23
feb 2019
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Hellas Verona

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DUE VITTORIE PER EVITARE IL TRACOLLO

Gli ottimisti sostengono che i successi con Spezia e Salernitana rappresentano la tanto auspicata svolta. L’inizio della risalita verso la serie A. Io che ottimista non sono, ritengo le due vittorie importanti soprattutto per Grosso che ha salvato la panchina e per il Verona che ha evitato il definitivo tracollo.

Contro lo Spezia ho visto una squadra determinata, finalmente grintosa e bramosa di salvare il suo allenatore. Contro la Salernitana sono riaffiorati vecchi problemi, tra assenza di gioco, banali errori e preoccupanti blackout. Il risultato però dice che il Verona ha vinto e non è un dettaglio da poco.

Perplessità in attesa di nuovi esami. Questo allenatore non mi ha mai convinto. Non mi piace la gestione della rosa, le scelte e la girandola di giocatori e ruoli. Le ultime due vittorie non hanno cancellato le mie perplessità. Per sconfiggere lo scetticismo generale che avvolge il tecnico, insieme a società e squadra, serviranno altri test e soprattutto altri successi, iniziando dall’insidiosa trasferta di Lecce nel turno infrasettimanale.

Chiudo con una triste annotazione. Questo calcio spezzatino, con partite di sera, tra anticipi, posticipi, spostamenti di orari e giorni, oltre alla pochezza tecnica generale di questo campionato e alla quasi totale assenza di spettacolo, stanno allontanando i tifosi e svuotando gli stadi. Una desolazione vedere il Bentegodi venerdì sera così poco frequentato, riscaldato solo dai cori dei fedelissimi della Curva Sud e del Primo Febbraio.

Riaccendere la passione dei tifosi dovrebbe essere una priorità di chi guida il movimento. Invece l’unica preoccupazione è vendere i diritti TV e web a prezzi sempre più alti per ottenere grandi introiti da distribuire alle società. Un sistema che, senza l’entusiasmo della gente, può reggere ancora per qualche anno. I tifosi si stanno stancando, anche quelli “da divano”. Arriveranno sempre più disdette di abbonamenti a pay-tv e piattaforme web. A quel punto forse si cercheranno nuove soluzioni per superare la crisi. Senza spettatori ogni evento sportivo perde interesse e valore.

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32 risposte a “DUE VITTORIE PER EVITARE IL TRACOLLO”

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  1. RobyVR scrive:

    Na sconfita imprevedibile….

    1. pennabianca scrive:

      Stasera manca mezza squadra…purtroppo Grosso difficilmente potrà proporre una delle sue formazioni creative che tanto piacciono ai tifosi del Verona..anche se, a dire il vero, la speranza è l’ultima a morire.

      • NIKE scrive:

        Credo che al centro dell’attacco schiererà Tupta con Pazzini che potrebbe subentrare nel secondo tempo in caso di bisogno.
        Credo che sia anche giusto visto che Di Carmine difficilmente recupera per sabato e il Pazzo non può fare tre partite ravvicinate si rischierebbe di rompere anche lui

      1. bruce scrive:

        Butei, a mio modesto avviso vi è un’eccessiva demonizzazione delle pay tv, che che sono presenti anche in Spagna, Inghilterra e Germania, eppure nei suddetti paesi non mi sembra che la gente si sia allontanata dagli stadi, come mai? Secondo voi molti si sono giustamente allontanati dal Bentegodi per colpa di sky o dasòn o per colpa di colui che gestisce questa società? E questo può essere esteso anche a chi stà più in alto, riflettete gente, riflettete, altrimenti è come guardare il dito di colui che invece indica la luna alta nel ciel…

        • pennabianca scrive:

          Qua non stiamo certo parlando di serie A con tutti gli introiti milionari annessi, ma di un campionato, quello cadetto, che non ha certo lo stesso appeal di quello della massima serie. Un campionato che fino a dicembre non era nemmeno sicuro del numero di partecipanti, un campionato dove l’anno scorso due società storiche sono scomparse dall’elenco delle società professionistiche, un campionato dove non ci sono nemmeno i fondi per introdurre il Var. Io dico, ma è una mia opinione, che per cercare di risollevare questo torneo, si deve fare leva sulla partecipazione della gente, creare entusiasmo, riempire gli stadi con promozioni mirate a far si che le famiglie tornino a godere di questo spettacolo. Questo non lo fai certo facendo giocare tutte le partite del periodo invernale di sera. Così ottieni solo l’effetto contrario.
          Concordo che l’emoralgia di tifosi che ha colpito il Bentegodi ha come maggiore responsabile Setti, ma ti assicuro che non è la sola causa. Io personalmente, pur essendo abbonato, sono già mancato a metà delle partite disputate quest’anno a causa degli orari impossibili e come me tanti altri.
          Detto questo, non so se sto guardando la luna o il dito che la indica, una cosa è certa : vedo che me gira le bale e tanto :-)

          • bruce scrive:

            Chiaro che il progressivo abbandono degli stadi non ha una sola causa anche perchè la società odierna non è quella degli anni 80 o 90, perdipiù a livello di movimento calcistico siamo fermi a vent’anni fa mentre inglesi, tedeschi e spagnoli si sono evoluti. Nel nostro particolare caso però voglio essere immodesto e dire che per tanti motivi pur con alti e bassi abbiamo rappresentato un’anomalia nel calcio italiano e non parlo della vittoria dello scudetto che già di per sè dovrebbe far riflettere ma per il modo di intendere il tifo e lo stadio e questo pur a denti stretti lo ammettono in molti fuori verona pur a denti stretti e con una punta di invidia. Concordo poi sul tuo ultimo punto riguardo al giramento de bale :)

        • Simone scrive:

          Vero. Ma in questo aspetto io ci vedo la differenza tra la cultura calcistica italiana rispetto a quella straniera. Seguendo altri campionati, ho visto e sto vedendo tutt’ora realtà che dovrebbero essere, secondo determinati canoni qui spesso amplificati, al vertice dei rispettivi campionati deludere. E questa non è un’eccezione, ma una costante. In Inghilterra per esempio quest’anno dalla Premier League sono scese tre squadre con paracaduti multi milionari (il nostro a confronto son bazzecole), eppure al momento una è dodicesima, una diciassettesima (e questa era considerata la favorita del campionato di seconda divisione inglese) e una è quarta. Lo scorso anno mi colpì molto il caso del Sunderland, squadra storica del calcio d’oltremanica e che veniva da una retrocessione peggiore delle ultime due del Verona, tra le candidate alla risalita, ma finita mestamente ultima (ah, e tra e altre cose in panchina c’era il classico allenatore esperto della categoria) e retrocessa nella terza serie. Alla fine della scorsa stagione, alcuni produttori-tifosi del “Black Cats” hanno prodotto un documentario di questa realtà, “Sunderland till I die”. Ecco uno spunto dello stesso: https://www.ilfoglio.it/sport/2018/12/11/news/il-documentario-di-netflix-sul-sunderland-e-una-preghiera-al-calcio-228700/ . Riporto qui alcuni passaggi del pezzo: “Due salti in basso in nemmeno un anno, vissuti dai tifosi in un turbinìo di emozioni. Lo sconforto per i risultati, l’ansia per una classifica che mai sembra sorridere, la crudezza del tifo più deluso, la nausea per una società sempre più inconsistente. Ma pure la vicinanza e il sostegno costante ai propri colori.” “Una piazza calcistica che negli ultimi anni ha visto alternarsi allenatori e calciatori dai nomi famosi, senza che però riuscissero mai a dare un’impronta vera alla squadra. Eppure, quando quest’anno hanno esordito in League One (la nostra Lega Pro), c’erano ben 31mila tifosi ad assistere al match contro il Charlton, riscrivendo il record di pubblico (fermo a 19mila) della categoria.” Caso estremo, chiaro, ma che in quanto tale sottolinea la differenza a mio modo di vedere di una cultura calcistica che resiste a tutto e tutti.

          • bruce scrive:

            La concezione dello sport nei paesi nordici è in generale un tantino diversa rispetto a noi, là i simulatori vengono derisi e puniti, qui a malapena redarguiti, là i giocatori escono dal campo avendo dato tutto, qui invece a poche giornate dalla fine del campionato già si conoscono i risultati delle partite. Detto in sincerità non mi è mai capitato di assistere a quello che è successo lo scorso anno (più precisamente dallo 0 a 3 con il Crotone in poi), se tutto è già deciso in partenza mi chiedo che senso abbia tifare ed incitare, diciamo che in ambito italico la trasparenza e l’onestà non sempre vengono considerate delle virtù.

            • RH scrive:

              Sarà, ma – da scommettitore – la B non la prendo mai mentre le altre serie di tutta europa quando cominciano ad essere le ultime 5 finiscono sempre come devono finire regalando punti a chi ne ha bisogno anche in maniera clamorosa. Sindrome da robin hood? Solo questione di motivazione? Bah. Almeno mezza premier league ha sulla maglietta società di scommesse..
              Italia, Inghilterra, Spagna o Olanda, cambia poco.. la Francia ha guadagnato l’accesso a un mondiale con un gol recuperato dalla mano di Henry(non l’ultimo degli stupidi), il peggior simulatore è neymar, e così via. In italia niente meno e niente più che altrove. Anzi, fino da cannavaro materazzi in giù fino a gentile siamo sempre stati consoderati il calcio più difficile al mondo per gli attaccanti, sia perché tatticamente avanzati, che perché il centrale cresce a pane e stecca intimidatoria sulle caucie

            • Simone scrive:

              Bruce, infatti ho parlato di fattore culturale soprattutto. Ma g ermo restando che io sono tra quelli che sperano da anni in una dipartita di Setti, per il semplice motivo che non è in grado in primis economicamente di garantirci ciò che aveva promesso al suo arrivo, promessa fatta ben conscio del fatto che allora aveva le spalle coperte (sulla maggior parte degli altri motivi la mia personale ribellione va più verso il sistema calcio che verso di lui nello specifico), non scherziamo: i tifosi del Sunderland dal punto di vista sportivo pagherebbero per vivere una situazione come la nostra rispetto alla loro. Il che ovviamente non giustifica. Ma dimmi la verità: cosa succederebbe qui se il Verona retrocedesse per due anni consecutivi come ultimo in classifica sia in A che in B (avendo in B teoricamente una squadra che può lottare per il ritorno in A e un paracadute di molti più soldi rispetto a quello che abbiamo noi ora)? Gheto idea di che umore girerebbe e di quali commenti si sentirebbero e si leggerebbero? ll senso della misura e della realtà io non lo perdo. Come non perdo l’idea che ho di come dovrebbe essere una tifoseria, e della dimensione che il Verona potrebbe avere nel calcio odierno e che sicuramente Setti non gli può garantire.

              • Simone scrive:

                Io credo che il calcio sia cambiato e stia tutt’ora cambiando. E sulla maggior parte degli aspetti sicuramente non in meglio. Ma a questo ci vuole una controparte. Controparte che dovrebbe essere rappresentata tra gli altri proprio dalle tifoserie. A me sembra che rispetto ad alcuni Paesi esteri, in Italia regni molta più confusione sotto questo aspetto. E le reazioni mi pare siano state generalmente insufficienti, poco convinte e con troppo poco seguito. Ed ora, come logica conseguenza, vedo le tifoserie del nostro Paese in generale confuse e abbastanza prive di un senso di identità e valori, che dovrebbero essere portati avanti con una certa coerenza ma al contempo modificate soprattutto nei modi (meno nei concetti di base, anche se pure su questo punto qualcosa da dire ci sarebbe a mio avviso), al passo coi tempi. Tra i campionati considerati più importanti, quello spagnolo ha delle tifoserie che hanno una propria identità storica – in realtà abbastanza varia – ma che non mi ispira particolarmente (sono andato a vedere un paio di partite là ma non mi sono mai sentito coinvolto da quel clima, con questo comunque non do giudizi negativi, semplicemente non lo sento mio), in Inghilterra sono nate col tempo, specie negli ultimi 10 anni, realtà particolari ma ancora troppo piccole, che reputo interessanti e davvero popolari, ma che hanno per forza di cose vita difficile in un campionato e in una realtà che vede da decenni grandi potenze economiche che fanno la voce grossa (si sta parlando del campionato più ricco del mondo). Oltremanica tra l’altro secondo me c’è da fare un certo distinguo tra le tifoserie del centro nord e quello del sud. In linea di massima preferisco di gran lunga le prime alle seconde, quelle londinesi per esempio non mi affascinano particolarmente, a parte qualche rara eccezione. Anche se respirano tutte calcio molto più di noi. Le tifoserie che però reputo più importanti da questo punto di vista sono quelle tedesche, forse anche perché tutto sommato si sta parlando di un Paese piuttosto autarchico anche a livello organizzativo (al di là dei giocatori stranieri o di origine estera che sono presenti in abbondanza anche là, le società sono praticamente tutte tedesche), e non solo dal punto di vista calcistico.

              • bruce scrive:

                Sul non perdere il senso della misura ti dò ragione però è giusto ricordare che siamo retrocessi in Lega Pro applaudendo squadra e allenatore, la prima retrocessione dell’era Setti è avvenuta in modo oserei dire indolore, senza eccessi isterici e le presenze al Bentegodi dell’anno successivo lo confermano, che poi con il passare del tempo lo sport e il calcio in particolare stia perdendo di poesia è un dato di fatto o forse siamo noi che stiamo facendo il nostro tempo.

        1. Alkwor scrive:

          @gino: io sono in est e nel primo tempo non ho sentito granché dalla Sud.
          E zero dalla tribuna, tranne 3/4 soliti.
          Se è come dici tu, ben venga.
          La sensazione però mi rimane di uno stadio che ha perso molta verve.

          • schetch scrive:

            L’è parchè i gavea el tamburo (adeso i fa così zo de là iamme iamme iamme) …ma a voce iera scarsi…ma scarsi forte, considerando un Bentegodi semivuoto, e una curva non piena come i tempi migliori.

          • GINO DAL BAR scrive:

            …ma non ghe dubbio che lo stadio non l’e’ piu’ quello de 4 o 5 anni fa…pero’ dir che al Bentegodi se sentea solo i salernitani smarsassi, no dai…

          1. Alkwor scrive:

            Visto il Bentegodi venerdì sera (vuoto e spent, nel primo tempo si sentivano solo gli ospiti)ho i miei dubbi che basti la dipartita di setti per riattizzare l’entusiasmo.
            Sicuramente aiuta,a non basta.

            1. maurizio scrive:

              Se schierasse Pazzini titolare avrebbe il 50% delle critiche in meno.
              PS pensiero maligno: non è che si sono accordati per il premio promozione ?

              1. Maxhellas scrive:

                Luca, se è vero che il calcio-spezzatino in generale non avvicina certo gli spettatori allo stadio, sono sicuro che a Verona il fattore che ha dimezzato le presenze al Bentegodi abbia un nome ed un cognome (Maurizio Setti) e c’entri poco con gli orari e gli anticipi/posticipi, per quanto antipatici e fastidiosi.
                Credo che il 100% di quelli che non hanno rinnovato l’abbonamento quest anno siano d’accordo con me.
                Sono altrettanto certo che, qualora il batterio carpiginao andasse ad infettare altrove alla fine di questo torneo (dopo aver incassato e girato residuo paracadute e ultime plusvalenze), come per magia rivedremmo il Bentegodi più in linea col recente passato.

                1. schetch scrive:

                  Sul calcio spezzatino ormai credo che ci si stia facendo l’abitudine, purtroppo. Una imposizione voluta dai vertici del calcio ancora a suo tempo e che continua con questa bella tradizione.
                  Direi anche che sicuramente chiunque pure voi testate minori, nel vostro piccolo (così magari vi seguiva qualcun altro) si doveva fare qualcosa quando il bubbone si stava gonfiando, invece si è rimasti alla finestra e si è fatto il gioco delle lobby.

                  Comunque DAZN non mi pare che abbia avuto questo gran successo e ne avrà ancora meno, anzi gli unici che lo faranno saranno i bar..Per quel che mi riguarda non l’ho fatto quest’anno non lo farò certo l’anno prossimo, l’abbonamento alle pay. Quello invece allo stadio probabilmente non lo farò ma non per gli orari… non per dire, ma avevo protestato molto ad inizio campionato qui, via social e via mail con il furbone che comanda la carretta Verona per l’ennesima presa in giro sui rimborsi del campionato a 19. Lui però continua ad ostentare “amore” per i tifosi…

                  Nel frattempo vedremo doman de sera cosa succederà. No l’è mia facile capir cosa l’imbastisce el genio in panca.

                  1. pennabianca scrive:

                    Io nutro forti dubbi che gli introiti tv in serie B, superino gli incassi al botteghino. A 300 euro di media per diecimila abbonamenti, fanno 3 milioni. Le tv non credo che paghino più di un milione e mezzo per squadra.
                    Ci dovrebbero spiegare dov’è la convenienza nel privilegiare le esigenze delle televisioni a discapito dei tifosi, che sono tra l’altro, la vera anima del calcio.
                    Tutti colpevoli di questa assurda situazione. La lega calcio che se ne fotte ampiamente, tanto per loro la serie B è il campionato degli Italiani; i giornali sia nazionali che locali, i quali preferiscono cavalcare l’onda del dissenso verso le società, piuttosto che farsi carico di questa stortura, e ci metto anche i tifosi stessi che mai hanno protestato per far cambiare le cose.
                    Personalmente l’anno prossimo difficilmente rinnoverò l’abbonamento perchè in questo campionato sono più le partite che ho perso per gli assurdi oarari in cui vengono disputate, che quella alle quali ho assistito.

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …si, i conti piu’ o meno son quelli, .circa 4/ 5 milioni tra abbonamenti e biglietti, contro poco piu’ di un milione di pay tv…non c’e’ confronto, ma si continua a privilegiare, in serie B, le pay tv a scapito dei tifosi…
                      Sull’abbonamento, purtroppo, oramai la penso come te, l’anno prossimo ci pensero 2 volte prima di rinnovarlo (e questo non c’entra col discorso proprieta’ o serie…), perche’ andare allo stadio diventa ogni anno sempre piu’ impegnativo e complicato, e ti senti perennemente preso in giro
                      Faccio solo l’ esempio di quest’anno,oltre a tutte (ma proprio tutte) le partite in casa di sera…abbiamo pagato un abbonamento per vedere 21 partite…sono diventate all’improvviso 18. Qualcuno ha detto qualcosa? Un rimborso, un omaggio (na sciarpa invece de tante puttanade de kit)? Un, scusate ma non e’ colpa nostra…
                      No, niente, come se nulla fosse…ovviamente, dopo un po’ tette rompi i maroni.
                      Una volta facevi l’abbonamento sapendo che una domenica ogni altra, eri allo stadio…adesso, te devi essere reperibile come i chirurghi…a qualsiasi ora de qualsiasi giorno…la differenza e’che loro sono pagati per esser reperibbili…mi pago per esserlo…

                      • stefano 50/60 scrive:

                        il rimedio ? tanto semplice quanto difficile….basta pay tv e te vedi come ì core….in ogni caso stanno andando verso quel che diceva galliani anni addietro…..al ballo della marchesa solo puttane con soldi…noi semi proletari a campionati province regioni come nel dopo guerra….e se nò piase gite bocce vin bon e magnar meio……sè pol vivar anca sensa balon, e ve lo dise uno che el Verona el ghè là nela carne, ma nò nela carne de porco come el padan ladro, par capirse ah…..come se fa a nò essar d acordo su orari e giorni de le partie………ma se tuti i cava l abonamento a le pay tv se risolve, anca se lè più facile che la moana la sia vergine e viva…….ps, a end campionato iè finidi i schei dei paracadute, par intendarse ah……

                    1. GINO DAL BAR scrive:

                      …e vorrei solo ricordare quello che sta succedendo da inizio campionato in serie C…una farsa all’ennesima potenza…serie C dove militano oltre 50 squadre, seguite da migliaia di tifosi, dove lavorano, tra tesserati e addetti, migliaia di persone…ma di cui nessuno interessa nulla…
                      Si e’dovuto aspettare addirittura che una squadra schierasse 7 ragazzini e un massaggiatore in una partita ufficiale, perche’ l’attenzione si spostasse un po’ su di loro…il tutto passatosubito in secondo piano qualche ora dopo, quando ‘ una figa de gomma l’e’ anda’ a pianzottare come un’ebete in televisione per la sua “drammatica situazione” da miliardaria …
                      …definirlo un baraccone… e’una mancanza di rispetto nei confronti dei baracconi…

                      1. andrea scrive:

                        pennabianca
                        purtroppo siamo in mano alle multinazionali del calcio vedi rubentus napoli roma milan inter e compagnia di ladri. Quando senti il furbone del napoli dire che se il frosinone va in a, e una perdita x il calcio xche danno soldi x niente, capisci in che mani stiamo finendo. Bisognerebbe disdire tutti le paytv e ribaltare questo sistema di mer…da che falsa campionati e partite, e l esempio lo abbiamo qui, solo x beccarsi paracaduti vari. Dovrebbero esserci meno fallimenti, col mutuo soccorso, e invece le società falliscono a raffica, segno che il sistema è malato. Qjando sento che icardi se lamenta che el ciapa poco e de luanda nara, de morinho con la buona uscita de 17 ml, de ronaldo che l e costa come operazione 250 ml, no me vien mia el vomito ma de più!!!!! il nostro amato presidente l a capio che col nostro blasone el por far schei e infatti ci sta spolpando..guarda caso anche mantova ha una buona storia..speremo che non i decida de far lo stadio con questo personaggio xche siamo veramente finiti

                        1. andrea scrive:

                          caro Fioravanti
                          sul discorso calcio spezzatino ti dò ragione completamente.Ormai il calcio è drogato, e come un drogato se non gli dai metadone, muore sicuro..e solo questione di tempo. Per quelli come Stefano che sostengono che qui si gode delle sconfitte a prescindere, posso dire che xtanti di noi non lo e affatto, ma se mi dicessero che ricomincio dalla c con gente che tiene ai nostri colori, che sia un mazzi o un chiampan o un garonzi, gente che ci vuole bene, allora firmo x la c subito, e questo PER IL BENE DEL VERONA non x il male. E per quanto riguarda i giocatori, x me anche adesso quello bravo emerge sempre..ieri sera sul finale, se al posto di laribi ci fosse stato perisic o dibala, il due a zero lo avevi gia in tasca..anche in questo calcio da serie b i valori emergono, quelli bravi ti fanno sempre la differenza, e il gol di pazzini di ieri sera e il riassunto di posizione giusta e caparbieta da campione..

                          1. RobyVR scrive:

                            Bè calcio spessatino e presidenti lessi sensa pearà, alenadori ossi da brodo e ds de patate smarse, un mics da vomito, come la partia de ieri sera… Dopo te venso, par carità, ma con lo stesso entusiasmo de quando i te dà da magnar in ospedal.

                            • stefano 50/60 scrive:

                              Roby a balon, e quanto tè ghè reson sul tò post,.sè zuga col zarvel cò la forza e coi piè…ormai se zuga invesse cò la corsa cò lè bote cò le sgombiade cò le peade,……zarvel e piè nò ì ghè più…e par el spezatin el Fiora el gà tanta ma tanta rèzon……quando anca quei da poltrona ì sè romparà i coini alora vedemo cossa ì fà ì siori del palazo……PAIAZI…..ps, sè gò voia de vedar bote finte o vere guardo el wrestling ah db!!!!!!!!!!!!!!!!!!

                            1. Stefano scrive:

                              La roba che me dà più tristessa l’è che qua a Verona l’è arivà la moda del tifo contro. E soto soto par che se se gode a far così, in modo un po’ perverso ma se se gode. Solo che l’è talmente anti natura che ormai i se stufa anca quei. E voialtri de telenuovo si preoccupè che el fogo el taca a scaldar poco eh. Altro che bale.

                              1. Giampaolo62 scrive:

                                Non so la squadra mi sembra come una famosa canzone bella senz'anima

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