26
mag 2019
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Hellas Verona

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IL BUON SENSO DI AGLIETTI

Ho sempre sostenuto che una delle colpe più grandi di Grosso è stata non essere riuscito a formare una squadra, tra continui cambi di formazione e ruoli. Una gestione scellerata di una rosa tutto sommato competitiva per questa serie B. Non è riuscito a far rendere al massimo buona parte dei suoi giocatori, ha insistito sul gioco orizzontale e su un possesso palla molto spesso sterile, non ha dato solidità alla difesa e ha fallito anche sul piano caratteriale. Il suo Verona si è spesso sciolto tra rassegnazione e mancanza di reazione.

Aglietti ha usato il buon senso, dando una logica alla squadra, dopo un esordio da brividi a Cittadella. Ci ha impiegato molto poco per rilanciare Laribi, per capire che Marrone al centro della difesa fa troppa fatica, che Faraoni è un terzino destro  (un controsenso farlo girare come una trottola tra centrocampo e attacco, soprattutto se in rosa ci sono svariate alternative) che Di Carmine aveva bisogna di fiducia e che Colombatto qualcosa poteva ancora dare.

L’allenatore toscano ha cambiato tante cose, anche se ha bocciato, dopo un solo tentativo, la convivenza dall’inizio tra Di Carmine e Pazzini. Ha optato per un gioco più verticale, ha dato certezze e trasmesso una buona dose di grinta e determinazione ai suoi ragazzi. E’ un Verona molto diverso rispetto a quello marchiato Fabio Grosso. Un Verona che ora è ad un passo dall’obiettivo di inizio stagione. Dispiace solo che il presidente non sia stato capace di vedere tutti i difetti dell’ex tecnico del Bari e gli abbia rinnovato la fiducia tanto a lungo. Ma ci sarà tempo per analizzare meglio gli errori di Setti e compagnia.

Ora c’è la doppia sfida con il Cittadella, un ostacolo difficile da superare, ma questo Verona, eliminati Perugia e Pescara, ha tutto per centrare l’obiettivo.

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37 risposte a “IL BUON SENSO DI AGLIETTI”

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    • superciukko scrive:

      “lui l’aveva detto” anche che Piazza Bra era vuota ieri dopo la partita… come se i rensi 4.0 (dotati di intelligenza artificiale) non fossero abili a saltare sul carro dei vincitori….
      La trasmissione sportiva più triste della storia ormai va vista allo stesso modo in cui si guardava “Mai dire Gol”.
      Setti non mi è mai piaciuto, fin dai tempi in cui “si osteggiava” Mandorlini (con il beneplacito del capo redattore) con la colpa di essere troppo “indipendente” ma mi piacciono ancor meno i giornalai che si ergono al ruolo di capipopolo (non richiesti).

    • Alkwor scrive:

      ironizza, ma “senza esagerare” :D

    • scaletta scrive:

      pulitzer tutta la vita!

    1. Alkwor scrive:

      dopo il deserto emotivo degli ultimi 3-4 anni, per emozioni così forti o un bentegodi così straordinario devo risalire a: salerno in C, brescia l’ultimo anno in B di mandorlini, esordio con il Milan in A, pareggi con la juve all’uitimo.
      Anche il primo anno in B con Mandorlini era quasi così di regola, ma non a questi livelli.
      mi dimenticherò senz’altro qualcosa, ma quello che voglio sottolineare è stata l’eccezionalità di ieri sera, ancor più incredibile visto che un mese fa eravamo cadaveri.

      1. Dandy scrive:

        Andate a rivedere la diretta di teleovo al gol di DiCarmine. Lo studio padovano dice “niente da dire, lo meritano”, mentre i nostri smilzi dicono “per una volta sul primo palo, de taco l’ha segna’ sto qua, ma semo sicuri che l’ha presa lui è non quello dietro”. Felici, insomma

        1. Alkwor scrive:

          Costretto per cause di forza maggiore* a vedere la diretta di tele nuovo, dopo anni.
          Veramente penosi/ chi non distingue laribi da Henderson, chi riesce solo a schiumare rabbia e sputare veleno, chi “te lo insegnano nei pulcini”, chi cala sentenze inappellabili con il tono del vate.
          Già inc@zza#o per la sconfitta, così è troppo.

          • GINO DAL BAR scrive:

            …forse perche’ la speranza e’ che torni Sogliano, cioe’ il DS che insieme a Mandorlini… ci ha portato dalla serie C alla serie A… :D :D :D come scrivono qua. https://www.tggialloblu.it/pages/822107//calcio/sogliano_e_mandorlini_ancora_insieme_a_padova.html
            Alti livelli.

            • Fenomeno scrive:

              Divertente il passaggio dove si dice che il Direttore ha fatto molto beneprima negli ultimi anni in serie B ed in serie A…

              • Alkwor scrive:

                e Bigon in serie A da allora, un povero incapace per questo sito.

                • fenomeno scrive:

                  Sogliano a me piace, qui ha fatto bene….mi sta tremendamente sui maroni il voler beatificare una persona che non è infallibile e che come quasi tutti nel calcio ha alti e bassi…ieri il buon Aglietti ha detto una cosa estremamente saggia ovvero il calcio è una questione di empatia, con questo gruppo l’ho trovata…altre volte facendo le stesse cose che ho fatto qui ho trovato difficoltà…chi vuol costantemente generalizzare questo mondo nel quale tutto può cambiare alla velocità della luce non ha capito nulla nonostante veda calcio da 10, 20, 30, 40 e più anni

                • bruce scrive:

                  Tranquillo Fenomeno, finchè ci sarà il buffone Sogliano non metterà più piede a Verona, puoi tirare un sospiro di sollievo.

                • Fenomeno scrive:

                  A Carpi ha preso 15 giocatori più sannino ed è stato un falimento totale, a genos dopo un paio di mesi gli han dato il benservito, a bari ha fatto due stagioni spendendo e spandendo, ha portato grosso, non è salito in A ed è fallito…se questo è fare molto bene…il Bologna invece è arrivato decimo con un finale di stagione strepitoso, giocando alla grandissima e con dei gran bei giocatori…ma uno è un Dio, l’altro un pirla…oltre a setti e company mi sa che ci sia altra gente che vive in una realtà parallela..”ma io ve l’avevo detto!!!”

          1. bruce scrive:

            Bentegodi da urlo e Cittadella annichilito, adesso speriamo che Aglietti venga riconfermato e che la squadra venga adeguatamente rinforzata per non fare la fine di due anni fa, è chiedere troppo? Buona estate a tutti!

            1. bruce scrive:

              Partita ampiamente recuperabile contro un avversario ammirevole che gioca un ottimo calcio ma che tecnicamente è uno o due gradini sotto.

              • bardamu scrive:

                Penso anch’io che ce la possiamo fare. In fondo basta segnare un gol per tempo senza prenderne… Ieri sera abbiamo colpito due legni e preso due gol evitabilissimi sugli unici due tiri del cittadella.
                Il limite di questa squadra è soprattutto caratteriale, perché tecnicamente siamo molto superiori e adesso anche sul piano dell’organizzazione del gioco si vede qualcosa di logico.
                Io metterei Bianchetti e farei giocare Pazzini per almeno mezz’ora. L’unico vero problema sarà sostituire Colombatto.

                • bruce scrive:

                  Sarà fondamentale il recupero di Zaccagni e poi dal primo minuto il Pazzo con Di Carmine pronto a subentrare in caso di bisogno, peccato l’assenza di Colombatto il cui impatto dopo l’avvento di un allenatore normale dice molto dello pseudo allenatore precedente, fa rabbia aver buttato via un anno complici le scelte societarie che definire discutibili è poco ma se ne riparlerà lunedì mattina….

              1. bruce scrive:

                Provando a ragionare a mente fredda dopo la sbornia di ieri sera per aver eliminato i pescivendoli (non ho mai dimenticato il trattamento che abbiamo ricevuto nove anni fa) provo a cercare qualcosa di positivo in un campionato che doveva partire a ventidue squadre, poi per ragioni a noi oscure ridotto a diciannove terminato infine con la farsesca esclusione del Palermo e la vicenda play out ancora da definire, guardando a casa nostra una società che ha fatto di tutto per non andare in Serie A nonostante vari colpi di fortuna ritardando colpevolmente l’allontanamento di Grosso salvo poi rinsavire nel finale… ricorderò questo campionato per la bella storia di Alfredo Aglietti riuscito nell’impresa di rianimare una squadra dall’encefalogramma piatto, il tutto cominciato con gli insulti a Cittadella e che comunque spero finirà con gli applausi che il Bentegodi gli riserverà anche in caso di mancata promozione.

                • Simone scrive:

                  Personalmente sono d’accordo su un punto. Aglietti è stato abile, e forse anche un po’ fortunato ma ci sta, a rigenerare il gruppo, specialmente di testa. E lo ha fatto in poco tempo. Detto questo, il Palermo lo hanno fatto giustamente fuori, abbiamo battuto in sofferenza il foggia in casa, e ci sta. Abbiamo battuto meritatamente ma ai supplementari il Perugia che praticamente non ha avuto tempo nemmeno di preparare seriamente la partita, anche mentalmente (fino a poco prima non dovevano nemmeno giocarla quella partita). Col Pescara abbiamo giocato 4 volte quest’anno e siamo sempre stati superiori. E va bene. Incontrassimo il Benevento, potrei essere d’accordo con la “mezza impresa”, dato come eravamo messi. Ma incontrando il Cittadella francamente, se passassimo credo non si potrebbe parlare di sorpresa. Sarà quella a mio avviso la doppia sfida che rivelerà veramente i nostri progressi o meno. Spero si vada nella direzione che tutti o quasi auspichiamo. Le possibilità la squadra le ha tutte, altroché. Da tifosi a mio avviso dobbiamo solo decidere con coerenza se sperarci o meno. Ad ognuno la sua (legittima) scelta. Ma che sia quella, ieri, oggi e domani, comunque vada. Poi domani la società decida con intelligenza sulla guida tecnica e la squadra da costruire, indipendentemente (ma fino ad un certo punto) da quello che accadrà.

                  • schetch scrive:

                    Si, si spera che sia veramente “intelligente” personalmente ne ho visto gran poca da almeno due lustri, e se siamo qui a discutere delle inaspettate prestazioni della squadra in pochi giorni vorrà dire qualcosa. Ma sono predisposto a colpi di scena societari..

                  • bruce scrive:

                    Rispetto ad un mese fa siamo superiori al Cittadella e perdipiù abbiamo due risultati su tre a disposizione anche se questo significa poco, basti ricordare la disfatta interna con il Portogruaro del 2010. Quest’anno l’impresa è stata fatta da Lecce e Cittadella non certo da noi, ma la domanda principale che dobbiamo porci indipendentemente da dove giocheremo l’anno prossimo è se questa società è in grado di fare investimenti o per tentare la risalita in caso di Serie B o per giocarsi una dignitosa Serie A in caso di promozione, e se ci basiamo sugli ultimi tre anni direi che non c’è molto da stare allegri.

                    • bardamu scrive:

                      Non conterei troppo sul “vantaggio” del ritorno in casa e del doppio risultato a disposizione. Come visto nel caso del Pescara psicologicamente può trasformarsi talora in uno svantaggio.
                      Inoltre ricordo troppo bene la partita di un mese fa per stare tranquillo. E’ vero che non è più lo stesso Verona, ma il dinamismo e l’organizzazione di gioco del cittadella ce lo sogniamo tutt’ora.
                      Siamo superiori solo, in alcuni giocatori, sul piano della tecnica. E lì dovremmo cercare di fare la differenza.
                      Razionalmente dovrei essere tranquillo. Di andare in serie A per far figure da ciodi non muoio dalla voglia.
                      Ma la componente irrazionale del tifoso sta prevalendo, e sono già in agitazione compulsiva.
                      Andrò a cittadella ma non so se riuscirò ad andare al Bentegodi: troppa ansia.

                1. RH scrive:

                  Che il Perugia ha saputo di essere ai playoff solo dopo è una castroneria pazzesca. Tu l’hai saputo l’11, e il 12 La squadra era in permesso post partita. Il 13 mattina, il Palermo era retrocesso. E l’hai annichilito molto più di quanto dica il fatto di essere andato ai supplementari, hanno segnato al secondo tiro in porta su un rigore concesso da polli in una situazione non pericolosa. Inoltre nel doppio confronto sono state due bellissime partite col pescara, ricche di emozioni, occasioni e agonismo.. e c’è chi dopo 5 minuti l’aveva già capito, al Lunedi ovviamente.., io sono stato a soffrire fino al 95′. Questo di aglietti è un Verona bello, brillante, coi controcoglioni. È da Mandorlini che non se ne vedono, questa è la squadra che voglio e che rappresenta la città, eppure il presidente è setti

                  • Simone scrive:

                    Il Perugia lo ha saputo dopo di te, seppur di poco, e dopo che dai playoff era stato estromesso, e secondo me non è il massimo come situazione mentale per preparare una partita di quel livello. Perché se stacchi la spina anche per poco, poi non è semplice riattaccarla. Ma questo è un mio pensiero opinabile. Che il Verona abbia meritato di vincere è invece fuor di dubbio. A livello di prestazioni, secondo me col Pescara su 4 partite, avremmo meritato almeno 3 vittorie. Sul carattere della squadra: questa secondo me non è affatto una formazione priva di giocatori caratteriali. Il fatto che si noti adesso può essere visto come un merito ma anche come una colpa, loro e della precedente gestione. Ma la sostanza è che sulla carta, al di là di tutte queste opinioni, c’era gente che sosteneva che la nostra fosse una squadra inferiore a molte altre. In questi playoff credo di poter dire che sulla carta questa rosa sia migliore e più completa di tutte quelle che abbiamo incontrato e che incontreremo. Il fatto di non provare particolari preoccupazioni per le assenze che abbiamo avuto la dice lunga sulla profondità della rosa per questa categoria. Detto questo, di sicuro c’è una cosa; se affronteremo il Cittadella sottovalutandolo sarà durissima, lo invece lo faremo con la giusta mentalità e magari qualche soluzione in più davanti, la doppia sfida è più che alla portata.

                    • RH scrive:

                      Dire che il Verona è favorito, è come pensare con le dovute proporzioni che a milan-atalanta la favorita sia il milan.. 4 partite fa ci hanno rifilato una passata da ricordare. Checché ne dica la bandieruola, il blasone e i paracadute non giocano e avere più soldi degli altri (ma una squadra da rifondare, ricordiamolo) è un vantaggio al bar sport, ma non quando si parla di campo

                  1. viniciocaposhellas scrive:

                    Ho visto davvero un gran Verona!
                    Complimenti ad Aglietti:
                    fa scelte corrette come puntare lo stesso 11 e lo stesso modulo
                    adatta i giocatori a movimenti che gli vengono naturali (Laribi)
                    cambia in corsa per mettersi meglio

                    Il cittadella è il peggior avversario che ci potesse capitare, ci ha ppena battuto 3-0, è in forma, gioca bene, ci crede.

                    Dai Aglio , dai Verona.

                    1. wallace scrive:

                      non mi stupirei
                      se il mutandaro infame, dopo l ennesima brutta figura di un conunicato che trasuda disonestà da tutti i pori, non volesse adesso la a ad ogni costo x un contratto sullo stadio nuovo x vendita biglietti al posto dell affitto più altri intrallazzi vari di cui è maestro. Continuo a dirlo che lo abbiamo in casa quello che gli da in mano le armi purtroppo x fregarci ad oltranza. un solo pensiero x l amato presidente…sciopa presto..ti e to fiol…

                      1. federico scrive:

                        A mio avviso Di Carmine e pazzini con questa rosa non possono giocare assieme

                        1. Cesare Settore Superiore scrive:

                          Grazie tante al sig. fenicottero Aglietti.
                          Ma sopratutto mille al sig. Setti, che ancora una volta mi ha fatto capire di essermi sbagliato nei suoi confronti.
                          Fino a qualche settimana fa’ lo consideravo semplicemente un maledetto bandito. Un affarista, uno che se ne frega di tutto e di tutti, uno che non ha peli sullo stomaco, che aveva/ha tante amicizie influenti, che non ha soldi per il Verona sebbene il Verona gliene abbia fatti prendere tanti, troppi. Eppure credevo che un minimo di calcio lo masticasse, nonostante tutto.che in minimo di competenza in materia calcistica la avesse.
                          E invece dopo la sua ultima perla di saggezza, quel suo commento a margine dell’esonero del piu’ grande idiota travestito da allenatore degli ultimi 50 anni a Verona, grazie a quel suo splendido “a malincuore” ho capito di essermi sbagliato davvero.
                          Setti non ne capisce davvero un caszo di calcio, e’ solo un piccolo e spregevole essere, presuntuoso, arrogante e idiota quanto i due allenatori che ha voluto per guidare il Verona negli ultimi 2 anni della sua fallimentare gestione.
                          Ma cosa aspetti ancora a suicidarti sig. setti?

                          • stefano 50/60 scrive:

                            inoltre fare comunicati stampa da libro cuore dopo aver sostenuto la sua laida immagine è veramente da persona che sui banchi di scuola si menava solamente il cucco, mollo evidentemente….amen…..in ogni caso A VERONA SOLO HELLAS…

                          1. die980 scrive:

                            Non mi importa particolarmente della squadra di Setti, anzi.
                            Tuttavia ieri bella lezione di calcio al genio di Pillon. Dopo 5 minuti si capiva come sarebbe andata a finire la partita. Pescara rinunciatario, palesemente votato al pareggio senza reti. E questo a mio avviso totalmente attribuibile al loro allenatore. Pressing inesistente, palle lunghe sperando in qualche incertezza difensiva. Fuori addirittura uno dei meno peggio, Sottil, per Campagnaro. E’ stata la sconfitta di chi ha fatto troppi calcoli ed ha avuto paura. Sconfitta assolutamente meritata. Ogni tanto vince il buon senso

                            1. Ruspa62 scrive:

                              Ora solo Forza Hellas!!! Per il resto pensiamoci dal 3 giugno in poi

                              1. Maxx scrive:

                                Credo che il merito più “grosso” di aglietti sia l’aver messo il Verona al centro dell’attenzione.
                                Prima, l’ego smisurato del campionedelmondo2006chehafattoduegoltrafinaleesemifinale, l’aveva fatta da padrone; attirando, assieme a risultati nefasti, le ire del popolo gialloblu che non ama i “personaggi-che-fanno-i-personaggi”.
                                E setti che lo ha tenuto fino all’ultima giornata unico colpevole; più necessario il cambio societario rispetto alla serie A.
                                E forsa Varona!

                                1. Simone scrive:

                                  Credo innanzitutto che il cambio di guida tecnica e di staff abbia giovato , sbloccando molti giocatori, nel senso che hanno sentito maggiore responsabilità addosso. Come se non avessero più un alibi. Aglietti è stato sicuramente bravo a curare l’aspetto psicologico, e lo staff ho l’impressione che abbia messo una buona mano dal punto di vista fisico. Sarebbe un aspetto interessante da chiedere e approfondire. Sembrava un Verona con più birra del Pescara, nonostante venisse da due partite in più. A livello di cambi sulla formazione, in realtà ne vedo uno solo significativo, e cioè faraoni come terzino anziché a centrocampo. Dove tra l’altro aveva fatto molto bene in genere, risultando spesso decisivo. Quindi non mi sento di dire che quello sia stato un fattore così determinante, anzi. A livello di gestione, questo sì, è evidente come abbia scelto una formazione base su cui fare pochi cambi di partita in partita all’occorrenza. Laribi gioca nella posizione in cui giocava prima ma ora rende meglio. Di Carmine idem (anche se su di lui il discorso fisico credo incida, ora a suo stesso dire sta meglio dopo un bel po’ di infortuni). Uno che veniva da 22 gol è una stagione da protagonista non poteva essere considerato scarso come molti anche qui sostenevano. Così come colombatto e henderson (a mio avviso il centrocampista più completo e talentuoso della rosa, solo che si prende delle pause incomprensibili). E gustafson. Il Giocatore che forse più è migliorato in questo periodo. Le due punte: è del tutto evidente come Aglietti abbia capito fin da dopo la prima pessima partita che dall’inizio non li puoi proporre, perché fanno perdere equilibri alla squadra (sono due uomini d’area e fargli fare sacrifici ulteriori sarebbe uno spreco inutile), ma possono tutt’al più tornare utili a partita in corso. Mi aspetto di più dalle ali. Meglio progressivamente la fase difensiva, e questa è la cosa forse più evidente e che lascia ben sperare. Davanti invece si fa fatica, come se fosse una coperta corta. Ma forse il poco tempo avuto a disposizione può avere effettivamente il suo peso sulla faccenda. Gli esterni alti devono migliorare ulteriormente. E magari cominciare a fare qualche gol, potrebbe essere molto importante si sbloccassero da questo punto di vista, anche di testa. Ultima cosa: abbiamo affrontato nei playoff un Perugia che non aveva praticamente avuto tempo di preparare la partita (seppe solo in settimana che avrebbe giocato), e un Pescara che francamente non ha mai convinto in tutte e quattro le partite disputate contro di loro, con buona pace di chi vede Pillon come un maestro. Col Cittadella, condivido, credo e temo sarà una battaglia ben più ardua. Spero la fase difensiva confermi il trend, e quella offensiva si possa sbloccare maggiormente. Specie, ripeto, sugli esterni.

                                  • bruce scrive:

                                    Per fare un paragone con il passaro Di Carmine ricorda Ferrari. speriamo che il risultato finale sia uguale al 2011…

                                    • Simone scrive:

                                      Due giocatori di qualità per C e B. Ma differenti come caratteristiche. Ferrari era più di movimento, Di Carmine più uomo d’area. Lui stesso ci aveva ricordato che a Perugia Cerri giocava praticamente da trequartista, facendo il lavoro sporco che lui sfruttava. Cosa che non puoi chiedere a Pazzini, soprattutto nei 90 minuti. Comunque credo sia sincero quando parla di questione fisica finalmente risolta da qualche tempo. E credo questo incida non poco. Come un certo clima attorno alla squadra. Un pubblico amico, checché se ne dica, può fare la differenza. Prima ho dato un occhio per esempio alle immagini post gara di Inter Empoli. Icardi, il giocatore forse più forte in Italia negli ultimi metri, si è completamente rovinato da quando il pubblico di San Siro lo disprezza.

                                  1. bruce scrive:

                                    E pensare che il Guardiola da Pescara è stato esonerato malincuore, W il calcio pane e salame, Bagnoli docet……

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