17
feb 2019
CATEGORIA

L'Indiscreto

COMMENTI 4 Commenti
VISUALIZZAZIONI

636

TRIBUNALI DEL POPOLO E SPIE

Un’azienda privata farà decidere, attraverso una piattaforma web da essa sola controllata, se un ministro della Repubblica debba essere processato oppure no.

Una proposta di legge chiede che si possa decidere per referendum anche in materia penale: un sì o un no da parte di persone che di regola conoscono al massimo il Codice da Vinci potrà aumentare le pene per reati particolarmente “impopolari”.

Un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, parlando dei controlli sul promesso Reddito di Cittadinanza, spiega che saranno usate “anche le segnalazioni che arrivano dal vicino di casa che è invidioso perché vede quello che sfrutta uno strumento di aiuto illegalmente” .

Paolo Mieli sostiene che è sbagliato parlare di un ritorno al fascismo, e a sinistra ovviamente giurano che nulla c’entra lo stalinismo.

Ma l’Ovra e la Stasi (qualcuno avrà pur visto il film “La vita degli altri”) non erano qualcosa del genere?

Noi elitari continuiamo a ridere dei congiuntivi di Di Maio, delle gaffes del povero Toninelli, dei selfies da adolescente di Salvini.

Ma c’è davvero tanto da ridere?

636 VISUALIZZAZIONI

4 risposte a “TRIBUNALI DEL POPOLO E SPIE”

Invia commento
  1. bardamu scrive:

    E’ la democrazia, bellezza! La selezione della classe politica in democrazia, come in guerra, funziona in modo tale che i più probi vengono schiacciati dai più furbi. Non che nella cosiddetta “società civile” le cose vadano molto diversamente, peraltro.
    L’unica differenza con la prima repubblica è che allora c’era più cultura politica e più connivenza da parte di giornalisti e magistrati.

    1. Norberto scrive:

      C’è da piangere secondo me perché abbiamo messo le nostre vite nelle mani degli incapaci e degli ignoranti.
      E dobbiamo smetterla di dire, o di condividere l’idea, che la politica è malalffare e che i politici sono tutti corrotti. Perché in questo modo e per questa via abbiamo affidato il più alto e nobile degli incarichi proprio ai nullafacenti o ai delinquenti. E dobbiamo decidere di invogliare le menti migliori a prestare parte del loro tempo alla cura del bene comune in cambio di un adeguato compenso.
      Insomma l’esatto contrario di quanto succede oggi.

      1. Gatón scrive:

        Perché invidioso ?
        Io direi indignato.
        Partendo da questo presupposto ecco che la segnalazione da parte dei cittadini diventa legittima, come lo è la denuncia di qualsiasi altro reato.
        Ma qui si parla di soldi elargiti dallo Stato, per cui a differenza tra goderne o meno risiede nel grado di “furbizia”, e se qualcuno lo è maggiormente di te fai la figura del fesso.
        E diventi invidioso.

        1. Attilio scrive:

          Prima parte.
          Spero che qualcuno piu’ capace di me sia in grado di confutarmi.
          Siamo nel pieno rispetto delle regole democratiche.
          La decisione se lasciar processare o no un senatore spetta alla giunta dei senatori
          Se i rappresentanti 5s vogliono tirare i dadi o affidarsi a casaleggio o domandarsi cos’e’ la coerenza questo spetta solo a loro.
          Pertanto questa polemica sa di rosicamento perche’ e’ non e’ vero che chi votera’ su rousseau decidera’ per tutti. E’ accidente e non sostanza.
          Seconda parte.
          Ndd

        Lascia un Commento

        Accetto i termini e condizioni del servizio

        Accetto i termini sulla privacy

        *