23
set 2018
CATEGORIA

L'Indiscreto

COMMENTI 11 Commenti
VISUALIZZAZIONI

1.050

CASALINO, I BOIARDI E I PICNIC DEL MINISTRO

La frase che mi ha più colpito, in questo giorni, non è stata quella del figlio del grande Fratello, Rocco Casalino, portavoce del (si dice) presidente del Consiglio.

“Tutto il 2019 – ha detto Casalino, eletto da non ricordo quanti milioni di elettori – sarà dedicato a far fuori i dirigenti del ministero dell’economia che non ci trovano 10 miliardi del cazzo, ci concentreremo soltanto a far fuori tutti questi pezzi di merda del Ministero dell’Economia”.

Frasi assolutamente normali per la Kasta al potere, nessuna sorpresa.

Anche Conte approva, ma per quel che vale non fa differenza. La Kasta è Kasta.

Più inaspettate le parole del Ministro (sic!) Toninelli, secondo il quale bisogna rifare il ponte crollato a Genova, certo, ma “bisogna che quel ponte diventi un luogo d’incontro in cui le persone si ritrovano, possano giocare, possano mangiare…”

Ecco, questa sì’ è una bella novità.

Quel ponte era (e speriamo sia presto di nuovo) parte di un’autostrada strategica per il collegamento Italia-Francia nonchè il principale asse stradale fra il centro-levante di Genova, il porto-container, l’aeroporto  e le zone industriali di tutta l’area.

In pratica, uno dei luoghi più trafficati d’Italia da TIR, camion, trasporti merci d’ogni genere, oltre che dalle automobili.

Il suo crollo sta causando danni economici enormi proprio perché TIR e camion non ci possono più passare.

Ma Toninelli dice che quando sarà rifatto, andremo lì a fare picnic, a scambiarci bacini con le morose, a fare grigliate e a bere lo spritz, portando i bambini a giocare, beati, tra un TIR e un’autobotte in corsa.

E allora: tra quell’imitazione di Ivan il terribile che vuole sterminare i boiardi, e questo ministro che imita il mio nipotino quando gioca col Lego, quale vi sembra più adatta a descrivere la Kasta che ci governa?

1.050 VISUALIZZAZIONI

11 risposte a “CASALINO, I BOIARDI E I PICNIC DEL MINISTRO”

Invia commento
  1. martello carlo scrive:

    Francamente questo dibattito sulle domeniche mi sembra fin troppo PLATONICO.
    Questi utenti alla DI MAIO che hanno bisogno di sparlare con i bottegai per comprare qualcosa, come delle comari emarginate, francamente sono l’ espression di un bisogno psicologico che sconfina nella terapia freudiana, quasi una confessione, pagandola cara, anche perché i commercianti criticano ciò che prendi e non prendi, quanto spendi e non spendi; in pratica sono i confessori del commercio.
    Se poi si vuole tirare in campo la natalità, nulla sarebbe più arrapante di un coito alla CASSA DEL SUPERMERCATO.
    fatto con tanto di CHIAVE ELETTRONICA.
    LASCIATE STARE E NON PONETE REGOLE ALLE SINGOLE SCELTE DEI CONSUMATORI:, STATALIISTI con problematiche LGBT.
    MI SEMBRA CHE CI SIANO COSE PIU’ IMPORTANTI RISPETTO DI QUESTE STRONZATE DA TERRONI FUORI MERCATO.

    1. Norberto scrive:

      Verrebbe voglia di alzare bandiera bianca e di lasciare in pace questi fenomeni della “gaffe” e di questi ignoranti inguaribili perché ormai ogni giudizio assomiglia all’esercizio di chi spara sulla croce rossa.
      Ma non si può perché questi virtuosi della “democrazia diretta” e del rinnovamento della politica fanno finta di non capire o proprio non capiscono e ribattono con virulenza senza contestare con l’unica arma dell’offesa gratuita.
      Non solo, c’è il rischio che nel poco o tanto tempo che resteranno al governo, producano guasti insanabili a questa già malridotta terra. Dunque bisogna insistere.

      • Maxhellas scrive:

        Caro Norberto, la mia offesa nei tuoi confronti è arrivata in risposta alla “cortese” tua nei confronti miei.

        Ho solo voluto mostrarti quanto sia poco piacevole ricevere dei “ci sei” (che sottintende “scemo”), ripagantoti con altrettanta acidità.

        Se vogliamo metterla, come in altre occasioni, in termini costruttivi (anche se con posizioni diverse), sono il primo a essere d’accordo.

        Il tema dei boiardi di stato che frenano le velleità di ogni governo (compresi quelli della parte tua e di Aldegheri) è stato ripetutamente sollevato da politici “esperti” quali Renzi, Berlusconi ed altri. Magari in toni meno “coloriti”, ma la possibilità di “remare contro” che hanno gli apparati ministeriali sono arci note e rappresentano senza dubbio un problema piuttosto grosso per ogni governo. Anche quello a voi simpatico che arriverà dopo questo….

        In merito a Toninelli, esiste effettivamente un progetto di recupero degli attuali tronconi del ponte per fare una specie di parco “pensile” per l’uso pubblico. Il che non significa che i veicoli transitino sui monconi così recuperati, visto che sarà interamente nuovo.

        Continuo a registrare, tuttavia, che la critica al governo si focalizza sulle parole. Molto meno sui fatti.
        Ma, si sa, quando si parte dal pregiudizio è dura…

        Per parte mia, come già detto più volte, giudico e giudicherò i FATTI. E quando ci sarà data la possibilità di promuovere o bocciare questo governo e le forze che lo compongono, lo farò senza fare sconti a nessuno, come ho sempre fatto.

        Altri, al contrario, si ostinano a stare sempre dalla stessa parte, a prescindere dai fatti concreti, dimostrando di essere più tifosi che cittadini. Un esempio di questo assurdo comportamento? L’abolizione dell’art.18 di Berlusconi era “cattiva”, ma fatta da Renzi era diventata “buona” per gli stessi personaggi che girotondavano contro il Berlusca…..

        • Norberto scrive:

          Fermo restando che i giudizi espressi qui sopra riguardano l’intero mondo dei pentastellati e non esclusivamente la tua persona, non ho difficoltà a riprendere il confronto con te, caro Maxhellas, a condizione che siano rispettate le regole di ogni confronto. La prima è quella di tener distinti i fatti dalle opinioni.
          La seconda è di ammettere che anche le opinioni, se espresse da pulpiti istituzionali, possono produrre fatti.
          A questo proposito possiamo aspettare tutte le decisioni del mondo ma è impossibile negare che le opinioni espresse dal duo Salvini/Di Maio sono costate ad oggi non meno di 5 miliardi di euro in più sul denaro che si compra in titoli obbligazionari e in mutui. Dire che la responsabilità di ciò va ascritta alle forze oscure della finanza anziché ai naturali comportamenti di chi non si fida della capacità di un debitore di pagare i suoi debiti, corrisponde ad un’opinione talmente puerile ed infondata da annullare qualsiasi possibilità di confronto.
          Così pure negare che la ventilata chiusura domenicale produce una riduzione dell’occupazione con l’argomento della rotazione dei riposi è una negazione dell’evidenza ed un’offesa dell’intelligenza. Non solo, la stima che il“decreto dignità”produrrà una riduzione degli occupati anche se gli effetti di tale provvedimento si avranno nel tempo, mi pare difficilmente contestabile.
          Dunque su cosa verte il confronto? E su quali basi può essere una cosa seria?

          • Maxhellas scrive:

            Sulle chiusure domenicali: la stima della variazione dell’occupazione con e senza le domeniche aperte è un pochino più complessa di una semplice somma.
            Infatti, ciò dipende da come si distribuiscono i flussi di clientela sui 7 giorni piuttosto che sui 6. Posto che è difficilmente immaginabile l’aumento del fatturato semplicemente tenendo aperto un giorno in più (i dati sulle vendite al dettaglio prima e dopo le aperture domenicali non mostrano variazioni di rilievo), è molto probabile che si possa servire l’identico numero di clienti per settimana con la stessa forza lavoro. Ad un flusso importante nella giornata di domenica corrisponde infatti normalmente una riduzione dei flussi tra il lunedì e il venerdì.
            In conclusione, può essere che le aperture domenicali richiedano lavoro aggiuntivo, ma, ammesso e non concesso questo, sicuramente non in proporzione lineare.

            Il cosiddetto decreto dignità pone solo qualche correttivo alla situazione preesistente, senza al momento provocare chiusure massive di aziende mi pare.
            Peraltro, il Job’s Act non pare aver dato tutto questo impulso all’occupazione, quanto avere aperto praterie immense alla libertà di licenziamento, senza peraltro nulla prevedere per facilitare il ricollocamento dei lavoratori licenziati.
            In linea teorica, si potrebbe anche accettare una maggiore flessibilità del contratto di lavoro, a condizione di avere a fianco un sistema che facilita il ricollocamento e sostiene il lavoratore mentre è senza lavoro. Cosa che al momento non esiste.

            In ultima, se ricordi, un po’ di mesi fa dicevo che, in caso di governo M5S+Lega, ci sarebbe stato da scontare un periodo di volatilità sui mercati. Nessuna sorpresa quindi che ciò sia avvenuto. Sicuramente questo comporta nel breve periodo un aggravio nei conti pubblici, anche se per ora ben lontano dai tracolli epocali previsti dalle solite cassandre. Le cose potrebbero migliorare o peggiorare (vedremo) nei prossimi 3 mesi, quando la manovra finanziaria vedrà la luce nella sua veste definitiva.
            Per evitare questa volatilità gli italiani avrebbero dovuto votare in modo diverso, ma, ahimè, il voto è libero ed è andata come sappiamo. Ad alcuni è piaciuto (la maggioranza degli italiani, pare) e ad altri no. E’ la democrazia!

            PS: confrontarsi così è un vero piacere. E non sono ironico.
            Ciao!

        • Attilio scrive:

          Un dato di fatto c’è già, non c’è bisogno di aspettare: anche i 5S si comportano , lo dici tu, come Renzi e compagnia precedenti (è colpa dei burocrati e via discorrendo…).

          I 5S avevano detto che loro erano diversi.
          Su questo punto, non c’è da arrampicarsi sui vetri e aspettare 5 anni

          • Maxhellas scrive:

            La sottile differenza è che Renzi ebbe 3 anni per essere poi giudicato dagli elettori.
            3 anni durante i quali, tra l’altro, TUTTI i media (e forse anche Aldegheri….) gli suonarono la marcia trionfale.

            Questi invece vogliamo giudicarli dopo 3 mesi….. Non si tratterà di PRE-giudizio?

            Capisco che all’opposizione il tempo sembri passare più lento, ma insisto nel dire che anche a questi qua va lasciato il tempo necessario per mettere in concreto le loro idee.

      1. martello carlo scrive:

        PRIMA DI TUTTO BISOGNA AMMETTERE UN DATO INCONTESTABILE DI QUESTO PAESE A RISCHIO MAFIOSO: LA BUROCRAZIA DEI BOIARDI, BOIARDINI E SUB BOIARDINI, ( DI CUI FA PARTE, ANZI DI CUI E’ CAPOFILA LA MAGISTRATURA ) HA UN PESO ( SPESSO TROPPO ) DETERMINANTE.
        Le infiltrazini politiche sono ammesse, credo da tutti e la possibilità di cambiare la squadra, come succede a qualsiasi manager subentrante, in qualsiasi campo, dall’ industria alla finanza, allo sport, sia più che legittima.
        Però, al di là dei modi con i quali si è espresso (CASALINO?), una cosa risulta chiara: i 5* non hanno, come successo a ROMA una classe dirigente all’ altezza di contestare i boiardi o di sostituirli, cosa, ripeto, legittima e oserei dire, in certi casi necessaria al cambiamento.
        Questo, sta portando alla paralisi il paese con un rinvio continuo di decisioni, causate certamente da un’alleanza innaturale della coalizione di governo, ma anche intrinseca all’ eterogeneità e inadeguatezza culturale, di esperienza e di competenza meramente tecnica interna al movimento, costituito da demolitori ( caratteristica peculiare degli incapaci il cui SUMMA è rappresentato da quel COATTO del DIBBA ), che sono allergici alla costruzione, alla creatività del fare e del progresso economico, ma al contrario sono bravissimi nel pretendere diritti univerali gratuiti.
        Si arriva così quasi all’obbligo di far tirare fuori i soldi per manovre sicuramente FALLIMENTARI dalle tasche dei tecnici SENZA LA CAPACITA’ DI DIMOSTRARNE LA POSSIBILITA’ CONTABILE, NE’ IL CORAGGIO DI ASSUMERSI LE RESPONSABILITA’ POLITICHE con minacce, nemmeno velate, di stampo mafioso.
        Ciò detto, nel merito, il reddito di cittadinanza, i centri per l’impiego, in qualsiasi modo prendessero forma, sarebbero l’ ennesimo, distruttivamente fankazzista, regalo alla MAFIA, come se ne aesse ancora bisogno, a scapito del rilancio produttivo, quasi a conferma che la DECRESCITA FELICE NON E’ UNA BARZELLETTA MA IL FRUTTO DELLA CREATIVITA’ MALATA DI QUALCHE PULCINELLA GENOVESE.

        • Attilio scrive:

          Ma salvini dice che di maio è bravissimo e che con lui governerà 5 Anni

          Quindi tu sei un cretino confermatissimo

          • martello carlo scrive:

            Ormai è conclamato che le menti superiori come la mia vengono rigettate dagli anticorpi dei FESSACCHIOTTI CONDANNATI DAL DIIDROTESTOSTERONE..
            Il tuo caso è talmente grave che persino il 5 ALFA REDUTTASI è impotente di fronte alla impotenza tua.
            QUESTO SPIEGA ANCHE LA TUA FOBIA NEI CONFRONTI DEI NEGRI.
            :-D :-D :-D
            ;-)

        1. Attilio scrive:

          Le cose delle Kaste, le ha già raccontate Orwell in “La Fattoria degli animali”.
          Ci sarebbe da sorprendersi del contrario.

          Quello che invece continua a sorprendere è l’assenza di commento da parte di Aldegheri sul tema migranti.

        Rispondi a Attilio

        Accetto i termini e condizioni del servizio

        Accetto i termini sulla privacy

        *