02
feb 2019
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Hellas Verona

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AGONIA

Grosso si dice tranquillo, ottimista e positivo. Vede sempre la luce anche nei momenti più bui. Contento lui. Io vedo un Verona senz’anima, poco propenso alla lotta, molto lezioso, poco incisivo, troppo traballante dietro. Insistere su questo allenatore mi sembra una follia. Sta ripetendo quanto mostrato a Bari  l’anno scorso con un andamento sempre altalenante, tra formazioni rivoluzionate partita dopo partita, scelte discutibili, palleggio esasperato e spesso sterile. La squadra sta resistendo in zona play-off più per demerito altrui che per proprie capacità.

Setti fuma il suo sigaro e aspetta. Per il livello di questa serie B la squadra allestita dal suo direttore sportivo non è male, ma se poi la dai in mano ad un tecnico non adatto, evitare critiche e contestazioni diventa impresa impossibile. Il primo responsabile di questo Verona tanto mediocre resta il presidente, soprattutto se consideriamo i soldi piovuti con il paracadute. Grosso ci sta mettendo del suo. I giocatori? Sono i meno colpevoli secondo me, anche se un pizzico di personalità in più non guasterebbe.

Seguire Carpi-Verona è stata un’agonia. In ambito medico agonia è lo stadio che precede la fine della vita. In senso figurato (ed è il mio caso, visto che di salute non me la passo male) significa tormento prolungato. Il Carpi ha poca qualità, eppure ha preso una traversa, ha creato occasioni, ha concesso anche molto (gol regalato). Soffermarsi sulle palle gol del Verona, parlando di “buona prestazione” significa non essere obiettivi. Una squadra che vuole vincere il campionato non può andare a Carpi e subire 12 tiri. Come non può affrontare in casa il Cosenza, segnare due gol e smettere di giocare pensando di avere già vinto, salvo rivitalizzarsi solo dopo essere stata raggiunta.

Per fortuna anche le altre balbettano.

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62 risposte a “AGONIA”

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  1. pennabianca scrive:

    Ieri D’amico ha voluto imitare Malesani e Trapattoni che a loro tempo esternarono la loro “inquitudine” nei confronti della stampa, attraverso conferenze stampa epiche.
    Io spessore e il carisma dei quali evidentemente il nostro ds è sprovvisto, hanno fatto si che abbiamo assistito a una sorta di “TONI CAPUOZZO” de noialtri che in preda all’agitazione, ha dato il peggio di se.
    Oggi mi aspetto l’esonero di quell’incapace di Grosso, altrochè “stasera non posso rimproverare nulla ai miei giocatori”…

    1. bruce scrive:

      Quello che è successo ieri sera è la riprova del grande lavoro di Telenuovo, avanti così ragazzi! Nessuna tregua! Neanche ai tempi di Cannella si era arrivati a tanto, per favore pietà!

      1. Alkwor scrive:

        Scaresse*

        1. Alkwor scrive:

          D’Amico scaresse

          1. Bruno scrive:

            Presidente, licenzi subito D’Amico per questa pagliacciata indegna fatta in una serata di lutto. Subito!!!

            1. Bruno scrive:

              Proprio nella sera del ricordo del piccolo gialloblu scomparso, una sceneggiata vergognosa da parte di uno che sa comportarsi.
              Togliti di dosso i simboli di Verona, indegno, e scappa via lontano, maledetto.

              1. RobyVR scrive:

                Ha parlà el presidente, come da tradision dovaressima pèrdarla anca sto giro.

                1. GINO DAL BAR scrive:

                  …quindi riassumendo…la piazza veronese offrirebbe grandissime potenzialità che gli imprenditori veronesi non sanno cogliere…anzi, addirittura, comprando il Verona potrebbero finanziare le loro aziende private come fa Setti…ma loro non lo fanno…o perché sono troppo onesti, o perché Setti e’ più intelligente di loro…tutto giusto?
                  A parte che far paragoni tra il calcio di adesso e quello pre paytv non ha senso, parliamo di 2 mondi diversi, prima le squadre si finanziavano con gli sponsor e i botteghini, adesso queste sono diventate “entrate minori” (difatti lo scudetto da quasi 30 anni, escluse le parentesi romane, fa la spola tra Torino e Milano….ovvero dove vanno la maggior parte dei contributi delle pay T….a tutti gli altri le briciole…)…ma a mi me par sempre più logica la spiegazione che il calcio e’ un immenso baraccone, che non crea guadagni se non raggiungi la cempions lig…e che quindi, chi ha sale in zucca, e magari lavorando una vita si e’ messo da parte tanti soldini…probabilmente non trova allettante l’idea di gettarli nel cesso entrando nel calcio…
                  Ricordo solo una cosa che tanti si dimenticano…Setti ha preso il Verona solo perche’ alle spalle aveva un petroliere…difatti quando questo si e’ defilato, e lui ha deciso di non metterci più una lira…i risultati sono sotto gli occhi di tutti…i paracaduti li usa (e male) solo per non scomparire…
                  Ripeto, se pol continuare a prendersela all’infinito con Setti, convinti che arrivera’ prima o dopo il ricco imprenditore veronese su un cavallo bianco, onesto, bello, profumato, ma col parrucchin, il quale ci porterà in cempions lig in 4 settimane…oppure provare a chiederse se Setti non sia solo una conseguenza del sistema organizzato in o do sbagliato….
                  ….dasighe solo un’occhiata a cosa sta succedendo in serie C, con squadre che non se presenta gnanca più alle partire…per capire cosa l’e’ diventa’ el calcio…e se pol averghe senso investirghe milioni de leori ….

                  • bruce scrive:

                    Su cosa è diventato il calcio hai pienamente ragione e pare tra l’altro che dal 2024 prenderà piede la famosa superlega che secondo fonti non si sa quanto attendibili verrebbe giocata nel week end spostando di conseguenza i campionati nazionali durante la settimana, miserie insomma. Per quanto riguarda Setti non credo sia una conseguenza del sistema, bensì che stia approfittando del sistema che è una cosa ben diversa. Si parla spesso delle pay tv come il male assoluto quando in realtà permettono a realtà come la nostra di sopravvivere, il vero problema è su come dovrebbero essere ripartiti i diritti tv (spartiti in modo non equo in italia e Spagna e i risultati si vedono) ma soprattutto non trovo corretto che vengano usati per scopi non inerenti al calcio (è il caso dell’Hellas Verona). Infine tornando a Setti quando arrivò fece una marea di promesse (che nessuno gli chiese) basate sul nulla perchè mai avrebbe potuto mantenere vista la sua mancanza di liquidità, senza poi dimenticare le numerose frasi senza senso e che è inutile stare a ricordare, se non è un buffone questo….

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …cioe’ se fosse possibile “approffittarsi del sistema” come intendi tu, ovvero usarlo per tirarsi fuori dei soldi…beh, te assicuro che saria un altr buon motivo per il quale…in Italia…ghe saria la fila de imprenditori pronti a comprar una squadra de balon….non e’ cosi’, fidati, Setti non e’piu’furbo degli altri, e non creno nemmeno piu disonesto di tanti altri…l’é solo uno che l’e’ entrá con le spalle coperte…e che dopo el ghe resta’ el cerin in man…
                      Son d’accordo sulla distribuzione equa dei diritti tv (anche se rimpiango com’era il calcio prima che arrivassero loro…e in ogni caso in B sono cifre intorno al milione a stagione…), ma per far questo dovrebbe esser gestito da persone competenti e capaci…cosa piuttosto utopistica in questo settore…
                      Fo sempre el solito esempio: in B nel 2014 era stato stabilito un tetto massimo per i nuovi contratti (massimo 150 mila leori netti), norma sacrosanta, fatta con l’intento di rendere i costi della sere B sostenibili per la societa’, ed e’ tutt’ora in vigore…ma…non la rispetta nessuno (vedi contrato di Di Carmine), perche’ a fronte di norma intelligente, non sono stati stabiliti i controlli adeguati, e soprattutto le sanzioni adeguate (quelle in vigore sono ridicole…)…conseguenza? fallimenti di Cesena, Bari, Avellino…serie B nel caos, serie C nel caos….otto nare con sta gente?

                      • bruce scrive:

                        Gino, il problema è che Setti oltre ad essere disonesto come buona parte dei proprietari (mi viene in mente Preziosi) a differenza di questi è un incompetente ed il fatto che come dici tu sia rimasto con il cerino in mano ne è la controprova. Tra l’altro uno che quando ne ha la possibilità critica apertamente Mandorlini e Sogliano che con tutti i loro difetti a Verona hanno fatto benissimo in campo e fuori lodando invece tutto quello che è accaduto dopo (ovvero da quando LUI e solo LUI gestisce la società) dà l’idea di che razza di cialtrone sia, ma una cosa è certa ormai a Verona ha fatto il suo tempo.

                        • Fenomeno scrive:

                          Tutte le scelte giuste merito degli altri, tutte le colpe (e ne ha tante) sue..ok, mi sembra logico…io non paragono nulla ma col senno di poi è sempre facile…quando è arrivato toni chi avrebbe scommesso che facesse quei goal?…nessuno…bollito, cariatide, geriatrico, deve giocare cacia…quelli erano i commenti di quei giorni…razionalmente era più logico pensare che segnasse toni o pazzini nel momento in cui sono arrivati qui?…razionalmente quando sono arrivati qui era più logico fossr un buon giocatore iturbe (che poi ricordo non ha fatto più nulla) o zuculini?…fortunatamente il calcio spesso non è razionale né logico, dopo ie brai tutti

                        • bruce scrive:

                          E chi ti dice che Sogliano non l’abbia imposto Volpi? Poi se vuoi paragonare la formazione dell’Hellas Verona 2013/2014 con quella dello scorso campionato sei fuori strada in quanto tra le due vi è un abisso tecnico e la classifica finale dei due campionati parla chiaro.

                        • fenomeno scrive:

                          Però non puoi lodare Sogliano e dare dell’incompetente a Setti…Sogliano a Verona è stato portato da Setti e dove è stato dopo Verona ha raccolto solo fallimenti sportivi…l’ultimo a Bari dove Grosso per dire lo ha portato lui e non lo ha mai esonerato…il giorno che si capirà che il calcio non è scienza esatta e che le cose le puoi imbroccare (Toni, Iturbe, Romulo) come toppare partendo razionalmente con gli stessi presupposti sarà sempre troppo tardi….in attesa del cavallo bianco

                      • Simone scrive:

                        Le pay tv garantiscono i maggiori introiti per le società professionistiche, almeno in A. Ma La distribuzione è mal posta. Tutto vero. Ma purtroppo, volenti o nolenti, è normale che siano così diversamente distribuiti: a livello nazionale i media parlano al 90 e più per cento di Juventus, milanesi, poi le romane e il Napoli. Qualche briciola se la dividono le genovesi e il Torino. Stop. Questo, come se non bastasse la realtà già di per sé difficile a livello di “distribuzione del tifo e dell’attenzione popolare”, sposta ulteriormente l’attenzione sulle sopra citate, che quindi garantiscono a differenza delle altre gli ascolti di cui i media stessi hanno bisogno. Un circolo vizioso creato ad arte. A proposito, questo pezzo, che non condivido totalmente ma di cui sposo il nocciolo, spiega in modo interessante alcune cose a mio avviso, spiegando anche come il calcio sia cambiato nelle varie epoche da questo punto di vista: http://www.massimofini.it/articoli-recenti/1826-de-laurentiis-calcio-business-e-idiozie .

                  1. Spc scrive:

                    Fenomeno dov’è?! Ancora contento del buffone???

                    • Fenomeno scrive:

                      Quando eravamo a pagani (ed io c’ero) avremo messo mille firme ad essere quinti o sesti in serie b, avremo pensato fosse pura fantascienza vedere al bentegodi da li a qualche anno toni, saviola, rafa marquez e pazzini…non ho mai avuto particolare simpatia per setti e lo scrivevo quando si vinceva la b e quando tutti impazzivano ugiustamente) per toni…setti sta facendo quello che ha sempre fatto…setti prima o poi se ne andrà e vedremo che succederà…pensare che il verona sia quello glorioso di bagnoli dal mio punto di vista ci fa solo male…setti ho scritto un sacco di volte che è un pirla perché basterebbe poco per avere un minimo di feeling con la piazza ma non rendersi conto di qual è la dimensione del verona nel calcio d’oggi è altrettanto dannoso…qui ormai non scrive più nessuno, lascio agli altri alimentare la discussione…io ho già dato

                      • spc scrive:

                        Avremmo chi? Tu forse, io ho esultato ai gol di Cammarata in serie A, a quelli di Berrettoni in C contro il Pescina valle giovenco, a quelli di Toni,… squadre con anima, con identità, con unione di intenti con la piazza! Della serie in cui si milita mi importa, ma prima ci sono altre cose ben più importanti. Setti non sta facendo quello che ha sempre fatto, sono anni ormai che ha cambiato rotta in maniera decisa… se penso che ha comprato da Martinelli (uno che aveva progetti per dare lustro alla città attraverso l’Hellas) mi vengono in brividi…

                        • fenomeno scrive:

                          Lo spirito goliardico/ironico da “ridemo par non taiarse le vene” che c’era negli anni della lega pro non lo può negare nessuno, se poi vogliamo raccontarci un’altra storia ok…Nick Ferrari ad un certo punto era il simbolo dell’anima che citi tu ma vogliamo negare che è stato a lungo contestatissimo ed era già stato ceduto al sudtirol?…va bene, neghiamo tutto…che anime avevano le squadre che arrivavano quindicesime in serie B?…che anima avevano il Verona dei Da Silva, dei Morante, di Di Gennaro la punta che fraca?…sembra che qui ci siano sempre state squadre di guerrieri con la bava alla bocca…devo aver vissuto in un’aòtra dimensione…per me Setti è sempre il solito fin dal suo primo giorno, la differenza è che abbiamo fatto un campionato strepitoso grazie soprattutto ad un parametro zero (Luca Toni), due prestiti (Iturbe e Romulo) ed un allenatore (sempre sia lodato) che ad un certo punto gran parte della piazza non voleva più…gli anni dopo con le sue scommesse ha fatto qualche campionato decente e qualche altro nefasto ma se non arriva il Moratti o lo Squinzi di turno sarà sempre così…se poi pensiamo che sia un buffone, un ladro ed un delinquente e che se ne debba andare quanto prima va bene ma non raccontiamoci quella dell’orso

                      • Maxhellas scrive:

                        Mi basterebbe il Verona un po’ meno glorioso, ma combattivo e cattivo, di Mandorlini.
                        Fenomeno: Setti è INDIFENDIBILE!

                        Se ne sono accorti tutti: tranne te e Tavellin….

                        • fenomeno scrive:

                          Telearena e Telenuovo si sono alternate negli anni come media partner del Verona….Tavellin oggi, in un contesto dove le tv locali non se la passano benissimo, sta semplicemente promuovendo il suo prodotto come faceva anni addietro chi andava in crociera e faceva trasmissioni da Hellas Kitchen…è il gioco delle parti….pensare ad una tv commerciale che faccia informazione libera e disinteressata è vivere in una dimensione parallela

                          • Maxhellas scrive:

                            Forse non hai colto che io non sto difendendo Telenuovo. Sto accusando Setti.
                            Se Telenuovo si è finalmente accorta della “qualità” del personaggio, meglio!

                            Io dicevo le stesse medesime cose quando più di qualcuno degli attuali critici convertiti vs Setti gli reggevano il sottopanza per fare fuori Mandorlini, reo di averli definiti “gufi” (lesa maestà?) e soprattutto di stare sulle palle a Setti.

                            Apprezzo le conversioni. Anche quelle tardive. Anche la tua, quando avverrà.

                        • fenomeno scrive:

                          Penso di aver passato quasi due anni qui sopra a difendere Mandorlini spesso e volentieri da solo contro non dico tutti ma molti….quindi non lo devi dire a me di Mandorlini….non ho mai pensato a Setti come al presidente perfetto, anzi….se fai un esercizio di ricerca vedrai che quando tutti erano esaltati ed andavano in crociera ero uno dei pochi che scriveva di Volpi…Setti è sempre il solito, se oggi è indifendibile lo era anche allora…questo è quello che ho sempre scritto…odio chi incensa quando le cose van bene e tira merda quando sembra tutto sbagliato ed assurdo…questo per me vale per Mandorlini ed anche per Setti…il Verona di Mandorlini era combattivo e glorioso perché giocava in un certo modo, questo con il tic toc che in molti volevano ai tempi di Mandorlini e senza le qualità tecniche che servirebbero per questo tipo di gioco è compassato e senza anima ma non perché i giocatori non si impegnino ma perché si addormentano e perdono l’agonismo…questi sono i cazzo di allenatori che piacciono a Setti ma dimenticare dove eravamo, cosa è stato fatto in questi anni e che investitori interessati al Verona ci sono o non ci sono dietro l’angolo dal mio punto di vista ci fa solo del male…io non sono nessuno, quello che penso o scrivo è totalmente irrilevante, se fosse sufficiente “star zitto” per cambiare la situazione lo farei molto volentieri

                          • fenomeno scrive:

                            Le analisi però dovrebbero tenere conto di tutto..ovvero partire dai 16 milioni spesi per acquistare il Verona (che poi i soldi li abbia messi lui o Volpi poco mi importa perché poi questi soldi vanno restituiti) aggiungere tutti i ricavi fatti in questi anni e togliere tutte le spese e vedere cosa ne esce…se tu fai delle analisi parziali secondo me lasciano il tempo che trovano…il fatto che abbia incassato dei paracadute tu lo vedi sempre come una colpa…se rimanevamo in B questi paracadute non sarebbero mai arrivati e saremo tutti felici e contenti….non ho mai avuto simpatia di chi fa i conti in tasca agli altri, perdonami…io ho ben presente cosa c’era quando è arrivato Setti, affermare che abbia rubato qualcosa al Verona mi sembra una gran forzatura…per me il paragone va fatto tra quello che c’era e quello che c’è non tra quello che c’era e quello che potrebbe esserci…e se c’è una folla pronta a tornare allo stadio non ha nemmeno dilapidato la passione, diciamo che è li in stand by in attesa del nuovo grande presidente che tutti ameranno

                          • Maxhellas scrive:

                            C’è una folla di tifosi pronta a tornare allo stadio anche in serie D, se solo Setti se ne andasse. Fidati! altro che “non è detto che si ripeta”.

                            Setti non è empaticamente scarso: è uno che distrae fondi dal Verona per foraggiare le proprie attività. Cosa detta e ridetta negli ultimi anni da chi ha fatto un minimo di analisi.
                            Setti è quello delle 2 retrocessioni programmate, col primato assoluto in Italia per paracadute incassati. Quella roba li è Setti.
                            Altro che empatia e altre amenità! Non dirlo significa essergli complice e minimizzare significa tentarne una improbabile difesa.

                            Esattamente come i Tavellin e Fontana vari.

                            Non schierarti in quella congrega della peggiore democristianità!
                            Faresti torto alla tua intelligenza!

                          • Simone scrive:

                            Non capisco perché il concetto di possesso palla debba essere demonizzato in senso assoluto. Senza andare all’estero o a nomi altisonanti, in Italia ci sono state squadre che hanno fatto e fanno del possesso palla un punto fondamentale, vedi il Napoli di Sarri, la Sampdoria di Giampaolo, l’Atalanta di Gasperini, la Roma di Di Francesco, eccetera… dubito farebbe schifo a qualcuno averli qui questi. In generale poi, al di là della filosofia dell’allenatore, una squadra tecnica fa più possesso palla perché è nelle sue corde. Gli ultimi 2 Verona che sono risaliti dalla B alla A facevano possesso palla. Come quasi tutti quelli che sono saliti in precedenza di categoria. Questo Verona, che è in serie B, ha due ex centrocampisti come difensori centrali, a centrocampo e nel settore offensivo giocatori come Colombatto, Zaccagni, Henderson, Gustafson, Danzi, Laribi, Di Gaudio, Matos, eccetera… Voglio dire, ghe mancarea anca che no se fasesse possesso palla. Il problema sta nel ritmo che non riesci ad imporre e che spesso addirittura soffri, quando gli avversari lo alzano. Se non sei in grado di alzare il ritmo (e qui qualche domanda e ricerca sulla preparazione atletica, ripeto, la farei), fai fatica a verticalizzare nei e coi tempi giusti perché il giro palla essendo lento non ti fa trovare gli spiragli, semplice. E in fase di non possesso, perché fai fatica a recuperare il pallone pur non mancando teoricamente di giocatori in grado di contrastare e recuperare i palloni (Gustafson, Henderson, Colombatto, Danzi per esempio – difetto strutturale che invece aveva la squadra di due anni fa secondo me)? La domanda è: perché succede questo? La risposta a questo quesito secondo me è fondamentale, non se facciamo o meno il possesso palla.

                          • fenomeno scrive:

                            Setti secondo me è empaticamente il peggior presidente di sempre e non è nemmeno furbo perché poteva tranquillamente essere un po’ ruffiano, fare due tre mosse pro piazza e potrebbe continuare a gestire le cose alla sua maniera…però come in tutte le cose ci vuole equilibrio, non è vero che la categoria non è un problema, i risultati e di conseguenza la categoria hanno sempre influenzato umori e giudizi…il fatto che una volta in C ci sia stato quel senso di appartenenza incredibile che portava diecimila persone allo stadio non significa che quella cosa si ripeterà in eterno…il calcio è cambiato, quel senso ci sarà sempre meno, alle nuove generazioni queste cose non importano più di tanto…ho la netta sensazione che i presidenti alla Setti saranno sempre più la normalità, il nostro senso di ribellione può anche essere legittimo ma rischia di diventare autolesionismo…Setti ha risvegliato quel passato glorioso che era sopito in noi da anni, d’incanto abbiamo pensato che tutto fosse dovuto, che una semplice salvezza non basta più, che il minimo sia vincere un campionato a mani basse e via discorrendo…da una parte ci sono le nefandezze, dall’altra un senso della misura smarrito…e l’atteggiamento di chi incensava Mandorlini e poi per questioni personali lo ha attaccato lungamente con i soliti articoletti tendenziosi ad hoc come lo definisci?

                          • Maxhellas scrive:

                            L’errore che fai, secondo la mia opinabile opinione, è collegare il fatto che la serie B sia in media la nostra dimensione al fatto che Setti si inserisca senza infamia e senza lode nel “medione” dei presidenti che abbiamo avuto.
                            Concordo con la prima tua affermazione. E d’altro canto non credo che la categoria sia mai stato un problema per noi. Non concordo affatto con la seconda: Setti è uno dei peggiori presidenti di sempre, forse il peggiore in assoluto: un testa a testa tra lui e Pastorello l’Oscar della merda.

                            La nostra dimensione è andare su e giù tra A e B? OK: chi ne ha mai fatto un dramma? Anche perché chi lo somatizzava male, da 10 anni è passato alla squadra del quartierin.

                            Ma sulle nefandezze di Setti non si può tacere, o farle passare come merce comune. Questo è, sempre secondo la mia opinabile opinione, intellettualmente disonesto. Esattamente come l’atteggiamento dei vari Tavellin, Fontana e simili.

                      • Mariino scrive:

                        Basterebbe poco, che la squadra giocasse al calcio,mettendoci l’anima.poi perdere alcune partite a quel punto non sarebbe un dramma.

                    1. GINO DAL BAR scrive:

                      @MaxHellas…
                      …poi, parli di 2 retrocessioni programmate…su quella dell’anno scorso non ci sono dubbi…ma l’altra….secondo te, se avevano intenzione di retrocedere sin dall’inizio, avrebbero investito milioni su Viviani? Avrebbero fatto quel contratto a Pazzini? Avrebbero rinnovato a Mandorlini (biennale) e a Toni? Avrebbero tenuto in squadra Romulo e Marquez (ingaggi milionari)?
                      …dai…sulla carta, la squadra era buona…dopo e’ anda tutto male…a novembre hanno esonerato Mandorlini per prendere Del Neri (che dopo l’ha sbaglia’ tutto), non un pirla qualunque tipo Grosso o Pecchia…le buone intenzioni all’inizio c’erano…poi a gennaio quando era tutto troppo compromesso…hanno optato per il “piano B”..ma all’inizio c’era un piano A…

                      • Simone scrive:

                        Vero fin ad un certo punto, GIno. L’anno della prima retrocessione (anno fondamentale in senso negativo) da gennaio Setti ha smesso di pagare gli ingaggi. E generalmente se sa che le squadre le molla se scatta sta cosa (vedi il Verona in A con Malesani nel girone di ritorno, il Palermo attuale, eccetera). Nel girone di ritorno aveino fatto, tra l’altro, in queste condizioni 20 punti. Perdendo un tot di scontri diretti. In una situazione simile ghè terreno fertile per il calcio scommesse tra l’altro. Mi ho sempre pensà quela, tra le altre robe, su quella stagione. Sull’ultima annata invece par mi l’era sa abbastanza scritta fin dall’inizio.

                        • GINO DAL BAR scrive:

                          …si, ma difatti scrivevo che in gennaio si e’optato per il piano B…quello che volevo dire e’ che in fase di programmazione, ovvero in estate, se mettiamo a confronto le 2 rose e gli investimenti fatti nei 2 campionati…e’ evidente che 3 anni fa non c’era l’intenzione di retrocedere…

                      1. stefano 50/60 scrive:

                        ciao tutti…sto leggendo le Vostre disamine tra Bruce Simone Fenomeno etc…..ognuna ha contenuti interessanti, magari non tutti condivisibili ( ci mancherebbe e per primi i miei…) ma decisamente interessanti…tra l’ altro le considerazioni di Fenomeno hanno un fondo matematico in alcuni punti e si sa che i numeri non sono oggetto di discussione ( tranne per politici e statistici che metterei nella pentola dei cannibali ammesso che esistano ancora)…..entrato al Bente nel ’67 ho raccolto un libro di esperienze da Saverio Garonzi all’ attuale merdaiolo…….sono dunque passato attraverso i brizzi, i Guidotti Chiampan polato, i Ferretto i Mazzi i Mirzakanian i di palermo uzzo i pastorelli tanzi el Piero el Giovanni fino a carige nigeria e letamaio padano che. com’ è noto. è la zona dove il porco è il re dell’ economia ( anche se cooperativistica cioè dittatoriale )……per me, e lo dico a malincuore, che son privo come Voi di notizie certe ( la cortina di ferro era più penetrabile del foro di condom made in carpi ) la possibilità di fusione o fallimento è dietro l’ angolo…..al momento non è uscita una singola indiscrezione che arrivi qualcuno ( sarebbe un pazzo ) a trattare con il jean paul gaultier sborone…….se qualcuno arriverà, sperando che non sia peggio di codesto cialtrone, arriverà a palazzo barbieri nel post fallimento o post consegna della società al comune fate vobis…..i tempi sono questi purtroppo, l’ esempio di zampalesta a paggermo è lampante…….certo che la piazza di Verona sponda Hellas è appetibile ma purtroppo lo è anche per rubare ahimè…..l’ unica consolazione, se vogliamo, è che dopo gli ultimi redditi di canaglianza non ci sarà più nulla da rubare perchè pare tra l’ altro che anche i deficenti della lega si sian accorti che non si può premiare chi retrocede, specialmente se quel denaro va alle cayman o in luxembourg……ps, secondo Voi l’ autistico trucca bilanci della pantalona farà ostracismo al paracadute come quando toccò al piccolo fiammiferaio padano o li prenderà facendo finta di nulla com’ è costume in lui e quei quattro dementi che lo seguono ? a Voi la risposta please..a tutti Voi eh…

                        1. bruce scrive:

                          Fenomeno, perdonami ma continui a tirare in ballo la Lega Pro, arrivata tra l’altro per colpa di personaggi identici al buffone (che secondo me è pure peggio perchè è anche ignorante) e allora io ti dico che abbiamo vinto uno scudetto e giocato la Coppa dei Campioni e (quella vera, non quella di oggi a cui partecipano cani e porci) e la Coppa Uefa. La classifica della FIGC mette l’Hellas Verona al tredicesimo posto per blasone il che smonta la tua teoria per cui dovremmo accontentarci della Serie B, tanto per fare un esempio dei giorni nostri non abbiamo nulla da invidiare all’Atalanta e qui arriviamo al vero punto dolente ovvero i “grandi” imprenditori veronesi che a mio modesto avviso sono stati (almeno fino a questo momento) poco lungimiranti del valutare le enormi potenzialità che una piazza come Verona può offrire.

                          • alkwor scrive:

                            per esempio, se prendiamo come criterio questo:
                            https://it.wikipedia.org/wiki/Classifica_perpetua_della_Serie_A_dal_1929
                            siamo 19esimi.

                            • Simone scrive:

                              La nostra dimensione… la nostra storia… La nostra storia dice che la serie A l’abbiamo vista con la continuità che ogni tifoso si augura per circa 20 anni, cioè dalla fine degli sessanta alla fine degli anni ottanta. Prima e poi, non facciamo finta che non sia così, abbiamo visto dei Verona pessimi, molti senza nerbo (e io lo ricordo bene), mediocri, e a certi livelli ci siamo tornati per poco tempo (2 anni ad inizio 2000 e altri due anni qualche anno fa). Poi c’è l’aspetto potenziale: da questo punto di vista (il) Verona è tutt’ora (anche se temo abbiamo perso posizioni per una serie di ragioni sulle quali a mio avviso dovremmo ragionare anche su noi stessi – e sempre a mio avviso manteniamo comunque queste potenzialità molto per demerito altrui, perché non vedo più piazze sanguigne) una realtà effettivamente da media serie A. Ma il consolidamento (come in quel ventennio) è il risultato a cui a mio avviso, per potenzialità (finché la dura) appunto, dovremmo ambire. Perché questo non è più avvenuto però dopo i famosi anni ottanta? Io vedo tre società che ci hanno provato: i Mazzi (arresi subito dopo l’ambizioso progetto del 1991 ’92 finito male, chissà se ci fossero stati i social – che evidentemente hanno un peso rilevante, probabilmente troppo, sulla percezione e sulla memoria – quante ne avremmo lette contro quei protagonisti, meglio così), Pastorello (finito con la fine di Tanzi) e Setti (la cui ambizione ed i toni sono finiti con l’addio di Volpi). Più che aspettare il prossimo non possiamo fare. Nel frattempo preferirei non continuare a massacrarmi i cog…ni da solo più di quanto fa la realtà stessa…

                              • bruce scrive:

                                Simone, ti ribadisco che nulla abbiamo da invidiare ad Atalanta e Udinese (a parte i proprietari ovviamente) per non parlare del Sassuolo che resta un esempio di rovina del calcio moderno, zero storia, zero pubblico e proprietario milionario (peraltro tifoso del Milan). Pastorello e Setti li considero dei prestanome dato che non hanno i fondi necessari per gestire una squadra nel calcio professionistico mentre per quanto riguarda i Mazzi il tentativo di tenere l’Hellas nel calcio che conta era opera del padre Eros, una volta deceduto, i figli non vedevano l’ora di liberarsi della società, cosa che poi è puntualmente avvenuta.

                                • Simone scrive:

                                  Bruce, anch’io trovo che come potenzialità e piazza non abbiamo nulla da invidiare ad Atalanta (che ha un presidente capace, con un buon patrimonio, che ha saputo investire bene e valorizzare davvero al meglio una loro base storica quale il settore giovanile, a cui ha saputo aggiungere col tempo giocatori importanti ed uno staff tecnico di assoluto valore) e soprattutto Udinese (il cui presidente, al contrario, al di là dei risultati non è per me un modello da seguire per una serie di ragioni legate al suo modo di concepire il business calcio) . E nemmeno al Cagliari ed altre. L’Atalanta tra l’altro, va detto, è la provinciale con più presenze in serie A. Su Mazzi non la vedo proprio così. Il buon vecchio Eros morì nell’ottobre del ’94, e i Mazzi cominciarono a disinvestire subito dopo il campionato di A del ’92. Ho sempre pensato che avessero (legittimamente, eh) annusato potenziali affari per via dei mondiali del ’90, di cui Verona fu una delle città protagoniste. Una volta finita quell’eco, cessarono anche i loro investimenti e col tempo anche il loro interesse a creare squadre all’altezza.

                          • fenomeno scrive:

                            Il punto dolente però è il nodo del discorso….sono almeno 30 anni che il Verona è in vendita e ciclicamente torniamo al punto di partenza

                            • bruce scrive:

                              Ok, ragazzi siete stati chiari, intitoliamo stadio e centro sportivo al lbuffone dato che li costruirà lui con le sue mani e rimettendoci di tasca sua (e visti i risultati è doveroso se non sacrosanto credere alle sue promesse), inoltre è giusto lasciare il proscenio della massima Serie a top team tipo Chievo, Sassuolo, Empoli, Spal, Udinese, Frosinone, per non parlare di Brescia, Benevento, Lecce e chi più ne ha più ne metta, tutte piazze che per storia, calore e bacino d’utenza ci sono NETTAMENTE superiori.

                              • fenomeno scrive:

                                Possiamo anche affermare che siamo la DECIMA piazza più importante d’Italia ma poi servono i fatti ed i fatti dicono che da trent’anni a questa parte la situazione è un’altra…se conosci qualche metodo per farci stare stabilmente in serie A mettilo in pratica, te ne sarò riconoscente…noi possiamo anche pensare di essere meglio di tante altre piazze ma questo lo pensano anche in città che ora sono in serie C ma poi contano i fatti ed io questa benedetta società che sia solida e faccia tutto giusto non l’ho ancora vista…questa società in sette anni ha come peggiore risultato sportivo il sesto posto in serie B di adesso ma i risultati non ci interessano vogliamo altro e vogliamo liberarci di questo buffone…ok, va bene….nessuno è eterno, aspettiamo il prossimo padrone pro tempore e speriamo in tempi migliori ma rendiamoci conto di cosa è il calcio oggi è che interesse generiamo in chi avrebbe i mezzi per portarci in alto altrimenti non ne usciamo più da questo brontolare eterno

                                • fenomeno scrive:

                                  Non ho mai scritto teniamocelo stretto, di Verona osceni ne ho visti tanti, di giocatori e tecnici apatici pure…ai tempi della lega pro si rideva per non piangere, il seguito era alto ma il filone conduttore era l’ironia, “butemola en vaca se non se copemo” era un ritornello abituale…ci sono squadre che hanno spirito guerriero ed altre no ma nulla è assoluto….ricordi nick Ferrari?…ad un certo punto è diventato il simbolo del giocatore che non molla mai….e scommetto ricordi anche che inizialmente era super contestatissimo…e perchè se ce la metteva sempre?…era già in partenza per il sud tirol per far posto ai super nuovi acquisti Aimo Napoli e Bomber Tiboni, poi Mandorlini (portato da tale Parentela) cambiò il corso della storia…il calcio è anche imponderabile porca troia, altrimenti sarebbe terribilmente noioso.
                                  Proprietà con mezzi limitati e squadre che ci provano ne abbiamo viste tante ma il brontolamento è sempre stato alto…io francamente non ne posso più di vedere partite attorniato da gente che brontola sempre e comunque…se la nostra dimensione è un’altra perchè non arriva chi ci porta alla nostra dimensione?…e non tirarmi fuori la barzelleltta dei 70 milioni…con la voglia ed i soldi il Verona lo si comprava non una ma cento, mille volte in questi anni

                                • Maxhellas scrive:

                                  Insomma, teniamocelo stretto questo qua, perché il prossimo o non ci sarà o sarà peggio…..in fondo i risultati non sono poi così male…..questa la sintesi del tuo pensiero?
                                  Ma, francamente Fenomeno, basterebbe una proprietà anche con mezzi limitati, ma grazie alla quale vedere il Verona che gioca a calcio e che ci prova sempre. Qui da 4 anni almeno assistiamo a recite su copione col solo scopo di massimizzare gli incassi e girarli alle altre società del buffone.
                                  Sicuro che sia questa la nostra dimensione?

                          1. Alkwor scrive:

                            presta i soldi a setti per comprare un allenatore!

                            1. Giuseppe scrive:

                              Non dire e nel non denunciare che la gestione Setti ha come unico obiettivo :rimanere in serie B per incassare il resto del paracadute, mi sembra grave da parte dei giornalisti di Verona.

                              1. Jack scrive:

                                SPERO DI PERDERNE TRE DI FILA ALMENO MANDANO VIA QUESTO PERSONAGGIO STRANO CHE È IN CONFUSIONE TOTALE DA INIZIO CAMPIONATO

                                1. andrea scrive:

                                  dobbiamo
                                  stare attenti a non finire in zona playoff..ma siccome se si va in c non becca i 10 ml credo fara di tutto x stare in zona centrale. Il campionato con 19 squadre e corto, quindi l agonia sarà piu breve. voi giornalisti potreste nel frattempo contattare qualche imprenditore e fare una cordata, altra soluzione non vedo..basta che con 19 ml non si vada al fallimento..

                                  1. MarcoHVR scrive:

                                    ERRATA CORRIGE LUCA FIORAVANTI:
                                    LE ALTRE PUR BALBETTANDO RISULTANO GIÀ IRRAGGIUNGIBILI A FEBBRAIO.

                                    1. Maria scrive:

                                      Ciao a te

                                      Il mio nome è SIRINGUO MARIA e sono originario dell’Italia e attualmente vivo in Francia, e lavoro come segretario esecutivo in un istituto di credito e aiuto finanziario in partnership qui in Francia, con la Banca (Banque Boursorama) . Facciamo prestiti tra individui a un tasso del 3%. Un prestito non è un regalo, deve essere guadagnato e rimborsato al momento giusto Il primo pagamento viene effettuato in 3 mesi dopo l’ottenimento del prestito e l’anticipo è esattamente il 2% dell’importo del prestito, obbligatorio e inagibile Quindi, sono le nostre condizioni e gettare un’occhiata al mio profilo prima di contattarmi, questa è la mia professione da 2 anni, efficiente e garantita. Il mio aiuto è valido solo per le persone di buona fede. E tu, vuoi un prestito? In tal caso, contattami tramite il mio servizio di messaggistica di Facebook per contattare la nostra gestione dei prestiti. Grazie e buona giornata a te . Watsaap: 0033753475310

                                      1. RobyVR scrive:

                                        “Ragiungere l’obietivo”, el mantra de Grecchia, sì ma qual? No me par l’abia mai dito, lú come schiavo e gnanca el so paron, che l’è la serie A.

                                        1. Ruspa62 scrive:

                                          Con grosso non si va da nessuna parte e se resta fino alla fine spero arrivino noni e restino fuori dai playoff, (che sarebbero comunque un fallimento), altrimenti gli altri due fenomeni di presidente e ds lo confermano. Stadio deserto ad oltranza e sempre Forza Hellas!

                                          1. stefano 50/60 scrive:

                                            stanno semplicemente allestendo una squadra sola in luogo delle due attuali..tutto li….

                                            1. mir/=\ko scrive:

                                              Grosso è stato scelto "ad arte"! nulla è lasciato in realtà al caso. Grosso non verrà mai sostituito, nemmeno a fronte di risultati ancora più deludenti. purtroppo l'obiettivo reale non è assolutamente la serie A, bensì (come ho sempre sostenuto!!!) un dignitoso campionato cadetto di che permetta al Verona di stare a metà classifica. nulla più… se così non fosse, non sarebbe nemmeno stato scelto un allenatore del genere!! miserie ormai note degne di una società da serie D. Mantova insegna…..

                                              1. ciccio2 scrive:

                                                si sapeva come era questo allenatore. Se poi aggiungiamo delle dichiarazioni post-partita non rispondenti alla realtà dei fatti visti…siamo a posto

                                                1. maurizio scrive:

                                                  Dimenticavo una differenza c' è : non stiamo crescendo

                                                  1. maurizio scrive:

                                                    stesso commento di quando l' allenatore era Pecchia.

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