10
feb 2019
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L'Indiscreto

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TRA SANREMO E KANT

Imbarazzante. Molto imbarazzante.

Il ministro degli Interni viola la legge sul silenzio elettorale, tanto sa che i 5 Stelle (onestà-ta-ta) gli garantiscono l’immunità parlamentare.

Provate voi a fermarvi in divieto di sosta, poi fate il confronto.

Lo stesso ministro poi spiega di aver seguito il Festival di Sanremo (bello avere tanto tempo libero) e di non gradire che abbia vinto un ragazzo che non si chiama Franceschino e neanche Carletto.

Subito gli fa eco uno stuolo di portaborse (presidenti di consigli comunali che invocano il complotto demo-giudaico massonico, assessori e politicanti a frotte).

Lo stesso ministro, ogni giorno, trova il tempo per dirci quel che mangIa (e mangia parecchio). Mandando “bacioni ai rosiconi”.

Queste sono le cose che oggi piacciono alla gente che piace.

Salvini va a letto tardi perchè vuol vedere chi ha vinto a Sanremo.

Grande nostalgia pe lo sfrontato snobismo di Umberto Eco, quando prendeva in giro Berlusconi dicendo. “anch’io vado a letto tardi, ma perché leggo Kant.”

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13 risposte a “TRA SANREMO E KANT”

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  1. Attilio scrive:

    Salvini deve licenziare il dg della rai che non ha controllato e quindi avallato la giuria radical chic
    Questi destrorsi sono veramente penosi: si fanno infinocchiare anche quando sono al potere
    E’ ineccepibile

    • Gatón scrive:

      Negli USA esiste il cosiddetto ” spoil system” .
      In Italia, quando non è al governo, la sinistra pretende ed ottiene, nel nome della pluralità, i posti di comando nei vari Enti. Quando è al potere li mantiene nel nome del risultato democratico.

    1. Norberto scrive:

      Non ho visto il festival e non mi pronuncio su una polemica che mi pare da cortile. Vorrei invece dire la mia sull’operato di questo governo sin qui.
      Intanto nella forma mi pare inconcludente e fuorviante ogni tentativo di distinguere Salvini da Di Maio, come ho già avuto modo di dire. Non perché non ci siano differenze tra loro ma perché sono ugualmente responsabili delle scelte compiute.
      Nel merito la modifica dell’età pensionabile e il reddito di cittadinanza sono entrambe misure sbagliate perché in una fase calante dell’economia mondiale aggravano il debito pubblico senza ridurre la povertà e non producono sviluppo. Entro breve anzi richiederanno un aumento del prelievo fiscale e se, come ventilato, aumenterà l’IVA, si graverà ancora più pesantemente sulle fasce deboli della popolazione. Altro non c’è se non immobilismo ed annunci, che sono il contrario di quanto serve oggi per rilanciare l’economia.
      Sui migranti infine, che non sono più un emergenza dai tempi di Minniti, la chiusura dei porti voluta da Salvini ha prodotto qualche effetto positivo ma non ancora una politica attiva dell’immigrazione, quella cioè che l’Italia non ha mai avuto. Anzi con il decreto sicurezza rischia solo di aumentare la marea di disperati irregolari votati a rinforzare l’esercito della delinquenza organizzata. E in Europa invece di costruire un un fronte comune con proposte condivise per fronteggiare questo fenomeno epocale si stringono alleanze sterili e controproducenti.
      E’ vero che al peggio non c’è mai fine ma peggio di così……Ci si può trastullare con Sanremo.

      • martello carlo scrive:

        Avevamo proprio bisogno delle tue considerazioni per capire la situazione economico/sociale del
        paese, ma ti apprezzo di più quando fai le tue considerazioni filosofiche anche se, scusami, altrettanto inconcludenti.
        Tempo fa ti ho chiesto quali alternative ci fossero a questa situazione, ma non ho avuto risposta. Parli di polemica da cortile, ma poi mi sembri un componente della giuria sanremese, tornando sul problema migranti, affermando che non c’è più un’emergenza PER MERITO DI MINNITI: 4/5 MLD all’anno da 4 anni per foraggiare le cooperative, Caritas e profittatori di tutti i tipi, compresi i caporali, con altri milioni di africani in attesa di essere buttati in mare, per raggiungere il paese dei buonisti, dei comunisti e preti in via di estinzione in cerca di nuovi accoliti.
        Tutto ciò che vuoi, ma non sono disposto ad accettare le scuse da SERVI del PD a MACRON dopo che lui e la francia ci ha fatto danni enormi, a cominciare dalla LIBIA.
        Almeno mi consolo proprio con un grillino come DIBBA, il PRIMO che ha avuto il coraggio di definire VILE NAPOLITANO, che si è lasciato coinvolgere in una schifosa guerra che aveva il solo scopo di eliminare GHEDDAFI, finanziatore segreto dell’elezione di SARKOZY ed evitare il rischio di ribellione delle ex colonie africane al franco coloniale.
        SE VUOI UN ALTRO MONTI, UN ALTRO ALFANO, NON HAI CHE DA DIRLO E POTREMO DISCUTERNE: SONO SICURO CHE MACRON CI STIA GIA’ PENSANDO

        • Norberto scrive:

          Siamo alle solite. Quando ti toccano Salvini non puoi fare a meno di prenderne le difese. Col risultato di fargli guadagnare l’ergastolo. Si perché cosa c’entra l’indicazione di chi potrebbe sostituire questi dilettanti allo sbaraglio con un giudizio sul loro attuale operato? Come se non si potesse dire che questa minestra fa schifo senza indicare il piatto alternativo. E poi sei disattento ad intermittenza. Altrimenti avresti sentito parlare di una vera destra e di una vera sinistra che oggi in Italia non ci sono. Ma se non ti va bene, continua ad occuparti di Sanremo che è una nobile occupazione.

          • martello carlo scrive:

            Non riesco a definire, ancor oggi, quanta della mia simpatia per SB ( che non ho mai votato ) fosse dovuta alla sua “persecuzione”. Con SALVINI certamente è la stessa cosa, anche se la condivisione delle idee è maggiore (pur se si deve adattare agli altri contraenti, riuscendo peraltro a ridurre a più miti consigli quei quattro pazzi ).
            Non ti critico per le osservazioni sull’attività del governo: su molte cose sono d’accordissimo con te…. e mi pare di averlo espresso più volte, ma la FISSA sui migranti dei “benpensanti”, ormai va spiegata solo con una approfondita psicanalisi, mentre per i malpensanti ci vorrebbe il 41 bis per direttissima… e francamente ha stufato e comincia a puzzare parecchio
            Una delle proposte di SB sulla riforma della giustizia, a proposito, prevedeva appunto una perizia psichiatrica periodica per i magistrati.
            Ciao.

            PS chissà quando vedremo vincere a SANREMO un cantante con il PADRE ITALIANO ED UNA MADRE EGIZIANA.

      1. bardamu scrive:

        Del festival nulla mi tange. Ma leggere che Salvini viene accusato di aver violato il silenzio elettorale quando le consultazioni riguardavano poche centinaia di migliaia di elettori, da gente che ha crocefisso Berlusconi per il cosiddetto “editto bulgaro” ( la cacciata di Biagi dalla rai dopo che il giornalista aveva ospitato un comizio di Benigni contro Silvio il giorno prima delle lezioni politiche in una trasmissione di prima fascia su rai1 ) fa sbellicare dalle risa.

        1. martello carlo scrive:

          7 GIUDICI ROSSI determinano il vincitore di SANREMO: ancora una volta viene stravolta la volontà popolare. UN GOLPE in piena regola.
          I termini sono chiari: vince MAHMOOD con il 14% di voti popolari su ULTIMO col 47%.
          Senza entrare nel merito della qualità delle canzonette ( mi permetto di usare questo termine data la natura nazional popolare del festival ), ancora una volta si è evidenziata la distanza abissale, la SPACCATURA tra la “SEDICENTE ELITE” OGM e la volontà popolare.
          E vediamo chi sono questi giudici d’onore: Ferzan Ozpetek, Serena Dandini, Beppe Severgnini, Camila Raznovic, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich e Mauro Pagani.
          Inutile esporre il curriculum vitae di tutti: la maggior parte sono i soliti noti BUROCRATI portati al successo dal CIRCUITO ROSSO infiltrato in tutte le manifestazioni kulturali, mediatiche ed educative del paese, capace persino di INSTAURARE IL NEGAZIONISMO DELLA FOIBE per 60 anni.
          CIRCUITO ROSSO che ha obbligato a cambiare persino BAGLIONI che è sempre stato preso a ceffoni e boicottato dalla sinistra “impegnata” che lo inserì ” nella lista nera come VACUO, COMMERCIALE, INCONSISTENTE ( COME UNA “MAGLIETTA FINA” ), QUASI CERTAMENTE DI DESTRA, MAGARI ANCHE FASCISTA, DI SICURO SOSPETTO “.
          Per salire sul palco di SANREMO, ha dovuto scegliere quelle giurie rosse che dopo averlo schiaffeggiato, si sono permessa, ancora una volta, di schiaffeggiare il giudizio popolare, pur di perseguire contestare la politica governativa della lotta alle mafie schiaviste ed all’invasione incontrollata del paese
          Questa infiltrazione in tutti i gangli del paese, va estirpata definitivamente e questo mi porta a dire che certe posizioni del governo su CONSOB e BANKITALIA non sono del tutto da buttare.

          1. Gatón scrive:

            A Sanremo uno pensa cne si Kant, invece mi pare che si parli, a senso unico.
            Mi chiedo, se si fosse presentato uno con un nome suppergiù come Jesi e avesse recitato, ho già detto che cantare è altro, un testo che tra una cosa e l’altra nomina la Pasqua, sarebbe stato premiato o crocifisso ?

            1. Attilio scrive:

              Passo.
              Oltre a Kant, suggerisco di leggere “Viaggio al termine della nostra specie” di Gianfranco Pacchioni

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