16
set 2018
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L'Indiscreto

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CHIUSURE DOMENICALI, CUORE E CERVELLO

Magari era solo una mossa per andare in prima pagina, ma il premier ex aequo, Luigi Di Maio, ha riaperto la discussione sulla chiusura domenicale di negozi, supermercati e centri commerciali.

Non vorrei c’entrassero fatti personali (questo blog viene scritto di domenica, e Di Maio pare lavorasse di domenica, come steward allo stadio) ma è uno di quei casi in cui il mio cuore è a favore, mentre il cervello è contro.

Il cuore dice che tutti dovrebbero riposare la domenica (ma anche il sabato e nelle ore notturne).

Quel rompiscatole del cervello mi chiede invece se un Paese come il nostro può reggere altri posti di lavoro in meno e il regalo di milioni in più ai colossi dell’e-commerce.

Quanto alle famiglie da salvare, il rompiscatole mi chiede se non siano degne di protezione, per esempio, anche quelle di infermieri, baristi, ferrovieri, ristoratori, pizzaioli, poliziotti, cassiere dei cinema, artisti del circo, addetti alle pulizie delle chiese, bibitari dello stadio e cameramen (non cito per pudore le povere famiglie dei giornalisti).

In una trasmissione di Mario Zwirner, un bravo sindacalista mi chiese: “Non era più bella la vita quando andavamo al negozietto accanto, a fare magari quattro chiacchiere con il titolare, senza infilarci nell’infernale casino di un centro commerciale anche la domenica?”

Certo che era più bella, la vita.

Ed era più bella anche quando c’erano meno auto, meno gas e meno inquinamento.

Era più bella, la vita, anche quando le piccole librerie non chiudevano, il cinema era sotto casa, i bambini giocavano per la strada, il calcio non era un infame spezzatino di orari e (soprattutto) quando giocava Gianni Rivera.

Il cuore mi dice: torniamo a quel tempo.

Ma quell’infame del cervello fa una smorfia di compatimento e neppure risponde.

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13 risposte a “CHIUSURE DOMENICALI, CUORE E CERVELLO”

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  1. Norberto scrive:

    Ormai ogni testa pensante non ottenebrata dall’ideologia sa che non è compito del governo, di qualsiasi governo, creare nuovi posti di lavoro, ma di creare le condizioni socio-economiche perché si creino.
    Il nostro ministro del lavoro lo sa di certo e sta lavorando alacremente per creare queste condizioni. Quello che nessuno sa e che il nostro Gigino pentastellato ha scoperto è che esiste un nuovo modo creativo per tale obbiettivo. Per avere più posti di lavoro bisogna cominciare tagliando una parte di quelli esistenti.
    Quando si dice la fantasia al potere…..

    • Maxhellas scrive:

      Ripeto quanto riportato sotto:

      Stato del Baden Wuerttenberg (il più ricco, assieme alla Baviera in Germania).

      Li la domenica si chiude e incredibilmente la disoccupazione è minima….. Misteri!

      • martello carlo scrive:

        Diciamo pure che il Baden Wùrttenberg è ricco, ha la DAIMLER LA BOSCH ecc. perché i negozi sono chiusi la domenica.

      • Norberto scrive:

        Non solo. Nel Baden Wurttemberg non si è mai decisa l’apertura domenicale con conseguente assunzione di nuovo personale.
        Caro Max, ci fai o ci sei?

        • Maxhellas scrive:

          I turni domenicali li fanno fare a chi già lavora, dando il giorno di riposo in un altro giorno della settimana. Non serve assumere gente.

          Dai, cerca di andare un po’ oltre la licenza elementare…..

          • Maxhellas scrive:

            Norberto, sei un caso disperato: non ci arrivi e non fai nulla per arrivarci.

            Mettiti anche tu in coda per acquistare i pop corn, vah!

            Hai lo stesso livello intellettuale della Picerno!

            Come diceva il sergente Hartman a Palla di Lardo: i tuoi genitori hanno anche figli normali oltre a te?

          • Norberto scrive:

            Ci sei!!

      • Attilio scrive:

        Nessun mistero.
        Il movimento 5S nel Baden Baden non esiste neanche nelle fantasie più malate.

        • Maxhellas scrive:

          Se è una battuta, ti consiglio di migliorare le doti di cabarettista.

          Se è un’osservazione “seria”, temo che un governo in carica da 4 mesi non possa ancora avere avuto il tempo per aumentare la disoccupazione…

          Porta pazienza, i disastri che attendi, se arriveranno, lo faranno tra circa un anno e mezzo o due.

          Tento ci vuole in media per la trasmissione all’economia reale di cambiamenti di politica fiscale.

          • Attilio scrive:

            E tu pensi di aver titolo per dare consigli? Effettivamente si visto che sei un fan dei comici

            È proprio dall’analisi dei trend che si può evincere che l’attuale governo ha già prodotto effetti negativi. È presto per dire se gli effetti saranno disastrosi ma che siano negativi non lo si può negare

            Sul piano del ragionamento l’aver tirato in ballo il vademecum Württemberg è proprio di chi è un po’ confuso come lo sono i grillini

    1. bardamu scrive:

      Bè, non proprio tutto era più bello. “Meno auto e meno inquinamento”? Quando mi recavo al Maffei 40 anni fa percorrevo il rettifilo di Corso Portoni Borsari e corso Sant ‘Anastasia intasato di auto che emettevano nubi di gas nerastro. La stessa nube ci avvolgeva nel cinema sotto casa emessa da instancabili fumatori che riempivano di cicche i portacenere dei braccioli di tutte le poltrone.
      Per il resto sono d’accordo. Così come ridurrei i giorni di ferie ( 6 settimane all’anno per i dipendenti pubblici mi sembrano un’esagerazione ) e la pianterei con l’abitudine di chiudere l’Italia ad agosto e per due settimane a Natale.

      1. Attilio scrive:

        A me non importa niente delle chiusure domenicali.
        Se verrà imposta la chiusura lo considererò un atto illiberale.
        Se ad una persona piace andare nei centri commerciali, a me male non fa alcuno e io non ho alcun diritto di criticare i gusti di quella persona.
        Se l’intenzione, che potrebbe essere di per sè lodevole, è quella di “alleviare le sofferenze dei commessi”, è una stronzata perchè l’effetto sarà quello di “aumentare le sofferenze”.

        Poi, faccio il solito Don Chisciotte, consapevole Don Chisciotte. e faccio la domanda rituale ed antipatica.
        Perchè in questo blog non si parla mai dico mai di migranti ?
        Che è l’unico tema rilevante che fa smuovere i voti ?
        Su questo tema, non c’è cuore e neppure cervello ? Don Chisciotte dice “SI’” , è proprio così.

        1. Maxhellas scrive:

          Bello il post, ironico, nostalgico e finalmente non “tranchant”.

          Concordo anch’io: sono a favore della chiusura domenicale, ben sapendo che una serie di lavori non prevedono chiusure.
          La mia idea è però che non sia un bene estendere i disagi del personale sanitario anche al commercio al dettaglio per esempio. In fondo, se è vero che uno non può decidere quando stare male, è altrettanto vero che uno può fare le proprie spese dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, credo.
          Negli ultimi decenni, invece, la curiosa tendenza è stata quella di estendere il più possibile i disagi, senza spesso pagare il dovuto in cambio.

          Chiudo riportandovi quanto personalmente verificato più volte in quel di Baden Bande (stato del Baden Württemberg; sud ovest della Germania): li tutti gli esercizi commerciali sono rigorosamente chiusi la domenica (anche nei centri commerciali) e la gente pare sopravvivere lo stesso. Ah, questi tedeschi, ci sorprendono sempre!

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