16
set 2019
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Hellas Verona

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LO STADIO NON E’ UN TEATRO

Ci sono commissari della Lega (Calcio) che non vedono l’ora di segnalare ululati razzisti, soprattutto quando vengono spediti al Bentegodi a seguire un match del Verona. Ci sono giornalisti che anziché preoccuparsi dei problemi del Milan o del gioco asfissiante dell’Hellas, aspettano con ansia qualche sporadico “buuuu” per poter ribadire il solito stancante motivetto, infiocchettato di falso buonismo.

C’è anche qualche imbecille che razzista lo è sul serio e non riesce a trattenersi. E ci sono tanti altri che razzisti non lo sono, ma che riversano allo stadio la loro rabbia repressa, colpendo gli avversari con svariate tipologie di “apprezzamenti” che farebbero impallidire gli scaricatori di porto più rozzi e beceri.

Ho seguito Verona-Milan dalla televisione e gli insulti a Donnarumma si sono sentiti molto chiaramente. Resta da chiarire il confine tra offese personali e sfottò. Si può dare ancora del cornuto all’arbitro? Evidentemente no, non si può. Si può mandare a quel paese un avversario? Assolutamente no, se usiamo una terminologia offensiva. Se urli buuuu a qualcuno passi per razzista, quindi conviene non farlo. Eppure una volta il buuuuu era molto differente dal verso della scimmia (uh uh uh). Potremmo disquisire a lungo sul tema senza arrivare ad una conclusione condivisibile. Per me lo stadio non è un teatro e il calcio non è il tennis. Ma è una mia idea e non vorrei passare per incivile, retrogrado o limitato (ma succederà, non ho dubbi in proposito).

Gli sfottò tra tifoserie mi hanno sempre fatto sorridere, mai arrabbiare. Coloriti epiteti verso i giocatori idem. Tutto però dovrebbe chiudersi al fischio finale, senza rancori o incidenti. Come avviene quasi sempre tra le squadre in campo. Ci si arrabbia, alle volte ci si insulta, ma a fine partita tutto passa (o dovrebbe passare).

Capisco che non è facile e capisco anche che se esistono delle regole, bisogna rispettarle. E’ stato deciso che non si può più dare del cornuto all’arbitro? (è un esempio). Ok, non sono d’accordo, ma devo rispettare la norma. E chi sgarra va punito. Multare le società non serve a niente. Colpire un’intera tifoseria o addirittura una città è sbagliato. Mi fermo qui perché ho già speso troppe parole sull’argomento.

Avrei preferito parlare di calcio, delle buone indicazioni arrivate dal Verona di Juric, ma ho visto che i colleghi Barana e Vighini hanno espresso molto bene concetti in linea con il mio pensiero.

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43 risposte a “LO STADIO NON E’ UN TEATRO”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Scrive Gino: …il problema e’, credo, ma non son sicuro al 100%, che un tifoso strisciato con residenza a Verona, non possa acquistare un biglietto per un settore riservato agli ospiti…
    No non e’ cosi’. Se un tifoso strisciato risiede a Verona ed e’ un cane sciolto (non affiliato a club) magari non gli concedono il biglietto nel settore ospiti al Bentegodi. Ma questi invece scrivono di frequentare TUTTI o gran parte degli stadi d’Italia. Vanno in tribuna solo a Verona, dunque?
    Non solo. Se sei residente a Verona ma hai un abbonamento a San Siro o hai comunque una tessera di appartenenza ad un club in zona (per esempio al Milan club Caldiero), vai al Bentegodi nel settore ospiti cosi’ come tutti gli altri.
    No, il problema e’ ben diverso.
    E’ che nessuno dei lettori puo’ verificare l’autenticita’ di cio’ che scrive il giornalaio di turno. Egli pubblica la fantomatica lettera ricevuta a sua detta firmata) del fantomatico tifoso onnipresente, ma per chiare ragioni di privacy ne omette le generalita’.
    E guarda caso i famosi tifosi benpensanti onnipresenti ovunque ma malmenati ed offesi a VR sono sempre napoletani o strisciati.
    Mai un genoano oppure un udinese o un ascolano.
    Chissa’ come mai?

    1. Bruno scrive:

      Oggi devo dire bravo a Juric per come ha dribblato una domanda stratosfericamente idiota sul clima “aggressivo” del Bentegodi

      1. marco scrive:

        qui si può discutere 10 anni su questo argomento.

        io tifosi simo hellas ovviamente adesso abito in svizzera domani sarò a Torino .
        avendo paura che vietassero la trasferta ai tifosi hellas e non avendo w non avendola mai avuta la tessera del tifoso sarò in tribuna con gli juventini purtroppo mi è già successo a genoa con il Genoa e con la Samp. ma li altro discorso comunque mi guardo bene di non esultare come vorrei .
        comunque forza hellas

        1. bardamu scrive:

          Sempre a proposito del tema, leggo che la gazza non demorde. Sul numero di oggi a pagina 31 viene dato rilievo alla lettera di uno spettatore indignato da quanto avvenuto nella tribuna est settore 9. La redazione ha la decenza quantomeno di rispondere che cose del genere avvengono in quasi tutti gli stadi italiani.
          Mi pongo però una domanda: come mai, nonostante sia noto da anni che i tifosi “ospiti” devono, non “possono”, ripeto DEVONO, sistemarsi in uno spazio dedicato, vi sia ancora qualche anima bella, che sostiene di essere stata in tutti gli stadi del mondo, che vuole avere il diritto di esultare al gol della propria squadra in mezzo ai tifosi avversari, soprattutto in mezzo agli arcinoti barbari veronesi.
          Credo che a nessuno verrebbe in mente di presentarsi ad una manifestazione del PD con una bella bandiera di Fratelli d’Italia, o viceversa.
          Né, per rimanere nell’ambito calcistico, penso che a nessuno juventino verrebbe il desiderio di accomodarsi sugli spalti del San Paolo con una vistosa sciarpa bianconera.
          Perché invece a Verona milanisti, juventini e interisti ( succede solo a loro, a nessun altro tifoso di nessun’altra squadra ) credono di poter fare quello che gli pare in mezzo ai tifosi di casa?
          Anch’io ho girato gli stadi d’Italia, e talora mi sono anche trovato in mezzo ai tifosi di casa, quando non c’era la tessera del tifoso e si poteva acquistare il biglietto anche all’ultimo momento senza esibire alcun documento.
          Mi sono sempre ben guardato però dal manifestare in modo eclatante la mia fede calcistica. Lo avessi fatto ne avrei accettato le conseguenze.

          • GINO DAL BAR scrive:

            …il problema e’, credo, ma non son sicuro al 100%, che un tifoso strisciato con residenza a Verona, non possa acquistare un biglietto per un settore riservato agli ospiti (comunque, nella superiore Est, quella che aprono solo per i biglietti…ghe pien de strisciati, 2 anni fa contro Inter e Juve, quando avevano segnato loro…ghera sta un boato…).
            Poi, che ci sia ancora gente che si presenti allo stadio con sciarpe della squadra avversaria, o che esulti al gol degli avversari…in un settore dove ci sono abbonati…estremizzando il tuo esempio, l’e’ come presentarse con la maglietta de Che Guevara a un raduno de casa pound, o con la maglietta de Mussolini in un centro sociale…e dopo lamentarse de aver ciapa’ quattro sc-iafoni…
            Nessuna regola o legge te impedisse de farlo…ma visto che tutti siamo dotati di un minimo di buon senso…nessuno lo fa…non se capisse perche’, in ambito stadio dove vigono le stesse dinamiche, alcuni, il buon senso si rifiutino di utilizzarlo…
            E el motivo per il quale non vadano nel loro stadio a vederse le partie, quindi a Milano o Torino…l’ho mai capio (elo distante? Cazzo tuoi, se sei nato strisciato, ela colpa mia?..)

            • Simone scrive:

              Io ho l’impressione invece che prima ancora che mancanza di buonsenso si tratti di ignoranza o di una sorta di idea deviata. Il che mi fa pensare che questa Bobbio sia generalmente gente che frequenti gli stadi italiani o che pensa che siano tutti ambienti “morbidi” alla Chievo o Sassuolo. Io ho una discreta passione per il calcio e ogni tanto mi piace anche vedere realtà diverse dalla nostra. Anni fa andai a guardare una partita dell ‘Athletic Club Bilbao a Barcellona contro i blaugrana. Là effettivamente ho trovato una realtà molto diversa dalla nostra dove i tifosi baschi, che teoricamente c’è pure una rivalità con i catalani, stavano mescolati a questi ultimi con tanto di magliette e sciarpe. Chi ha frequentato quello stadio però sa benissimo che a livello di tifo e passione si respira un clima a dir poco deludente. Come dire, è il gioco della coperta corta. E per quello che ho visto e provato, preferisco la mia coperta. Anche se il sistema calcio italiano (e non solo) vuole spingerci a colpi di moralità frivola (non sempre nel torto nei contenuti a mio modo di vedere, ma sui toni e soprattutto sulle reali intenzioni sì) verso l’appiattimento dell’altra direzione.

              • Simone scrive:

                Correggo: “Il che mi fa pensare che questa sia generalmente gente che frequenta poco gli stadi italiani o che pensa che siano tutti ambienti “morbidi” alla Chievo o Sassuolo”. – “Là effettivamente ho trovato una realtà molto diversa dalla nostra dove i tifosi baschi, che teoricamente hanno pure una rivalità con i catalani, …”

          1. GINO DAL BAR scrive:

            …a me, per dire, danno meno fastidio i botti, che sono vietati, rispetto a cose che non sono vietate, tipo…i tamburi.
            Volemo parlarghine? Ma quanto fracasseli i maroni?
            Sono fiero di far parte di una tifoseria che rimane de-tamburizzata…MA essendo di larghe vedute, non li vieterei di nuovo…no, pero’…vuto portarli dentro? Bene, prima te lo metto in testa, dopo, lo batto per mi per 10 minuti…poi, te pol entrar tranquillamente e battarlo (perche’ sonar l’e'un’altra roba) fin che te vol…

            …sugli UH UH sono i soliti discorsi triti e ritriti (a parte che allo stadio si sono sentiti, ma non in modo cosi’forte come sono stati fatti risaltare in Tv tramite abili giochi di regia…)…sono stupidi, sono superati, sono controproducenti, non servono a niente, non fanno ridere…e sapendo che noi, per questo discorso, siamo sempre sotto i riflettori, farli e’ ancora piu’ da idioti, soprattutto sapendo che poi rischia di pagarne le conseguenze tutto uno stadio o un settore…).
            Ci vantiamo di essere una tifoseria sempre un passo avanti agli altri, su sta roba, invece, continuiamo a rimanere un passo indietro, o alla pari di qualunque altra tifoseria strisciata…e c’e’ gente ancora che si rifiuta di capire.

            • bardamu scrive:

              Io sinceramente non li ho proprio sentiti. Parlo degli Uhuhuh ( il verso della scimmia ) non dei “Buuuu” che sono l’equivalente dei fischi in tutto il mondo. Negli ultimi anni li ho sentiti molto raramente e quasi mai dalla curva. Partono da gruppi in settori insospettabili ed in modo evidentemente spontaneo. Difficile, molto difficile azzerarli.
              Ho sentito, invece, distintamente, come tutti, i cori contro Donnarumma e i milanisti.
              Ma se allo stadio non si può più nemmeno insultare l’avversario preferisco andare a teatro ( dove peraltro decenni fa gli attori venivano sbertucciati ).
              Condivido quanto scritto da Fioravanti, che ricalca alcune delle cose scritte anni fa da Tim Parks.
              Vediamo di non trasformare il calcio in un “prodotto” solo per elite e gli stadi in salotti.

              • GINO DAL BAR scrive:

                Premetto: la prima volta che ho scritto da Vighini, ero intervenuto sai su che argomento: gli Uh Uh fatti contro la Pro Sesto (me sembra) con successiva nostra squalifica del campo, per provare a dirgli che, oltre a rimarcare il fatto che eravamo vittime del “palazzo”, forse l’era ora de cominciar a scriver che bisognava anca smetterla con ste robe…era l’anno de Busto…e’ passa’ quasi 12 anni, e de cosa stemo discutendo? Ancora della stessa cosa…
                …sono in Est e gli Uh Uh cadenzati quando Kessie cadeva per terra o faceva fallo, li ho sentiti, non so da dove partissero, de certo non lanciati dalla ringhiera della Curva, forse da gruppi occasionali (i ghe anche in Curva, visto che non va piu’ esaurita da qualche anno…), forse dalla superiore Est, non so, probabilmente erano una conseguenza rabbiosa del trattamento arbitrale (in ogni caso li ho sentiti anche in altre partite)…ripeto, non mi parevano cosi’ evidenti da suscitare tutto sto can can (ma ri- ripeto, li’, puo’ essere opera delle pay tv)…ma ci son stati… non sono stati sanzionati, benissimo, ma il polverone mediatico e’stato sollevato per l ‘ennesima volta, e alla prossima saranno tutti li’, coi padiglioni auricolari con l’elaborasion, pronti a carpirli…quindi cosa femo?
                …proviamo a dire che la prosecuzione del coro “lollollolo…lolllollolo…” non sia voluto, ma frutto di un incespicamento verbale collettivo che capita ogni qualvolta venga cantato…e che il coro “Badroooone, non mi meddeere in Bendola…” sia un inno alla caccia con oggetto qualche specie animale commestibile, ma “barlande”… e che una discreta parte del tifo piu’ caldo del Verona in realta’ non sia razzista, ma amante della gente di colore, e che sia solamente vittima inconsapevole della cattiveria del “palazzo”?
                …oppure, provemo a rimarcare ancora il fatto che (dopo 12 anni…)…visto che per noi hanno un occhio di riguardo in materia…sti uh uh, anche se fatti da poche persone…sono insulsi, superati, ridicoli, rischiano di diventare pericolosi…e che quindi sarebbe ora di inventarsi qualcosa di piu’ goliardico che rispetti il nostro stile?
                Per me, la seconda…ma credo che fra altri 12 anni saremo ancora qua a discutere del stesso argomento…
                (poi…sui buuuuuuh…oh, saro’ anche spesso imbriago al stadio, me sbagliaro’, ma a parte qualche buteleto, qualche vecioto, o qualche me collega talmente onto da non riuscir ad articolare nessun altro tipo de suono…ma mi i buuuuuh multietnici…al Bentegodi…me par de averli mai sentii…)…

                • bardamu scrive:

                  Alla TV si sono sentiti solo quelli ( i buuu multietnici ). Ero allo stadio ma ho registrato la partita ( sì sono un maniaco ossessivo ). Gli uhuhuh in est, settore 6, non li ho sentiti e anche nessuno di quelli che ho interpellato vicino a me. Non metto in dubbio che ci siano stati, dico solo che da lì non li ha sentiti nessuno.
                  La cosa più importante, comunque, è che non li abbiano sentiti nemmeno coloro che devono comminare le sanzioni.

                  • 7748 scrive:

                    Io ero in curva inferiore, zona sud-ovest e ho sentito in sottofondo, ma poco percepibile, gli uh-uh, ma in un raggio di 10/15 metri intorno a me, che facevano uh-uh c’erano solo un paio di persone (uno dei quali abbastanza fatto, l’altro notoriamente mononeuronale).
                    Credo che gli urlatori vadano cercati in altri settori, più che in curva.
                    Ma mi sembra già un risultato non scontato che, disperse su 15.000 persone, ci siano poche centinaia di stupidi.
                    Invece non capisco come mai questi versi, che allo stadio sono quasi indistinguibili e sommersi da tutti gli altri, in tv siano così chiari e forti. Boh!

            1. Bruno scrive:

              Un’informazione per favore:
              se io, per non farmi sanzionare, invece di gridare buuuu mi mettessi a gridare muuuu … , ma sfortunatamente lo facessi durante la partita contro il SudTirol… sarei passibile di denuncia per vilipendio della vacca bruna alpina?

              • Simone scrive:

                Credo proprio di no, per il semplice motivo che nell’immaginario collettivo un bolzanino non è associato ad una vacca bruna alpina. Ma se col tempo (e ghe ne vorea) dovesse uscire come ufficialmente riconosciuto questo paragone e fosse percepito come offensivo, probabilmente sì.

              1. Bruno scrive:

                Una volta uno vicino a me allo stadio ha ruttato. Sono cose da condannare anche queste.

                • stefano 50/60 scrive:

                  e sebbene gli inverni non siano più quelli di una volta occhio a coprirsi bene il pancino perchè le flatulenze vengono punite perchè tendenziosamente puzzolenti, puzza da merda, merda da offesa, offesa da razzismo, razzismo da squalifica……..ashtag non mangiate borlotti…..

                • Zulu Gio scrive:

                  Ahahaha!
                  Grande Bruno, mi hai strappato un sorriso!!

                1. claudio scrive:

                  il titolo è perfetto, il contenuto di questo articolo andrebbe inviato a tutte le finte persone che affollano salotti e partiti.

                  1. Cesare Settore Superiore scrive:

                    Bruno, ti chiedo scusa oggi dopo quasi 2 anni di tempo da quella mia “performance” sonora di provenienza interna.
                    Purtroppo – come ben sai – non posso farti le scuse del mio deplorevole gesto la’ sugli spalti, ne ho ancora parecchia di lontananza da scontare.
                    Ma quel rutto mi e’ scappato, vedendo Acquah del Torino esultare come un macaco dopo il suo gol rivolto polemicamente verso di noi. Ricordi vero? Feci di tutto per trattenermi dal gridargli ogni becero epiteto, ma il rutto – ahime’ – non riuscii proprio a smorzarlo.
                    Pero’ pensa Bruno, se invece di fare hu hu hu tutti si mettessero a ruttare, ci darebbero ancora dei razzisti?
                    E ci squalificherebbero la Curva?
                    Io penso proprio di no…

                    1. Bruno scrive:

                      Io ad esempio allo stadio non faccio buu, ma a teatro sì, visti gli attori cani che girano sempre più spesso sui palcoscenici.

                      1. superciukko scrive:

                        pure io ho seguito dalla tv e io “buuu” erano talmente distinguibili che ho detto a mia moglie che lunedì si sarebbe parlato più di quelli che della prestazione. Erano puntualissimi ogni volta che toccava la palla Kessie. Quindi difendersi dicendo che si sentiva solo “il tifo fortissimo dei nostri tifosi” è stata un’altra, l’ennesima, uscita infelice che probabilmente ci costerà la squalifica e speriamo si fermino li.
                        Dite quello che volete, parlate di perbenismo o di finti moralisti… controbattete pure con i soliti ” e allora a Napoli …” ma la realtà è che siamo noi quelli che sono conseguenze di cui si potrebbe benissimo fare a meno. Poi se proprio non ce la si fa ad evitare il “buuu” al brutto nero fate pure… avrete buoni motivi……ma il “Mario Mario” era stata una genialata da questo punto di vista

                        • bardamu scrive:

                          Scusa, solo per capire: quando parli di buuu intendi letteralmente il tipo di ululato di disapprovazione che equivale al fischio, o parli degli ululati ( Uh Uh Uh ) che vorrebbero imitare il verso della scimmia?
                          Perché allo stadio ti assicuro che si sono sentiti solo i primi.

                          • superciukko scrive:

                            allora, dalla tv è difficile capire se erano uh uh separati o uhhhhhh, fatto sta che c’erano solo quando prendeva la palla Kessie. Dire che sono cose differenti non regge alle orecchie di quella gente che utilizza strumentalmente la cosa per sviare e del resto non dobbiamo convincerci fra di noi. La sensazione era esattamente quella che ti ho riportato e considera che io sono di parte Pro-Hellas, figurati per chi le cerca con il lanternino ste cose!
                            Non siamo perseguitati, quando c’è da mettere in evidenza la bellezza del nostro tifo su Sky l’hanno fatto. Il fatto è che sull’argomento specifico abbiamo dei precedenti (manichino impiccato, fischi sugli inni nazionali) che pesano tantissimo e verranno tirati fuori ogni volta.
                            Cmq gli uh uh o i buhh sui giocatori di colore sono davvero da tifosetti adolescenti strisciati, concordo con Gino. …A sto punto mi vien da pensare che chi li fa lo faccia proprio per causare le reazioni che sappiamo esserci (forse per colpire Setti…)

                            • bardamu scrive:

                              Scusa di nuovo ma non puoi non sapere che c’è una grande differenza tra le due manifestazioni di dissenso che ho prima enunciato. I primi equivalgono ai fischi, e se non si può più nemmeno fischiare… I secondi sono una espressione dichiaratamente razzista perché tendono ad equiparare il giocatore di colore ad una scimmia.
                              Per fortuna il giudice federale questa differenza la conosce. Mi stupisce che non la conosca un tifoso…

                              • superciukko scrive:

                                daje… allora non son stato chiaro: rileggi bene cosa scrivo. Non sono entrato nel merito casualmente gli uhhh o i uh uh uh (non osno entrato in sofisticate analisi della durata dei singoli uh…) si sentivano in maniera chiara ed inequivocabile ogni volta che kessie (black man) toccava palla. Razzismo ??? dileggio?? semplice sfottò (but not for white)? non lo so… So solo che si è parlato per due giorni di quanto sono beceri i tifosi dell’Hellas e di quanto questa società meritasse al massimo la serie “piedi a banana” e nessuno (NESSUNO) ha parlato del furto subito.
                                Contenti così??..

                                Il giudice non ci ha fatto nulla… certo.. peccato che sia l’unica soddisfazione tangibile rimasta.

                        1. Hellas Gig scrive:

                          Ad essere precisi il bilan ha sulla coscienza DUE morti.
                          Uno è Spagnolo, tifoso del genoa.
                          L’altro, anni prima, un loro tifoso di Cremona che gli imbecilli rossoneri avevano creduto essere tifoso della cremonese, credo a causa della targa della sua auto (vedo a memoria) e, se il racconto di Gianni Brera di allora era corretto (e credo che lo fosse) il ragazzo mentre stramazzava al suolo gridava: “Oh, son del milan anch’io!”

                          1. Simone scrive:

                            In Inghilterra i buuuu li fanno ogni 2 minuti a Bianchi è Neri,è solamente un modo come un’altro per “disturbare” l’avversario…Appunto Luca dice lo stadio non è un teatro,lo fanno ovunque…Ho preso come riferimento l’Inghilterra perché ci sono più Neri che Bianchi…Aprendo una parentesi,del furto che si è visto della partita nessuna condanna?Nessuna parola?A livello nazionale nessuno a detto nulla…Ma che caxxo importa a noi,noi tifiamo il VERONA/=\

                            • Simone scrive:

                              Omonimo, fermo restando che a mio avviso la questione andrebbe vista da tutt’altra prospettiva e ottica, è che in ogni caso non mi piace l’ipocrisia sia di chi condanna che di chi giustifica, in Inghilterra funziona così (copio e incollo): “L’Inghilterra e la Premier League non sono esenti comunque esenti da simili problemi, emersi tra l’altro proprio nelle ultime settimane. Il Chelsea ad esempio è finito nell’occhio del ciclone prima per il caso Sterling (l’attaccante del City è stato insultato a sfondo razziale nel corso della partita a Stamford Bridge) e poi per cori antisemiti verso i rivali del Tottenham, squadra di tradizione ebraica, intonati durante la trasferta di Europa League con il Vidi. Dal club è arrivata una forte condanna, a cui si aggiunge l’idea – arrivata per bocca del presidente Buck – di mandare ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau i tifosi accusati di discriminazione. Il tifoso, il 60enne Colin Wing, reo di aver accusato Sterling invece, dopo esser stato riconosciuto e ‘inchiodato’ dalle telecamere, è stato licenziato dalla sua azienda e sospeso dal club (che gli ha ritirato l’abbonamento) insieme ad altri tre ultrà dei blues. Come se non bastasse durante il derby Arsenal-Tottenham un tifoso dei Gunners dagli spalti ha colpito con una bottiglietta di plastica (senza conseguenze) la stella degli Spurs Dele Alli, il tutto a Wembley, il ‘tempio’ del football inglese. A inizio dicembre invece un altro episodio di razzismo si era verificato tra le due stesse squadre: un sostenitore del Tottenham aveva lanciato una banana verso l’attaccante dell’Arsenal Aubameyang subito dopo un gol. Risultato: multa di 500 sterline e Daspo di 4 anni.
                              La grossa differenza in Inghilterra rispetto l’Italia consiste nella rigidità del sistema britannico in questi casi sia dal punto di vista giuridico che sportivo. Nel Regno Unito, gli atteggiamenti razzisti nel calcio hanno iniziato a diminuire dagli anni ’80. Tuttavia, come evidenziato in una relazione della Camera dei Comuni del 2012, il problema resta comunque endemico nella società britannica. D’altra parte, il Regno Unito fornisce un esempio di innegabile successo nella lotta contro le discriminazioni nel mondo del calcio. La legislazione che regola il comportamento dei tifosi è particolarmente ampia. Una vasta gamma di azioni è già perseguibile come reati razzisti e religiosi. Originariamente il comportamento vietato e le sanzioni erano di natura generale, ma la peculiarità del razzismo nel mondo nel calcio ha portato i legislatori ad affrontare il problema in modo diretto. Sono stati quindi presi in considerazione atti/fatti molto specifici e sono state introdotte pene accessorie, oltre alle sanzioni tradizionali.”

                            1. Cesare Settore Superiore scrive:

                              Botti?
                              Ma no, erano i tappi delle bottiglie di spumante che si stavano stappando in tribuna VIP…

                              • stefano 50/60 scrive:

                                a nabule e salerno guerriglia contro noi e secchi di piscio
                                a torino bologna genova e paggermo attacchi tipo guerriglia
                                a iuve ndranghetisti in società da 20 anni
                                a milan il barone viveva in porsche a spese della società
                                a roma e lazzi
                                e morti pistolettati e accoltellati
                                a lazzie il capo curva sparato nel parco
                                a genova un morto
                                a san siro un morto
                                ectecetcetc
                                ma il problema siamo noui razzisti, il problema siam solo noi……
                                chi qui sostiene le nostre colpe sappia che se le nostre colpe sparissero le altre rimarrebbero e nessuno ne parlerebbe più.
                                dunque meditate e lasciate alla boldrini a renzi a grasso etcetc insegnare come fare a vivere prendendolo in culo sorridendo ( gli altri naturalmente)…..amen….

                              1. Luca scrive:

                                complimenti a Gino dal bar condivido e sottoscrivo…siamo una grande tifoseria e dobbiamo esserne orgogliosi ….e chi pochi o tanti che siano trova divertente fare sti cori mi pare solo uno sfigato che non va difeso ma solo isolato

                                1. Tino scrive:

                                  Mah. Luca Fioravanti: difendi l’indifendibile!!
                                  Qui buu non solo sono razzisti (chi la fa sa perchè li fa e li fa apposta) ma anche profondamente, infinitamente, sconsolatamente tristi, inutili, puerili e senza alcun senso.
                                  E po’ basta a far le vittime (ce l’hanno con noi … gli altri invece … guardano i fischi e non l’arbitraggio) che non se ne può più!
                                  E quelli che pensano (pensano?) di divertirsi ad andare alla stadio per trascorrere 90 e passa minuti as insultare e fare i gesti della scimmia mi fanno solo pena (e forse hanno dei problemi di vita da risolvere).

                                  1. Marco77 scrive:

                                    Che dopo una partita decisa da errori grossolani di arbitro e var, sulla stampa nazionale (e a quanto pare anche qui tra noi) si parli se si son sentiti i buu o no è quantomeno grottesco… concordo con Fioravanti, non siamo in un teatro e il calcio non è il tennis…
                                    La discussione focalizzata sugli insulti (e allo stadio è giusto e normale che ci siano) è frutto di una società falsa buonista e ipocrita che stanno costruendo da qualche anno politici e stampa (marcia)…
                                    Ma d’altronde è sport nazionale a tutti i livelli guardare “come si presentano le carte” piuttosto che “se si è commesso il reato”…
                                    E la mossa è riuscita. Noi a difenderci perché non siamo razzisti e nessuno a parlare dei punti RUBATI dal Milan grazie all’arbitro…
                                    Dal mio punto di vista, se non ti piacciono gli insulti, non venire allo stadio, vai al cinema.
                                    Ora invece sembra che la verità sia agli antipodi.
                                    Cioè che l’utopistica società “politicamente corretta” sia di casa allo stadio e chi dice “Donnarumma teron” debba essere internato a alcatraz…

                                    1. setti setti scrive:

                                      aggiungiamo che quei simpatici giocatori coloriti che si offendono ai buu buu a fine mese cosa portano a casa 1000 euro, penso di no, e se prendono quei soldi sono dati anche da chi paga il biglietto e come a teatro con una commedia fischiata ci sta anche questo, giocatore colorito tu sei un attore di uno spettacolo e allora accetta e TASI, senza nulla togliere che se non si fanno i buu e meglio

                                      1. Ruspa62 scrive:

                                        Concordo con questo post. Purtroppo viviamo in un"epoca di falso moralismo, di perbenismo di facciata, intriso di quella che è diventata l'ideologia dominante, "il politicamente corretto" È ipocrisia, soprattutto, come scrivi anche tu da parte dei media che seguono le cosiddette grandi. Quando si guardano in TV partite giocate a Milano, Torino, Roma o Napoli si ascolta distintamente di tutto, ma tutti fanno finta di non sentire. A Verona basta che voli un epiteto e si scatena il finimondo. E temo che ancora per tanti anni sarà così. Sempre più orgoglioso si essere veronese, Forza Hellas!!!

                                        1. Master Monky scrive:

                                          bravo concordo su tutto

                                          1. stezul scrive:

                                            c’è un “in preda” di troppo…

                                            1. stezul scrive:

                                              Sono d’accordo, Luca. Ho un amico tifoso del Napoli e grande conoscitore dell’ambiente calcistico che mi dice sempre che lo stadio è un’arena, dentro ci sono i gladiatori e sugli spalti il pubblico in preda urlante che incita lo sconto delle due diverse fazioni. A suo parere, finché si sta sugli sfottò verbali, è tutto concesso. Fuori, si torna amici come prima. Non la trovo un’idea così sbagliata, fra persone civili…

                                              1. Gatón scrive:

                                                In TV hai sentito anche i botti tirati dal settore ospiti ?

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