02
set 2018
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L'Indiscreto

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I BTP E LA LEGGE DI PETER

La guerra contro le élite è vinta, temo definitivamente.

Nei giorni scorsi c’è stata in Italia un’asta di Btp.

Sono andati via come il pane, visto che offrivano un interesse del 3,25%.

Un interesse più alto di quello, in Europa, lo offrono solo i titoli del caro amico Orban, nella democratica Ungheria (3,54%).

Ovviamente, quegli interessi poi li paghiamo noi contribuenti italiani.

Ma il signor Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni (M5S) ha detto che la vendita di quei Btp è stata “un ottimo segnale per l’economia italiana”.

Più o meno, è come se uno dicesse: “Ho venduto il mio superattico in centro città per mille euro, e ho trovato subito chi me lo comprava, senza nessuna fatica, questo vuol dire che i compratori hanno fiducia in me!”

Secondo la vecchia legge di Peter (che era uno psicologo canadese), “in ogni struttura, ciascun membro viene promosso fino a raggiungere il proprio livello di incompetenza”.

E noi italiani, si sa, le leggi le rispettiamo, perbacco!

 

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11 risposte a “I BTP E LA LEGGE DI PETER”

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  1. Norberto scrive:

    Non ci vuole molto per capire che il livello di incompetenza è stato ampiamente superato in questo caso come nei molti altri in cui la selezione del personale politico è stata affidata alla farsa delle selezioni on-line e al criterio dell’”uno vale uno”.
    Ma qui c’è dell’altro. Qui c’è un miserabile e maldestro tentativo di far passare 60 milioni di italiani per un branco di deficienti. Qui c’è un’ impudenza svergognata che arriva a contrabbandare un palese insuccesso per una gloriosa conquista. Uno schifo insomma!!

    • Maxhellas scrive:

      Vuoi mettere con la competenza stratosferica di quelli che hanno prorogato nottetempo le concessioni autostradali perpetuando condizioni di assoluto e assurdo favore per i concessionari?
      E la somma saggezza usata per vigilare sugli obblighi di manutenzioni delle autostrade (ponti inclusi)?
      Ah, che rimpianti!
      Quelli si che erano esperti veri!

    1. Maxhellas scrive:

      Aldegheri, ovvio che in condizioni di incertezza si alza il premio per il rischio. L’ho imparato al secondo giorno di Bocconi…

      Il terzo giorno invece ho capito la differenza tra breve, medio e lungo periodo. Ecco, ti informo che il tuo commento si ferma al breve periodo.

      Nel medio/lungo periodo (cioè l’arco della legislatura) si vedrà se lo spread andrà alle stelle o se rimarrà dove è oggi. Il governo non ha ancora fatto nulla a livello economico (la manovra è in discussione da ora e vedrà la luce nei prossimi mesi, come sempre).

      Un giudizio più sensato lo si potrà dare allora.

      Per il momento siamo, come ho già detto in altre occasioni (ma forse non riesco a spiegarmi), in condizioni di incertezza e quindi di volatilità. Vale a dire un periodo caratterizzato da movimenti anche ampi nel breve periodo delle attività finanziarie italiane (borsa, spread etc) provocati dalle dichiarazioni del giorno. Vedremo solo a manovra varata cosa faranno gli investitori. Sempre tenendo presente quanto ho evidenziato in un mio post dell’articolo precedente in tema di “trasparenza” dei cosiddetti mercati (leggasi multe per comportamenti manipolativi e collusivi negli ultimi 10 anni appioppate ai vari Goldman Sachs, Morgan Stanley, JPMorgan, Nomura, HSBC, RBS, Barclays, Citigroup, SocGen, BNP, Deutsche Bank et similia). Se questi soggetti riuscivano a influenzare i prezzi di metalli preziosi, tassi ISDA Swap, CDS, cambi, materie prime, titoli di stato USA, tassi di riferimento (non lo dico io, lo dicono la SEC, il DOJ, l’Autorità per la concorrenza USA e tante altre autorità di mercato e di giustizia in UK, Giappone, Australia, UE, Singapore, Hong Kong), possiamo pensare che i medesimi soggetti siano in grado di portare dove vogliono loro anche lo spread BTP-Bund?

      • martello carlo scrive:

        MAXELLAS, non farmi dire che la BOCCONI è una fabbrica di MONTI.
        DI MAIO, non può dire un giorno sì e l’altro sì che non versa i contributi all’UE, non può dire altrettanto giornalmente che se ne fotte dei parametri europei, altrimenti si potrebbe pensare che ci stia speculando.
        Ho l’impressione che i tuoi pupilli siano nella più profonda, profittatrice confusione.

        Che poi i più strenui difensori del GIUSTIZIALISMO NON RIFORMATO, facciano riferimento ad altri paesi come UK, Giappone, Australia, UE, Singapore, Hong Kong, è alla stregua di un’autoaccusa.

        Non una parola a sostegno della LEGA sul sequestro a futura memoria dei LEGITTIMI CONTRIBUTI, contro FANTASIOSE SPECULAZIONI URBI ET ORBI, mai provate, di questo paese di meridionali parassiti anti federalisti, il cui più autorevole rappresentante è TOTO GIGGINO DE MAGGISTRISSE.

        PRIMA DEL REDDITO DI CITTADINANZA, DEVE ESSERE APPROVATA L’AUTONOMIA DEL VENETO E DELLA LOMBARDIA IN MODO DA TENERCI IN CASA I MILIARDI CHE FANNO LA FINE DEL TOPO ED AZZERARE I CONTI.
        DEI PIAGNISTEI DI REGIONI DOMINATE DALLE MAFIE NE ABBIAMO PIENE LE SCATOLE, COME, IN QUESTI CASI GIUSTAMENTE, LE AGENZIE DI RATING, IL FMI E LA STESSA UE.

        CIAO.

        • Maxhellas scrive:

          Le Autorità di mercato e giudiziarie estere cui faccio riferimento sono quelle che hanno indagato, giudicato colpevoli e multato le citate banche, tutte con un peso sensibile sulle dinamiche dei mercati finanziari. Nulla c’entrano le vicende nostrane. E i fatti cui mi riferisco sono tutti riscontrabili. Basta per esempio digitare Goldman Sachs su Wikipedia e andare sul paragrafo relativo alle cause legali. Idem per le altre banche.

          Gli “annunci del giorno” mi interessano poco, così come poco mi interessavano quelli del cazzaro toscano. Voglio giudicare i fatti dopo aver lasciato il tempo sufficiente affinché ve ne siano.
          Fino ad ora, su quanto FATTO dal governo il mio giudizio è buono. Ma sappiamo benissimo tutti che il rischi maggiori e le sfide più importanti si avranno sulle questioni che impattano sul bilancio. Vediamo.

          Renzi ha governato quasi 3 anni per essere poi giudicato dagli elettori. Qui ho l’impressione che il giudizio sia a priori per qualcuno, visto che non siamo nemmeno a 6 mesi di governo.

          La Bocconi non fabbrica Monti. Prova ne sia che Monti stesso mi ha consegnato la laurea (1992) e non condivido certo le sue idee. Tuttavia trovo dia parecchi strumenti per capire le dinamiche economiche e finanziarie e, soprattutto, per far funzionare la propria testa “in proprio”, senza la necessità di farsi suggerire idee da altri. Ne sono così convinto che anche la mia primogenita è la adesso.

          Sull’autonomia sfondi una porta aperta: sono un convinto federalista, fautore di bilanci autonomi regione per regione. Funziona in Svizzera, Germania ed altri paesi dove non mi pare si ammazzino tra un cantone/stato federale e l’altro.

          Gli annunci dissonanti sui parametri europei vengono un po’ da tutte le parti governative. Non condivido l’annuncite e non mi piace. Preferirei un laborioso quasi silenzio. da parte di tutti, però.
          Paghiamo l’eterna campagna elettorale (le Europee incombono).

          Sui soldi della Lego ho già detto a suo tempo e mi pare fossimo d’accordo.

          Nello specifico:

          il cd “decreto dignità” mi piace. E’ un passo nella giusta direzione.
          L’atteggiamento verso Autostrade mi piace (e spero continui così). A proposito, Aldegheri e i suoi fans non hanno ovviamente nulla da obiettare sulla gestione delle concessioni così come avvenuta finora, giusto?
          Le disposizioni contro la corruzione mi piacciono.
          La presa di posizione in Europa sul tema migranti mi piace. Piace meno ai fan di Aldegheri, che però non si capisce come mai pendano dalle labbra di Macron, che fa esattamente come noi adesso….(eh, la coerenza….).

          A proposito, uno dei capi di accusa su Salvini è già caduto: che ti avevo detto? Mancano le basi legali.

          • martello carlo scrive:

            Vabbè, lasciamo perdere la riforma della MAGISTRATURA, il cui solo accenno farebbe salire lo SPREAD a 1000, a dimostrazione di quanto ci tengono gli speculatori alla giustizia in Italia, e lanciamo un hastag:

            # fascismo vs. presidenzialismo francese.

            Mi pare un bell’ argomento, anche per il prossimo blog di ALDEGHERI. ;-)

            • Maxhellas scrive:

              Il fascismo è un sistema complesso, più di quanto chi è digiuno di storia creda. Andrebbe studiato a fondo. Anche per evitare di citarlo a vanvera come spesso fanno giornalisti e politici attuali.

              Tra i lati positivi l’idea di riunire nella camera i rappresentanti delle categorie economico-produttive allo scopo di legiferare per un fine condiviso da lavoratori e datori di lavoro. Il tentativo è quello di risolvere ab origine il conflitto di classe. E risolverlo in vista del bene supremo della Nazione.

              Il maggiore limite è quello dell’impossibilità di fatto di sostituire il Duce in carica tramite un processo in qualche modo rappresentativo. Nessuno garantisce infatti che il Duce in carica sia per forza capace e “illuminato”.

              Il presidenzialismo francese, con tutti i suoi limiti, prevede un processo molto semplice per la sostituzione del presidente in carica ed una meccanica elettorale molto efficace con il maggioritario a doppio turno. Si perde un po’ di rappresentanza ma si guadagna in chiarezza della maggioranza e velocità di creazione dell’esecutivo.

              Cose molto diverse.

              Infine ricordo che corruzione, evasione fiscale e debito pubblico sono 3 fenomeni che vanno sempre a braccetto. Non solo in Italia, ma nel mondo intero.

              +corruzione = +debito pubblico
              +debito pubblico = +tasse
              +tasse = +evasione fiscale

              Pertanto abbassare la corruzione è positivo per il calo del debito pubblico, il che crea meno bisogno di entrate fiscali, quindi una minore pressione fiscale, quindi meno evasione.

              Serve: un sistema efficace per stanare e punire la corruzione
              un sistema efficace per il controllo sugli adempimenti fiscali

      1. Attilio scrive:

        Ok.
        E sui migranti? Mai una parola? Paura di affrontare il tema?

        1. martello carlo scrive:

          Aspettiamo ancora un poco e ricompriamolo noi questo debito. Un 3,25 non niente male di questi tempi, ATLANTIA a parte.
          Il risparmio privato italiano potrebbe avere finalmente un ottimo impiego.

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