19
lug 2019
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Hellas Verona

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LA FORZA DELLE IDEE

La chiusura del calciomercato è lontana. Da qui al 2 settembre l’attuale rosa del Verona subirà svariati cambiamenti tra giocatori in uscita e qualche innesto che nei piani di D’Amico e Juric dovrebbe essere sinonimo di rinforzo.

Le risicate disponibilità economiche del presidente Setti sono note. Impossibile arrivare a giocatori di qualità già affermati (troppo costosi). Per evitare di recitare il ruolo della piccola comparsa con destino già scritto (retrocessione) c’è solo una strada da percorrere: idee giuste in base al progetto di gioco dell’allenatore.

E’ troppo presto per esprimere giudizi sul Verona di adesso, su quanto visto (e non visto) in ritiro, sulle presunte qualità di gente che ha fatto una fatica tremenda a competere nella passata stagione in B.

Il taglio prematuro di Aglietti ha di fatto azzerato ogni cosa, compreso il fattore entusiasmo-gruppo unito che spesso aiuta le neopromosse a reggere il confronto con squadroni sulla carta molto più forti.

Tardivamente Setti ha capito che il progetto Grosso era fallito e che bisognava ripartire da un profilo diverso, da un allenatore con personalità e con idee diverse rispetto ai suoi predecessori incapaci di fare breccia tra i tifosi.

Nei piani del presidente, Juric avrebbe dovuto rappresentare una svolta decisa, un nuovo corso con l’obiettivo di vincere il campionato di B, riacquistare credibilità tra il popolo gialloblù e quell’entusiasmo di piazza indispensabile per reggere la serie A.

Non è andata così e paradossalmente aver anticipato di un anno i programmi ha di fatto complicato un po’ tutto. Mai come in questo caso servono giusti agganci e buone idee. Offrire qualche birra ai tifosi in ritiro non basterà per far dimenticare errori e spettacoli indecenti degli ultimi anni.

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38 risposte a “LA FORZA DELLE IDEE”

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  1. bruce scrive:

    Riguardo al prossimo campionato penso e spero che sarà diverso rispetto a quello sciagurato di due anni fa, rosa e allenatore sono sicuramente migliori e l’ambiente mi sembra più compatto nel voler sostenre una squadra che difficilmente si salverà ma che almeno venderà cara la pelle. A parte questo sono ormai tre anni che mi chiedo che senso abbia tenere una società di calcio (ma potrebbe riguardare qualsiasi altro ambito lavorativo) se non si la sufficiente forza economica (nè la competenza) per poterla gestire, per non parlare dei rapporti con la gente che nonostante qualche tentativo di riavvicinamento sono comunque non idilliaci. Coloro che in questi ultimi anni si sono stupiti o meravigliati della contestazione (peraltro civile) nei confronti del carpigiano o hanno la memoria corta oppure non conoscono minimamente la piazza di Verona che avrà pure i suoi difetti ma che se vede impegno e dedizione da parte di società e giocatori quanto ad attaccamento in Italia non è seconda a nessuno.

    1. hellasmastiff scrive:

      da chiudere entro breve padoin + poi donati e adjapong buono anche come under………

      verre ma………. Alex Trajkovski è molto più scarso di verre?? poi dell’orco dal sassuolo……

      reca + pjaca ma si parla di gennaio + bastoni o Marco Varnier a fine mercato

      terzo blocco

      gustafsson se ol torino abbassa il prezzo poi il sogno iturbe + ma balotelli oggi rappresenta il top in tutto non lo paragoniamo a cassano… quando venne il barese già si vedeva che era un ex giocatore………. masimeone per juric è il primo obiettivo…………..

      damico dove seiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!! stringiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!

      1. RH scrive:

        Squadra indebolita dall’anno scorso. Tanti centrali, nessuno sulla carta migliore di quello che non hanno rinnovato (Bianchetti). Tanti centrocampisti, Veloso molto meglio di Colombatto, ma un badu piedi quadri fermo da due anni non so se vale un modesto guatafson. Tanti esterni (Verre, Tutino, Lazovic) riserve di A tanto quanto i Ragusa o diGaudio e tra l’altro sacrificando uno buono come Bessa; bene radunovic come riserva ma se tutto va bene non giocherà mai. Basterà il top Player(sempre se arriva) assieme al plus che ci dà Veloso, a salvare la squadra?

        Io ero fiducioso, la squadra di B pur malgesista, era la migliore del campionato e con due/tre aggiunte poteva essere all’altezza della categoria superiore. Un allenatore nuovo non certo dal pedigree entusiasmante, assieme a tante figurine che vanno a distruggere un gruppo senza dare realmente valore aggiuntivo, nemmeno a livello di potenzialità assolute nonostante siano scommesse, con la differenza che non siamo in B ma in A.

        Questo non significa abbandonare la squadra, dico solo che non condivido l’opinione di molti (“finalmente sembra si stia muovendo qualcosa”) in realta anzi penso che la società abbia una base economica bassissima per la A, ma altissima per la B. La scelta, condivisibile, di scommettere molto mi trova d’accordo, a mio avviso però senza qualcuno “alla sogliano” con conoscenze tentacolari, ma nemmeno scegliendo di rappresentare il popolo che li segue, possibilmente con gli aglietti invece dei sinti, e senza bresciani e simili

        • Simone scrive:

          Sui centrali difensivi non sono così d’accordo. Bianchetti ha dimostrato di essere ad ora (e non è più un ragazzino) un difensore da B, tempestato dagli infortuni e troppo discontinuo per poter puntare ad altro. Bocchetti credo che per una squadra come la nostra vada più che bene, e Rahmani non so ma sembra stia dando qualche garanzia (poi si tratta di precampionato e quindi può voler dir tutto e niente). Ho dei dubbi piuttosto su Gunter (ho un amico genovese e ho chiesto lumi) – anche dovuti agli infortuni avuti ma non solo, mi si dice che è forte di testa ma ha difficoltà in marcatura -. Su Dawidowidz ho perplessità dallo scorso anno. Ergo: un terzo centrale difensivo non mi dispiacerebbe. A centrocampo: Badu bisogna vedere se sta bene, il punto di domanda su di lui per quanto mi riguarda è tutto lì. Veloso buon regista, ha visione di gioco, ma ha assolutamente bisogno di un giocatore con le caratteristiche del ghanese a fianco (lì mi aspetto almeno un altro colpo, magari Padoin, che tra l’altro potrebbe ricoprire altri ruoli). Ad Henderson invece a mio avviso Juric dovrà trovare una collocazione più precisa a centrocampo. Credo abbia le qualità per poterci stare, almeno come riserva, in A, ma deve migliorare su alcune cose. Zaccagni mi incuriosisce, ma ho delle perplessità circa la sua fisicità (e la tendenza all’infortunio) nella massima serie. Il talento non gli manca. Nello schema di Juric (non sono un fan del centrocampo a due, soprattutto perché te lo puoi permettere solo se hai dei centrocampisti particolarmente abili in entrambe le fasi) però lo vedrei solo come centrocampista avanzato, e qualche perplessità lì me la dà. Su Bessa, come era prevedibile, credo la situazione sia chiara. L’idea della società è quella di fare cassa con lui, e lui ho sempre avuto l’impressione ci abbia ”abbandonato” mentalmente dopo la promozione. Io avrei sperato nell’arrivo di Saponara, ma è andato al Genoa. Questo poteva essere davvero Il Colpo a mio modo di vedere. Lazovic è un giocatore che qualche garanzia me la dà, Tutino ovviamente meno. Poi Verre in B mi piaceva molto, se sia maturato a sufficienza per ritagliarsi un ruolo effettivo in A non lo so, vedremo. Davanti è chiaro che ci vuole una punta di livello comprovato. Balotelli, al di là dei discorsi riguardanti la testa eccetera, personalmente non lo trovo il profilo ideale, anche per le caratteristiche che una punta dovrebbe avere per il gioco di Juric (che vorrebbe Simeone, anche se oggi si è detto sostanzialmente contento della possibilità di avere il bresciano).
          Per quanto riguarda il precampionato, mi pare una buona cosa, e sarebbe una novità per il Verona di Setti in A, il fatto che si subisca poco dietro. Sembra però il gioco della classica coperta corta. Forse dovuta almeno in parte al fatto che davanti il mercato deve ancora sbocciare. Juric però sta chiedendo in maniera evidente rinforzi, e questo mi sembra un buon indizio, non tanto perché io creda lui sia un coraggioso dalla palle quadrate (anche se non mi pare nemmeno uno che si fa pigliare per il culo), ma perché immagino abbia avuto delle garanzie precise da questo punto di vista e ora sta periodicamente chiedendo conferma di ciò.

        1. gepy scrive:

          ghe sonti?

          1. Simone scrive:

            Quali sono per me le caratteristiche di un buon allenatore? Credo ci siano vari tipi di allenatori. Tralasciando la figura del manager, che in Italia non ha mai messo piede al cento per cento, mi pare che gran parte dei tecnici abbia un’idea di calcio ben precisa. Chi più difensiva, chi più offensiva, più basata sul possesso palla, più sul contropiede, più sull’orizzontalità, più sulla verticalità, più su una squadra con caratteristiche caratteriali di un certo tipo, più di un altro, eccetera. Chiaro che se un tecnico è difensivista, e dalla società gli è stata messa una rosa con caratteristiche sufficienti per prendere meno di tot gol e tiri subiti, difficilmente posso considerare il lavoro del tecnico soddisfacente per quelle che sono le sue idee. Come non posso considerare, anche al di là dei risultati, soddisfacente il lavoro di un tecnico dalla mentalità offensiva che non produce tiri i porta o fa pochi gol (sembra considerando quella che è la rosa messagli a disposizione ovviamente). I due tecnici, parlando di grandi nomi, che reputo all’avanguardia sono Simeone per quanto riguarda il ”difensivismo” e Guardiola per quanto riguarda il calcio propositivo-offensivo (anche se Pep ha la capacità, con rose di grande livello va detto, di far subire anche poco alla squadra, e di associare un gran gioco a questo aspetto, cosa che lo rende quasi unico – assieme al fatto che cura l’aspetto atletico quasi in prima persona). Su questi punti la società ideale è quella che, nel limite delle proprie possibilità, sa mettere a disposizione del tecnico una rosa il più possibile adeguata a quelle caratteristiche. E, cosa mai sottolineata ma importantissima, quasi se non altrettanto, uno staff tecnico di livello che sposa le idee del tecnico stesso e che possibilmente ha lavorato con lui per diversi anni (e che quindi parte da una certa intesa di base – cosa che finalmente ho rivisto qui a Verona quest’anno dopo circa 5 anni, e questo è a mio modo di vedere un bel segnale). Sull’ambiente (in senso ampio): l’ambiente ideale a mio modo di vedere è quello che, a prescindere dalle idee di calcio che ognuno di noi può legittimamente avere, non ragioni con pregiudizi o giudizi affrettati a riguardo, mettendo i propri gusti personali sopra quelli del tecnico per il bene della squadra, e che sa tenere conto pure di come si è mossa la società (in base a ciò che ho scritto poco sopra). Questo atteggiamento ha un peso specifico, che influenza inevitabilmente il corso delle cose durante la stagione, sia nel bene che nel male.
            Su Juric: difficile ad ora dare un giudizio sul suo lavoro a Verona, che è appena cominciato e non abbiamo elementi sufficienti per giudicarlo. Ma il fatto che al contrario dei suoi più o meno recenti predecessori abbia uno staff tecnico fidato e comprovato, e una società che si sta muovendo con una certa solerzia sul mercato (si è detto ad ora soddisfatto, e credo a ragione, ovviamente per le possibilità che in parte può apparentemente ri-avere e ri-permettersi questa società), lo mette in una posizione a mio modo di vedere con qualche responsabilità ed aspettativa in più. Parla di calcio aggressivo, pressing e ritmi importanti, di verticalizzazioni in fase offensiva e di compattezza in fase difensiva. Quindi mi aspetto innanzitutto finalmente una squadra capace di subire un numero di gol ed occasioni inferiore a quelli che siamo stati abituati a vedere nel Verona in serie A nell’èra Setti. A livello offensivo mi aspetto meno, anche se prima di esprimersi in questo senso credo dovremo vedere cosa porterà il mercato (Verre, centrocampista offensivo, sembra ad un passo – questo però mi fa pensare alla partenza di Bessa, ma non ne sono stupito, in fondo si ipotizzava dal suo ritorno nonostante la parole di Juric a riguardo -, ma probabilmente ne arriverà qualcun altro, a partire, mi auguro, da una punta e un’ala). Nel frattempo, un augurio importante da parte mia, per quel poco che vale, a tecnico, staff e squadra. Ne avranno bisogno, come del sostegno dei tifosi. Spero davvero si possa vivere una stagione sì di passione, e che stavolta però possa finire nel migliore dei modi.

            1. RH scrive:

              Dipende, da tifoso a tifoso.. Io adoro un calcio di gruppo che al di là del risultato tiene alla maglia, gioca un calcio di sofferenza, poco pulito ma più, ottocentescamente Romantico. C’è chi preferisce un calcio propositivo, chi guarda solo risultati, il bastian contrario, e pure il perenne ottimista

              Eppure, quanto tira il “nome”..! Ognuno hai i suoi pupilli: mi chiedessero un nome potendo scegliere anche tra Conte, Ancelotti, Gasperini, o Guardiola io non ci penso due volte a dire Mandorlini(anche se la suggestiva ipotesi di suonare quel campanello a Montorio..) : qua ci sono Guidolin Prandelli e Malesani, e un po’ defilato Iachini. E nel suo piccolo, pure Aglietti. Se juric (salvo exploit clamorosi in partenza) verrà attaccato dopo i primissimi passi falsi, Aglietti ne sarebbe durato almeno 3-4 partite in più, i sopracitati sarebbero vacillati verso Dicembre/Gennaio.

              Quel che fa specie, è che ai grandi nomi non solo viene perdonato tutto (giusto per dire, i 5 “nostri” sono s spasso) ma viene attribuita in maniera del tutto personale la caratteristica che più aggrada.Io che anagraficamente non ho vissuto Bagnoli ad esempio, non lo riesco proprio ad inquadrare. Alcuni gli attribuiscono un calcio verticale, altri al contrario ne decantano le capacità di occupare tutto il campo. Chi lo cita per dire che “chi fa l’attaccante deve fare l’attaccante”, e chi lo loda per aver trasformato i giocatori adattandoli ai ruoli adatti per caratteristiche. Il calcio di Bagnoli è ora offensivo, ora chiuso e contropiedista per definizione, e senza contare che il punto forte è la coralità, ma anche il sapersi affidare, a volte ai campioni, altre a fidati comprimari

              • stefano 50/60 scrive:

                visto che se parla de balon mi attacco al Tuo post RH…..a me personalmente il calcio con mille passaggi in orizzontale o indietro non piaceva neanche nel barcellona…li poi c era gente col piede talmente fino che poi imbucavano a velocità stratosferica chi doveva finire l azione…per dire, il calcio dei videogiochi lo regalo ad altri e mi accodo al calcio che Tu definisci ottocentesco perchè a Belgrado, ad esempio, ho vissuto una delle puntate più memorabili della mia vita al seguito del Verona…..c era Osvaldo appunto e demolimmo la stella rossa ( quella di allora eh ) con attesa e ripartenze talmente armoniche da ammutolire i serbi che avevo attorno al maracanà balcanico…..il calcio di Osvaldo era questo …differiva solamente dalle partite in casa ove riempivamo appunto il campo quelle in trasferta o ve facevamo male agli avversari con il primo passaggio del Trice a centrocampo e rapidissimamente in attacco….catenaccio ? contropiede ? ripartenze ? cazzate di termini da pennivendoli…QUELLO era ed E’ il calcio……se poi per somma disgrazia hai in panca l ulitmo ebete ben noto che scimmiotta il calcio dei fuoriclasse con giocatori di ben altro livello becchi perdi t incazzi e stufi….sul Mandorla beh, qui sfondi una porta aperta…troppo l affetto e la stima che nutro per Lui…..prandelli buono ma mangiaostie….guidolin ottimo direi anche se ultimamente l ha colto la depressione……..ps, non vorrei esagerare ma il campanello a montorio per me meglio staccarlo, tanta troppa fortuna nella carriera del viticultore, capacità tecnica scarsa e comunicazione modello aborigeni……a mio giudizio eh…

              1. ciccio2 scrive:

                io penso che l’entusiasmo sia più importante per una squadra che dalla C arriva in B. Dalla B alla A quanto potrebbe durare questo entusiasmo? 3 partite? Sinceramente è stato meglio cambiare allenatore subito.

                1. Simone scrive:

                  “Non è andata così e paradossalmente aver anticipato di un anno i programmi ha di fatto complicato un po’ tutto.” Cioè, per te, Luca, in caso di permanenza in serie B, con tot giocatori da vendere assolutamente per star dentro alle entrate residue (da 25 a 10 milioni di paracadute residuo, al di là delle plusvalenze), sarebbe stata una premessa migliore ai fini di un progetto? Non vi sembra di esagerare un attimino e di risultare oggettivamente un pochino patetici a volte?

                  • Luca Fioravanti scrive:

                    La complicazione di cui parlo è non poter contare sul fattore “gruppo unito ed entusiasta per aver centrato la promozione”, su un gruppo allenato da un tecnico che in A avrebbe potuto sfruttare il lavoro della stagione precedente e la spinta che spesso arriva quando si vince. E’ cambiato l’allenatore, sono cambiate le idee di gioco, la preparazione. Nella testa del presidente c’erano piani diversi, tutto qui. Se vuoi la mia opinione, preferisco vedere il Verona in A. Quindi molto meglio così. Ma se Setti avesse preso Aglietti con la convinzione reale di andare in A, non si sarebbe accordato in anticipo con Juric. Aglietti era uno dei pochi disposto a venire a Verona per poche settimane. Mi sembrano discorsi piuttosto semplici da capire. Poi, ripeto, si può essere d’accordo o non con questo ragionamento basilare. Se ti sfugge ancora qualcosa, non so più cosa aggiungere.

                    • Simone scrive:

                      Io credo che una stagione possa andare bene o male soprattutto a seconda di come la si programma, alla solidità societaria, alle idee che sì hanno e al budget che un presidente mette a disposizione per poter raggiungere il tutto. Oltre che ad una coesione tra piazza, società, giocatori e staff tecnico. In base a questo a me sembra che le intenzioni e le possibilità siano migliorate rispetto a due anni fa.

                  • Luca Fioravanti scrive:

                    Se risulto patetico pazienza. Ho solo cercato di dare una lettura sull’accaduto (dal mio punto di vista, ovvio).

                    • Simone scrive:

                      Sì, sarà.. E dal tuo punto di vista, ripeto, in caso di permanenza in serie B, con tot giocatori da vendere assolutamente per star dentro alle entrate residue (da 25 a 10 milioni di paracadute residuo, al di là delle plusvalenze), sarebbe stata una premessa migliore ai fini di un progetto? Ammetto che mi sfugge qualcosa. A meno che il progetto che pensi non sia economico e tecnico ma la dipartita di Setti.

                      • Luca Fioravanti scrive:

                        Non ho detto che sarebbe stato più facile andare in A o che sarebbe stata una passeggiata. Ho detto che l’inaspettata promozione ha complicato i progetti di Setti. Invece per te li ha agevolati. Punti di vista.

                        • Simone scrive:

                          Ti piacciono i classici. E pure a me. Quindi sai benissimo che di “poteri” buoni non ce ne sono. E ogni “associazione” tira acqua al suo potere. Qui non si fa certo eccezione. Non vedo una sola voce fuori dal coro. Non vedo né ho visto servizi alla report promossi da questa emittente. Ma tante opinioni (pure troppe), per lo più portate avanti da utenti. Io pretenderei altro da un’emittente giornalistica. Ma mi pare ci si accontenti di altro. La mia, che forse tu non hai ancora ben capito, è un’idea molto chiara. Su Setti: può permettersi ciò che aveva promesso all’inizio, cioè una permanenza in serie A? In un calcio multimilionario pieno di buchi di bilanci e debiti che vengono quasi puntualmente coperti dalle proprietà milionarie nonostante le entrate le abbiano tutti? No. Poteva permetterselo quando è arrivato? Sembrerebbe di sì per il semplice motivo che aveva Volpi dietro. Da quando Volpi se n’è andato può? No. E lui cos’ha detto? Sostanzialmente che si fa il possibile mantenendo il bilancio e il debito sopra il livello di guardia. Cosa che in effetti è riuscito a fare dalla stagione 2015/16. Con questi risultati: due retrocessioni dalla A alla B e due promozioni dalla B alla A. Si può pretendere di più da uno che soldi suoi non ne vuole più mettere, in una situazione calcio time quella sopra citata, e sulla cosa è stato chiarissimo? A vedere in giro situazioni analoghe direi difficile. Allora perché non vende, o meglio vendere a 60 milioni? Sulla questione io ho detto la mia. Ma anche qui, per farmi un’idea migliore mi piacerebbe avere in mano dati. Sul Verona, su Setti e sul calcio italiano in generale. Dati e ricerche che più o meno leggo qua e là, ma di sicuro non direttamente da questo sito. Quello che quest’anno mi pare di registrare, infine, è ad ora una controtendenza rispetto al mercato e non solo degli ultimi anni in cui il Verona di Setti, da me criticato: quest’anno cioè mi pare ad ora ci sia un budget. A cosa può essere dovuto questo budget? Potrebbe essere legato ad interessi che girano intorno al progetto stadio o a nuovi investitori? Può essere. Quindi bene, se così fosse, fino a prova contraria. Io credo, e aggiungo, che però un ruolo ben preciso potrebbe averla giocata anche la politica societaria basata dalla stagione 2015/16 (quella in cui il Verona ha rischiato davvero, a detta tra gli altri dello stesso Setti) su una certa austerità, austerità che ci ha probabilmente permesso di sistemare qualche conto e debito, sfruttando logicamente anche le entrate garantiteci dal sistema e dalle varie plusvalenze. Ripianare col tempo determinate situazioni potrebbe cioè aver riavviato parzialmente una capacità di spesa che sembrava persa. Immagino che quest’anno Setti voglia (perché può) reindebitarsi ancora un po’ per rinforzare la squadra e la struttura societaria e staff tecnico. Spero che, se così disseta, i calcoli se li sappia far bene stavolta. Perché un altro 2015/16 (con conseguenze ovvie) non so se se lo può permettere, lui in primis.

                        • Maxhellas scrive:

                          Mai voluto imporre niente. Semmai propongo spunti di riflessione, he magari alimentino dei dubbi, i quali (Cartesio docet) sono il primo spunto del pensiero e quindi del nostro esistere.

                          Ciò detto, comprendo benissimo la posizione di Luca, che personalmente condivido in massima parte.
                          Comprendo altrettanto bene la tua, che tuttavia non condivido, ma che resta come ovvio rispettabile.

                          Magari, infine, chiedere spiegazioni senza dare del “patetico” a un giornalista che si è sempre contraddistinto per una particolare pacatezza, potrebbe giovare a non deviare in polemica.

                        • Simone scrive:

                          Maxhellas, se io non avessi chiesto ripetutamente, a differenza tua, la spiegazione, ora non la saprei. E probabilmente nemmeno te. Si può chiedere o ti dà fastidio pure questo? Una volta letta, io ho letto, rispettato ma credo che la mia sia una visione almeno altrettanto sensata. Che ho spiegato, e me la tengo. A meno che tu non voglia impormi e dettarmi il tuo pensiero.

                        • Maxhellas scrive:

                          mi correggo: “che NON può essere accusato di faziosità”

                        • Maxhellas scrive:

                          La spiegazione di Luca è già logica ed informata, sempre che tu non riesca a cogliere esclusivamente la tua logica, il che rivelerebbe una certa “angustia” intellettuale.
                          Luca, inoltre, è uno dei pochi qui che può essere accusato di faziosità, se lo hai seguito negli anni.

                        • Simone scrive:

                          Maxhellas, ti dà fastidio che io chieda una spiegazione logica e informata ad una domanda piuttosto logica? Il potere va combattuto da una parte sola? E vuoi combatterlo con opinioni a cui chiedo una semplice base che non vedo?

                        • Maxhellas scrive:

                          Insomma, Luca gli dai ragione o no? Altrimenti non capisce.

                        • Simone scrive:

                          Sì. Ma non riesco a capire come e perché li avrebbe ostacolati. Rispetto l’opinione, ma vorrei la mi si spiegasse. Perché se è un’opinione basata su qualche fatto che conosci è una cosa, altrimenti mi continua a sfuggire la logica del tuo ragionamento.

                  • Maxhellas scrive:

                    Patetici sono tutti quelli che raccontano le cose come stanno evidentemente per te.
                    In ogni caso, in caso di permanenza in B, avrebbe incassato 10 milioni e non avrebbe avuto l’obbligo di riscatto su alcuni giocatori, o no?

                    Ora ci troviamo oggettivamente con una rosa ampia, ma problematica a livello qualitativo per affrontare la A.

                    Probabile che la proprietà non credesse molto ad una promozione in A, almeno ad inizio torneo scorso.

                    Curiosamente l’interesse per la promozione da parte del tuo amichetto dagli strani gusti in tema di vestiario ha coinciso con l’epifania del progetto nuovo stadio, con tanto di “sponsorizzazione” da parte dell’attuale giunta comunale. Sarebbe stato difficile con una squadra in fase di disfacimento (chievo) e una che resta in B (noi) avere l’humus adatto per mandare avanti il progetto. Molto meglio col Verona in A.

                    Ovvio che adesso il lavoro si fa difficile, perché la rosa ha bisogno di parecchi cambiamenti se non si vuole recitare il ruolo di agnello sacrificale, esattamente come nelle ultime due sventurate “apparizioni” in A.

                    Probabile che alla fine il quattrino arrivi. E che come all’epoca di Volpi, arrivi da qualche mano esterna (messicana o no, chissà?) interessata a far andare avanti il progetto stadio.

                    Se così fosse, da un lato la “liberazione” dal tuo affezionato presidentucolo da operetta sarebbe da rimandare a chissaquando, dall’altro potremo assistere a performance meno diarroiche delle ultime due volte in A da parte del nostro Verona.

                    • Fenomeno scrive:

                      Ci sono gli amichetti di setti e gli amichetti di vighini…

                    • Simone scrive:

                      “In ogni caso, in caso di permanenza in B, avrebbe incassato 10 milioni e non avrebbe avuto l’obbligo di riscatto su alcuni giocatori, o no?” Certo, infatti tot giocatori non sarebbero rimasti e qualcuno di quelli col contratto ancora in essere probabilmente avresti provato a piazzarlo, magari svendendolo, per il problema ingaggio.
                      “Ora ci troviamo oggettivamente con una rosa ampia, ma problematica a livello qualitativo per affrontare la A.” Una rosa da neopromossa che stanno cercando per quanto possibile di migliorare, e i mercato finisce ad inizio agosto. Due anni fa secondo me il mercato cominciò in maniera peggiore.
                      “Curiosamente l’interesse per la promozione da parte del tuo amichetto dagli strani gusti in tema di vestiario ha coinciso con l’epifania del progetto nuovo stadio, con tanto di “sponsorizzazione” da parte dell’attuale giunta comunale.” Rimando al mittente l’espressione ”tuo amichetto e affezionato” visto che sono stato tra quelli che Setti lo hanno criticato aspramente quando andava fatto (prendendosi ripetutamente del renso), e sono tra quelli che ancora spera in una sua dipartita per il semplice fatto che uno che ha il suo patrimonio in A difficilmente ci può far restare con la continuità che piacerebbe a me. Quibdi ti consiglio di capire a chi stai scrivendo prima di farlo. Io credo infatti che il progetto stadio possa aver in qualche modo fatto rinsavire Setti, come il fatto che il paracadute eventuale in caso di retrocessione non sarebbe più di 25 ma di 15. Penso anche però, come ho già scritto, che le spese di quest’anno (ad ora tra gli acquisti della stagione in corso e i riscatti dello scorso anno abbiamo avuto spese per 12,4 milioni) siano dovute anche ad anni in cui la società ha sistemato dei conti arretrati con un politica di austerità. Con i conti rimessi a posto, la capacità di spesa in teoria potrebbe essere ripartita, entro certi limiti ovviamente.
                      “La rosa ha bisogno di parecchi cambiamenti”. Certo, siamo al 19 luglio e tot sono già stati fatti. Se il trend continuerà così, credo che ad inizio agosto, cioè alla fine del mercato, qualcos’altro di buono o potenzialmente buono arriverà.
                      “Probabile che alla fine il quattrino arrivi”. Me lo auguro, perché senza di quelli hai voglia a consolidarti in A. Se questi quattrini eventuali però un domani venissero meno, come è già successo con Tanzi e Volpi, ci ritroveremmo ai ”passi de prima”. In quel caso si dovrebbe ricominciare con una politica di austerità con tutto ciò che ne consegue. Io lo so.

                  1. mir/=\ko scrive:

                    Vuoi salvarti??? Caceres, Lazovic, Romulo, Barzagli, Giaccherini. SUBITO!!!!

                    1. Mariino scrive:

                      Non credo che le birre offerte possano far dimenticare il passato.Chi ha bevuto quelle birre sarebbero ipocriti approfittatori..Credo e spero che Setti le abbia offerte come voler dare un segnale di un suo voler cambiare atteggiamento nei nostri confronti.Vedremo se sarà cosi.

                      1. Riccardo scrive:

                        nuovo stadio
                        per fare quello nuovo bisogna farne un altro temporaneo
                        speriamo sia buono perché butteranno giù il bentegodi e po i peta tuto lì

                        1. Giampaolo Vetrioli scrive:

                          esame perfetto

                          1. Master Monky scrive:

                            te se el re dei rensi

                            1. Ruspa62 scrive:

                              D'accordo su tutto e la discriminante che metterà setti e c. con le spalle al muro sarà che tipo di rosa avranno allestito a fine mercato. Se sarà una squadra presentabile, bene, altrimenti spero che juiric che sembra uno di carattere e non un figurante come i suoi due predecessori, tragga le dovute conclusioni e si dimetta. C'è solo da aspettare fino al 2 settembre.

                              1. viniciocaposhellas scrive:

                                Setti se la spassa col Verona,
                                gira con la Mustang,
                                va alle cene di Lega con i suoi amici Lotito e Preziosi,
                                si fà un bonifico a proprio favore ogni tanto,
                                si compra gli aerei,
                                si compra i motorini
                                Ohhhh questo Verona è giocattolino che funziona alla grande!!

                                Poi il suo righe (il mantoan ) gli dice che i giocatori sono tutti bravi e che uno vale l’altro.
                                Bisogna prendere quel che costa men.
                                Anche l’allenatore , come hanno fatto ingaggiarlo? Hanno detto noi possiamo spendere fino a tot , chi viene ad allenare per meno? forza dai offrite offrite .
                                Prandelli sembra gli abbia detto che guadagna di più a fare il commentatore in tv.
                                Ma a loro non gliene frega niente.
                                A o B l’importante che arrivino i soldi dalla Lega
                                DAi socccc

                                1. RobyVR scrive:

                                  Bè, magior entusiasmo rispeto a dú ani fa me par mia, e cmq bastarà un par de partie par tornar al solito andasso.

                                  1. bardamu scrive:

                                    Anch’io ho la netta sensazione che, ad una giornata dalla fine della stagione regolare, setti se la fosse messa via ( la promozione ) e avesse contattato l’attuale allenatore per programmare la risalita quest’anno.
                                    Aglietti gli ha scombinato i piani ma i soldi che prenderà quest’anno dovrebbero aiutarlo, se è vero che i conti sono a posto, e se le competente del diesse sono all’altezza, ad allestire una squadra dignitosa.
                                    Staremo a vedere.
                                    Intanto l’allenatore si segnala per essere uomo poco diplomatico. Se alla fine del mercato la società non gli avrà messo a disposizione la squadra che ha in mente mi sa che ce lo farà capire.

                                    1. bruce scrive:

                                      Per come è stata gestita la stagione scorsa la promozione è arrivata per una serie di colpi di fortuna nonostante disponessimo insieme al Palermo della rosa migliore della Serie B, inutile dire che in caso di mancata promozione le prospettive non sarebbero state esaltanti, avremmo fatto anonime annate nella serie cadetta Pastorello style, ma siccome il calcio resta un mistero adesso ci troviamo ad affrontare di nuovo la Serie A con maggior entusiasmo rispetto a due anni fa, con una rosa ed un allenatore più preparati, basterà per salvarsi? Probabilmente no ma almeno speriamo di lottare fino in fondo…

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