25
set 2019
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Hellas Verona

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PRUDENZA E PUNTI PERSI

Aspettare, difendersi con intensità, ripartire e colpire. Una strategia studiata a tavolino da Juric per abbassare il rischio di concedere troppi spazi al contropiede dell’Udinese.

Fosse entrato il colpo di testa di Stepinski, i commenti sarebbero stati di altro tenore. Invece rimane soprattutto molto rammarico per l’occasione mancata e due punti salvezza gettati alle ortiche. Il dubbio rimane: non sarebbe stato più opportuno partire forte, togliere il fiato ad un avversario pieno di problemi, metterlo alle corde ed eventualmente gestire le energie nella seconda parte del match?

La prudenza non sempre paga anche se non mi sento di condannare in toto il piano preparato dall’allenatore del Verona. Nella ripresa c’è stata solo la squadra gialloblù in campo, sorretta da un centrocampo sempre più convincente, brava nello sfruttare anche le corsie esterne (soprattutto quella di Faraoni) e nel complesso agevolata da una buona condizione fisica generale. Altra domanda: per quanto il Verona riuscirà a tenere questi ritmi e a correre tanto?

Ho l’impressione che la preparazione atletica sia stata appositamente “bilanciata” per permettere alla squadra una partenza del campionato al top con l’obiettivo di mettere in classifica il maggior numero di punti per poi affrontare l’inevitabile calo fisico senza troppe ansie o paure. Peccato aver disputato due match a ritmi altissimi contro Milan e Juventus e non aver raccolto nulla, a parte complimenti e applausi.

Il turno infrasettimanale è sempre insidioso. Lo spreco di energie fisiche e mentali si paga molto spesso nella terza partita. Il Verona, rispetto al Cagliari prossimo avversario, ha un giorno in più di recupero.

Il test di domenica in Sardegna (inizio alle 18) sarà molto indicativo nolo solo per valutare la tenuta atletica dei gialloblù. In una serie A molto livellata in basso, non è ancora semplice individuare le tre squadre che il Verona dovrà tenere dietro per salvarsi. Di sicuro sarà una lotta lunga, equilibrata e difficile. Ma dopo la delusione mista a rassegnazione dell’anno scorso, ora la situazione appare meno drammatica. Questa squadra ha già ottenuto un piccolo successo: ha dimostrato di potersela giocare. Un punto di partenza niente male.

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24 risposte a “PRUDENZA E PUNTI PERSI”

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  1. Simone scrive:

    Mi chiedo perché stupirsi. La risposta che mi do è perché qui, a partire da Vighini, che dovrebbe avere delle responsabilità e un occhio analitico dato il mestiere che fa, , prima di questo campionato non hanno saputo analizzare a dovere quasi nulla. La società è tornata ad investire (tra riscatti e possibili spese per l’anno prossimo a differenza di due anni fa ha speso tra i 20 e i 30 milioni), a Juric ha dato uno staff tecnico comprovato e chiesto dallo stesso allenatore, abbiamo giocatori che sono stati richiesti e altri che la A l’hanno giocata eccome, giocatori che hanno giocato competizioni internazionali,… ciò che stiamo vedendo in campo è finalmente un gioco europeo fatto di intensità e qualità in mezzo al campo. La qualità manca davanti, e anche qui era facile da capire se si fosse andati a vedere invece che s-parlare d’altro a tempo debito. Sui punti, sono più o meno quello che calendario alla mano ci si poteva aspettare (io in realtà a questo punto del campionato di punti ne avevo previsti 12, perché avevo messo un pareggio col Milan è una vittoria con l’Udinese, ma ovviamente va bene anche così).

    • bruce scrive:

      Diciamo che manca il punto con il milan, per il resto facendo un contrappeso tra fortuna e sfortuna abbiamo la classifica che meritiamo e che in qualsiasi altra annata viste le premesse sarebbe stata straordinaria ma quest’anno visto l’ottimo livello in coda non ci fa comunque dormire sonni tranquilli, comunque avanti così.

    1. bruce scrive:

      Fenomeno, lo avevo già scritto a metà Agosto e quindi prima che iniziasse il campionato e qui lo ribadisco: per molti motivi salvarsi sarà molto ma molto difficile ma quest’anno pur tra molte diffidenze ho notato un clima diverso attorno a squadra e allenatore avendo frequentato ritiro e qualche amichevole, inoltre pur spendendo poco la rosa è stata costruita in modo ponderato e questo può notarlo chiunque capisca un pò di calcio, nulla a che vedere con gli acquisti di facciata di un paio di anni fa, come i due scappati di casa che rispondono al nome di Cerci e Cassano o l’allora minorenne Kean per arrivare dulcis in fundo a Caceres restituito sul più bello all’amico Lotito…..

      • Fenomeno scrive:

        L’entusiasmo c’era per inerzia sull’onda dell’insperata e rocambolesca promozione non certo per l’arrivo di un allenatore accolto con molto scetticismo o per degli acquisti ai piu sconosciuti, Cerci e Cassano erano due vecchietti di talento in cerca di riscatto così come lo erano toni e veloso…se queste operazioni funzionano sono delle genialate altrimenti sei un pirla ma il principio è lo stesso…sinceramente io non vedo grosse differenze d’impostazione ma il calcio è così, brucia tutto alla velocità della luce ed i risultati sono il punto di partenza di ogni analisi

        • bruce scrive:

          D’accordo che ci vuole un pò di fortuna ma a livello di serietà e professionalità il paragone Toni/Veloso vs Cerci/Cassano non comincia neppure e se per i primi due i dubbi erano solo relativi agli infortuni per i secondi non saprei nemmeno da dove cominciare, ma anche qui basta dare un’occhiata alle carriere.

          • Fenomeno scrive:

            Oddio Cerci in una certa fase della sua carriera era devastante, Cassano è stato anche al Real Madrid ed a sprazzi ha fatto vedere numeri di livello assoluto…a livello di professionalità ti posso dar ragione ma in queste operazioni lo sai sempre dopo come sarà la tenuta fisica…

      1. bruce scrive:

        Era da molto tempo che non si usciva dallo stadio soddisfatti per quanto visto in campo aldilà del risultato, questo è quello che stà succedendo in queste prime giornate di campionato e l’applauso del Bentegodi ne è la testimonianza, a dimostrazione che il tifoso dell’Hellas Verona capisce quando le cose sono fatte nel migliore dei modi e quando no (vedi due anni fa).

        • fenomeno scrive:

          Le cose sono fatte come sempre, solo che questo giro sembra siano stati indovinati allenatore ed acquisti….cosa che noi pensiamo sia estremamente facile ma non è così….

          • bruce scrive:

            Che Juric fosse meglio di Pecchia non lo dico io ma il curriculum e che quest’anno sono stati spesi 15,5 milioni nel mercato estivo tra acquisti e riscatti contro gli zero di due anni fa è un altro dato inconfutabile, segno che c’è veramente la volontà di salvarsi indipendentemente che poi ciò possa avvenire, al momento siamo in debito con la fortuna e speriamo che da domenica le cose possano migliorare.

            • fenomeno scrive:

              Quando è arrivato Juric i commenti erano “un sengalo” e tutti volevano Aglietti..il curriculum di Juric, ad oggi, non è molto diverso da quello di Pecchia…la maggior parte dei riscatti sono di gente che se n’è andata…due anni fa fu riscattato Bessa, furono acquistati Lee e Zuculini, si presero con varie formule Caceres, Cerci, Cassano, Kean…che poi gli “sconosciuti” Amrabat e Rrhamani siano molto meglio di Zuculini e Caceres, che Cerci e Cassano non abbiano avuto lo stesso impatto di Veloso e che un Verre o un Tutino siano meglio di Lee è innegabile ma il modo di operare è sempre quello…società che ha poche disponibilità economiche, che qualcosa spende ma per lo più (inevitabilmente) si affida a dei prestiti…se ti va tutto dritto hai una squadra che può giocarsela altrimenti è solo sofferenza…non vedo nulla di nuovo, la società è sempre la stessa, sto giro è stata un pò più “fortunata”…ma appena ci sarà una flessione mi aspetto le solite valangate di merda e se riuscirai a salvarti ed il prossimo anno farai fatica saremo da capo…ma la dimensione del Verona è questa

              • fenomeno scrive:

                Pecchia nel suo curriculum ha una promozione in A ed una retrocessione, Juric una promozione in A ed un paio di esoneri, non vedo grosse differenze…Juric è arrivato tra mille perplessità e tutti criticavano la scelta della società di non confermare Aglietti, oggi sembra in sintonia totale con l’ambiente e la squadra gioca bene…ho dei conoscenti genoani che parlano di Juric come noi parliamo di Pecchia…io non vedo ste grosse differenze nella programmazione, la differenza è che hai indovinato gli acquisti ma questo spesso lo si sa solo dopo…Rhamani e Amrabat oggi sono “osannati” da tutti ma un mese fa erano un “kossovaro” ed un “marocchin”…se avessero avuto un impatto diverso sai merda…il calcio è semplice ma complicato allo stesso tempo, ciò che funziona in un posto non sempre funziona da altre parti…vedi Iturbe…dal mio punto di vista serve equilibrio nei giudizi sia nel bene che ne male e senso della realtà…

              • bardamu scrive:

                Beh, insomma. Cominciamo dall’allenatore. Pecchia era una scommessa assoluta, come Grosso, Juric ha conquistato una promozione in serie B e un po’ di esperienza in serie A l’ha fatta.
                La squadra è stata poi costruita in piena sintonia con l’allenatore. A Pecchia erano stati affidati giocatori raccolti un po’ qua e un po’ là con l’unico obiettivo di spendere poco o niente.
                Che poi anche quest’anno, nonostante il diverso criterio di approccio al mercato, la stragrande maggioranza dei tifosi ( compreso chi scrive ) fosse assai delusa questo è verissimo. E d’altronde manca tuttora come il pane un attaccante in grado di segnare e il top player promesso non si è visto.
                Però non si può dire che le due stagioni di serie A ( questa e la precedente ) siano state programmate allo stesso modo.

            • bardamu scrive:

              sante parole

            • bruce scrive:

              *credito con la fortuna.

        1. Veleno scrive:

          direi che la manovra e il stile di gioco è molto simile a quello di Malesani. ..Con una differenza molto importante : la difesa.. Bravo juric

          1. Denis scrive:

            Simone
            oltre che essere prolisso sei anche estremamente permaloso.
            Non ti ho toccato sui contenuti, quando e se avrò tempo leggerò volentieri quanto hai scritto.

            1. wallace scrive:

              questanno
              la rosa è ampia, e abbiamo ricambi x ogni ruolo, considerato che hai fuori bessa, badu, e che sono arrrivati adiapong salcedo e gasolina. C e poi il mercato di gennaio, econ juric credo che se c r la possibilita, sara no apportati i giusti correttivi. Non mi reputo certo un veggente, ma ho sempre sostenuto damesi che c è stato un cambio di mentalita nella società, ed infatti errori questanno secondo me non ne hanno fatti. Dopo ieri sera, sono sempre piu convinto che stepinski diventera importante x no

              • Marco scrive:

                Me dispiase e spero che te g’abi reson. Ma mi in Stepinski fo fadiga a vederghe qualcosa de bon. In quasi tuto el resto dela squadra invese sì.

              1. Denis scrive:

                Simone
                piccola battuta, per leggere i tuoi interventi mi devo prendere un giorno di ferie…

                • Simone scrive:

                  Permettimi una contro battuta: se per leggere qualche riga in più rispetto alla media, per leggere un libro ti serve l’aspettativa? P.S. Se proprio in una volta non ce la fai, leggilo a piccole rate, se ritieni possa essere interessante. Sarebbe un passo in avanti riuscire a parlare di calcio in maniera un po’ più approfondita secondo me anziché commentare soffermandosi sul numero delle righe..

                1. Venus scrive:

                  Pazzini

                  Io sono convinto che SE Juric riuscirà a mettere in forma Pazzini allora ci sarà veramente da divertirsi.

                  1. Simone scrive:

                    Premesso che alla quinta giornata non si possono dare giudizi definitivi, ad ora mi sento di dire che ci sono alcune ragionevoli certezze e alcuni dubbi.
                    Nel turbinio pessimista che imperversava qui (ma non solo) ad inizio stagione, alcuni avevano fatto notare che in realtà, dopo anni di mancati investimenti (fatti probabilmente per recuperare dei buchi di bilancio), quest’anno si sono messi o impegnati dei soldi, che hanno portato inevitabilmente maggiore qualità rispetto per esempio all’ultimo anno di A, che io per esempio al contrario di questo criticai dall’inizio dicendo che se non hai possibilità di investire, in A è difficile pensare di starci. Tra diritti/doveri di riscatto provenienti dalla scorsa stagione, acquisti diretti di questa e diritti/obblighi di riscatto per la prossima, la società ha messo sul piatto più di 20 milioni di euro quest’anno. E se andiamo a guardare le recensioni, il curriculum e/o le richieste di mercato dei vari Rrahmani, Bocchetti, Veloso, Amrabat, Badu, Lazovic, Bessa, Gunter, Adjapong, a cui aggiungerei altri che abbiamo in rosa dallo scorso anno tipo Faraoni o Henderson, si poteva intuire che questa squadra avesse una logica tecnica per la categoria (che non significa ci si salva tranquilli ma che ce la possiamo giocare davvero sì). Certo che se l’obiettivo è criticare negativamente a prescindere, allora è difficile accorgersene… Capitolo tecnico: per la prima volta dopo 4 anni all’allenatore è stato dato lo staff storico e comprovato (altra cosa quasi mai letta nemmeno dagli addetti ai lavori che dovrebbero farlo notare e sottolineare l’importanza del fatto con tanto di spiegazione), cioè in primis l’allenatore in seconda e il preparatore atletico.
                    Ragionevoli certezze: Juric aveva detto che a lui non piace prendere tanti gol e che l’obiettivo numero uno, la base di tutto, era quello di creare una fase difensiva arcigna. E questo stiamo vedendo. Al di là dei pochi gol subiti (addirittura pochissimi su azione), c’è da registrare il fatto che Silvestri è ad ora tra i portieri meno impegnati del campionato italiano. Era dai tempi di Prandelli che in A non si vedeva questo. Questo, mi sembra, grazie ad una buona qualità nelle due fasi a centrocampo (Faraoni, Veloso e Amrabat sono tutti giocatori completi, aspettando Badu e non mettendo da una parte Henderson) e discreta in difesa (aspettando Bocchetti). Su questo impianto, l’organizzazione tattica e la preparazione fisica stanno poi facendo la differenza. Ho l’impressione (smentibile in futuro ovviamente, ma ad ora questo mi sento di dire) che al di là di alcuni fisiologici periodi di flessione, questa caratteristica potrebbe accompagnarci durante tutto l’anno. In controtendenza con quasi tutte le altre squadre del campionato italiano tra l’altro (ma chi se ne frega).
                    Alcuni dubbi: condivido il punto di domanda sulla tenuta fisica (e in parte, aggiungo, emotiva) nel tempo. Questa è una squadra che sta giocando con un’intensità raramente vista da queste parti, una squadra europea da questo punto di vista. Per riuscire a reggere certi ritmi tutto l’anno a mio avviso servono un certo numero di ricambi di livello e meno partite frustranti (giocare così e non far punti, è naturale, alla lunga rischia di pesare moralmente), oltre che il supporto incondizionato del pubblico anche nei periodi negativi. I ricambi di livello (per il livello che dovremmo avere una squadra che punta a salvarsi) li vedo a centrocampo, specie dovesse tornare Badu a gennaio, sufficienti sulle fasce e in difesa (specie se dovesse tornare, e lo spero tanto, Bocchetti, e per le prestazioni di Kumbulla, poi l’organizzazione difensiva sta facendo il resto – vedi la prestazione di Dawidowidz ieri) ma carenti dalla trequarti in su. Una squadra che per certi versi potrebbe ricordare negli aspetti positivi e negativi l’Empoli di Sarri. Una squadra che al di là dell’ottima organizzazione difensiva, sa giocare in contropiede ma anche se non soprattutto attaccare alto (Lecce, Juventus e il secondo tempo di ieri in particolare), riuscendo a fare addirittura la partita in questi non rari frangenti. Come esterni alti invece abbiamo dei giocatori che potrebbero, forse, diventare da A ma ai quali serve tempo (Verre, Zaccagni, Pessina, Tutino, Salcedo – oggi sembra giocare bene uno, domani un altro, ma non vedo un giocatore in grado di farti fare il salto di qualità con la necessaria continuità). Poi c’è Bessa, che in un contesto come questo, ovvero con un centrocampo tosto dietro, e con l’esperienza in A avuta in questi ultimi anni, potrebbe diventare stavolta sì, in questo contesto, un giocatore sensato e indispensabile (anche se non vedo in lui uno che ti può far fare un grande salto di qualità, non un Morfeo per intenderci). Per quanto riguarda la punta invece, spero di sbagliarmi ma com’era prevedibile vedo poca qualità. E in A non è un dettaglio.

                    1. bardamu scrive:

                      Sento molti, anche amici, scuotere il capo e mugugnare che bisogna fare i punti. Ovvio. Ma possibile che non si possa commentare ciò che si vede e basarsi sempre e solo sul risultato?
                      Se mi si chiede se preferisco giocare male e vincere o giocare bene e perdere non ho dubbi preferisco vincere. Come tanti. Forse tutti.
                      Ma non ci è data questa scelta.
                      Quindi cerchiamo di valutare obiettivamente ciò che vediamo.
                      C’è un motivo imputabile alla squadra o alla sua conduzione per il quale non si sono ottenuti i risultati meritati per la prestazione?
                      Abbiamo pareggiato con un uomo in meno col Bologna, che quest’anno non mi sembra una squadretta.
                      Abbiamo vinto con merito a lecce ( vittoria che vale doppio, come si suol dire )
                      Col bilan abbiamo subito un’espulsione ingiusta dopo 20 minuti di gioco e non ci è stato assegnato un rigore evidente al 93°.
                      Con la rubentus abbiamo subito un autogol sfortunato e abbiamo fallito un paio di occasioni facili, ma non abbiamo mai permesso ai bianconeri di tirare nello specchio della porta.
                      Ieri abbiamo tirato il fiato nel primo tempo, com’era quasi logico aspettarsi, e abbiamo dominato nella ripresa.
                      Obiettivamente mi sembra vi sia ben poco da rimproverare sia alla squadra che al tecnico.
                      L’unica vera carenza è quella derivante dalla costruzione dell’organico: non abbiamo una punta in grado di garantirci un numero di gol adeguato ad una squadra che si deve salvare.
                      Non è poco. Ma Juric e i ragazzi che vanno in campo non ne sono responsabili.

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