30
set 2018
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L'Indiscreto

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E’ IL PIANO B DI SAVONA, MA GUAI A DIRLO!

E’ probabile che a non capire sia io.

L’alternativa è che molti commentatori, ben più autorevoli di me, in questi giorni, o ci sono o ci fanno.

Dal mio remoto osservatorio di provincia, a me pareva chiaro da anni che Salvini e Grillo avessero affinità enormi, e di qui nacque l’acronimo Salvillo.

Cos’era che li teneva insieme?

La demagogia populista, in generale: l’odio per le elite, il disprezzo per le competenze (vedi la vicenda dei vaccini), il linguaggio violento (“terrorista!”, “me ne frego” e via dicendo).

In questo bagaglio, uno dei collanti più forti era l’odio per l’Europa e la voglia di uscire dall’euro.

Tutte cose messe nero su bianco, spiegate e ripetute. E a metterle in bella copia era stato il ministro Savona col suo famoso “piano B”.

Adesso, quel piano comincia ad essere attuato. E non capisco perché nessuno voglia prenderne atto, dicendolo apertamente.

Aumentare il debito pubblico, far esplodere lo spread, andare allo scontro frontale con l’Europa, sono tutte cose che portano ad un bivio: o esplodiamo pure noi (tutti) o torniamo a battere moneta per conto nostro.

L’Italexit è nei fatti, per la gioia di chi crede sarà il paradiso in terra.

Tanti auguri a tutti.

Con una domanda davvero da ingenuo cronista di provincia: perché si cerca di prenderci in giro con balle colossali, negando l’evidenza?

L’unico onesto, da questo punto di vista, è Matteo Salvini, quando spiega appunto che lui, dell’Europa se ne frega. Mentre tutti gli altri ci trattano come dei minus habens, canticchiando una canzonetta degli anni trenta: “si fa, si fa, si fa ma non si dice”.

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14 risposte a “E’ IL PIANO B DI SAVONA, MA GUAI A DIRLO!”

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  1. Attilio scrive:

    Ahimè, duole dirlo, veramente e con un velo di tristezza.
    Di figurativo non c’è niente.
    C’è solo cretinismo da quelle parti che sappiamo.

    • martello carlo scrive:

      Ti devo dire che mi hai piacevolmente sorpreso: espressioni come ” ahimè ” e ” un velo di tristezza ” non sono comuni tra i BUZZURRI.
      Ti ha aiutato la badante UCRAINA?
      :-D :-D :-D
      ;-)

    1. Norberto scrive:

      Solo Di Maio al governo e Maxhellas su questo blog sembrano non sapere che il deficit misura il rapporto tra PIL e debito pubblico. Se nel corso degli anni diminuisce il PIL ed aumenta il debito, come è avvenuto in Italia, il valore del deficit ne risente ed è destinato a ridursi.
      Non vedo dunque, a parte la voglia gratuita di insultare, quale obiezione ci sia a riconoscere che la coalizione gialllo-verde vuole rompere l’euro, pur di finanziare le misure previste nel loro accordo e prima ancora nei rispettivi programmi elettorali.
      Non riconoscerlo, come a giorni alterni fanno Di Maio e Salvini, è solo un atto di sciocca furbizia e un’offesa per l’intelligenza degli italiani e del mondo che ci sta a guardare.

      • martello carlo scrive:

        ??????

      • Maxhellas scrive:

        Solo tu sembri non sapere che il deficit/Pil (il famoso 2,4%) è il rapporto tra il disavanzo annuale ed il Pil del medesimo anno. Il debito non c’entra nulla.

        Il debito/pil (il circa 132%) misura invece il rapporto tra stock di debito pubblico e reddito annuale di un paese, il Pil per l’appunto.

        Il rapporto debito/Pil cresce se lo stock di debito cresce in termini assoluti più di quanto cresca il Pil. Ecco perché una delle strategie per ridurre detto rapporto passa per l’aumento della crescita. L’altro, come noto, utilizza la via della riduzione del debito.
        Purtroppo, però, le politiche fiscali restrittive (cioè la riduzione del debito) hanno normalmente un impatto negativo sulla crescita (e sull’inflazione), rendendo molto difficile la riduzione del rapporto debito/Pil. Un esempio di ciò si ebbe l’indomani della “cura Monti”, dopo la quale il debito si ridusse in termini assoluti, ma si ridusse ancor più il Pil, col risultato di aumentare il rapporto debito/Pil.

        Fare deficit per dare impulso alla crescita, contrariamente alla vulgata giornalistico/politicante italiana, è stata la strada scelta dopo il 2007/8 da USA e UK, col risultato che i 2 paesi uscirono per primi dalla recessione.
        Normalmente, una volta ridato impulso alla crescita, si utilizza quest’ultima per rientrare sul debito, riducendo progressivamente il deficit. Cosa che l’UK ha fatto e sta facendo, mentre gli USA sono tornati ad espandere il deficit dopo il cambio di guardia alla Casa Bianca.

        Ergo, la strategia può funzionare. Dipende dalle misure che saranno adottate nel concreto, al di là del numerino del deficit/Pil che dice piuttosto poco, se non una filosofia di fondo.

        Nessuno ha interesse a ribaltare il tavolo in Europa. E, credo, tanto meno se ne avrà dopo le elezioni europee, che daranno più di qualche scossone agli equilibri attuali.

        Se, infine, mi dici dove ho offeso qualcuno, te ne sarò grato.

        A proposito, sto leggendo “Le nuove regole dell’economia. Sconfiggere la diseguaglianza per tornare a crescere” di Stiglitz. Sono 14 Euro spesi bene, che consiglio a tutti gli appassionati di economia. Concordi o no con l’autore, si tratta comunque di confrontarsi con un premio Nobel, quindi credo qualcosa di stimolante per tutti.
        Buona lettura!

        • martello carlo scrive:

          MAXELLAS, a volte mi sembri ALICE nel paese delle meraviglie o, ancor meglio. un PETER PAN alla ricerca dell’ISOLA CHE NON C’E’.
          La tua posizione è ben nota: cambiamo di fronte ad ogni insuccesso elettorale.
          Consentimi mi di dire che questo atteggiamento è quanto di meno umano possa giustificare una scelta: QUESTA NON E’ UNA SCELTA, E’ UNA VALANGA.
          Tu, più che leghista, sei pentastellato, e più che pentastellato, sei un ( bocconiano?) o qualcosa di simile .. non ricordo bene.
          Allora ti chiedo:
          - se sia riproponibile un reddito comunista a chi ha ridotto lo Stato in questa condizione DI MERDA.
          - se il BRIGANTAGGIO MAFIOSO sia stato sconfitto dalla FANTOMATICA GENERAZIONE DA PRIMA COMUNIONE così bencamuffata da DI MAIO della SUPREMAZIA DELL’ONESTA’ A TUTTI I COSTI o NON SIA UN MEZZO PER CONSEGNARCI NELLE MANI PIU’ SPORCHE DEL PAESE.
          - Ti fidi della magistratura alla ERMINI?
          - Sei proprio sicuro che tutte queste provocazioni anti UE non siano il pretesto inconfessato di farci uscire dall’€?
          - Infine, vistto che gli onesti a questo mondo sono più rari delle MOSCHE BIANCHE, siamo sicuri che nel governo qualcuno non SPECULI SULLE SPARATE?

          SUVVIA, UN PO’ DI SPIRITO CRITICO DA PARTE TUA POTREBBE ESSERE COSTRUTTIVO: NON FARE IL PIDIOTA, CE NE SONO GIA’ ABBASTANZA IN QUESTO BLOG, PER GIUNTA INQUINATO DA RETTILI COMPLETAMENTE ESTRANEI A QUESTO AMBIENTE COME UN TALE ATTILIO DI DUBBIA PROVENENZA.

          • Maxhellas scrive:

            Non sono Alice, fidati. So bene in che paese viviamo, ma so anche che so non diventiamo un paese migliore (leggasi meno corruzione e meno evasione fiscale) il baratro è semplicemente certo. Lo dice l’economia, senza dovere scomodare la politica, quindi a prescindere dal governo o dalla maggioranza in essere.

            Mi sono laureato in Bocconi nel 1992. Il che non significa che sono un clone di Monti. In Bocconi, come credo in tutte le Università, ricevi una formazione che ti consente di usare il tuo cervello, non si diventa una replica del Rettore. Oggi, come ieri, in Bocconi ci sono idee e posizioni molto varie su ogni tema. Quelle di Monti sono più note, solo perché più noto ed esposto è lui.

            L’elezione di Ermini non mi piace. Del rest, sulla magistratura e la sua politicizzazione non mi pare abbiamo idee così lontane.

            Sul reddito di cittadinanza in Europa manchiamo solo noi (la Grecia l’ha appena varato in via sperimentale). Quindi o sbagliano tutti glia altri, oppure potremmo farcela anche noi a mettere in piedi qualcosa di serio. Altrimenti bisogna dire esplicitamente che siamo una “razza inferiore”…. Tra l’altro esiste in UK e USA…

            L’Euro a punti estremamente deboli che possono portare ad un suo crollo. Ne ho già discusso in passato.
            Ciò detto, nessuno ha interesse a vederlo fallire, almeno in Europa. I nordici (tedeschi in primis) perderebbero in un attimo l’enorme avanzo commerciale ottenuto con 15 anni di compressione dei salari interni, mandando le loro economie in forte recessione. I mediterranei (noi inclusi) sarebbero alle prese con un default sul debito.

            Le “sparate” muovono i mercati, certo!
            Le ultime (ieri) soni di Moscovivi e Juncker, non di Salvini o Di Maio. Quindi di potenziali imputati di aggiotaggio cominciano ad essercene tanti.
            In realtà, penso che l’Italia, dopo il 4 marzo, sia diventata il campo di battaglia ideale tra chi vuole mantenere l’UE così com’è (Juncker, Moscovici, Macron, Merkel) e chi ha in mente di cambiarla. Quindi temo ne vedremo delle belle fino a maggio 2019.
            Tuttavia, penso che cadranno non poche teste tra coloro che hanno tenuto le redini dell’UE fino ad ora dopo le Europee del maggio prossimo.

            • Maxhellas scrive:

              Forse hai ragione tu.
              Ma se hai ragione, l’unica soluzione per non andare a fondo trascinati dall’immutabile meridione è una secessione, ipotesi che mi pare ancor meno realistica. O no?

              Lasciare le cose come stanno non aiuterà certo il nord. Il sud, se non cambia, finirà per pesare sempre di più e trascinare l’intero paese nel baratro.

              E’ difficile, molto difficile, lo so bene. Ma è l’unica via d’uscita che abbiamo. Altrimenti, indipendentemente dal tipo di governo che abbiamo o che avremo, il nostro destino è segnato, come ho già detto.

            • martello carlo scrive:

              Vedi, caro MAXELLAS, possiamo discutere finché vogliamo, ma la convergenza tra un FIGURATIVO come me e un FUTURISTA come te, dubito possa mai arrivare: io parto dalla realtà, da constatazioni effettive mentre tu provi a cambiare di fallimento in fallimento alla ricerca, come dicevo, dell’isola che non c’è ( o meglio c’è, a dimostrazione che le cose al SUD sono IMMUTABILI: la SICILIA ).
              E’ una vita che ci proviamo, ci siamo rovinati e tuttora continuiamo a farlo per tirar su questo benedetto meridione, tanto da farci trascinare fuori dall’ Europa e tu insisti su quella strada, peggiorandola ulteriormente e quel che è peggio, a scapito della ex gallina dalle uova d’oro in stato comatoso dopo 10 anni di crisi.
              Ah, ma ci saranno i centri per l’impiego che cambieranno tutto daAPRILE, mafie comprese, eppoi c’è la formidabile partita di giro che consentirà di FARCI LAVORARE con il REDDITO di cittadinanza.
              ROBE DE MATT.
              QUI SALTA PER ARIA, NON SOLO L’EUROPA, MA ANCHE L’ITALIA STESSA, ALLA FACCIA DI SALVINI.

      1. Attilio scrive:

        Il cretino si è fatto sentire
        Sopportiamo
        Intanto di maio (ma cosa ha da ridere , è deficiente ?) dice che lo spread è generato daginali e dichiarazioni dei burocrati….
        E il signor salvini dice “me ne frego”
        Ma allora, te ne freghi o non te ne frega?

        1. Attilio scrive:

          Tutto quello che volete
          Ma la dichiarazione di di maio che prima di lui si affacciavano dal balcone di palazzo Chigi gli aguzzini degli italiani, questa sola affermazione dovrebbe essere sufficiente per qualunque persona di buon senso e di buona volontà a farsi d le domande sulla sanità mentale dei 5s
          Anche se i 5s hanno ricevuto 11 milioni di voti

          Spread o mica spread, rapporto pil ecc ecc
          Io non credo che sia solo lotta politica
          Qui c’è un default cit di semplice capacità di intendere
          Figurarsi che disastri farà se non verrà messo da parte ad sono ad possible

          1. Maxhellas scrive:

            Fonte EIU Country Data, 1.10.2018

            Budget deficit (dati consuntivi):
            2014: 3%
            2015: 2,6%
            2016: 2,5%
            2017: 2,3%

            Budget deficit (previsione):
            2018: 2%

            Quindi: potrebbe qualcuno spiegarmi come un 2,4%, valore esattamente in linea con quelli degli ultimi 5 anni, possa portare a invasione di cavallette, lago di Garda pieno di sangue, moria di bestiame, peste nera, bombe atomiche e carestie inenarrabili?

            Salvini recita il suo ruolo, col suo linguaggio, che non mi pare, tra l’altro, molto diverso da quello utilizzato da Macron e i suoi sgherri nei nostri confronti….o in francese certi epiteti suonano meglio?

            A giugno ci saranno le elezioni europee, inoltre, e qualcosa mi dice che molti degli equilibri attuali sono destinati a cambiare a Bruxelles. E probabilmente alcune facce note da anni non le vedremo più.

            Infine:
            dopo aver previsto catastrofi (puntualmente MAI avveratisi) alla vigilia del referendum del dicembre 2016, delle elezioni del 4 marzo scorso, della formazione del governo attualmente in carica, insomma ogniqualvolta il paese non ha fatto quello che voleva il PD, non viene in mente a nessuno di questi sedicenti profeti che forse fare previsioni non è esattamente il loro forte?

            1. Attilio scrive:

              Intanto sentiamo il “mea culpa” per aver dormito sui migranti.
              Il Lillo fa l’indiano. Liberissimo di farlo.

              Lo sa che il popolo ha più paura dei migranti che uscire dalleuro?
              E poi, chi ha poco perde poco

              1. Stefano scrive:

                Con il rispetto dovuto (quindi non proprio tanto ) dico : baggianate . Non si tratta di un piano rivoluzionario . Torna comodo stare su moneta unica e tra le altre cose il processo è’ irreversibile . Resti pure a fare il cronista di provincia .

              Rispondi a martello carlo

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