire se il capitolo “raccomandazioni” e la lotta per l’affermazione della meritocrazia è un punto fermo del programma di governo o rimane una suggestione di carattere elettorale destinata a sfumare nel tempo, salvo essere rispolverata alla prossima occasione.
          Se viene mantenuto come un punto qualificante di azione politica, bisogna dire, con buona pace dei sostenitori della coalizione giallo-verde, che andiamo incontro a un colossale bluff. Non per sfiducia nelle capacità dei legisti-pentastellati, ma perché una battaglia per l’affermazione della meritocrazia nel settore pubblico presuppone un cambiamento, nella società italiana prima che nel sistema politico, di ordine culturale, sociale, giuridico ed istituzionale che deve essere pensato, condiviso e gestito nel corso di qualche decennio. Oggi siamo al punto zero e non ci sono neanche timidi segnali di una reale volontà di avvio di questo processo.

          1. Attilio scrive:

            bye bye Lillo
            Salvillo non esiste e se Lillo continua a inseguire Salvillo, anche Lillo non esiste
            è bastata una mossa, chiudere i porti alle ONG e di maio ha trovato quello del formajo

            • Attilio scrive:

              per il povero sor Lillo avevo predetto che si sarebbe trovato nella triste condizione di dover scegliere ad un ballottaggio fra Salvini e M5S

              ebbene, credo di essermi sbagliato
              non gli resta neppure questa scelta

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