02
dic 2018
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L'Indiscreto

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DA TRUMP ALLA CASTELLI, E’ “QUINTO POTERE”

Di fronte ad un nuovo studio, presentato dai migliori scienziati americani sul tema del cambiamento climatico, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato, secco e preciso: “Non ci credo!”.

Di fronte ai dati sull’incidenza dello spread sui conti economici delle banche, le quali (non essendo enti caritatevoli) si rifanno ovviamente sui propri clienti, il Sottosegretario alle Finanze della Repubblica Italiana, secca e precisa, ha risposto al professor Padoan: “Lo dice lei!” Aggiungendo poi, per spiegarsi meglio: “Lui ha studiato, e allora?”

Fatte le debite proporzioni, è la sostanza autentica della politica, così come viene intesa, applaudita e stravotata in questo periodo storico.

Non c’è alcun bisogno di argomentare, spiegare, ragionare: basta essere abbastanza arrabbiati e poi mettersi una giacchetta gialla e mettere a ferro e a fuoco gli Champs Elysees, oppure mandare tutti a ‘ffanc…”, oppure, anche di fronte all’evidenza, ribattere sprezzanti: non ci credo!

Gente semplice, come il sottoscritto, è stata presa alla sprovvista da questo nuovo modo di far politica. Eppure, 42 anni or sono, nel pleistocene, molti di noi avevano visto un film intitolato “Quinto potere”. Nella scena più famosa, un conduttore televisivo andato via di testa per essere stato licenziato, urlava in diretta “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetto più”. E subito ridiventava una star, con milioni di telespettatori pronti ad urlare assieme a lui.

Nessun ragionamento, nessuna proposta realizzabile, nessun dialogo con gli altri: solo l’urlo di rabbia, di Trump o della Castelli, applaudito da milioni di persone “incazzate nere”. Come in “Quinto potere”.

L’arte è davvero sempre più avanti di noi.

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10 risposte a “DA TRUMP ALLA CASTELLI, E’ “QUINTO POTERE””

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  1. Attilio scrive:

    Si da’ il caso, anzi, no non si da’ il caso: un cretino qual e’ martello non puo’ dire altro che cretinate

    • martello carlo scrive:

      SI dà il caso che tu potresti fare a meno di partecipare, considerando che di cretini uno ( il sottoscritto) basta e avanza, ma MAXELLAS no.
      MAXELLAS, perdona coloro che non cambiano mai, pur definendosi progressisti: abbiamo bisogno di un bilanciamento.
      Ho, abbiamo nostalgia delle tue lenzuolate bocconiane.

    1. Norberto scrive:

      Poi ci sono alcune sottospecie che difronte ad argomenti inoppugnabili o all’evidenza dei fatti fanno finta di offendersi e decidono di “non giocare più”, ti privano per sempre della loro presenza.
      In comune col sistema dell’offesa sanguinosa, del disprezzo per chi la pensa diversamente, c’è l’incapacità di misurarsi su un tema con argomenti e di contestare le altrui opinioni con idee opposte ma altrettanto argomentate. Si preferisce passare direttamente all’insulto o ad altri argomenti.
      Sono i tempi moderni, bellezza.

      • martello carlo scrive:

        “SOTTOSPECIE, ARGOMENTI INOPPUGNABILI, EVIDENZA DEI FATTI…..”
        Sinceramente da te una presa di posizione siffatta non me l’aspettavo.
        Ma chi sono i dessi, i responsabili di questa frattura tra i partecipanti?
        Rileggendo le precedenti puntate, li ho individuati in ATTILIO e MAXELLAS.
        Bene, del primo, altro non si può dire che è un ROMPISCATOLE IGNORANTUCOLO FISSATO che serve solo come RIEMPIIVO e dev’essere considerato che un mero sollazzo, mentre per il secondo, tutto posso dire tranne che è un tipo che “GIOCA”: era un valore aggiunto per il blog e, visto la competenza, forse scomodo per l’INCOMPETENZA DI ALTRI.
        Quando son approdato qui tu eri praticamente l’unico interlocutore, per giunta estremamente acritico dell’editore, osannato per i tuoi interventi OLIMPICI e senza repliche.
        La situazione è cambiata: praticamente, eccetto tu, vedo solo pareri critici nei confronti di ALDEGHERI, il quale si adombra e offende per aver subito la stessa sorte del suo mitico BULLO.
        Anche in questo topic ALDEGHERI non cambia la sua linea dà dell’ arrabbi8ato agli altri quando l’arrabbiato è proprio lui che, tra l’altro, ha perso il metro di giudizio da socialista anticapitalista, anti imperialista d’antan.

      • Gatón scrive:

        L’ esempio più tipico è chi, a corto di argomenti, chiude il confronto dando all’interlocutore del fascista.

      1. Attilio scrive:

        Ma, no io non credo, anche perche’ 42 anni fa non c’erano tanti giovani di colore nelle nostre piazze

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