14
dic 2019
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VAR, RALLENTATORE, DUBBI E TECNOLOGIA

Per anni c’è stato un acceso dibattito sulla tecnologia da applicare al calcio tra implacabili sostenitori e convinti detrattori. Io ero tra i favorevoli e ritengo anche oggi che la tecnologia può rendere una competizione più precisa e più giusta. Gli esempi sono tantissimi in svariate discipline sportive.

Restando al calcio, la tecnologia ha finalmente risolto il problema del gol fantasma, del pallone che oltrepassa la linea di porta per poi uscire, ingannando un po’ tutti. Sulle situazioni oggettive, gli strumenti tecnologici sono utilissimi, direi indispensabili al giorno d’oggi. Credo ad esempio che sarebbe giusto introdurre anche un sistema immediato sul fuorigioco. Non dovrebbe essere difficile calcolare in tempo reale la posizione irregolare o meno di un giocatore al momento del passaggio, senza dover valutare visivamente la situazione, cercando ad occhio nudo un mezzo piede, un dito, la punta del naso, un pezzo di gomito più in là dell’avversario. Forse ci arriveremo.

Sui contrasti in area invece ho molti dubbi. Rivedere un’azione al rallentatore è ingannevole, soprattutto quando c’è da valutare l’entità di una spinta, di un contatto, di una trattenuta. Tutto troppo soggettivo, come troppo soggettive sono le decisioni che spingono gli arbitri al Var a richiamare l’attenzione del direttore di gara. Falli che non vengono analizzati, altri che invece diventano oggetto di verifica a seconda di chi li commette e chi li subisce. Sospetti che si alimentano insieme alle polemiche.

Capisco il tentativo di abbassare il margine d’errore umano, ma troppe assurdità si sono viste in questa prima parte di campionato. Penso al gol annullato a Faraoni contro la Roma per un fuorigioco millimetrico di Lazovic, fatalità dopo aver verificato che il pallone non era uscito sul fondo. Penso al rigore concesso all’Atalanta, dopo che l’azione era proseguita e terminata. Ma gli esempi di situazioni allucinanti sono infiniti. Insomma, Var o non Var, gli arbitri possono indirizzare le partite a loro piacimento. Bisogna solo sperare nella loro rettitudine. Io purtroppo nutro molti dubbi anche su questo.

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133 risposte a “VAR, RALLENTATORE, DUBBI E TECNOLOGIA”

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  1. fenomeno scrive:

    Questa settimana c’è qualcuno che mangia sterco?…così, giusto per sapere…

    • Simone scrive:

      Purtroppo sì. Con il bilancio sano e le plusvalenze che arriveranno, in caso di salvezza è lecito aspettarsi la costruzione di una squadra da serie A anche l’anno prossimo a mio avviso. A partire dal tentativo di riscatto di tot giocatori presi con questa formula quest’anno, più la riconferma di Borini (ottimo ed indicativo il fatto che lui stesso abbia scelto il Verona) dopo giugno – se farà bene – e altri nomi che già si stanno associando (oltre al sicuro Borini, si parla di Bellanova, Dimarco, Pinamonti, Cetin, Ljaic, Pjaca, Berisha – e solo il fatto che se ne parli qualcosa fa pensare) e che inevitabilmente si assoceranno al Verona la prossima estate. Però già qualcuno butta giù ipotesi di sole cessioni e mancanza di programmazione. Così, per il gusto di farlo evidentemente. Il mio più grande timore è che con la presenza di questa gente, quando le cose torneranno ad essere difficoltose, anche solo per un periodo medio, il clima intorno alla squadra tornerà ad essere insano. Spero di sbagliarmi.

      • fenomeno scrive:

        Una delle cose più buffe di questo periodo sono le persone che fino all’altro giorno sparavano merda su tutto che ora vogliono che si venda quando ed ai prezzi che dicono loro…a me hanno insegnato che è il mercato che fa i prezzi non viceversa…un Rrhamani ed un Amrabat ad esempio che non sono più giovanissimi difficilmente in una squadra come il Verona potranno giocare meglio di quello che stanno facendo ora…se per Rrhamani si accettano 14 milioni di euro dal Napoli significa che quello offre il mercato e che continuando a giocare nel Verona difficilmente questo valore aumenterà ed anzi è più facile che cali, venderlo ora e tenerlo in prestito significa che se fra un mese si rompe un crociato (se ne sono rotti due anche ieri sera) sono problemi del Napoli e non del Verona…sapere se e quando è il momento giusto di vendere un giocatore non è così easy…meglio portare a casa un guadagno sicuro oggi o aspettare domani?…credo che in tanti si siano fatti la stessa domanda con titoli azionari od altro….io son più le persone che conosco che dicono “ah, se avessi venduto allora” di quelle che han venduto al momento giusto

        • Simone scrive:

          Il mercato e le sue regole sono infatti un vincolo fondamentale. La plusvalenza che si andrebbe a fare vendendo Rrahmani (su cui i giudizi di molti qui erano ad inizio stagione sfavorevoli, per il usare un eufemismo) sarebbe di 12 milioni. Credo che l’unico difensore di una squadra medio piccola (e comunque con l’ex presidente di Confindustria come proprietario e con un consolidamento reale in A) che negli anni recenti è stato venduto a una cifra più alta sia stato Demiral. Che però ha fregato a Torino la titolarità a De Ligt e su cui c’è stata una plusvalenza uguale o addirittura minore. Il fatto che sia il mercato a fare le regole in base alla potenza delle società lo dimostra lo stesso affare Demiral. Appena acquistato a 18 milioni, senza giocare un solo minuto, gli è stata messa una clausola di 49 milioni se non erro. Io inoltre, che avevo assolutamente fiducia nella rosa e nella guida tecnica già dalla scorsa estate, penso però che quest’anno siamo arrivati al limite. Nel senso che faccio fatica ad immaginare una squadra in grado di migliorare d’ora in poi. E appunto, quindi difficile pensare che il valore di certi giocatori possa aumentare ancora da qui a fine stagione. Ma intanto pare che su Amrabat ci sia uno stallo. E al bentegodi nell’ultima partita c’erano parecchi osservatori anche dall’estero. Ergo: parlare di cessioni e cifre finché non c’è ufficialità spesso è sbagliato.

    1. JJ scrive:

      Non ho ricordo (ma son vecio..) di una perla tattica come quella di stasera al Bentegodi, tanto geniale quanto coraggiosa, mantenuta poi nel secondo tempo dopo aver chiuso sotto il primo. Bravo Juric, davvero bravo.

      • Alkwor scrive:

        Pecchia che schiera Bessa (e poi Fares) scarso nueve in quell’anno meraviglioso :D

        A parte gli scherzi, al di là della trovata tattica, in campo si è vista una differenza abissale di grinta, condizione atletica, convinzione ed -udite udite- di tecnica.

        Juric si sta dimostrando un genio, ma ha anche a disposizione una squadra più forte di quel che si dice spesso.
        Nel secondo tempo, anche Silvestri prima punta avrebbe funzionato (c’è andato Dawidowic in attacco!).

        Difficile ricordare una partita così ben giocata a questi livelli al Bentegodi.

        manco mal che son dell’Hellas.

        • JJ scrive:

          Fares punta l’avevo rimosso :)
          Bessa invece lo ricordavo, però le motivazioni alla base della scelta del pecchia erano ben diverse, ieri Juric l’ha proprio studiata così. Forse facilitato dalla conoscenza della sua ex squadra, ma ci ha visto proprio bene. Il fallo di Romero che ha causato il rigore non è molto distante dall’esser figlio di questa scelta.
          Saran anche stati stanchi per l’impegno infrasettimanale di Coppa Italia, ma nel secondo tempo li abbiamo annichiliti. Fatti a fettine. Triturati. Ci capivano più un zacco… :)

      • bruce scrive:

        Nonostante il 2 a 1 speravo che la partita non finisse mai tanto la squadra giocava bene.

      1. bardamu scrive:

        Nel frattempo, a tempesta mediatica esaurita, spunta il vero colpevole degli ululati a balotelli: un agrigentino che veniva per la prima volta al Bentegodi, a Verona di passaggio, non certo tifoso dell’Hellas.
        Far notare la cosa ai media nazionali non avrebbe alcun senso.
        All’epoca del caso Marsiglia, dopo che per settimane eravamo stati crocefissi dai media nazionali, quando si scoprì la verità il prode Santoro, che allora aveva la sua brava trasmissione sulla RAI ( non ricordo se Samarcanda o la successiva ), ben lungi dal pentirsi delle contumelie immeritatamente riversate nei confronti dei veronesi ordì una trasmissione ancor più feroce per dimostrare come Verona fosse, nonostante l’innocenza casuale nel caso di specie, una città dominata da una setta clerico-nazista.
        Il sindaco di allora si infuriò e lanciò pesanti accuse al “giornalista”, che la querelò ed ottenne una condanna per diffamazione dal tribunale di Verona…
        Rassegnamoci. Siamo razzisti. Stop.
        Non aggiungiamo il danno alle beffe.

        1. pennabianca scrive:

          Mi piacerebbe sapere se quelli che adesso “bacaiano” che è stato Setti a non volere l’azionariato popolare, ai tempi della nascita del movimento, misero anche un solo euro per far si che tale iniziativa avesse successo. Le cifre che si “contarono” all’epoca, furono imbarazzanti per partecipazione.
          Adesso vien fora che lì’era colpa de Setti se tale iniziativa fallì…
          Sti personaggi i segue el Verona, quando la va ben, su televideo e probabilmente i frequenta lo stadio el sabato mattina…quando ghe el mercà…

          • pennabianca scrive:

            Ops Fenomeno..ho visto adesso che hai scritto le stesse cose mie…

            • Fenomeno scrive:

              Dai per questa volta ti perdono…:-)

              Bacaioni è fantastico….l’idea di azionariato popolare portata avanti da Verona col cuore con il supporto di Martinelli è datata 2010, le adesioni “a pagamento” avvennero nel 2011…raccolto fallimentare…se quella iniziativa avesse avuto successo oggi probabilmente non ci sarebbe Setti…ma bacaiare è facile, tirar fora i schei meno…pochi bruce in giro…onore a te

              • pennabianca scrive:

                Ciao fenomeno
                Certa gente spara a zero senza nemmeno sapere di cosa si sta parlando…un po come i 17 anni di presidenza di Garonzi.
                A me Setti non piace perchè ha fatto promesse di Ranzaniana memoria, che non ha mantenuto, per come ha trattato i tifosi del Verona, per la sua gestione dei colori sociali, per aver sollecitato Daspo a Butei alla cazzo, perchè non ha soldi sufficenti per mantenere una squadra in serie A in maniera stabile…ma non lo accuso di essere un ladro distraendo somme dal Verona per usi e scopi personali, senza tra l’altro nemmeno uno straccio di prova rischiando anche una sacrosanta denuncia per diffamazione, non gli auguro morti e lutti atroci, forse perchè ho perso persone care in questo modo.
                Gli riconosco invece quando fa bene e mette in atto le scelte giuste per il bene del Verona.
                Poi vedo che la famosa imprenditoria di Verona non ha mai mosso un dito per l’Hellas e allora mi dico : ma di cosa stiamo parlando?

                • JJ scrive:

                  Soprattutto, l’ultima che hai scritto, pennabianca.
                  Quella dell’imprenditoria veronese totalmente assente è una ferita aperta…

                • fenomeno scrive:

                  Sulla simpatia del personaggio mi sono già espresso, però io sono cresciuto in un calcio dove i Presidenti si e no sapevi chi erano…ora li stanno mettendo al centro di tutto…la cosa che io non capisco dei “bacaioni” è se si rendono conto cosa sia il calcio ora e dove era e cosa era il Verona quando è arrivata questa società…a leggerli sembra il contrario ovvero che ora sei in serie C/B dopo aver fatto 7/8 anni di A e B…fare una promozione dalla B alla A è sempre complicato per tutti…a Cremona per dire stanno spendendo follie e non ne vengono fuori…ma qui sembra tutto dovuto….perchè?
                  Altra cosa poi questa ottusità nel considerare che il paracadute sia una cifra mostruosa da prendere ed i conti fatti solo sui ricavi e mai sui costi…fanno i conti di plusvalenze, paracaduti ecc e non considerano mai quanto ti costa una società di A o B in termini di costo del lavoro….in giro ci sono società piene di debiti, di società che han fatto una brutta fine e qui invece sembra che ci siano soldi a iosa…paracaduti, diritti TV e plusvalenze li fanno anche gli altri ma solo noi siamo quelli a cui piovono addosso soldi…è stra evidente che se resti in serie A, indovini qualche acquisto, indovini l’allenatore e valorizzi qualche giocatore soldi ne fai molti molti molti di più rispetto ad andare in B…ma no, qui sembra che il paracadute sia di 2 miliardi di euro…

          1. fenomeno scrive:

            Quando dico che si scrivono ed enfatizzano cose a seconda delle simpatie ed interessi del momento….quando Telenuovo era media partner del Verona il basket aveva pochissimo spazio e praticamente non esisteva….ora che Telenuovo non è più media partner e trasmette le partite della Tezenis il Basket ha mille articoli..le notizie di apertura sono del Basket…Bobby Jones e Loschi come Lebron e Curry….simpatie ed interessi del momento non significa malaffare ma bensì interessi commerciali…tutto lecito e condivisibile….ma fa sorridere quando si urla ai quattro venti che prima di tutto viene il bene del Verona e si apostrofa come servo del Padrone chi ora è media partner del Verona…ognuno promuove i propri prodotti…c’est la vie

            1. bruce scrive:

              Leggendo i commenti qui sotto l’unica cosa su cui concordo è che alla fine della fiera la grande imprenditoria veronese e sempre rimasta sorda riguardo all’ambito sportivo anche se a ben vedere gli anni 80 per il calcio e gli anni 90 per il basket hanno portato a grandi soddisfazioni sia dal punto di vista dei risultati sia dal punto di vista delle presenze allo stadio/palazzetto. Per quanto riguarda Verona Col Cuore fui uno dei primi a iscrivermi nel 2011 e ho sempre versato la quota fino a che è stata richiesta, i motivi per cui poi non è proseguito il progetto non li conosco, certo è impossibile pretende onestà e trasparenza finchè i proprietari si chiamano Pastorello o Setti….

              • Simone scrive:

                Bene. Allora vorrei sapere il ruolo avuto da Setti nel fallimento del progetto dell’azionariato popolare.

                • bruce scrive:

                  E chi ha detto che è stato lui a far saltare il progetto?

                  • Simone scrive:

                    L’ho riportato sotto. C’è chi lo ha scritto sul blog di Barana.

                    • bruce scrive:

                      Sul fatto che ci vorrebbero un numero di adesioni importanti per far partire un progetto simile sono d’accordo, io la mia piccola parte l’ho fatta e ne vado orgoglioso ache se il progetto si è arenato, per il resto si fanno tante supposizioni in un verso e nell’altro senza mai arrivare alla verità assoluta ma una cosa è certa le due gestioni NON veronesi degli ultimi vent’anni sono state e sono adesso tutt’altro che trasparenti ma evidentemente se l’imprenditoria veronese tace è quello che ci meritiamo.

              1. Simone scrive:

                Anche da Barana non riesco a pubblicare un post. Col solito tacito permesso di Fioravanti, pubblico qui. Grazie…

                I soldi che entrano nel Verona devono essere reinvestiti nel Verona. E i soldi investiti nel Verona riguardano tutti gli investimenti che direttamente riguardano il Verona, Mantova compreso (perché il Mantova per Setti questo è, ovvero una nostra società satellite). Se le entrate che ha avuto il Verona andassero a finanziare cose che col Verona non c’entra nulla, sarebbe grave. E da segnalare e denunciare. Tipo quello che è successo a Palermo sotto la gestione Zamparini (https://www.forzapalermo.it/legginotizia.php?ub=fallimento-vecchia-societa-in-venti-chiedono-il-risarcimento). I bilanci parlano di entrate ed uscite. E se ci fosse qualcosa che non va, qualche anomalia pesante si dovrebbe vedere. Senza polemica, quali e quante entrate secondo i bilanci analizzati ed analizzabili sono usciti dal Verona e dagli investimenti diretti che lo riguardano?

                • fenomeno scrive:

                  Ti diranno che i bilanci si possono taroccare….ma allora non se ne esce più…il calcio non è sicuramente popolato da educande ma è costantemente sotto i riflettori…la storia insegna che prima o poi chi ha gestioni truffaldine lo beccano…ci sono altri settori dove certe operazioni sono meno rischiose…poi ci sta che uno attratto dalla notorietà che può darti il calcio rischi qui…io però da questo punto di vista no mi preoccuperei più di tanto…se Setti salta per aria il Verona non muore, magari riparte ma non muore…ed a tutti i tifosi puri la categoria non interessa…quindi non vedo grossi problemi

                  • Simone scrive:

                    In quel caso si tratterebbe infatti di reato: falso in bilancio. Tipo come quello commesso da zamparini nei suoi ultimi anni a Palermo o come questo: https://www.google.it/amp/s/www.larena.it/home/sport/hellas/papalia-rilegge-il-fascicolo-il-bilancio-era-falsato-1.5514082/amp . Per non parlare del Chievo o altri. L’impressione netta che ho è che se vuoi stare con continuità in questa serie A (consolidamento), o hai un proprietario bello in carta (vedi Sassuolo o Atalanta) o le spalle ben coperte ed entrate assicurate di un certo livello (esempio Genoa). Oppure devi appunto taroccare sistematicamente qualcosa (vedi Chievo). Ma appunto, in quel caso prima o poi ti beccano (e per Setti questo è l’ottavo anno a Verona se non erro, anche se c’è stato un Setti1 e un Setti2 per via dell’entrata/uscita di Volpi). Alla luce di tutto ciò, il Verona non a caso non ha un proprietario in carta, ha bilanci tornati a regime (a meno che, ripeto, non ci sia qualche esperto che analizzandoli non veda anomalie), ha rischiato grosso per ammissione dello stesso Setti anni fa (e da lì è appunto nato un lavoro di restyling impopolare ma che ha portato i suoi frutti ora) e in A non si è consolidato… A me tutto torna abbastanza bene, questione Volpi a parte ovviamente.

                    • fenomeno scrive:

                      Il discorso Volpi per me è abbastanza chiaro ovvero c’è stata una fase nella vita di Volpi in cui “cagava” soldi e non sapeva più cosa farne…gli avrà detto toh, ti do io un pò di soldi, compra il Verona e poi un giorno me li ridarai, no problem…il personaggio poi sembra alquanto volubile, è arrivato Fiorani, la Carige ecc e rivorrà indietro quello che gli ha dato ma suppongo anche glieli abbia dati un “pò così” altrimenti se tu fai un prestito nei canali ufficiali scaduto il prestito o paghi o ti arriva il recupero crediti senza troppi casini o dover fare dei comunicati

                      • Simone scrive:

                        E sarebbe interessante chiedere a quelli di “Verona col Cuore” cosa ne pensano della faccenda. E se in fondo sono anche loro delusi da questa faccenda che dovrebbe essere stata di matrice “popolare” come lo fu Martinelli dagli imprenditori veronesi.

                      • fenomeno scrive:

                        L’azionariato popolare era stata promosso da “Verona col cuore”, in fase iniziale le adesioni erano più di 2000 quando poi c’è stato da versare la quota son spariti quasi tutti e la quota per l’azionariato popolare è diventata la quota di adesione a “Verona col cuore”…sembra tutto facile ma poi quando c’è da fare…ops,…

                      • Simone scrive:

                        Possibile. Ma più che i soldi credo sia stato l’impegno, la competenza e il tempo che richiederebbe una cosa del genere, se si volesse far bene. Credo la cosa sia naufragata più per queste cose. D’altronde in Italia di società gestite dai tifosi non ce ne sono, de non qualche piccolo esempio ad ora poco significativo nelle serie minori o la Myroma. Impatto che non mi risulta ad ora di rilievo.

                      • fenomeno scrive:

                        Quando han provato a fare un tentativo di azionariato popolare Setti non c’era…poi ovvio è sempre colpa degli altri…si riempiono la bocca di tante parole e poi prova a farli tirar fuori 50 euro se sei capace…di solito funziona così

                      • Simone scrive:

                        Infatti. Ma che si metta in mezzo la volontà di Setti di bloccarlo per giustificarne il fallimento… o si portano prove concrete o anche no, dai. Ormai mi sa tanto che per molti la si butti sistematicamente sul concetto “piove, governo ladro”.

                      • fenomeno scrive:

                        L’azionariato popolare con la mentalità che c’è in Italia?…è una semi barzelletta dai…qui a Verona c’han provato a far qualcosa…risultato?…Ovo

                      • Simone scrive:

                        Ecco. Leggo ora sempre sul blog del Barana che secondo Maxhellas “se sei azionista partecipi alle assemblee dei soci, voti per la nomina dell’amministratore, del consiglio di amministrazione etc. Inoltre, nelle assemblee, o tramite il consigliere di riferimento, puoi porre domande e pretendere risposte sugli aspetti della gestione che non ti convincono, oltre ad accedere alle informazioni interne alla società, per capire magari dove vanno i soldi delle plusvalenze e dei paracadute….e infatti Setti non ne vuole sentire parlare.” Quindi Setti non vorrebbe l’azionariato popolare a Verona, al contrario di Martinelli. Ripeto due domande, davvero senza intenti polemici ma per capire, per chi è più informato di me sulla questione, a tal proposito: 1. l’azionariato popolare è tramontato per volere di Setti o per mancanza sufficiente di adesioni? 2. Ci sono dichiarazioni o prove che confermino la non volontà se non addirittura il divieto da parte di Setti di far nascere l’azionariato popolare a Verona? Io ho provato a fare ricerche su internet a tal proposito ma non mi risulta nulla.

                      • fenomeno scrive:

                        Non ho elementi su cui basarmi, quello che ho scritto è l’idea che mi son fatto io…se ci fosse un prestito/finanziamento con contratti firmati non servirebbe fare comunicati per avere i soldi indietro…ci sono delle scadenze che se non rispettate innescano una serie di meccanismi in automatico. Prendi un’auto con un finanziamento e non paga le rate…la finanziaria non fa certo dei comunicati stampa per riavere i soldi…gli errori del caso ci sono e ci saranno sempre..se un caso Albertazzi avviene che sei ottavo/decimo in serie A frega niente a nessuno, succede in momenti nei quali la squadra fa schifo diventa una cosa gravissima da infami…c’est la vie

                      • Simone scrive:

                        Non so, premesso che generalmente per tirare conclusioni su questioni del genere mi piacerebbe avere sotto mano qualche approfondimento e/o inchiesta portata avanti da esperti del settore, se mi si chiedesse comunque di lanciare la mia opinione direi che in Volpi c’è qualcosa che non mi quadra del tutto. Ieri erano 5 i milioni che gli doveva ridare, ora 18, domani chissà. Un mio conoscente che lavora da sempre in banca mi ha detto che lui ha l’impressione che da amico si sia trasformato in usuraio. Boh, io intanto sul tema registro le poche cose che si sanno, le varie dichiarazioni e le opinioni di gente del settore. Ma al di là di cosa gli abbia prestato in passato (cosa praticamente certa), quello che mi può preoccupare sono le richieste attuali e future dell’imprenditore ligure nei confronti di Setti. Su questo aspetto non me la sento di sbilanciarmi, né in un senso né nell’altro. L’unica cosa certa, salvo smentite che possono arrivare solo da condanne della giustizia sportiva ma soprattutto penale, è che il Verona a livello di conti si è rimesso a posto, considerando la media delle società italiane. E questo aspetto, non so se sei d’accordo con me, dovrebbe far rivalutare con tutti gli errori del caso (Albertazzi su tutti, ma anche qui non facciamo finta che altrove le cose siano rose e fiori) tra le altre cose alcune figure che sono passate da Verona negli ultimi anni, Bigon e soprattutto Fusco su tutti.

                1. RH scrive:

                  Anticipo che sarò lungo, prolisso e un tantino impopolare per molti, ma davvero non capisco molte cose del clima che si respira qua:

                  Siamo stabilmente attorno al decimo posto, giochiamo bene e con la grinta giusta che ogni tifoso sogna di vedere negli occhi dei propri giocatori, rischio fallimento economico e/o sportivo tendende allo zero, eppure tantissimi commenti sono catastrofici. Perché??

                  Un esempio. juric non perde occasione per ringraziare D’Amico, avete letto mezza parola del vigilante fornaio a riguardo? Anzi, viene sempre – più o meno direttamente – ammiccato al fatto che chi gestisce da dietro le quinte il mercato del Verona sia a volte Juric da solo, altre volte Marotta, o la manolunga ancora presente di fusco, oppure procuratori vari come Beppe Riso o quel fantomatico dirigente che ha portato pazzini dalla samp all’inter. Tutti tranne la figura stipendiata per fare quel lavoro lì, e che un occhio imparziale non può che constatare che abbia messo a disposizione per due anni su due delle squadre “clamorosamente adeguate” per l’obiettivo, spendendo pure il minimo possibile (Che per alcuni è una colpa, io sarò aziendalista ma non riesco a non dire che sia un merito).

                  Fiumi di critiche in base a voci di mercato che vogliono due giocatori via A GIUGNO (nemmeno li vendessero adesso..!), che da soli coprono le spese di tutta la creazione della squadra di quest’anno.
                  Io personalmente preferisco che firmino amrabat e kumbulla o chi per loro adesso e li lascino in prestito fino a fine campionato (e se non si corre ci pensa juric a appenderli al muro… io ti ho fino al giorno X e fino a quel giorno lavori per me) piuttosto che facciano accordi di precontratti e balle varie per firmare a gennaio, li sì che avresti la sicurezza che al minimo doloretto si risparmiano, per paura che salti la cessione. Remember Camoranesi?

                  Io veramente non lo capisco questo pessimismo cosmico, se non con un odio personale per le persone di Setti e/o d’Amico, che col Verona non ha niente a che fare.
                  Mica dovete andarci a letto assieme, sono rispettivamente il presidente e il ds del Verona, e a mio avviso vanno valutati in quanto tali.
                  Nel periodo fusco ogni volta che si muovevano prestavano una boassa ed era giusto riempirli di critiche, che anzi son state fin troppo leggere. Ora da due anni (che nel calcio sono un’infinità, per quanto volubile sia il mondo del calcio) a questa parte portano sempre risultati e pure dal lato comuicativo e gestionale ne sbagliano poche (almeno a mio parere), eppure non si riesce a non fantasticare del marcio sotto. Qualcuno parlerebbe di “tafazzismo”, se pensasse realmente agli interessi del Verona come millanta, invece che a quelli della propria scarsela

                  • bruce scrive:

                    La perfezione non esiste ma nella diatriba Setti/Telenuovo chi è più colpevole quello è proprio Setti, le critiche fanno parte del gioco e quando non si accettano significa avere la coda di paglia e molti scheletri nell’armadio. Riguardo a D’amico direi che l’anno scorso ha lavorato sufficientente nel complesso e molto bene quest’anno in sinergia con Juric (i due colpi a parametro zero Veloso/Lazovic sono due capolavori) cosa che per esempio non si può dire di due anni fa quando Fusco e Pecchia dovettero fare mercato con zero euro e ripeto ancora zero euro che tradotto vuol dire che quest’anno si è lavorato concretamente per salvarsi e direi che i risultati si vedono. Riguardo al futuro non sono ottimista così come non lo ero ai tempi di Pastorello che agiva esattamente nello stesso modo, ovvero comprare e rivendere senza creare uno zocccolo duro, così facendo significa navigare a vista e stabilizzarsi un’utopia.

                    • fenomeno scrive:

                      C’è stata anche una diatriba Mandorlini/Telenuovo….era il più colpevole Mandorlini anche li?

                      • bruce scrive:

                        Diciamo che la polemica era tra Barana e Mandorlini e sinceramente non mi sono schierato a riguardo anche perchè Barana ha sempre perseguito un certo modo di scrivere ed era inevitabile che potesse entrare in collsione con il Mandorlo che aveva (ha) un carattere tutt’altro che facile e poco incline a quasiasi critica (ricordo un’accesa discussione con Penzo all’epoca della lega pro).

                        • bruce scrive:

                          Vero, se non sbaglio ricordo polemiche anche con Fabbri di Hellas Live e Fontana di Hellas1903 e con il primo in particolare durante una conferenza stampa per non parlare del povero Vitacchio “maltrattato” prima dal Mandorlo e poi da D’amico.

                        • GINO DAL BAR scrive:

                          …a che tette ricordi male….la polemica tra Barana e Mandorlini era stata in serie B, quando Barana profetizzava: l’anno prossimo, Mandorlini non sara’ piu’l'allenatore del Verona…e continuava a criticarlo…
                          …la polemica tra tg gialloblu e Mandorlini e’stata nel girone di ritorno del secondo anno di A (le cornacchie…)

                    • GINO DAL BAR scrive:

                      …l’e’ sempre el solito discorso. L’atteggiamento della testata e’ stato troppo a favore di Setti all’inizio, al limite del ridicolo (basti ricordare il famoso video dalla crociera…ora non piu’ visibile, perche’ qualcuno ha rimosso l’account su you tube…chissa’ perche’…), come ora e’ troppo critico nei confronti di Setti, nonostante i buoni risultati che attualmente ci sono.
                      Hanno sbagliato allora, come stanno sbagliando adesso.
                      E’ normalissimo che un giornalista abbia le proprie opinioni, ma il suo compito non dovrebbe essere quello di convincere gli altri che le proprie opinioni sono giuste….ma di informare in modo neutrale.
                      Se te vol un esempio de giornalista corretto, e che difficilmente qualcuno riesce a criticare…te ghe l’e’ su sto blog…quel che le gestisce.

                  • bardamu scrive:

                    Pessimismo cosmico? Commenti catastrofici? Mah… Forse essere un tantino pessimisti sulla gestione di cotanta fortuna da parte dello juventino carpigiano, anche visti i precedenti, è essere catastrofisti? E i giornalisti nazionali, tipo quelli di Sky o Gianni Mura, sono tutti haters di setti?
                    Io tifo Verona e mi auguro solo il bene della comunità gialloblu. Pronto a cospargermi il capo di cenere qualora mi sbagli di grosso nel “cauto pessimismo”, così come ho riconosciuto il merito della società nel non ascoltare la piazza e dare l’incarico a Juric.
                    Ma soprattutto intanto godo enormemente per come questa compagine ci sta facendo gustare il calcio che più amiamo noi veronesi, fatto di grinta e gioco di squadra.
                    Certo, non posso non pensare anche al futuro. Non si può vivere solo nel presente. E un po’ di timore che tutto questo finisca troppo presto ce l’ho.
                    Sono catastrofista?

                    • fenomeno scrive:

                      No, seri realista…io credo si debba criticare quando c’è da criticare e dare i meriti quando i meriti ci sono…enfatizzare tutto in un’unica direzione è alquanto puerile…usare un goal di Pazzini pure…io non sono né pessimista né ottimista, nel calcio spesso tutto ti cambia alla velocità della luce e sapere cosa sarà domani è ardua…di certo se Verona ha Setti è perché non ha saputo produrre altro…di tempo e spazio per altre soluzioni ce n’era a iosa…

                  • fenomeno scrive:

                    Quello che non ha senso in tutta sta vicenda è che se i rapporti personali/lavorativi tra fornaio/Telenuovo e la proprietà/DS di turno sono buoni allora “Setti è a Verona per fare calcio”, “Sogliano è il Maradona dei Ds”, “La maglia nera è bellissima e smagra”, “il rincaro degli abbonamenti è fisiologico”, “Mandorlini è un maestro di calcio” “Fusco è un nobile”, le maichevoli sono dei “Test match” e via discorrendo…quando poi non si è più media partner o c’è qualche scazzo nel mezzo tutto diventa catastrofico, c’è del malaffare dietro ogni cosa, si usano troppo inglesismi, Rrhamani l’ha portato Juric anche se ci sono dichiarazioni con tanto di video di Juric che dice che non lo conosceva (se Juric ha così tante conoscenze di mercato perchè Amrabat e Rrhamani non li ha portati a Genova?…non hanno 18 anni, due anni fa erano come ora), nascono nick contro di loro quando i nick gira e rigira son sempre quelli e sempre meno, ci sono i lacchè del presidente che mangiano sterco perchè ha segnato Pazzini che loro criticavano (!!!)….quali sono questi nick?….se valesse lo stesso principio lo studio dei rosiconi dovrebbe essere in overdose da sterco…D’Amico poi non ha mai fatto una plusvalenza, ha portato Grosso e quelli del Bari, gravissima colpa…mentre se porta Juric e quelli del Genoa è tutto merito di Juric…si può odiare (anche a ragione) ma la critica di quello che è una squadra di calcio e di suoi interpreti dovrebbe essere un minimo oggettivo altrimenti diventa un teatrino dove “il bene del Verona” non c’entra nulla..ed in tutto ciò che ha idee diverse dal “regime” sei un lacchè ed uno scudiero di Setti anche se quando imperversavano le crociere ed Hellas Kitchen eri uno dei pochi critici verso Setti ed eri tra i primi a scrivere di Volpi…se pensare che il calcio sia difficile ed imprevedibile e che Verona non abbia tutte ste potenzialità per competere sempre ai massimi livelli significa essere scudieri di Setti ben felice di esserlo

                  1. bruce scrive:

                    Simone poni delle domande molto vaghe alle quali non è semplice rispondere, ma dal momento che i pezzi migliori sono già praticamente stati venduti con una velocità degna del miglior Bolt mi dà l’idea che la situazione economica societaria non sia affatto cambiata e le continue voci sul caso Volpi lo stanno a confermare, come posso fidarmi di un personaggio che non ha perso occasione per criticare Mandorlini e spendere complimenti per Grosso? Il caso Volpi ce lo siamo inventati noi? La definizione migliore l’ha data del personaggio l’ha data lo stesso Mandorlini, avventuriero, e penso che sia sufficiente.

                    • Simone scrive:

                      No bruce. Le mie domande sono molto precise. Su può anche dire che non si sa rispondere. Per il resto, a parte il fatto che ancora le trattative di cui parli non sono arrivati a conclusione e che sul discorso Volpi sono in attesa di avere news da quelli che dovrebbero essere gli addetti ai lavori (e le poche notizie che abbiamo hanno fonti che di certo non partono da qui), Verona col Cuore cosa ha dichiarato sugli ultimi bilanci? Che finalmente si sono create delle basi su cui qualcosa si può tornare a costruire. Questo non cambia però tre fattori: 1. Che Setti di suo non ha i soldi dei sotto citati (altrimenti i famosi 18 milioni di Volpi, ammesso siano veri, non sarebbero certo un problema), 2. Che per consolidare una squadra in A serve una base di circa 50 milioni l’anno e 3. Che le entrate del Verona a quella cifra non credo arrivino. Vuoi arrivarci? In assenza di una proprietà che può permettersi di sganciare soldi per coprire, o punti sulle plusvalenze (come quasi tutte le squadre) o torni a indebitarti. Condannandoti inevitabilmente ad un percorso tipo quello già avuto fino a due anni fa. Col rischio che stavolta tra un impropero e l’altro vada molto peggio. O no?

                    1. fenomeno scrive:

                      La cosa più bella di questi giorni è leggere persone che scrivono che la politica della società è solo “prestiti, prestiti, prestiti” ed al tempo stesso si lamentano che si vendono i gioielli….quindi in pratica è una società che non compra mai ma vende….UN MIRACOLO!…altro che moltiplicazione di pani e pesci

                      • bruce scrive:

                        Se ti andava bene la politica di Setti dopo la vergognosa retrocessione di due anni fa e dopo che eravamo con un piede fuori dai play off lo scorso anno immagino di vada bene anche adesso, a me spiace vedere città più piccole di Verona come Bergamo, Udine, Sassuolo (lo stesso Chievo per oltre quindici anni) veleggiare in Serie A tranquillamente per decenni e non certo per colpi fortuna ma solo perchè le proprietà sono all’altezza della situazione, noi invece da oltre vent’anni viviamo alla giornata.

                        • Fenomeno scrive:

                          Ma le città più piccole di Verona sono messe meglio del Verona perché son state prese da proprietari con tanta grana non per altri motivi…da noi questi con tanta grana non sono mai arrivati…colpa di setti o di simone?… chievo ed udinese sono due eccezioni, due realtà che han saputo programmare alla perfezione…ma non mi dire che i pozzo o campedelli abbiano sempre operato in modo trasparente…poi ci sono anche tante città più grandi di Verona o come Verona fallite o in lega pro

                        • Simone scrive:

                          La politica di due anni fa e quella dei due precedenti era una politica atta a ristabilire la situazione economica del club. Cosa ti aspettavi, bruce, che fosse indolore e senza conseguenze? Due retrocessioni e una promozione in quel periodo di riassetto. E barca salvata. Ora si ha paura della minaccia di un fallimento quando in realtà il periodo davvero rischioso era quello. Volevi una proprietà che investisse quando non se lo poteva permettere o una società che ha fatto sacrifici per salvarsi, restare in un certo tipo di calcio e nel mentre capace di ricostruire un minimo di base , base di cui oggi stiamo godendo? Vuoi saltare questi passaggi? Lo vorrei anch’io. Quindi che salti fuori finalmente un Percassi o uno Squinzi interessato. Altrimenti come sempre se bauca per niente senza fine. O non ti pare, Bruce?

                          • bruce scrive:

                            Che dobbiamo sorbirci quelllo che passa il convento ormai è chiaro e almeno per quello che mi riguarda accanto alla felicità per la situazione attuale resta sempre un pò di amaro in bocca.

                            • Simone scrive:

                              Vorrei si parlasse chiaro con te. Ti pongo delle domande in questo senso de permetti: Setti e i suoi collaboratori avevano parlato di periodo difficile in cui avrebbero fatto il possibile per mantenere il club a certi livelli ma con un occhio fondamentale ed assoluto al bilancio per non rischiare di finir male? Sì o no. E ci è riuscito? Sì o no. Setti, attraverso i suoi collaboratori, aveva detto, dopo aver messo tra le altre entrate circa 7 milioni di suo per ripianare un tot la situazione, che non aveva più intenzione di mettere più nulla di suo per salvaguardare le altre sue aziende? Sì o no. Se Setti, che non è Percassi o Squinzi, per mantenere una squadra in A ha bisogno di una base di 50 milioni, avesse indebitato ulteriormente la società in quei tre anni anziché risanarla, ora dove saremmo? Vorrei rispondessi a queste domande. E al perché io che seguo il Verona esattamente dal 1990 di percassi o di Squinzi qui non ne ho mai visti. O cominciamo a parlarci chiaro tralasciando le solite cose trite e ritrite, o non ne veniamo più fuori. E usare questo blog come valvola di sfogo mi sembra una mancanza di rispetto piuttosto ampia.

                      1. Alkwor scrive:

                        Io mi sorprendo quando vedo Simone che si sbatte e trova fatti (su cui abbozza opinioni, che come tali si possono discutere, ma non leudendo i fatti) e giornalisti professionisti si accontentano di ringhiare contro i fantomatici odiatori di Pazzini, tutt’ora il giocatore più applaudito allo stadio (in cui ci sono 15-20000 persone e non 10 nickname).
                        Simone citato come esempio, ma si possono elencare anche altri (un sito che finisce per story ha pubblicato un interessante resoconto delle attività giovanili dell’Hellas da quando c’è Setti).
                        Su Pazzini: appena tornato ad una forma che Juric ha considerato accettabile (forse con qualche ritardo, come lui ha ammesso) è stato schierato titolare.
                        Se Juric (primo dopo 4-5 allenatori) ha rimesso a posto Pazzini (sulla cui professionalità nessuna ombra di dubbio) va ad ulteriore merito di Juric e il suo staff, non a demerito di chi commenta sul sito

                        1. Simone scrive:

                          Leggo sul blog di Barana di alcune considerazioni apparentemente sicure di Wallace e in risposta di Martino. Wallace parla di basi gettate per l’azionariato popolare nell’epoca Martinelli. Che parlava anche di stadio di proprietà e centro sportivo. Dice poi sostanzialmente che l’azionariato popolare a Verona è naufragato anche per volere di Setti perché non vorrebbe una gestione trasparente del club. Accuse molto chiare quindi. Io a riguardo ho trovato questo pezzo https://www.google.it/amp/s/www.larena.it/home/sport/verona-col-cuore-si-passa-dalle-parole-ai-fatti-1.2913893/amp e quest’altro https://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/sport/2010/18-dicembre-2010/martinelli-deluso-verona-tratto-un-fondo-francese-181102608433.shtml, in cui Martinelli stesso si disse deluso da Verona e che sarebbe andato a cercare investimenti per i suoi progetti in Francia. In questa occasione parlava di un impianto pronto per il 2014. Purtroppo naufragato, insieme al progetto azionariato popolare. La domanda che rivolgo ai ben informati (tipo Gino e magari lo stesso Luca ) è: tutto questo non ha avuto seguito per la presenza di Setti o per le buone intenzioni a parole del mondo veronese poi tradotte in un nulla di fatto? No, perché sarebbe importante capirlo e saperlo magari con ulteriori informazioni e prove. Grazie.

                          1. bardamu scrive:

                            Off Topic ( anche perché mi sembra che visto che non viene cambiato da un po’ molti altri si siano avventurati in disquisizioni che nulla hanno a che vedere col tema proposto ): domenica era a Ferrara nel settore “misto” a stretto contatto con i tifosi locali. Per pura fortuna non è successo nulla, soprattutto, io credo, perché la spal non ha segnato, ma il genio che ha architettato questa soluzione andrebbe internato con un bel TSO ( trattamento sanitario obbligatorio in psichiatria ). Entrando notavo la preoccupazione dei ferraresi, che si rivolgevano stupiti ai pochissimi steward presenti chiedendo la ragione di quella commistione. Uno steward ha risposto desolato che non sapeva cosa rispondere, lui era la prima volta che andava allo stadio…
                            Qualche complottista potrebbe vederci una premeditazione. Certo lascia perplessi conoscendo la fama che circonda i terribili tifosi del Verona una scelta di questo tipo. Possibile che nessun giornalista abbia notato questa anomalia?
                            Parlando invece de balon grande partita del Verona e grande gioia di tutti i tifosi.
                            Ci stiamo godendo un’annata bellissima. Ma non possiamo far finta di non capire che è molto probabile che rimanga unica. A meno di non far finta di non vedere o di decidere di vivere solo alla giornata.

                            • GINO DAL BAR scrive:

                              …in situazioni del genere non riesco a vederci malafede (anche perché mettere a stretto contatto 2 tifoserie rivali sarebbe da idioti totali..) ma tanta incompetenza, e poca conoscenza delle dinamica che dello stadio da parte di chi dovrebbe occuparsi della sicurezza.
                              L’esempio che ricordo di piu’ e’ stata la prima partita col Milan al ritorno in serie A. Il gruppo dei senza tessera si era piazzato in fondo alla Est gia’ nell’ultimo anno di C, e in B il “settore Est” era diventato sempre più numeroso.
                              Nei giorni prima della partita con i miei amici ipotizzavamo un cordone di steward a fare da divisorio (oltre alla cancellata e al cancelletto) con la Nord, onde evitare contatto troppo ravvicinati…nvece…niente…a fine partita ghera sta un po’ de casini (ripresi prontamente da Sky), fortunatamente niente de grave…e
                              alla partita dopo i ha capio che non se pol mettere le 2 tifoserie a stretto contatto, e i l’ha divise…ma ovviamente prima deve succedere qualcosa affinché i le capissa…prevedere e’ troppo difficile..
                              Oppure il modo ignobile col quale hanno gestito la trasferta di Napoli (vietala e stop…), ma di esempi ce ne sarebberi un’infinità (partite coi gemellaggi strapiene de forza dell’ordine, mai capio El motivo…)…
                              Pero’, ripeto, a mio parere c’e’ solo tanta incompetenza…se pensemo inoltre all’episodio de Balotelli, quando tutto lo stadio ha iniziato a cantare “Mario Mario” per prenderlo per il culo…e sul referto un addetto ha scritto che lo stadio lo ha fatto…per incoraggiarlo…giusto per dire che cosa i ghi ne capisse de certe dinamiche sti personaggi…

                              • bardamu scrive:

                                No, la tua spiegazione non è convincente. Ogni mercoledì si riunisce l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive che stabilisce le modalità di vendita dei biglietti per le partite di calcio.
                                Per fare un esempio concreto che ci riguarda quest’anno per la trasferta di milano con l’inter la vendita dei biglietti era libera; un tifoso del Verona avrebbe potuto acquistare un biglietto in tribuna e starsene tranquillo a vedere la partita in mezzo agli interisti ( se dotato di un minimo di raziocinio senza colori e senza esultare in modo scomposto al gol dell’Hellas. Ogni riferimento a quanto puntualmente avviene con le strisciate a l Bentegodi è voluto. ).
                                Per la partita di Ferrara è successo un fatto inedito. La vendita era libera ma è stato consigliato ai tifosi del Verona che non avessero potuto accedere al settore ospiti di acquistare biglietti per i posti limitrofi a questo ma nel settore di curva est in cui sono presenti anche tifosi della spal. Ciò ha creato, come era ovvio, una concentrazione di tifosi ( almeno un migliaio ) dell’Hellas a strettissimo contatto col pubblico ferrarese.
                                Gli esempi che fai tu c’entrano ben poco. Nel primo caso c’era almeno la cancellata a dividere i tifosi, nel secondo caso c’era evidente premeditazione: tutti noi che siamo andati a Napoli eravamo consapevoli che non avremmo visto l’inizio della partita. Magari speravamo di entrare un po’ prima. Ma in quel caso la malafede dei tutori dell’ordine era almeno volta ad evitare incidenti, non a provocarli.
                                Domenica è successo l’esatto contrario e solo per la fortunata coincidenza che la Spal non ha segnato nemmeno un gol non è successo un bel patatrac che avrebbe riempito ancora una volta i notiziari con le malefatte dei tifosi gialloblu.

                                • GINO DAL BAR scrive:

                                  …lo so che gli esempi non c’entrano, ma erano per spiegare che certe situazioni accadono perche’ spesso c’e’ profona incompetenza da parte di chi dovrebbe organizzare e gestire queste situazioni, al punto che non riescono a prevedere cose che, noi tifosi, che conosciamo bene le dinamiche dello stadio, riusciamo facilmente a preventivare.
                                  Ripeto, mettere vicine 2 tifoserie con la speranza che vengano a contatto, e che cosi’ qualcuno si faccia male…solo perche’ i ghe l’ha col Verona…onestamente non ci credo, e non credo che persone con un minimo di razionalita’ e buonsenso progettno ste robe.
                                  Su Napoli…siccome non ho piu’20 anni, e adesso comprendo benissimo che per il prefetto di una citta’ del genere, con tutti i problemi che ha, gestire anche una trasferta a rischio dei veronesi sia, per usare un fine eufemismo…solo una gran rottura di coglioni…bene, appunto per questo, piuttosto di far andar giu’ persone quasi per niente, col rischio di farle solo imbufalire per i trattamenti e i noti atteggiamenti di alcune persone delle forze dell’ordine…la vieto a a priori…i sistemi ci sono…ma non per colpa dei Veronesi, ma perche’ Napoli, piaccia o non piaccia, non e’ una citta’ come tutte le altre, e la’ tutto va gestito in modo diverso…basta guardare la cronaca di questi giorni, e i provvedimenti che un governo deve adottare solo per quella citta’….per rendersene conto.

                            • Simone scrive:

                              Possibile che rimanga unica (fermo restando che deve ancora finire, occhio) come no. Quanti soldi servono secondo te per mantenere una squadra in serie A, considerando il mercato, gli ingaggi (al lordo) di giocatori e staff, delle infrastrutture, degli affitti vari, della primavera, dei pulmini per i bambini delle giovanili, di tutto il resto dei dipendenti, eccetera? Barresi ha parlato di una base di 45/50 milioni. Verosimile credo. A spanne, tra diritti televisivi, abbonamenti, marketing, sponsor, biglietti vari, a quanto può arrivare il Verona? E come si fa ad arrivare a raggiungere quello che avanza per arrivare a quella cifra? Plusvalenze o debiti (che Setti ha dichiarato di non voler più affrontare). Tempo fa aveva dichiarato che erano arrivati a spendere 38 milioni lordi di ingaggi su 48 di fatturato societario. Infatti l’hai pagato quel periodo lì. Ora la situazione sembra riassettata. Che piaccia o meno grazie ad un lavoro di sacrifici economici durati tre anni. E’ chiaro credo che per arrivare a certe cifre serve o un consolidamento sano e reale oppure un proprietario capace e disposto a ripianare con del suo. Come molti fanno. Finché non arriverà questo tipo di proprietario (e io da tifoso me lo auguro), dubito faremo discorsi diversi. Ma per chi come me ha seguito il Verona dal dopo Canon, di sicuro non è una novità.

                              • Simone scrive:

                                L’unica vera speranza e considerazione che mi induce a pensare che stavolta possa avere un minimo di seguito (come no ovviamente) è il fatto che appunto sembra che dopo anni di sia trovato un equilibrio di bilancio. Cioè (senti pure le ultime parole di Juric a riguardo) pochi debiti (rispetto alla media). Chiaro che se si venisse ad associare a questa situazione di equilibrio alcune entrate sostanziose reali (vedi plusvalenze) o più in là ipotetiche (mi piacerebbe su facesse chiarezza sulla questione stadio in questo senso), allora il discorso potrebbe farsi un po’ più interessante con tempo. Ma certo, ben che vada sempre entro certi limiti, perché Volpi non c’è più (anzi, ogni tanto bussa pure alla porta) e Setti non ha il potere economico di un Percassi o di una famiglia Squinzi.

                            • fenomeno scrive:

                              E se rimarrà unica di chi è la colpa?…di chi questa annata (e quelle di Toni) ce la stan facendo vivere o di quelli che questa società non l’han mai comprata?…e questi che non l’han mai comprata chi sono?

                            1. Simone scrive:

                              Ho provato a scrivere sul blog di Vighini ma non mi è stato possibile. Poco male, col consenso di Fioravanti scriverò qui la mia… Toni e articolo del Vigo come spesso succede totalmente fuori luogo. Pazzini, al di là del gol sul cioccolatino di Lazovic e quelli mangiati nel secondo tempo, ha fatto un’ottima gara. Ma è evidente che è frutto di un lavoro specifico sullo stesso giocatore che va avanti dalla scorsa estate, nel mezzo di una miriade di problemi fisici. Basta leggere le dichiarazioni che ha fatto proprio Juric nel tempo. Non so se e per quanto possa reggere certi ritmi, ma la notizia è essere arrivati a far adeguare atleticamente pazzini ai gioco intenso della squadra e non viceversa per quasi un tempo e mezzo. Sarebbe interessante chiedere della preparazione atletica. Ma anche qui ho poche speranze lo si faccia considerando che delle sue condizioni fisiche non si è mai voluto approfondire (evidentemente il nome prevale sulla notizia – comunicazione vs informazione). Uscito stremato dopo aver fallito due volte il gol del due a zero, merita certamente applausi. Come li merita la preparazione cui è stato sottoposto in questi mesi ma come li merita soprattutto la prestazione della squadra dopo tre settimane di stop. Compresi i subentrati. Ci sarebbe forse da evidenziare anche le prestazioni di Lazovic e Pessina tra gli altri (capisco però che attiri meno interesse..), ma in una giornata in cui nessuno si è meritato meno di sette in pagella non mi sembra il caso. Mi sembrerebbe il caso però, questo sì, di sottolineare la prestazione di squadra, pressoché perfetta, anziché cercare consenso con polemiche fuori strada. Per il Verona ovviamente.

                              • Fenomeno scrive:

                                Juric in conferenza ha detto che ora pazzini si allena in modo differente ovvero che si allena con più intensità ma non sempre…come faceva mandorlini con Toni…

                                Una considerazione tattica che miti sembra non sia statauna evidenziata…in fase didi non possesso pazzini faceva l’esterno drstro, in posizione centrale difendeva Verre..

                              • Fenomeno scrive:

                                Delirante a dir poco…se c’è una cosa sulla quale la quasi totalità dei tifosi è sempre stata d’accordo credo sia proprio Pazzini…dove sono tutti questi messaggi di gente che critica Pazzini?

                                • GINO DAL BAR scrive:

                                  …mi quando lezo delle sue terribili battaglie contro i feroci Monachicchi che lo perseguitano, non zo perche’, non zo come mai, ma me vien in mente sempre la stessa roba…
                                  …il famoso test della visita de naja (questionario dei 3 giorni, cit. Bluvertigo…)…le domande:
                                  - Vedi cose o persone che gli altri non vedono?
                                  - Senti voci che gli altri non sentono?
                                  ….ma non riesco a spiegarmene il motivo… :D :D

                                  …ma quanto belo elo sto Verona? Ma quanto ci sta facendo divertire?
                                  …peca’ per quei che non riesse piu’ a goderselo a cause delle so paturnie…

                                  • fenomeno scrive:

                                    Ma sono tutte battaglie per “il bene del Verona”…sarebbe interessante qualcuno facesse l’elenco di tutti questi nick che criticavano Pazzini….e la cosa buffa è che ora lo studio dei rosiconi vuol dire a Setti cosa deve fare…mai come ora che faccia quel caxxo che vuole…

                                • pennabianca scrive:

                                  Chiedere a Mandorlini cosa ne pensa del capo redattore e dei suoi adepti…

                              • pennabianca scrive:

                                Concordo..Topic a tratti delirante

                              1. Alkwor scrive:

                                Bravo Simone, mi chiedo: se non basta una vittoria del genere per evitare rancori e rese dei conti (ma con chi poi? E perché mai?), non so cosa ci vuole.
                                Frustrati livello pro.

                                • pennabianca scrive:

                                  Sembra faccia di tutto per avvelenare un ambiente che ha ritrovato entusiasmo e voglia di Verona.

                                  spero sia solo una intossicazione da zampone/cotechino assunto insieme a una quantità eccessiva di carboidrati
                                  :-)

                                1. pennabianca scrive:

                                  Con il rientro di Badu abbiamo completato l’organico a centrocampo…in difesa siamo coperti…l’unico ruolo che vedo da rinforzare sarebbe la trequarti. Ecco li prenderei qualcuno di spessore che in qualche modo possa fare la differenza. Berisha, che non sta trovando spazio nella Lazio, potrebbe essere il prospetto giusto e visto che abbiamo un ottimo rapporto con Lotito, spero ci venga riservata una corsia preferenziale per ottenere il giocatore.
                                  Barrow, Pinamonti e simili. a mio parere sono “battaria” che non danno nulla di più di quello che gia abbiamo. Costano cifre spropositate e rischiano di compromettere l’equilibrio dello spogliatoio.
                                  Servirebbe anche un vice Lazovic… DiMarco andrebbe bene.
                                  Però, capendo poco di pallone, potrei anche sbagliarmi…so che abbiamo ospite di questi blog un vero e proprio Guru del calciomercato ed eventualmente mi affiderei a lui per gli eventuali correttivi.
                                  Vai Mastiff è il tuo momento :-)

                                  1. bruce scrive:

                                    Da quel che si legge mi sembra che il motto sia mal comune mezzo gaudio, che il calcio italiano non sia tra i più puliti e ben gestiti (e non da oggi) mi sembra evidente e i risultati delle squadre italiane e della nazionale negli utlimi dieci anni lo stanno a dimostrare, d’altra parte senza schei (che si traduce in pianificazione che porta poi ai risultati) si fa poca strada, la nostra situazione è più o meno questa e quindi non ci resta che vivere alla giornata e sperare in qualche miracolo, tipo la promozione dello scorso campionato.

                                    1. GINO DAL BAR scrive:

                                      ….comunque, se e’ vero che un magnate sta’ comperando la Roma per 780 milioni di leori, 232 dei quali serviranno per sanare i debiti contratti in precedenza dalla Roma, il che’ significa che non e’ esattamente una societa’ sana, visto che ha prodotto solo debiti…ghe sara’ de mezzo anche “l’affare Stadio”, ma 780 milioni di leori sono 780 milioni di leori, cioe’ una cifra spropositata per ogni azienda…
                                      ….also le man e me arrendo….veramente non ghi ne capisso piu’ un’ostia del mondo del calcio….

                                      …auguri a tutti, belli e brutti, per un 2020 ricco di soddisfasioni in tutti i campi…soprattutto in quello sezzuale… :D :D

                                      1. Fenomeno scrive:

                                        A proposito di paracadute…è proprio immorale, falsa tutti i campionati di B, empoli, chievo e frosinone col paracadute stanno amazzando il campionato…sono già in serie A

                                        1. Fenomeno scrive:

                                          Mentre noi continuiamo a pensare di essere una società gloriosa che dovrebbe stare in serie per diritto divino e gridiamo allo scandalo che una società gloriosa venga valutata 70 milioni di euro, viene venduto il 10 % del manchester City per 450 milioni di euro e la Roma sta per essere ceduta per 800 milioni…

                                          • bruce scrive:

                                            Più che noi dovresti usare il voi…

                                            • Fenomeno scrive:

                                              Bruce, 70 o 100 milioni sono bazzecole per chi di soldi ne ha veramente…quello che sta per prendere la Roma quanto avrebbe impiegato secondo te a spazzar via Setti?

                                              • bruce scrive:

                                                Paragonare Roma a Verona mi sembra sbagliato e fuorviante come mi sembra sbagliato paragonarci al Casale, alla Pro Vercelli o al Piacenza come hai fatto in passato. Dal mio modesto punto di vista ritengo che l’Hellas Verona visto che il calcio è cambiato (maggiori introiti, più squadre e meno retrocessioni) in A ci possa stare tranquillamente se poi ciò non dovesse avvenire saremo presenti allo stadio in A, B o C come è sempre stato.

                                                • Fenomeno scrive:

                                                  Pastorello aveva i soldi della Parmalat e visto i risultati che ha fatto che ne capisse di calcio come si va dicendo mi sembra una barzelletta…ai tempi di Pastorello non c’erano i pacadute ma nemmeno i 100, 90, 80 milioni e via dicendo di diritti televisivi per le prime del campionato…

                                                • bruce scrive:

                                                  Più che lamenti direi critiche sacrosante anche se mi risulta che siamo retrocessi in Serie C tra gli applausi e qui ti sfido a trovare chi avrebbe fatto lo stesso (perlomeno in Italia), per me Setti=Pastorello con la differenza che vent’anni fa non c’erano paracaduti a pararci il c**o.

                                                • Fenomeno scrive:

                                                  Ci può stare ma non è automatico ci stia…ci può stare ma a magnati e ricchi imprenditori non interessa…ci può stare ma può arrivare decimo come retrocedere…è giusto avere sogni ed ambizioni ma anche avere il senso delle cose altrimenti sarà un lamento perpetuo…e questo lamento dura da trent’anni

                                          1. Dandy scrive:

                                            C’è solo una spiegazione al fatto che ci sia gente che accomuna Setti a Pastorello. Che questa gente non ci fosse o fosse troppo piccola/distratta all’epoca del vicentino.

                                            1. Simone scrive:

                                              Ancora per Martino: premesso tutto quello che ho detto, ripeto, quale cifra base ci vuole per mantenere una squadra in A? Secondo Barresi 45/50 milioni. Cifra direi verosimile, considerando tutte le spese. Bene, assodato questo, come arrivare a questa cifra considerando che i 30 milioni circa derivanti dai diritti televisivi più le entrate dei botteghini e dello scarso marketing nel nostro caso non bastano? Questa è a mio avviso la domanda fondamentale. E’ chiaro che Setti non vuole mettere del suo nel Verona, lo ha detto, ma è altrettanto chiaro a logico che non può mettere anche volendo chissà quali risorse del Verona nelle sue aziende perché le risorse del Verona non bastano per l’appunto a garantire nemmeno la serie A alla squadra. Ma se il Verona fallisse lui, come farebbe a garantirsi le conoscenze che gli servono per rimanere in un certo giro? Praticamente un cul de sac. Ecco perché, a mio, avviso, ha per l’appunto come priorità principale il mantenere sana la società.

                                              • Simone scrive:

                                                Sulle società satellite, invece: ti riporto pari pari quello che mi ha scritto a tal proposito un amico che di queste cose se ne intende più di me… “A cosa servono le società satellite? A far crescere giocatori, appoggiandoli lì. Per poi farli tornare se ritenuti adeguati alla società di origine o più spesso per venderli ad altri a cifre maggiori con le quali sono stati acquistati, creando plusvalenza. Ma in realtà quello che intendi tu non è realmente una società satellite. Perché una società satellite ha una proprietà diversa da quella principale. Le società satelliti sono tali quando la società più importante si appoggia a quella più piccola in virtù magari di un rapporto particolare che gli dà un certo privilegio. Ma le società satelliti di fatto hanno proprietà diverse, solo appunto legate da un accordo di reciproco vantaggio. Qual è il vantaggio nella situazione di cui parliamo?Al di là del discorso giocatori da far crescere, è un tentativo di business a basso rischio. Uno può differenziare gli investimenti attraverso due società perché si parla sempre di squadre che giocano in campionati differenti. Il punto è di garantire entrate col tempo e una strutturazione societaria moderna. Se col tempo le entrate previste non arriveranno, la proprietà principale si dividerà da quella secondaria, senza grossi traumi.”

                                              1. Simone scrive:

                                                Per Martino, in risposta: I testi chilometrici servono per capire altrimenti non lo farei. Sull’altro discorso, è chiaro che il calcio vive su porcate, ovunque. Io non ho elementi per sapere cosa ci sia sotto questi movimenti. So solo che indubbiamente Volpi con Setti ha un contenzioso e sarebbe da verificare da esperti seri (cosa che io attendo da anni) e che per far tornare i conti servono molti soldi che Setti non ha e non vuole dichiaratamente mettere. Setti infatti sostengo da anni sia inadeguato economicamente a sostenere una squadra di A. E nella sua inadeguatezza economica non mi aspetto di più di ciò che sta facendo. Specie considerando il fatto che ha dovuto raddrizzare la baracca quando sono cambiate le condizioni iniziali. Ovvero per l’appunto dall’addio di Volpi.

                                                • Simone scrive:

                                                  E se è vero che per mantenere una squadra in A serve una base di 45/50 milioni, chiaro che di soli diritti televisivi e soldi di abbonamenti e biglietti non si può campare.

                                                1. bruce scrive:

                                                  Se i bilanci sono pubblici com’è possibile che le tre squadre che ho nominato in particolare Parma e Palermo abbiano avuto il via libera per partecipare ai campionati per poi essere esclusi a campionato in corso di fatto falsandolo? Io tutta questa cieca fiducia verso questo sistema non ce l’ho e le società in Lussemburgo e la querelle con Volpi non chiariscono certo la situazione.

                                                  • Simone scrive:

                                                    Ma infatti nessuno credo abbia particolare fiducia nel sistema calcio italiano, Bruce. Io ne ho molto di più verso chi studia questi bilanci con competenza, tipo Verona col Cuore. E a tal proposito ho appena provato a postare un’analisi sul blog di Barana, ma non viene pubblicata. Pazienza. Prevedendo questo, ho fatto copia-incolla e te la riporto qui di seguito…

                                                    • Simone scrive:

                                                      A me sembra ci sia parecchia confusione nelle analisi. Andrei per punti.

                                                      1. Mantova: se io fossi un tifoso del Mantova sarei piuttosto arrabbiato, perché Setti lo ha detto chiaramente: il Mantova è una squadra dove parcheggiare e tentar di far crescere giocatori del Verona o che potrebbero un domani essere utili al Verona, direttamente (vedi trasferimenti diretti) o indirettamente (vedi cessioni a terzi per fare ulteriore cassa – “Non è in conflitto con il Verona. La mia idea è un club dove crescere talenti funzionali all’Hellas”). Lo scorso anno gli è andata male avendo perso i playoff per andare in C, quest’anno pare gli stia andando bene e probabilmente il Mantova in C ci andrà (al momento è primo a 6 punti dalla seconda). E in quella categoria qualche parcheggio interessante da seguire e far sviluppare si potrebbe vedere davvero. E’ una delle storpiature (che a me non piacciono assolutamente) del calcio moderno, che prevede di fatto delle società satellite funzionali a quella principale, quindi di fatto da considerare un investimento per essa, e non il contrario.

                                                      2. Questione bilancio. A Verona abbiamo un gruppo che lavora da anni molto bene e che fa un’eccellente lavoro di controllo sugli stessi. Verona col Cuore ha dichiarato poco tempo fa sull’ultimo bilancio questo: http://hellaslive.it/news/verona-col-cuore-lanalisi-del-bilancio-dellhellas-verona-al-30-giugno-2019/. Riporto alcuni punti: Dal punto di vista economico, la settima stagione dell’era Setti, si chiude per l’Hellas Verona con un utile d’esercizio di Euro 218.571 a fronte di una perdita della precedente stagione di Euro 704.959. – Proseguendo nell’analisi degli altri ricavi, si notano proventi da sponsorizzazioni per Euro 1,950 milioni (sponsor ufficiali e Macron), in aumento rispetto a Euro 1,2 milioni della stagione precedente. Buon segnale. Ancora, i ricavi da cessione diritti audiovisivi e mutualità ammontano ad Euro 6 milioni (Euro 28,9 milioni nel 2017-2018, in A): flessione inevitabile. – le plusvalenze del nostro Verona, poca cosa rispetto ai bilanci di altre società, riguardano Fares (Euro 2,6 milioni)e Valoti (Euro 2,5 milioni) entrambi ceduti alla SPAL Ferrara. Altre minori plusvalenze riguardano Caracciolo (Euro 0,1 milioni) e Souprayen (Euro 0,2milioni). – Si evidenziano anche gli Altri proventi da gestioni calciatori, come detto pari a Euro 3,5 milioni,che riguardano premi di rendimento e valorizzazione maturati dalla Società per quasi Euro 2 milioni (purtroppo non è disponibile un dettaglio) e a contributi di solidarietà verso Società terze per trasferimenti in ambito internazionale per Euro 1,5 milioni (tra cui Jorginho Frello per Euro 1,4 milioni, altri piccoli importi per Gollini, Behrami e Iturbe). Tale “sorpresa” potrebbe manifestarsi anche in futuro se qualche nostro ex giocatore dovesse essere ceduto all’estero. – Passiamo brevemente ai costi evidenziando come il costo del personale si sia assestato a fine stagione a Euro 21 milioni di cui Euro 20 milioni per tesserati (Euro 26,3 milioni nel 2017-2018). Peraltro, il costo del personale è influenzato da compensi variabili legati ai risultati sportivi per circa Euro 2,5 milioni, segno che in caso di mancata promozione la riduzione del costo dei tesserati sarebbe stata più elevata. – Proseguendo nell’analisi dello stato patrimoniale, troviamo come il Verona abbia fatto anche investimenti nell’esercizio appena concluso, per Euro 1,4 milioni circa(gran parte legati alla nuova sede di via Olanda), e nell’acquisto dell’11% residuo di HVMC per Euro 1,2 milioni. I crediti verso HVMC, per la cessione del marchio avvenuta nel 2013, ammontano a Euro 10 milioni, in riduzione rispetto allo scorso esercizio (Euro 12 milioni). Per tali crediti è “in via di definizione il piano di ammortamento del debito della controllata”. – Dalla lettura del bilancio non emergono ritardi nel pagamento di imposte, ritenute e contributi previdenziali. I debiti verso i giocatori, in aumento rispetto la scorsa stagione per effetto dei premi legati al raggiungimento della A, sono saldati nei mesi successivi. L’indebitamento è complessivamente pari a circa Euro 6 milioni, in aumento rispetto l’esercizio precedente dove però si deve tener conto che il Verona aveva ricevuto l’anticipazione di Euro 10 milioni del paracadute. Unico elemento da monitorare è l’incremento dei debiti verso fornitori (Euro 3,1 milioni a fronte di Euro 1,2 milioni). – Per quanto riguarda i rapporti con il Comune di Verona, il Verona deve circa Euro 2,7 milioni da cui detrarre l’importo speso per lavori straordinari effettuati sull’impianto sportivo del Bentegodi. È in corso una CTU per definire le rispettive posizioni creditorie / debitorie. – Ne emerge un quadro sostanzialmente positivo e prudente, certo che non lascia sperare in colpi da top player ma che permettono forse di GUARDARE AL FUTURO CON MAGGIORE SERENITA’, anche se lo sviluppo del nostro Verona passa sempre dai risultati sportivi e da eventuali operazioni sul mercato che possano permettere l’afflusso di risorse da investire.

                                                      3. Questo il quadro analizzato del Verona. Ora sarebbe interessante sapere invece il quadro di tutte le altre. E su questo credo che il Verona sia una società piuttosto virtuosa. Non tanto perché lo sia effettivamente ma perché la media delle società del calcio italiano fanno piuttosto pena da questo punto di vista. Per capire meglio la cosa, basta andare a vedere per esempio com’era il bilancio del Parma pre fallimentare. Ecco cosa si scriveva a tal proposito su calcioefinanza: https://www.calcioefinanza.it/2015/02/21/parma-fallimento-ragioni-ghirardi-leonardi-taci-manenti-debito/ .

                                                      4. Se andassimo a vedere tutte le cessioni fatte la squadre medio piccole negli ultimi anni (cosa che ho riportato qui sotto l’altro giorno) scopriremmo che, al di là del discorso legato alla tempistica, vendere Amrabat e Rrahmani per 30 milioni (che porterebbe una plusvalenza di circa 25) porterebbe decisamente un’entrata sopra la media (mi pare che circa 6 giocatori su quasi 30 siano stati venduti a prezzi maggiori). Che con un bilancio teoricamente tornato sotto controllo e un Verona salvo (tutta ancora da sudare, ben intesi) potrebbe, come scritto da Verona con Cuore, far intravedere qualcosa di positivo davvero per il futuro.

                                                      • Simone scrive:

                                                        Chiedo venia. Commento appena pubblicato anche sul blog di Barana.

                                                        • Simone scrive:

                                                          (Questo purtroppo invece non me lo ha fatto pubblicare). Pazienza, riporto ancora qui, scusandomi con Fioravanti:

                                                          Alcune domande di Barana qui, legittime: La nostra società – dopo quasi otto anni di introiti con lo stesso presidente – non è in grado, come dire (passatemi l’espressione), di “tirarsela” un poco? Ha (ancora) necessità di fare cassa appena può? Non ha la forza di prolungare (e ritoccare) i contratti dei calciatori migliori per poter alzare la propria forza contrattuale con gli acquirenti? Risposta personale: evidentemente no, non è in grado. Per due motivi semplici: 1. il Verona purtroppo in A non si è consolidato (tre anni consecutivi – tra cui l’ultimo disgraziato e davvero rischioso – segno che prima aveva pigiato troppo sull’acceleratore, probabilmente per la presenza di Volpi) non si possono definire un consolidamento. 2. In queste condizioni oltre alle entrate servirebbe un portafoglio reale da parte della proprietà (cosa che ha salvato parecchie situazioni altrove). Portafoglio che, si sa, non ha per certi livelli.

                                                  1. bruce scrive:

                                                    Capire come funzioni il calcio italiano dal punto di vista finanziario è difficile, basti pensare al Parma, al Palermo, al Chievo, tutti casi avvenuti negli ultimi quatto anni mica secoli fa. Per cui la mia domanda è la seguente: dato che non mi risultano spese folli durante l’era Setti a fronte invece di continue cessioni (Amrabat, Rahmani e Kumbulla le più recenti) come si può affermare che L’Hellas Verona era (è) indebitato? Non è che ad essere in rosso fossero (sono) altre attività esterne? Pur non avendo certezze io un’idea me la sono fatta e come me tanti altri, non molto tempo fa Pastorello con le entrate derivanti dal Verona ha sistemato a vita sè stesso e i figli procuratori…..

                                                    • Simone scrive:

                                                      Vedi Bruce, nel periodo in cui la fase di difficoltà economiche reali dell’èra Setti è cominciata, o meglio scoppiata, ovvero nella seconda parte della stagione 2015/16, Setti chiese una parte dell’anticipo del paracadute e l’ottenne. Su quella richiesta aveva un solo presidente contro, ed era De Laurentiis. Su cui si può dire di tutto. Ma una cosa disse, ovvero – vado a memoria – che il 90 per cento delle società di serie A è in profondo rosso. Ora non so se quella sia la percentuale esatta, ma di sicuro non è che la serie A e il calcio italiano in generale goda di grandissima salute. Da questo io evinco che mantenere i conti in ordine con tutte ‘ste spese non debba essere poi così facile. Se poi pensiamo che tutto questo buco è aggiustato, per quanto si può, da plusvalenze e interventi in moneta dei presidenti stessi, capisci anche tu quanto non sia per nulla automatico né semplice mantenere i bilanci (che hanno effettivamente molte voci, non solo il costo dei cartellini e degli ingaggi – al lordo – dei giocatori). Figuriamoci quanto possa essere difficile per un presidente che in serie A è tra i meno ricchi (più poveri mi pare una brutta espressione in questi casi). Tra l’altro ti invito a dare un occhio al commento che ho scritto sotto, giusto per capire quanto sono in realtà 30 milioni per due giocatori che non sono attaccanti e sono al loro primo anno di A per una squadra come questo Verona… Qualche ulteriore riflessione confido ti possa venire.

                                                      • Simone scrive:

                                                        Giusto per dare un’idea, Barresi stesso, semplificando, ha dato tempo fa questa cifra: “Una società come l’Hellas Verona che affronta il campionato di Serie A deve stanziare una spesa di 45/50 milioni di euro per raggiungere la salvezza”. Il grosso delle entrate per noi dovrebbe essere assicurato dai diritti televisivi, che sono circa 30 milioni se non erro. Il resto dei soldi sono da trovare qua e là, immagino, tra abbonamenti, marketing (scarsetto), biglietti singoli, eccetera…

                                                        • pennabianca scrive:

                                                          Concordo appieno con quello che scrive Simone. Sembra che 30 milioni di diritti tv siano una cifra enorme, ma nel calcio moderno sono poco più che spiccioli. Setti probabilmente non è il Presidente ideale per il Verono appunto perchè tra i meno ricchi e non in grado di appianare eventuali “pazzie” di mercato.
                                                          Per inciso a me 30 milioni per Amrabat e Rrahmani sembrano una cifra più che dignitosa considerando che i due hanno ancora tutto da dimostrare e non è certo un quarto di campionato giocato in maniera ecellente, che li consacra a campioni veri. Già mi sembra che nelle ultime partite, abbiano avuto un calo notevole nelle prestazioni e se questa tendenza dovesse continuare per il resto del torneo, rischieresti di ritrovarti con un pugno di mosche in mano. Iturbe docet…tutti ci lamentavamo che era stato svenduto, ma se si aspettava un’altro anno il suo valore sarebbe più che dimezzato.
                                                          La cosa importante sarebbe che buona parte di quella cifra, fosse investita per il Verona (centro sportivo, qualche giovane di prospettiva ecc..). Condannare però Setti prima ancora che questo non avvenga, mi sembra un esercizio inutile e che francamente mi ha stancato.
                                                          Godemose l’ottimo Verona de sto campionato che ultimamente in serie A no lè che ghemo avudo tante sodisfasioni me par…dopo ognuno lè libero de pensarla come el vol…

                                                    • Fenomeno scrive:

                                                      Uno può farsi tutte le idee del mondo ma anche leggere i bilanci alla voce costi potrebbe essere utile…quanti milioni di euro escono ogni mese per stipendi ed altri costi dalle casse di un società di calcio?…darsi questa risposta sarebbe già un aiuto…

                                                    1. fenomeno scrive:

                                                      Qualcuno può dire a chi continua a sentenziare a vanvera che il calciomercato di Gennaio fu introdotto nel 1995 e che con Chiampan il Verona fallì e lui finì in galera?

                                                      • JJ scrive:

                                                        Ci si può provare, Fenomeno, ho dei dubbi sull’efficacia. Gli haters scatenati che qui scrivono non hanno la capacità di comprendere un testo, di inquadrare le cose nel loro contesto, non hanno una cultura almeno di base, si leggono castronerie folli, Garonzi che tiene in A il Verona per 17 anni è una delle perle stratosferiche lette ultimamente. Ma se vuoi provarci tu, io ti sostengo. Buon Natale.

                                                        • pennabianca scrive:

                                                          17 anni è’ come moltiplicare il pane e i pesci, visto che la Presidenza di Garonzi è durata 11 anni e non certo tutti giocati in serie A.
                                                          Sono passato di la da Vighini, e chi si permette di argomentare teorie diverse dal solito “Magliaro ladro ecc” viene tacciato di essere un infiltrato o lecchino della società…francamente non mi interessa confrontarmi con tali personaggi.
                                                          Peccato perchè, come dice Fenomeno, una volta questi blog erano “famosi” per la molteplicità di pensiero. Ci si poteva confrontare anche duramente, ma alla fine prevaleva il bene superiore che era il Verona. Adesso basta augurare brutte malattie (ma dove ca**o siamo arrivati) a Setti e si riscuote un consenso quasi unanime.
                                                          Ben inteso che a me Setti piace come la sabbia nel costume, ma da qua a scadere in macabri auspici, ne passa eccome…
                                                          Auguro a tutti buone feste e che il vento ci sia sempre propizio.
                                                          Forza Verona

                                                        • fenomeno scrive:

                                                          Direi di no, ci rinuncio…ormai su questi blog il Verona sta morendo…Buon Natale a te, a Luca Fioravanti, a Simone, Maxhellas, bruce, RH, bardamu. Stefano, Cesare, Alkwor, pennabianca, GINO, Dandy e tutti gli altri che dimentico, amici e “nemici” di blog con i quali ho trascorso un altro anno a discutere di Hellas e dintorni…ormai semo veci

                                                        • Simone scrive:

                                                          Da ’1984′ di George Orwell: “La storia era un palinsesto che poteva essere raschiato e riscritto tutte le volte che si voleva. In nessun caso era possibile, una volta portata a termine l’opera, dimostrare che una qualsiasi falsificazione avesse avuto luogo.” “La cosa orribile dei Due Minuti d’Odio era che nessuno veniva obbligato a recitare. Evitare di farsi coinvolgere era infatti impossibile. Un’estasi orrenda, indotta da un misto di paura e di sordo rancore, un desiderio di uccidere, di torturare, di spaccare facce a martellate, sembrava attraversare come una corrente elettrica tutte le persone lì raccolte, trasformando il singolo individuo, anche contro la sua volontà, in un folle urlante, il volto alterato da smorfie. E tuttavia, la rabbia che ognuno provava costituiva un’emozione astratta, indiretta, che era possibile spostare da un oggetto all’altro come una fiamma ossidrica.” “Spacciare deliberate menzogne e credervi con purità di cuore, dimenticare ogni avvenimento che è divenuto sconveniente, e quindi, allorché ridiventa necessario, trarlo dall’oblio per tutto quel tempo che abbisogna, negare l’esistenza della realtà obiettiva e nello stesso tempo trar vantaggio dalla realtà che viene negata… tutto ciò è indispensabile, in modo assoluto.” “Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero sia libero, gli uomini siano gli uni diversi dagli altri e non vivano in solitudine… a un tempo in cui la verità esista e non sia possibile disfare ciò che è stato fatto: dall’età dell’uniformità, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del bipensiero… Salve!”

                                                      1. Simone scrive:

                                                        Sono andato a dare un’occhiata alle cessioni di difensori e centrocampisti da parte delle squadre medio-piccole in Italia negli ultimi anni. Riporto qualche cifra: Romero alla Juventus l’anno scorso per 26 milioni dal Genoa (poi che tra le due squadre ci siano traffici particolari si sa). Barella dal Cagliari all’Inter per 25 milioni. Zappacosta dall’Atalanta (che allora non aveva ancora cominciando la scalata) al Torino per circa 4 milioni e Baselli per 6. Sansone, centrocampista offensivo, dal Sassuolo al Villareal per 13 milioni nel 2016. Biraghi dal Pescara alla Viola per 5 milioni 2 anni fa. Zukanovic ha fatto qualche giro con cifre che vanno dai 2 ai 4,5. Birsa al Cagliari per 3 milioni dal Chievo lo scorso anno. Rugani nel 2015 alla Juve dall’Empoli per 7,5. Demiral sempre alla Juve dal Sassuolo quest’anno per 15. Valdifiori dall’Empoli al Napoli per 6 milioni nel 2015. Kucka venduto per 9 milioni nel 2017. Bertolacci alla Roma e al Milan per 15 e 20 milioni passando dal Genoa circa 3 anni fa. Roncaglia dalla Viola al Genoa per 4 milioni 4 anni fa. Obiang al West Ham dalla Sampdoria per 8 milioni 4 anni fa e sempre al Sassuolo quest’anno per 8. Duncan al Sassuolo dalla Sampdoria per 6 milioni 3 anni fa. Allan dall’Udinese al Napoli 4 anni fa per 11,5 milioni. Diawara dal Bologna al Napoli per 14 milioni 3 anni fa. Zielinski per 15 milioni dall’Udinese al Napoli 3 anni fa. Iago Falque dal Genoa alla Roma per 8 milioni 4 anni fa. Lirola dal Sassuolo alla Fiorentina per 12 milioni quest’anno. Locatello dal Milan al Sassuolo per 12 milioni. Sensi quest’anno all’Inter dal Sassuolo per 30 milioni. Di Francesco ha girato un po’ di squadre, valore massimo raggiunto 4 milioni quest’anno alla Spal dal Sassuolo. Luperto dall’Empoli al Napoli quet’anno per 2 milioni. Bonifazi dalla Spal al Torino per 5,5 milioni. Izzo lo scorso anno dal Genoa al Torino per 9,7 milioni. Torreira dall Sampdoria all’Arsenal per 28 milioni. Helander dal Bologna ai Rangers Glasgow quest’anno per 3,5. Di Lorenzo quest’anno al Napoli dall’Empoli per 9 milioni. Andersen dalla Sampdoria al Lione quest’anno per 25 milioni. Lazzari alla Lazio dalla Spal quest’anno per 11 milioni.
                                                        Bene, se è vero che a giugno Rrahmani e Amrabat andranno al Napoli per 30 milioni totali, alla luce delle cifre sopra riportate, mi sembrerebbe un prezzo assolutamente buono. Se si andasse a fine campionato, il rischio è più quello che il loro valore si possa svalutare o aumentare? Dato che nel girone di andata è probabile che il Verona farà più fatica e meno punti, faccio fatica a pensare che possano aumentare di valore, anzi tutt’altro. Questo secondo me è ciò che ha convinto, se verrò confermata la cosa, Setti a venderli già adesso a certe cifre. Ipotizzando che non potrebbe venderli a giugno a cifre più alte, dato il tutto, potrebbe aver ceduto alle cifre di De Laurentiis proprio per questo. Ora tocca a loro dimostrare di essere dei professionisti esemplari. Ma credo gli convenga, se non altro perché se non si dovessero confermare per un intero girone, non so se De Laurentiis sarà molto contento di spendere quelle cifre.

                                                        1. bruce scrive:

                                                          Sperando che l’anno nuovo ci porti in dono la salvezza che per quanto visto fino ad ora sarebbe ampiamente meritata. Riguardo al calciomercato speriamo che Setti reinvesta in modo cospicuo le plusvalenze dei vari Amrabat, Rahmani e Kumbulla anche se ho i miei dubbi ma la speranza è l’ultima a morire. Faccio un ultimo inciso su Chiampan, dato che ero troppo piccolo e quindi non posso giudicare sarei contento se qualcuno più attempato potesse spiegarmi meglio perchè sulla questione ho sentito versioni molto discordanti. Buone feste a tutti!

                                                          1. RH scrive:

                                                            Nel basket direbbero che siamo “a due possessi di vantaggio” dalle dirette concorrenti, quindi siamo tutt’altro che salvi. Vendere a Giugno sarà inevitabile ma a Gennaio è certamente un gravissimo rischio.

                                                            Detto questo, ad oggi (a 10 giorni dall’apertura del mercato!) non solo si danno per concluse alcune operazioni perché un giornalista qualunque pensa che forse l’accordo col giocatore è quasi al punto di essere praticamente fatto, ma si è addirittura capaci di trarre giudizi e conclusioni da queste “solide basi”. Non ci vedo nulla di diverso tra le considerazioni che si stanno facendo ora su Setti (e solo su di lui, al massimo anche su D’amico, ma nessuno che citi Juric se non come parte lesa.. eppure traspare che perlomeno ivan e tony lavorativamente siano buseta e boton) e le vagonate di melma che chiunque si è sentito di buttare addosso alla Curva Sud dopo il “caso” balotelli: accuse preventive perché si è letta qualche illazione sull’articolo di giornale che si vuol leggere, e chissenefrega se questo si basa su fatti reali o solo su sparate di qualche mitomane

                                                            1. fenomeno scrive:

                                                              Ma se è una società che continua con la politica dei prestiti secchi da dove saltano fuori i giocatori da vendere?…mah, i soliti misteri….

                                                              1. Gatón scrive:

                                                                Buon Natale a tutti i tifosi Hellas !

                                                                1. Simone scrive:

                                                                  Ma mi chiedo: la verità è che Setti è andato dal grandi club a offrire i giocatori, o i grandi club sono venuti al Verona a bussare per chiedere i nostri giocatori? E da una società che si è appena ripresa da difficoltà finanziarie, con Volpi che però potrebbe ribussare alla porta, e senza un presidente che si può permettere e che non vuole, come detto e ribadito, mettere soldi suoi per tenere la barca diritta, cosa vi aspettate? Che per tenere Amrabat gli possano fare un rilancio di contratto da un milione e mezzo con la promessa di fare una squadra da coppe europee, rimettendo la società in condizioni pre fallimentari? Un po’ di realismo, suvvia.

                                                                  • bruce scrive:

                                                                    Realismo certo, in caso di salvezza speriamo solo che i soldi delle plusvalenze e dei diritti tv vengano reinvestiti in modo importante, quest’anno qualche sforzo è stato fatto ma se non erro siamo ultimi per investimenti e ingaggi e non sempre si può contare sull’aiuto della fortuna. In caso contrario mi auguro che se non è finanziariamente in grado Setti venda al più presto senza sparare cifre da capogiro.

                                                                  1. Simone scrive:

                                                                    Per Barrow l’Atalanta ha richiesto 15 milioni. Di esempi di prezzi alti nel calcio odierno ce ne sono un’infinità. Perché se voi comprare giocatori da certe squadre che hanno giocato n determinati campionati, e magari sono delle punte o mezze punte giovani, quelli sono i prezzi. I costi del cartellini dei vari Marrone, Di Gaudio, Balkovec eccetera era prezzi assolutamente in linea con il loro valore nel contesto calcio attuale. Se si pensa di poter fare calcio a certi livelli pensando di spendere cifre che s spendevano fino a 7/8 anni fa (e consideriamo che negli tre anni i prezzi sono aumentati ulteriormente e non di poco) vuol dire non aver capito nulla.

                                                                    1. RH scrive:

                                                                      Rrahmani vale molto più di Amrabat. Probabilmente non in valore assoluto, ma in relazione al ruolo. Difensori solidi come il kossovaro non ce ne sono in giro, e sarebbe titolare in ogni squadra di A salvo inter, juve e proprio il napoli, mentre il marocchino con ogni probabilità farebbe da riserva anche nelle romane, a bergamo, firenze e forse pure milan. Se un prezzo tra i 15 e i 20 lo reputavo giusto per amrabat, per rrahmani sparerei molto più alto.

                                                                      1. Denis scrive:

                                                                        Personalmente ritengo che la VAR dovrebbe garantire maggiore imparzialità. Ma ancora oggi questo non accade in ogni partita, probabilmente perché i fatti vengono spesso distorti e decontestualizzati vedendo le immagini iperrallentate.
                                                                        La cosa più grave e negativa però, è che spesso si sta privando il tifoso di una sana e fragorosa esultanza perché si è sempre preoccupati di guardare quanto ci mette l'arbitro a fischiare la ripresa del gioco o meno. Domenica è successo sia sul secondo che sul terzo gol.

                                                                        1. bardamu scrive:

                                                                          Ero totalmente contrario all’utilizzo della tecnologia per aiutare l’arbitro nelle azioni di gioco, ma visto come è stata applicata la VAR mi sono parzialmente ricreduto. Senza la VAR il rigore di domenica non ci sarebbe mai stato assegnato. Vero è che nella maggior parte dei casi negli episodi di gioco la VAR ci ha bastonati, ma rimane uno strumento per limitare la discrezionalità e quindi la sudditanza nei confronti delle grandi.
                                                                          Sul fuorigioco non riesco ancora a capire come si faccia a stabilire il momento preciso in cui fermare l’immagine. Quando il pallone si stacca dal piede o dal capo del giocatore che effettua il passaggio? Ma di quanto deve staccarsi, e come si vede un dettaglio del genere non riferito ad una linea statica quale quella dei perimetri segnati in bianco nel campo?
                                                                          La regola del fuorigioco va evidentemente rivista. Come non saprei, ma così com’è è assurda.

                                                                          1. fenomeno scrive:

                                                                            In questi 7/8 anni Il Verona ha fatto tre promozioni dalla B alla A, cinque campionati di serie A (con questo), ha portato al Bentegodi gente come Toni, Saviola, Marquez, Iturbe, Pazzini, oggi ci stiamo godendo una bella squadra con giocatori che forse non son da meno di quelli citati parlo ovviamente di Veloso, Amrabat e Rrhamani su tutti…ed in tutto ciò mi dicono che Setti non abbia mai messo una lira, si sia autofinanziato ed abbia finanziato le sue aziende…allora è un Genio, magari del male ma sempre Genio è

                                                                            • bruce scrive:

                                                                              Godiamoci le feste e un campionato ben al di sopra delle attese ma senza fare troppi voli pindarici perchè la salvezza è ben lontana dall’essere conquistata, riguardo a Setti che dire Fenomeno, circa vent’anni fa c’era chi (poche persone) usava le tue stesse parole per elogiare il vicentino con la squadra che veleggiava in zona uefa, basterebbe fare copia/incolla, poi purtroppo sappiamo benissimo come andò a finire….

                                                                              • fenomeno scrive:

                                                                                Non ho scritto se un Genio del bene o de male…la cosa buffa è che continuo a leggere che non capisce nulla di calcio e non spende mai nulla….un miracolo quindi questi risultati!!!

                                                                                La salvezza deve essere ancora completata ma a noi bastava una squadra che lottasse ed onorasse la maglia….quello mi sembra lo stiano facendo…non basta?

                                                                                Il vicentino è il passato, qualche anno con lui ci siamo divertiti, qualche anno meno, è successo quello che si sa ma non mi sembra che siamo spariti e mai spariremo….male che vada finiremo in serie C ma a noi quello non interessa

                                                                                • Maxhellas scrive:

                                                                                  Insomma, per te è chiaro: se Setti vende si va in C….perché?
                                                                                  Ma allora perché l’Atalanta non è andata in C quando Ruggeri ha venduto a Percassi?

                                                                                  Comunque si, quest’anno mi sto divertendo, dopo tre anni di minestrine da ospedale, finalmente ritrovo il Verona che mi piace. Combattivo e mai domo. Spero che duri. Spero che Juric.

                                                                                  • fenomeno scrive:

                                                                                    No, ho scritto che non spariremo mai, che male che vada finiremo in C…se Setti è quello incapace, senza soldi e truffaldino il futuro non potrà che essere migliore…prima o poi se ne va anche lui….

                                                                            1. fenomeno scrive:

                                                                              Giochi con una punta e due esterni e prendi tre goal rischiando anche il quarto ed il quinto….esce Amrabat, giochi con due punte ed una mezza punta dietro e segni tre goal, ne sbagli uno clamoroso ed il Torino esce praticamente dal campo…quando si dice la logica del calcio

                                                                              1. Caniggia scrive:

                                                                                basta obbligare gli arbitri a consultare il var sempre e non solo quando vogliono loro. ma non si vuole o non si potrebbero orientare le partite…

                                                                                1. Leo scrive:

                                                                                  Riguardo il fuorigioco basterebbe applicare la regola inerente la palla ‘dentro/fuori’ dalle linee: il giocatore deve essere interamente in fuorigioco e deve passare ‘luce’.
                                                                                  Sulla var: come in altri sport la squadra ha diritto a richiedere una chiamata per tempo, non cumulabile.
                                                                                  Infine, le mani in area dovrebbero essere più tollerate di adesso e soprattutto usare il var per bastonare i simulatori, vero cancro del calcio nostrano.

                                                                                  1. Stefano67 scrive:

                                                                                    Totalmente d’accordo

                                                                                    1. Franco Smizzer scrive:

                                                                                      Va cambiata la regola del fuorigioco
                                                                                      Non ha senso quella attuale, non può essere la punta del piede o la testa protesa in avanti a sancire il fuorigioco, questa regola non ha senso. Invece dovrebbe essere l'intera figura del giocatore oltre la linea dei difensori a determinare il fuorigioco, questo ha una logica ed è anche più facile da individuare se l'intera figura è oltre la linea difensiva.

                                                                                      1. Tode scrive:

                                                                                        Il problema del VAR è che andava migliorato. Invece, dopo che è entrato in vigore, siccome danneggiava la Juventus che ha subito più rigori in poche giornate che non nei dieci anni precedenti, lo hanno adeguato in modo che non possa influire sulle “decisioni” arbitrali.

                                                                                        1. pinkhellas scrive:

                                                                                          È da mesi che dico: gli arbitri sono la rovina del calcio!!!! Parliamo della punizione al limite dell'area col Milan? Andando vedere la var, era rigore netto, ma come dici te ha interpretato di non andare a vedere alla var se era o non era rigore ma ha deciso per la punizione e stop discorsi!!!! Praticamente uno schifo

                                                                                          1. bruce scrive:

                                                                                            Come tutti anche l’arbitro ha diritto a sbagliare e pur essendo favorevole alla tecnologia, usata in questo modo non mi convince per niente. Eliminato il problema del gol non gol, darei un massimo di due chiamate (una per tempo) ad ogni squadra e per quanto riguarda il fuorigioco cambierei la regola, per cui per essere in fuorigioco bisogna essere completamente aldilà e non di un unghia o perchè si ha il naso più lungo del normale.

                                                                                            1. Jolly Roger scrive:

                                                                                              OFFTOPIC: mi spiegate la demenza del non poter comprare online su VT bglietti per Under 14 ??? Famiglie allo stadio…Ma fatemi un piacere (e non parliamo del fatto che sul sito Hellas si possono compare online SOLO se si ha la tessera del tifoso quando in qualsiasi altro sito o office non servono)!

                                                                                              • Jolly Roger scrive:

                                                                                                Riguardo il/la VAR. Io sarei per utilizzarla “a gettone”, su chiamata della panchina. Ad esempio, ogni panchina potrebbe avere 2 chiamate disponibili. Usata così de-responsabilizza troppo gli arbitri e spezza troppo spesso il gioco.

                                                                                              1. Riccardo scrive:

                                                                                                luca
                                                                                                concordo in pieno.
                                                                                                ma il VAR doveva essere fuori da falli ecc che l'arbitro aveva visto de visu
                                                                                                la tecnologia deve aiutare nell'oggettivita'

                                                                                              Rispondi a fenomeno

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