03
feb 2019
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L'Indiscreto

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PERCHE’ LORO E’ IL REGNO DEI CIELI

C’è del metodo, in questa follia.

Uno dice che siamo alle porte di un boom economico.

L’altro spiega che sarà “un anno bellissimo”.

Una terza ministra della Repubblica italiana spiega che l’ottimismo è il sale della terra.

Tutto questo, implica chiaramente una strategia.

Si aumenta il debito e fa salire il costo del credito.

Si bloccano opere pubbliche per miliardi, cancellando migliaia di posti di lavoro.

Si riduce l’orario dei negozi, stoppando le aperture domenicali.

Ci si isola da tutti i maggiori partner commerciali.

Tutte misure (spero nessuno mi contraddica) che accelerano la recessione.

E’ la decrescita. E chi ci governa, da sempre e con coerenza, vuole la decrescita, e ci assicura che sarà felice.

Da bambino, m’insegnavano che i poveri erano felici e beati, perché loro è il regno dei cieli.

Che fosse scritto nel catechismo è comprensibile.

Che sia una strategia economica per una nazione, mi risulta più difficile da digerire.

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5 risposte a “PERCHE’ LORO E’ IL REGNO DEI CIELI”

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  1. Attilio scrive:

    il tema immigrazione, che il giornalista nostro ospite, perché non vuole o perchè non ne è capace o per puntiglio, non affronta, è dirimente perchè mina alla base le ragioni di essere della sinistra.
    La sinistra è nata per dare voce ai più deboli ed ora si accorge che noi occidentali siamo sulla sedia dei padroni.

    TILT e GAME OVER

    • Gazza scrive:

      Attilio, Attilio, Attilio!
      Scusa se mi intromento, ma non ti passa per la testa che se un giornalista del livello di Aldegheri non parla di mi-grazione, emi-grazione, potrebbe avere i suoi motivi.
      Probabilmente la prossima volta che lo incontrerò mi insulterà dicendomi di farmi i casssssi miei, però mi permetto almeno due supposizioni:
      1) conoscendolo, non accetta che gli vengano “imposte” tematiche (e tu lo fai come un mantra-mantice da mesi);
      2) con le pinze azzardo che non ne scriva ANCHE (??) per il motivo che non ne scrivo io sul mio blog.
      Ed entrambi, in tanti anni di frequentazione, non c’è argomento politico di sorta che ci possa aver “spaventato” a discutere.
      A te, con sincera gentilezza, ti chiederei, ormai, di lasciar stare.
      A Lillo le mie sincere scuse.

      • Attilio scrive:

        a me suonava meglio “If I only could remember my name” e invece è “If I could only remember my name”, differenza sottile, forse si, forse no
        If I ventured in the slipstream between the viaducts of your dream ma alla fine sul comodino vicino al letto, tengo “Una giornata di Ivan Denisovic”
        Ad minora

    1. Norberto scrive:

      Per difendere il loro operato questi novelli saltimbanchi alternano inviti ad un ottimismo immotivato, richiami ad un futuro di decrescita felice e scarico di responsabilità sugli altri. Ognuno si prenda ciò che più gli aggrada. L’importante è che si possa tirare avanti. Confidando che gli italiani continuino ad avere fiducia in loro. Roba da matti….

      1. Attilio scrive:

        Per restare in tema catechistico:
        … aiutaci nella tentazione sed libera nos a migrantibus

        Brexit: a causa dei migranti africani
        Trump: a causa dei migranti centroamericani

        Nove mesi fa, dicevo che lillo avrebbe dovuto scegliere fra di maio e salvini
        Oggi non ha piu’ nemmeno la consolazione della scelta

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