11
nov 2018
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L'Indiscreto

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GIORNALISTI VIL RAZZA DANNATA!

Giornalisti, vil razza dannata.

Gli insulti alla categoria da parte degli attuali governanti sono diversi dal passato per la qualità, non per l’essenza.

I grillini ci definiscono “puttane” e “sciacalli”.

Ma D’Alema ci definiva “jene dattilografe”.

Ricordo (divertito, adesso) che un assessore mi prese per il bavero, alzandomi da terra e mettendomi letteralmente al muro, nel cortile della sede municipale.

Altri mi querelarono (sempre vinto io, peraltro).

Ogni frase a loro favore si trasforma in sms di plauso (“sei il migliore, ciao grande!”)

Quasi ogni critica si trasforma in insulti (“puttana” non è un’esclusiva di Di Battista, mentre “sei al servizio di…” è la frase più usata).

Vedo bravi colleghi esclusi dalle conferenze stampa anche nello sport, figuriamoci se chi ha un po’ di potere politico pro tempore si fa più scrupoli.

Siamo uomini di mondo, abbiamo fatto il militare a Cuneo, non ci si scandalizza, via…

Il linguaggio è più volgare, ma questi sono i tempi.

Stupisce un pochino che chi ci considera sciacalli, poi sbavi per partecipare a trasmissioni che da giornalisti sono condotte.

Stupisce ancor più che i giornalisti insultati continuino ad ospitare chi li insulta senza creare (come sarebbe loro primo dovere) un vero contraddittorio (il raffinato umanista Rocco Casalino aveva proibito ai grillini di accettare qualsiasi faccia a faccia con politici avversi).

Chi si fa pecora, si sa, il lupo se lo mangia.

E se la categoria ama mettersi in ginocchio, non sarà certo il vostro umile cronista di provincia a tentare di difenderla.

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15 risposte a “GIORNALISTI VIL RAZZA DANNATA!”

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  1. Attilio scrive:

    E’ g-redino colui che dice g-redinate.
    Martello dice g-redinate.
    Martello è g-redino.

    Elementare.

    1. martello carlo scrive:

      Estrapolo una frase di MAXELLAS, ” Per me va benissimo continuare a “menarsi”: non sopporto davvero il politicamente corretto.” come innesco per disinnescare una polemica che non ha ragione di essere: le offese, le parolacce, le accuse, le “fake news”, le critiche, persino le minacce sono il sale della vita, non solo politica ma sociale nel senso più ampio. Mi spiace solo che non si possa applicare alla MAGISTRATURA che fomenta, giustifica e favorisce questa trasgressione al politicamente corretto sentenziando che SPUTARE ADDOSSO AI POLIZIOTTI NON E’ COSA DI RILEVANZA PENALE, purché venga dai drogati dei centri sociali.
      Questo ormai è l’ultimo ostacolo alla libertà di usare tutti i termini dei dizionari, nazionali e stranieri assieme al BAVAGLIO europeo mascherato da “netiquette” del WEB. Ciò è molto, ma molto peggiore delle minacce di DI MAIO, che in confronto al potere della ELITES di stabilire ciò che è falso/vero è il NULLA.
      Il cancro della comunicazione, non sono le offese, e le notizie infondate, bensì QUALSIASI TIPO DI CENSURA.
      I media in realtà, specie quelli non di editori puri, governati da interessi economici e politici spudiorati ormai ottengono risultati opposti a quelli che sostengono, grazie ad una maturità della gente che i giornaloni, in particolare non sopportano.
      Quindi, viva le parolacce, le offese, le accuse e la libertà persino dei DEFICIENTI come ATTILIO di esprimere in tutti i modi la loro vacuità di pensiero: QUESTO E’, OLTRETUTTO, IL SALE DELLA VITA, MOLTO ADATTO AD UN’ARINGA AFFUMICATA COME IL SUDDETTO.
      A questo punto non posso esimermi di rallegrare la serietà di quanto ho detto con qualche emoticon….scusate….
      :-D :-D :-D

      • Attilio scrive:

        solo un g-redino come martello può arrivare a dire tante g-redinate in un colpo solo

        • martello carlo scrive:

          Sai cosa ti manca, CORNA A PARTE? L’originalità delle idee non conformiste: sei il classico MUGIK che si è trovato nel bel mezzo di una rivoluzione: non ci ha capito un c..zo e si è dato allo STKANOVISMO.
          INSEMENIO (licenza poetica della libertà di definizione ed espressione.)
          D’altronde un giudice tra i tanti, non aveva assolto chi aveva dato del buffone all’allora Pres. del CONSIGLIO BERLUSCONI?
          WHAT ELSE? …….. LANZADOR.

          • Attilio scrive:

            Un g-retino come te non ha da dire “sai” a nessuno. La tua unica evoluzione è da cretino a g-redini. Nothing else.

            • martello carlo scrive:

              Vedi, LANZADOR quant’è bella la libertà di dire LANZADORATE?
              Io per primo, da democratico autentico, sono contento che anche le menti più derelitte abbiano la parola: è il peso che dobbiamo sopportare come contributo alla benemerita legge BASAGLIA.

      1. Norberto scrive:

        I giornalisti, come i politici ed ogni altra categoria di lavoratori, possono essere capaci o incapaci, onesti o disonesti, liberi o a servizio di qualche padrone, ma non possono mai essere oggetto di invettiva o di minaccia verbale e tantomeno fisica. Quando questo succede, vuol dire che la politica è degenerata e i cittadini hanno perso il principale strumento di controllo dei loro interessi e in definitiva della propria libertà.

        • Maxhellas scrive:

          Mentre, ovviamente, i giornalisti non hanno alcun obbligo di correttezza verso le persone di cui scrivono. Cioè, nessuno può offendere un giornalista, ma questo può dire ciò che vuole su chicchessia (menzogne incluse) senza dover rendere conto a nessuno. Non è un tantino squilibrata la faccenda?

          “La vita agrodolce della Raggi. Patata bollente”
          “Oca del Campidoglio”
          “La marchesa del Grillo fatta a pezzi dalle correnti”
          “La bambolina e il vertice farsa”
          “Hanno perso la Virginità”

          Vorrei capire in quale misura questi titoli sono assimilabili a critica giornalistica. Così, perché magari sono io che non ci arrivo.

          Idem per le illazioni ripetute su relazioni amorose della sindaca (rivelatesi tutte infondate), la faccenda della borsa da 10.000 euro, che alla fine era da 100 euro (questione di zeri) ed altre amenità simili.

          Diritto di cronaca o diritto di diffamare?

          • Attilio scrive:

            E’ stupefacente come NON riesci a capire.

            La “ragione sociale” dei 5S è la diversità dagli altri.
            Si stanno dimostrando esattamente come gli altri.

            Questo è il punto.

            I 5S non hanno l’esclusiva della critica.
            I 5S hanno costruito la fortuna sul “Vaffanculo” di Grillo. Cosa si aspettavano, tappeti rossi per grazia divina ?

            Datti un pizzicotto in faccia e comincia a ragionare, se possibile

            • Maxhellas scrive:

              Quindi con loro tutto lecito?

              Ma allora, se la si butta in rissa, non diventa un pochino ridicolo lamentasi delle botte?

              Per me va benissimo continuare a “menarsi”: non sopporto davvero il politicamente corretto.

              Solo, poi, non vadano i sedicenti giornalisti a piagnucolare dalla mamma perché Di Battista “mi ha fatto male”.

              Quindi, dire che Repubblica fa da gran cassa per la propaganda del PD, magari non è politicamente corretto, ma lo dico e lo penso.
              Dire che Sallusti è il reggigonadi di Berlusconi non è corretto ma lo penso e lo dico.
              Dire che da mesi si sente parlare di fascismo a vanvera da perfetti ignoranti come capre della storia magari non è corretto, ma lo penso e lo dico.
              Dire che il fascistometro depone a favore della superiorità intellettuale delle cimici cinesi rispetto a quel batterio insulso della Murgia, magari non è proprio corretto, ma lo penso e lo dico.

              E il Vaffanculo rimane comunque pienamente attuale per certa gente, come dimostra il voto del 4 marzo scorso e il 60% di consenso all’attuale governo, cui corrisponde curiosamente il fuoco incrociato di quasi tutta la stampa italiana, arroccata tra Brera e i Parioli per difendere quel che resta di chi ha saccheggiato il paese per 40 anni di fila.

        1. Attilio scrive:

          Buuuh Buuh prendersela (?) con di maio e di battista è come prendersela con il g-retino
          La notizia più rilevante è il mancato schiaffo a Trump da parte degli elettori usa
          Quindi vuol dire che il tema migranti è mondiale e non ineludibile egregio giornalista di provincia

          • martello carlo scrive:

            Ormai il senso delle tue chiacchere si possono desumere dalla lunghezza, ramificazione e COLORE delle tue CORNA.

          • Attilio scrive:

            Ieri ho visto 3 minuti 3 di Giletti che intervistava Di Maio.
            Questi sono i giornalisti di punta: Giletti, D’Urso ???????????
            Rispetto a codesti, il nostro Aldegheri è un gigante con la schiena dritta.

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