03
set 2019
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Hellas Verona

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IL PIEDE GIUSTO

Partire con il piede giusto è fondamentale. Non è sinonimo di successo, ma è un buon inizio. Quattro punti in due partite, senza una prima punta, è già qualcosa. La strada verso la salvezza è lunghissima e piena di ostacoli, però l’avvio della nuova stagione è confortante, aspettando Milan e Juventus. Juric mi piace. Ha carattere, parla con schiettezza, ha idee e su multi aspetti mi sembra l’opposto dei suoi due predecessori.

Due partite in agosto dicono poco. Eppure qualche buona indicazione è già arrivata. Il modulo adottato è frutto di una logica che mi pare sensata, i nuovi hanno già dato segnali positivi, l’impegno in prima persona di Juric nel mercato è confortante, come è confortante il taglio di tanti giocatori dell’anno scorso, ritenuti non adatti alla serie A e al calcio dell’attuale tecnico.

I fatti dicono che il presidente Setti, al di là di strampalate dichiarazioni ufficiali, sembra aver capito gli errori del recente passato. Non è arrivato un top player, ma Stepinski è un potenziale crack. Il polacco ha buoni numeri, è costato tanto, può essere rivenduto al doppio, se le cose andranno come si augurano Setti, D’Amico e compagnia.

Non dimentico gli errori e le sofferenze delle ultime stagioni, ma mi sento in dovere di sottolineare questa sorta di nuovo inizio. La classifica al momento sorride, l’allenatore non è uno sprovveduto, il presidente ha sempre tanti difetti, però una piccola speranza adesso c’è. Ripeto per non essere frainteso: PICCOLA SPERANZA. Se un mese e mezzo fa ero pronto a scommettere sulla retrocessione del Verona e su un campionato disastroso dei gialloblù, ora vedo una flebile fiammella. Un fuocherello più facile da spegnere che alimentare, ma almeno ora c’è. Ripensando alle recenti delusioni e alla generale disaffezione del popolo scaligero verso la loro squadra, questo lumicino mi sembra già un mezzo miracolo.

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6 risposte a “IL PIEDE GIUSTO”

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  1. Leo scrive:

    Bravo Fiora, intervento che condivido in toto.

    1. NIKE scrive:

      Che coincidenza l’infortunio di Bessa è molto diplomatico si vede che il mercenario brasilero si sarà rifiutato di giocare

      1. Master Monky scrive:

        rensi

        1. Simone scrive:

          Juric parla chiaro. Vero, anche se ad ora lo è stato a livello di mercato (ma possiamo ipotizzare che per farlo ha avuto delle garanzie?), come lo è stato su Pazzini (e già ha dichiarato che sulla questione non capisce questa ossessione dell’ambiente), ma soprattutto sull’impostazione di gioco e che si aspetta dalla squadra. E questo è il punto, assieme al mercato, in cui vedo le maggiori novità della gestione Setti in serie A. Squadra corta, giocatori presi con le caratteristiche e le qualità giuste (ad ora questa è l’impressione), soldi spesi (dall’anno scorso quest’anno mi pare siano circa 9 milioni sborsati, ma se ci si dovesse salvare, l’anno prossimo con i vari diritti di riscatto Setti ne dovrebbe sganciare non meno di 20 dal mercato di quest’anno mi pare – pagamenti posticipati, come molte altre, ci sta), intensità, corsa, densità. Princìpi su cui si basa il calcio odierno, italiano ed europeo. Ma se in questi prìncipi c’è effettivamente un pinto in comune col calcio odierno, quello che mi pare ci diversifichi dalla tendenza anche italiana (fino ad ora quest’anno) è la poca propensione alla spettacolarità (pochi tiri presi ma anche fatti). Se dovessi sbilanciarmi dicendo a quale squadra potremmo assomigliare, con le debite proporzioni, per filosofia di gioco, al di là dei moduli, direi il Getafe dello scorso anno In Liga spagnola. Premesso che siamo appena all’inizio, e confermarsi per l’intero campionato sarà dura (tra l’altro gli inizi stagione delle squadre di Juric in A risultano promettenti, per poi sgonfiarsi col tempo, lo dico per onor del vero e per non far nascere troppe aspettative) mai il Verona di Setti in serie A ha dato l’impressione di avere una solidità simile (nelle 4 stagioni precedenti nella massima serie i gol presi sono stati sempre tanti, e il portiere del Verona puntualmente tra i più impegnati). L’idea fondante del calcio di Juric è questa e lui stesso lo aveva spiegato. Mi fa piacere di aver visto una coerenza in questo fino ad ora, tra precampionato e prime due di campionato, in futuro vedremo. Idea intelligente tra l’altro, perché se in mezzo al campo e tutto sommato dietro, vedo una qualità più che sufficiente per l’obiettivo salvezza (in difesa Rrahmani, la sorpresa Kumbulla – ma non metterei su di lui troppe aspettative ancora – Bocchetti, più Gunter, Empereur e Dawidowidz / a centrocampo Veloso, Amrabat, Badu, Henderson, Pessina e Danzi / sulle fasce Faraoni, Lazovic, Adjapong, Vitale e ‘sto Wesley), davanti non scorgo ad ora una qualità alta per la categoria (tra Tutino, Di Carmine Zaccagni, Verre, Di Gaudio, Stepinski, Salcedo, Pazzini e Tupta non vedo ad ora giocatori in grado di poterti fare la differenza, ed infatti fino ad ora questo è emerso). Quindi l’obiettivo salvezza a mio avviso non può che passare da una certa solidità difensiva. E per solidità difensiva è da intendere non solo difesa ovviamente, ma una capacità di difesa di squadra. A livello organizzativo mi pare ci sia poco da eccepire ad ora in questo senso, ma anche a livello di interpreti non mi pare siamo messi male, per quella che è la dimensione Verona. Stepinski, che non mi fa impazzire, è però il classico attaccante capace di pressare e fare lavoro sporco là davanti, come ha dimostrato di esserlo Tutino; Faraoni, Amrabat, Badu, Henderson, ma mi pare – quedta è una sorpresa per me – anche Veloso sono tutti centrocampisti di discreta qualità ma anche con caratteristiche di interdizione ben precise. Rrahmani mi pare una roccia, Kumbulla come detto una sorpresa ad ora positiva, e da Bocchetti mi aspetto molto una volta entrato definitivamente (spero presto) in condizione. Capitolo Bessa: sarebbe interessante sapere cosa c’è sotto ‘sta vicenda. Ho letto e sentito di gente che lo ha visto davvero ”scazzato” agli allenamenti, tra cui un mio amico. La società, attraverso un’intervista recente a Setti, sia qui http://hellaslive.it/news/lhellas-verona-considera-bessa-un-acquisto/ , sembra far capire che su di lui vorrebbe puntare, dato che non ha trovato squadre interessate. Juric lo conosce bene e lo considera sicuramente (lo ha anche detto appena arrivato a Verona). L’impressione che ho è che ora stia a lui dimostrare di tenere non solo al Verona ma anche alla sua carriera.

          1. RobyVR scrive:

            Giusto, la fiducia el strassarol da Carpi el ga da conquistarsela dopo averla butà ia, ma a quel lì ricordemose sèmpre ghe interessa solo metarse ia i schei.

            1. Ale75 scrive:

              D’accordo su tutto, forse in uscita si poteva insistere su DiGaudio (fuori schema) e Tupta a fare esperienza, e cercare qualche svincolato europeo x l’attacco (es. Bony), visto che Di Carmine e spesso ai Box, e Pazzini “bocciato”. Ma sono mie considerazioni personali!

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