23
mar 2021
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Hellas Verona

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AMBIZIONI E FUTURO

Quando il calcio è la tua professione, essere ambiziosi è la normalità. Vuoi crescere, misurarti con avversari più forti, avere ingaggi migliori, puntare a trofei importanti, vincere e avere successo. Quando sei un calciatore sogni la serie A, poi l’Europa, la Nazionale, un top club. Quando arrivi a determinati livelli, puoi anche accorgerti di aver perso qualcosa per strada, di non essere felice nonostante i milioni in banca, la fama, le attenzioni di tutti. Ma se non provi, non lo sai.

Gli allenatori di oggi sono stati quasi tutti ex giocatori di professione. L’ambizione è rimasta nel loro DNA. Vogliono misurarsi con grandi squadre, portare le loro idee in club prestigiosi, puntare a traguardi importanti.

Juric sa che a Verona più di così non potrà ottenere. Anzi, dopo due stagioni memorabili, il rischio di ritrovarsi a lottare per la salvezza con l’acqua alla gola è alto. Sono sicuro che in questo momento l’allenatore croato sia contentissimo di guidare la truppa gialloblù. Sta bene a Verona e non ha intenzione di cambiare. Il problema potrebbe porsi se un grande club bussasse deciso alla sua porta.

Paradossalmente la flessione attuale del Verona, poco gradita a tutti, rischia di avere effetti benefici sul futuro. Alcuni giocatori sono usciti dai radar dei grandi club ed anche Juric ora appare un po’ meno “marziano” rispetto a poco tempo fa. Senza tentazioni sarà più facile rivedere in gialloblù una buona parte del gruppo attuale. E senza troppi stravolgimenti anche l’allenatore non avrà difficoltà a rispettare il suo contratto.

La speranza è che i rumors delle ultime settimane, non siano già diventati proposte serie di ingaggio accompagnati da veri progetti. A quel punto il finale di campionato del Verona non inciderebbe sul futuro dell’allenatore.

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35 risposte a “AMBIZIONI E FUTURO”

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  1. Alkwor scrive:

    Silvestri
    Magnani Lovato Ceccherini
    Faraoni Veloso Tameze Lazovic
    Barak Zaccagni
    Lasagna

    1. Simone scrive:

      Di allenatori che hanno portato o inventato qualcosa di interessante nel calcio da Verona non è che ne siano passati molti, anzi, a livello storico forse solo uno, cioè Liedholm. Negli ultimi anni probabilmente il nome che si potrebbe citare è paradossalmente quello di un allenatore che ha fatto a livello di risultati e non solo malissimo, cioè Sarri. Questo per far capire quanto l’essere in un dato ambiente nel momento giusto o sbagliato fa la differenza. A livello puramente tattico io ho visto alcune cose interessanti con Pecchia prima versione per esempio, per esempio la rotazione continua dei centrocampisti e i movimenti degli esterni alti a creare spazi per gli inserimenti. Juric è a mio modo di vedere un allenatore certamente più moderno rispetto a Mandorlini, più che altro per la preparazione fisica e un certo coraggio nel pressing portato in determinati frangenti nella metà campo avversaria, e questo è il motivo principale per cui sta attirando parecchi interessi. Comprensibile, al di là del comportamento fastidioso e delle dichiarazioni non di rado inopportune del croato. Però non è che pure lui abbia inventato chissà che. A volte ha giocato pure col suddetto falso nueve. Ma nella storia del calcio questo è abbastanza in fake se pensiamo che pure il Manchester United che vinse la coppa campioni del ‘68 aveva come numero nove atipico Bobby Charlton, che al pari di Cruijff e altri era un giocatore universale. Juric tra l’altro ha sempre candidamente ammesso di avere un unico punto di riferimento a livello tattico, ovvero Gasperini. Ottimo tecnico, ma insomma, è da quasi vent’anni che propone grosso modo quel calcio. Il problema mi pare sia come sempre più profondo. Ovvero che mentre il calcio italiano continua a guardarsi nello specchio e a vivere di ricordi, gli altri corrono (Olanda, Belgio, Spagna, Germania, a suo modo la Francia – vedasi i talenti usciti nel calcio transalpino negli ultimi 5/6 anni, e in parte Inghilterra). E i risultati a livello europeo si vedono.

      • RH scrive:

        L’ultima frase non ha riscontro nella realtà. infatti le under (in particolare l’under21) negli anni sono sempre al top del calcio europeo, la nazionale maggiore è a detta di tutti una delle candidate per la vittoria dell’europeo itinerante, e ed è ricca di giovani già affermati molto molto forti (Barella, Chiesa, Donnarumma, Zaniolo, lo stesso Pessina).
        Come campionato, l’italia è seconda solo all’inghilterra come imprevedibilità, infatti tolto il crotone, tutte se la giocano con tutti, e se quest’anno nelle singole partite è andata “male” (per il calcio italiano, ma io ho goduto quando inter e juve sono uscite), l’anno scorso un’italiana era in finale d’europa league e una è arrivata a 2minuti da arrivare in finale di champions. E nel complesso i gobbi sono abbondantemente tra le più forti rose europee, e al netto della debacle nel girone, pure l’inter come rosa per me è senz’altro tra le prime dieci al mondo; sputar merda sul calcio italiano è puro qualunquismo

        • Simone scrive:

          L’Italia a livello europeo è una nazione che ha un bacino grandissimo da cui pescare. Quindi avrà fisiologicamente sempre una squadra presentabile. E porterà sempre realtà presentabili. Ma a livello di gioco proposto offre pochino, a livello di talenti espressi ha trascorso periodi ben migliori (quella del 2006 secondo me è stata l’ultima ad averne a sufficienza coi vari Buffon, Cannavaro, Totti, Toni, Nesta, Pirlo, De Rossi, Zambrotta, Delpiero, ma va anche detto che la finale non l’abbiamo certo meritata di vincere), e pure a livello di vittorie. L’ultima Europa league è stata vinta dal Parma di Malesani nel
          ‘99, è l’ultima Champions dall’Inter di Mourinho più di dieci anni fa. A livello di calcio italiano dati anomali. Per non parlare delle ultime figure ai mondiali (due eliminati al primo turno e uno assentì).

          • RH scrive:

            La SNAI come quote dà l’italia al terzo posto tra le nazioni favorite, dopo Inghilterra e Francia e alla pari del Belgio (meglio della Germania, per dire). Basta andare sul sito della società di scommesse per riprova. Non ci sono i totti e i cannavaro, ma il calcio mondiale non sforna più nelle avversarie squadre come il Portogallo di Figo, Rui Costa e Deco, l’Inghilterra di Beckham, Lampard e Gerrard, o il Brasile di Ronaldo e Ronaldinho
            La stessa società di scommesse dava (a inizio competizione, adesso son buoni tutti a dire che non l’avrebbe vinta ma conta a inizio competizione per dare un giudizio oggettivo) la juve come quarta potenza europea dopo Bayern, Liverpool e Man City.

            Dati statistici di gente che ha strumenti all’avanguardia, professionisti la cui opinione è misurabile coi valori delle quote. Gente che se alza la quota di uno in più o in meno sposta milioni in scommesse, non credo ne sappiano poco, e loro questa crisi rispetto alle altre non la vedono

            • Simone scrive:

              Fermo restando che come mi disse un amico tempo fa, l’Italia a livello calcistico storicamente “è il passato che prova a fottere il futuro”, a livello statistico dopo i mondiali del 2006 il nostro è un calcio che si è sgonfiato progressivamente nel panorama europeo. Sia come club che nazionale. La mancanza di squadre italiane vittoriose nel panorama continentale non è quasi mai stato così prolungato. E quando un fenomeno è prolungato, significa che non è più un caso ma un problema strutturale. A cui in realtà si sta tentando di porre timidamente rimedio da qualche anno (ho un figlio che gioca in un settore giovanile e ci sono stati dei cambiamenti di impostazione da qualche anno – anche in settori più alti qualcosa sta cambiando ma c’è ancora troppa resistenza culturale a mio avviso, specialmente nei media. La figura di Mancini in questo senso può dare delle risposte ma certamente non può bastare. A livello di talenti, negli ultimi anni le nazioni più interessanti, comparate al relativo numero di abitanti e di bacino, sono state indubbiamente Francia, Spagna, Belgio. In Germania la cosa sembra essersi bloccata dopo un’ottima ripresa, ma in quel Paese stanno uscendo da anni alcuni tra gli allenatori più interessanti del panorama europeo, grazie ad una scuola finalizzata a tale scopo. Panorama europeo dominato dalla Spagna in questo senso fino a poco tempo fa ma forse la forza propulsiva sta finalmente rallentando. Talenti importanti direi anche in Portogallo e ultimamente addirittura in Norvegia. In Inghilterra la situazione a mio avviso è un po’ diversa. Là premier è sicuramente il campionato più bello, importante ed appassionante da anni ma mi viene da dire più che altro per il loro potere economico, che gli ha fatto importare il meglio del meglio del panorama mondiale. Poi chiaro che anche internamente c’è stata una crescita ma credo ci si potesse aspettare qualcosa di più. Anche se comunque il piazzamento agli ultimi mondiali potrebbe significare qualcosa in questo senso. Come la fioritura di alcuni talenti importanti come Foden, Sancho, Arnold, James, Bellingham, Rice, Mount, Rashford. In Italia personalmente non vedo ancora un numero di talenti sufficienti per quelle che dovrebbero e potrebbero essere le nostre capacità.

      1. stefano 50/60 scrive:

        Bongiorno schiera de alenadori…ah, stamane mentre operavo le mie consuete abluzioni pre sgobbo ho sentito alla radio il buon omo da montorio,in arte cazo cazo cazo, all anagrafe alberto malesani……visto che disquisiamo, rispettando le opinioni di tutti ( Bardamu lè par ciacolar ah ), io ad esempio ho sempre considerato l uomo come un comunicatore modello boscimane nella foresta dopo trent anni di solitudine e l allenatore come, molto semplicemente, tremendamente sopravvalutato…..( meto puntini etc così Enrico Marchesini el mè legna, se fa par ghignarghe sora ah )….dopo l esordio sulla panca dei tristi andò a florentia a parma aHellas ( e qui stendo un velo pietoso sulle sue ultime dichiarazioni che hanno rafforzato in me l opinione che ho di lui ) poi in giro ad esoneri ( tranne un anno a bologna )……ho anche letto, con mio grande dispiacere, delle dichiarazioni sul Griso da parte di un autorevole esponente della Sud che lo dipinge come un coglione o giù di li……il paragone, parallelo, che fo dtra malesani e Mandorla è a mio modesto avviso l essenza di quanto l essere umano conosca la gratitudine e la riconoscenza, non il leccare l ano eh, come un etilista conosca e pratichi la sobrietà…….. l uomo che ora fa il vino, daveva iniziare così prima del calcio per me, si dichiara vero, sincero, trasparente..non di plastica come lui si è definito…..ma per essere con la schiena dritta non occorre fare il giullare o sparare cagate a ripetizione……anche Mandorla era tutto meno che accondiscendente ma almeno Lui ha pagato di persona e in quanto a lamentele mai l ho sentito dir su contro chicchessia ( a parte nel periodo sorrento salerno libìvorno cittadella ma li avrebbe reagito anche padre pio )……..chiudo questo mio, e aspetto Voi per far due parole in libertà, sostenendo che nel periodo del Griso avevo ritrovato un sacro fuoco prima smarrito…..e che ora sono stracontento del nostro Hellas e del lavoro della società……sono inoltre felice che Juric dimostri per noi il suo valore indiscutibile, ma se ha intenzione di crescere fino al real madrid o assimilati è meglio che vada, tutti sappiamo bene cos è la nostra realtà e onestamente dico che l attuale ci gratifica, se poi si va in europa meglio eh, ma non piango se non ci andiamo…….qui noi tifiamo il prossimo allenatore a patto che lavori dando il suo meglio, qui sosteniamo tutti, anche gli scarsi, basta che alla fine delle partite escano stremati….tutto li….

        • bardamu scrive:

          Le due ultime righe racchiudono il mio pensiero. A me non interessa più di tanto quello che fanno dopo essere andati via dal Verona i vari personaggi. Li archivio.
          Le préfiche mi urtano i nervi. E, come si è visto dalle scomposte reazioni al mio post, qualcuna a Verona resiste.
          Ho fatto un’unica eccezione per l’inarrivabile. Ho seguito con piacere la sua carriera e quando andò a vincere ad Anfield rd. ( credo fosse la prima italiana a riuscire nell’impresa ) mi fece piacere, anche se allenava una squadra che odiavo e odio.
          Secondo me fece bene anche all’inter, ma in quella situazione particolare molti sono stati costretti a sbattere i muso.
          Per il resto non me ne è più fregato una beata neanche di Zigo, e neppure di Elkjaer ( per il quale nutro quasi un amore fisico… se fa par schersar era? ).
          Ora, se il buon Ivan, che per ora adoro, scegliesse di andarsene, basta, non esisterebbe più per me.
          Così come il buon Cesare, nonostante il tatuaggio della scala sul polpaccio e le dichiarazioni di eterno amore per i nostri colori, sbiaditesi, ovviamente, nel tempo.
          Ecco, anche questi atteggiamenti un po’ cialtroni mi hanno sempre urtato, così come le cene con i tifosi per ingraziarseli, magari contro la società.
          Ecco perché ho voluto inserire un accenno all’ultimo degli “idoli” della panca. Mi è sempre piaciuto molto, con lui condivido molte idee e persino la data di nascita. Ma la sua ruffianeria l’ho sempre mal digerita: ha prodotto nefaste divisioni tra tifosi, come tu stesso hai rilevato parlando dell’autorevole esponente della curva.
          A scansi di equivoci si tifano i colori e basta.

          • stefano 50/60 scrive:

            ciao Bar….io son d accordo con più d una delle tue righe ( no de coca ah eehehehhe)….prandelli m ha fortemente deluso e del resto ci magna massa particole ah……el Griso l ha diviso la tifoseria dici ? forse l ha divisa quando le cose andavano maluccio ( ero a berghem quando quei due sputi di tisico di stendardo e paletta romperono le gambe a toni)… ma prima a partire dalla merda della C in cui putrevamo io ho sempre amato l uomo che venne e che ci riportò in A dopo anni a dir poco purulenti…..peraltro tra Griso e setti ci fu da subito un antipatia reciproca, e sè visto e sentito anche dopo del resto, ma Mandorla ha inequivocabilmente riportato il Verona su….sinceramebnte non ho capito perchè abbia diviso la tifoseria ma con altrettanto onestà ti dico Bardamu che neanche il trattamento riservato alla famiglia Mazzi lo capii…..io contesto liberamente se c’è da contestare ma insultare o minacciare qualcuno da imbriago o pezo non è da me……..piurtroppo, e mi duole ammetterlo, in curva e non solo qualche individuo da tener distante cè, come dappertutto eh……anche Bagnoli, per dire, sia a genoa sia a inter e, ahime, anche a Verona qualcheduno che gli ha rotto le palle cè stato…per cui immagina….dal canto mio, tifoso di lungo pelo grigio, ho sempre sostenuto chi s impegna e contestato chi fa il furbo……scarsi o forti che possano esser stati…….ecco perchè sentire il viticultore dire che doveva lasciar perdere il Verona, dopo esser stato alla diga poi eh, perchè gli avevano consilgiato di non scendere di livello ..ecco perchè lo considero quel che è, un ignorante sopravvalutato…..hai vinto a parma un paio di coppe ? vinceva anche il mio pipolo a parma con miliardi di giocatori forti…..e quando l ho visto frignare sconsolato a piacenza tra le braccia di collovati ho capito che la mia considerazione su sto zotico era più che giustificata…va al ceo va che el to posto le la oppure in vigna dove dovevi rimanere a vita

        1. bardamu scrive:

          Juric mi piace. Molto. Sia come persona, per quel poco che se ne può ricavare dalle interviste, che, soprattutto, come allenatore del Verona. E spero che rimanga con noi a lungo.
          Chiarito ciò la sua risposta alla sagace giornalista di DAZN sul suo futuro non mi è piaciuta punto.
          Così come non mi era piaciuta la settimana di “riflessione” prima di firmare il sostanzioso contratto triennale con l’Hellas.
          Nella diatriba ad inizio di campionato con Setti sono stato sempre dalla sua parte, ma dopo gennaio devo riconoscere che la società ha fatto molto, per quelle che sono le possibilità, per venirgli incontro.
          Ora mi aspetterei, non dico riconoscenza, ché quella nel calcio, come nella vita soprattutto lavorativa, non esiste, ma un contegno coerente con il fastidio che prova a sentire parlare di mercato per i “suoi” giocatori.
          Ripeto, spero che alla fine rimanga, ma se andrà via, ciaociao.
          Non vestirò certo il lutto come hanno fatto tanti per un allenatore più ruffiano con i tifosi ma meno capace nel lavoro, come si è visto dalla sua “carriera” post-Verona ( qui si continuano a prendere in giro certi sciagurati venuti dopo ma non è che il Vate abbia fatto tanto meglio… ).
          Sono tifoso del Verona, non di coloro che lo rappresentano momentaneamente.
          Speriamo che, nel caso, il duo Setti-D’Amico si esibisca in un’altra pesca sapiente e fortunata.

          • fenomeno scrive:

            Io ho sempre “difeso” e sempre difenderò Mandorlini per quello che ha fatto qui, per me visto le situazioni in cui si è trovato a lavorare ed i risultati che ha ottenuto merita solo rispetto. Punto.
            Ci sono pochissimi allenatori che fanno bene ovunque, è una ruota che gira ma certe cose rimarranno sempre.
            Meno capace nel lavoro non so nel senso che il Verona di Toni, Romulo ed Iturbe era uno spettacolo, se avete del tempo riguardatevi qualche partita di quell’anno là e vedrete che non si giocava di certo peggio di oggi, anzi…
            Per ora, dal mio punto di vista, Juric e Mandorlini direi che sono pari, vedremo Juric da qui in poi cosa saprà fare, tra qualche anno si potrà dare qualche giudizio più completo sulla sua carriera.
            Ne ho visti tanti di allenatori che son passati da fenomeni a incapaci e viceversa in poco tempo, l’unica certezza è Grosso, il resto molto variabile…

            • GINO DAL BAR scrive:

              …dal punto di vista tattico, forse e’ piu’ bravo Juric…ma un allenatore, per me, lo si giudica per un insieme di fattori, la cui somma, fanno un bravo o un pessimo allenatore.
              Per dre: Toni, in A, fu la fortuna di Mandorlini (con Juric, probabilmente…non avrebbe quasi mai giocato…)
              Ma fu Mandorlini a intuire che Toni era in grado di dare ancora tanto, fu lui bravo a gestirlo durante la settimana (non e’ un mistero, si allenava a ritmi piu’ blandi degli altri, e alcuni allenamenti li saltava…ma la domenica segnava regolarmente…), a renderlo leader dello spogliatorio (fascia di Capitano da quasi subito), e a costruirgli intorno un Verona che giocasse per lui…questa non e’ “tattica”, ma semplicemente abilita’ nel gestire una squadra, un gruppo, uno spogliatoio…
              Poi sono diversissimi in quasi tutto, 2 caratteri completamente diversi: per dire, ancora…a Mandorlini, in piena corsa per l’Europa league gli vendettero Giorgetto a meta’ campionato…ma non fece una piega e ando’ avanti per la sua strada…Juric invece el l’ ha smena’ per mesi perche’ a fine campionato i g’ha venduo, come e’ normale che sia per noi, 3 giocatori (ma forse ha avuto ragione lui, visto che a gennaio poi gli hanno preso Lasagna…).
              Poi, Mandorlini a Verona ha raggiunto (finora) l’apice della sua carriera…per Juric, invece Verona potrebbe essere un trampolino di lancio…
              Personalmente: se Juric dovesse andarsene, tra i 2…a non g’ho dubbi a chi, da tifoso, devo di piu’….Juric ha fatto benissimo per 2 anni in A, calcio splendido e tutto quel che se vol…Mandorlini ha tutta un’altra storia…ci ha portato di peso fuori dalla C…per poi riportarci in serie A…e se n’e’ andato tra gli insulti de gente che ghe vomitava addosso improperi da mesi (altro che gente che s’ha vestio a lutto…), e non solo sui social…visti dal vivo allo stadio…
              Se Juric dovesse andarsene gli auguro ogni bene…ma se dovesse scegliere Napoli…allora ghe auguro un po’ meno bene…

              poi, una cosa su cui aveva ragione da vendere Sogliano: ma che puttanata sono i contratti pluriennali per gli allenatori? Se loro vogliono, possono andarsene in ogni momento, se invece e’ la societa’ ad esonerarli…deve stipendiarli fino a fine contratto. Ma metterghe una penale, elo cosi’ difficile? Vuto andar via prima? Bene, la societa’ che ti ingaggia mi paga la penale (femo 10 milioni?). Cosi’ loro ci penserebbero 2 volte prima di prenderlo…e se proprio, la societa’ che ha fatto il contratto, ci guadagnerebbe qualcosa.

              • stefano 50/60 scrive:

                stradelà de d acordo

              • fenomeno scrive:

                Nel calcio di Juric per me di tattico non c’è moltissimo, è un calcio molto semplice….la sua grande forza è il suo essere invasato e la sua capacità di tenere tutti sul pezzo…ma questo ti riesce bene fintantochè le cose funzionano ed i giocatori di conseguenza ti seguono alla morte….quando le cose si complicano, vedi Genoa, può diventare tutto molto più complicato e non funzionare…

            • stefano 50/60 scrive:

              Buongiorno…vediamo se riesco a star seduto due minuti e parlare qui un pò con Voi……mi attacco al post del Fenomeno che sta seguendo un certo relativismo condito da molta concretezza…..e anche a quello di Bardamu……più volte qua, come Fenomeno del resto, ho espresso parole lusinghiere sul Griso per cui mi riesce assai difficile condividere le critiche sul Mandorla……..è quasi inevitabile che una persona, nel mondo intero e in ogni situazione, si assuma responsabilità a pacchi e poi, una volta risolte, venga preso a calci nei coglioni alla prima difficoltà…….viene a Verona, trova una barca più sfondata del culo di una prostituta, riesce a passare tra le forche caudine di una stampa dichiaratamente ipocrita merdosa e sudista, fa due campionati in A e il terzo cade ( difficoltà poche nel terzo eh ? )……a bologna il primo anno andiam la e li ridicolizziamo con una partita ed un gioco da lustrarsi gli occhi…….lancia giocatori……facciamo quasi il culo alla iuvemerda ( non quella di adesso)…andiamo a san siro e per due volte rischiamo di vincerla……mettiam sotto lazio e fior di squadre e….e…eh ma lè mia bon de difendar…….vinciamo la classifica capocannonieri……ah smerdiamo anche il milan in casa….ma nò lè mia bon de difendar…….detto ciò Juric spero rimanga…è bravo anzi di più……ma se andrà arriverà un altro…..e se andrà lo ringrazierò……amen…ps, beninteso, MANDORLINI FASCETTI BAGNOLI…..uomini veri….per me…..

              • Enrico Marchesini scrive:

                Mi trovi d’accordo su tutto comprese le virgole e gli spazi dopo il punto. Mandorlini magari non era sui taccuini di ds come lo è Juric ( dopo la promozione in A lo voleva il Lecce che all’epoca sembrava meglio strutturato ma non c’è stata nessuna trattativa, Mandorlini sarebbe morto a Verona se glielo avessero concesso ). A me Juric piace molto per i risultati. L’uomo Juric mi sembra meno trasparente di quello che ci ha abituati a credere con i suoi “limpidissimo” sermoni del venerdì pomeriggio.
                Nonostante questo spero che resti il più lungo possibile perché per me l’unica cosa che conta sono i risultati che l’allenatore riesce ad ottenere.

          • RH scrive:

            Vista da fuori, il vate griso col senno di poi è stato stupido a non prendere il treno per Torino, Bologna o Bergamo quando era sulla cresta dell’onda di un decimo posto in A, e la ruota è girata fino a farlo sedere in C. Così come è stupido juric a rifiutare una eventuale napoli; il calcio ti insegna che oggi sei il migliore e domani sei una pippa, anche se tu resti lo stesso, e certi treni rischi che non passino più
            Qua juric ha uovo, galina e cul caldo: uno stipendio alto, un clima ideale per lavorare, carta bianca sul campo e sul mercato, e la via d’uscita di scaricare la patata bollente sulla società se per caso qualcosa dovesse andare male (situazione che si è ben guadagnato, sia chiaro). Non può che star bene qua, ma che sia ben chiaro: se Juric resta a Verona non è per amore della piazza, e anzi visto che è uscito il paragone, dovessi mettere dieci lire su chi è più ruffiano, direi chi ha dichiarato partita vera al genoa l’anno scorso, viceversa dovessi metterne altre 10 su chi è più legato a Verona, le metterei su chi si è precluso decine di piazze rispetto a chi giudica con il suo entourage la soluzione migliore per l’anno venturo.

            Sul confronto tecnico poi avrei più di qualche dubbio.. anche il vate di spalato l’ho visto giocare con tameze centravanti, con partite da 0 tiri in porta, con 5 difensori a uomo sugli avversari, o tutti chiusi e palla a Zaccagni, ma a occhio per gli stessi per cui quello di Mandorlini era il più bieco dei catenacci, quello di Juric è calcio champagne

          1. bardamu scrive:

            Me vien quasi da ridar. Go scitto un post sul fatto che non me interessa se va via Juric, anca se lo consifero el mejo che gavemo avudo a Verona dopo l’inarrivabile, e le risposte i è tute su Mandorlini.
            E dopo i dise che non ghe mia le vedove de Mandorlini a Verona.
            Ripeto. Mi son tifoso del Verona. Non dei professionisti che vestono la nostra maglia pro tempore.

            • GINO DAL BAR scrive:

              … quindi tutti quei che è passa’ da Verona, adesso I dovarea cominciar a starme sul cazzo… per non esser una “vedova”…
              Si chiama semplicemente riconoscenza… o non averghe la memoria curta.

            • fenomeno scrive:

              Non fare come spesso ti capita la verginella che casca dal pero…sei tu che, come tante altre volte, hai tirato fuori Mandorlini dove non c’entrava nulla con parole non proprio amichevoli….

            • RH scrive:

              Se dico che per me dopo Senna il miglior pilota Ferrari di sempre è Leclerc, la gente viene a ricordarmi che ha corso anche Schumacher

            1. schetch scrive:

              Il tira e molla di Juric effettivamente sta incominciando ad essere più che un fastidio leggero. Juric è chiaro piace e i risultati sono evidenti, oltretutto a “siraca tirà en diretta” non fa altro che ad alimentare ancora di più il legame con la nostra “punteggiatura”.
              Però guardando il suo comportamento ultimamente ripeto mi infastidisce non poco; avrà le sue ragioni, dato che noi non conosciamo tutto fino in fondo, ma sti alti e bassi dove portano? C’era anche un Di Francesco che era il nuovo mago della tattica andato nella capitale e poi….puff.

              1. fenomeno scrive:

                Juric venerdì in conferenza stampa si è lamentato per le voci di mercato sostenendo che il Verona merita rispetto….

                Intervistato dopo Cagliari sul suo futuro dice che deciderà col suo procuratore….ma non ha firmato un triennale?…il Verona in questo caso non merita rispetto?

                Le voci di mercato fanno parte del gioco, ci sono e ci saranno sempre…nessuno vuol destabilizzare il Verona, se ci sono tante voci significa che han fatto grandi cose…meglio tante voci e questi risultati che nessuna ed essere ultimi….

                1. RH scrive:

                  Silvestri
                  Ceccherini Lovato Dimarco
                  Faraoni Sturaro Veloso Lazovic
                  Bessa Zaccagni
                  Lasagna

                  1. bardamu scrive:

                    Effettivamente è probabile che dia un turno di riposo a Bark visti gli impegni con la Nazionale, la difesa è praticamente obbligata date le molte indisponibilità tra squalifica e infortuni, l’unico dubbio è su Tameze, visto che dovrebbe aver recuperato energie con la sosta, e Ilic al posto di Veloso ( anche in questo caso propendo leggermente per Veloso ).

                    1. RobyVR scrive:

                      Mah… dele 3 sconfite dù le ghe stasea a priori e una se l’ema sconfiti da soli. Par mi no ghe mai un verso positivo nel pérdar e no credo che qualche presidente manco spilorcio del nostro el pèrda interese par ste tre partie qua. Piutosto val el solito discorso… se el va da n’altra parte dove i pretende risultati subito… Juric quanto pollo durar?

                      1. RH scrive:

                        Non mi convince troppo la tesi che facendo male, abbiamo vantaggio.
                        Quasi tutti i prestiti hanno un riscatto fissato (Dimarco Ilic Barak Tameze Magnani Ceccherini) quindi che facciano bene o che facciano male, i soldi per prenderli son quelli. Viceversa, quelli che fanno male e sono supervalutati (a ora Vieira Benassi Sturaro Favilli Colley Salcedo sono dentro questa lista, e non so le condizioni per Lasagna. Vediamo se qualcuno riesce a guadagnarsi la riconferma di questi), hanno fatto male e quindi ci vedo poco senso nel confermarli, anche riuscissimo a strapparli a prezzi inferiori (in questo senso, cercherei trattativa solo per Favilli, tra quelli sopra, in attesa di vedere Benassi).

                        Se siamo in grado di valorizzare i giocatori hai solo che da guadagnare. Vendeli a tanto significa che possiamo sostituirli e magari mettere via qualche soldino sotto il materasso. Differente il discorso di juric; a differenza dei giocatori che possono essere messi in panchina tranquillamente, l’allenatore va ponderato tantissimo e non viene preso in base all’umore ma deve essere il perno del progetto. Finché il Verona che costa come la 17esima arriva sopra il 12 posto, ha sempre fatto un ottimo lavoro ed entra nei mirini dei più abbienti; il problema è che se arrivasse sotto il 12, anche per noi diventerebbe sostituibile e dovesse mai arrivare sotto la 17, saremmo direttamente noi a volerne la sua testa

                        • bardamu scrive:

                          Invece anch’io vedo il lato positivo, ovviamente con il dispiacere di assistere alle sconfitte, di questa situazione. Puntare all’ottavo posto sarebbe stato interessante per vari motivi, e l’obiettivo non è ancora sfumato del tutto, ma diciamoci la verità: tutti avremmo firmato per arrivare alla fine anche quart’ultimi.
                          E’ vero che le risorse economiche per i riscatti obbligatori non cambiano, ma in una situazione meno euforica magari convinci i vari Di Marco e Barak a farsi un altro anno con noi. E per la salvezza del prossimo anno sarebbe già un bel mattoncino.
                          L’unica nota negativa dal punto di vista economico potrebbe essere rappresentata da minori introiti su possibili cessioni ( soprattutto di Lovato e Silvestri, perché Zac, con un solo anno di contratto, andrebbe via per poco in ogni caso ).
                          Per quanto riguarda l’allenatore mi sembra che in questo anno e mezzo abbondante abbia dimostrato che per la nostra dimensione è il massimo. Forse solo Italiano si avvicina. Non lo cambierei nemmeno con Guardiola.

                          • RH scrive:

                            Boh per me (a prezzo riscatto fissato) è più facile convincere il dimarco di turno e nuovi giocatori se la base di partenza è l’ottavo posto, non il dodocesimo … se chiama qualcuno sopra di noi (ma anche sotto, fiorentina bologna torino schei più di noi ne hanno) non segue tanto gli umori del momento ma fa un lavoro quotidiano e professionale coadiuvato da fior fior di staff lautamente pagati per visionare giocatori e non leggere i giornali, e a parità di offerta economica, il giocatore preferisce essere al verona all’8vo posto piuttosto che al sassuolo al nono, mentre prefersice il sassuolo all’ottavo posto al verona al 12esimo, sempre secondo me.
                            Discorso allenatore, finché mantiene la squadra (ben) sopra a quanto è costata e a quanto vale, sarà ambito. anche dalle big, anche se per un mese non trita i sassi: Allegri allenava il cagliari e Sarri l’empoli, e nessuno di loro è dovuto arrivare in europa per essere chiamato da milan e napoli. Quindi 12esimo o 7imo posto, l’appeal che ha resta il medesimo [ scendesse sotto il 12 (secondo me) smetterebbe anche per noi di essere insostituibile, e sotto il 17 dovrebbe salutare - ma al momento non sono scenari probabili ]

                        1. GINO DAL BAR scrive:

                          Sta roba de Juric va o Juric resta, onestamente, ha gia’ sfrantumato i maroni a sufficienza ( (e siamo solo al 24 di marzo…).
                          Juric ha altri 2 anni di contratto, ha un signor ingaggio, ultimamente ha detto che si trova bene a Verona, e che in 2 anni hanno costuito qualcosa…se decidsse di andarsene….sarebbe solo una decisione sua.
                          Spiacerebbe, ma…amen. Morto un Papa, se ne fa un altro, come e’ sempre accaduto.
                          Io avro’ sto chiodo fisso, ma vedo molto piu’ probabile la partenza di D’Amico: non sappiamo quanti anni ha di contratto, sappiamo che NON ha un signor ingaggio (circa un sesto di quello che prende Juric), non sapiamo se a Verona si trovi bene, …ma sappiamo che alla prima esperienza di A e’ stato premiato come miglior DS della categoria, sappiamo che ha fatto guadagnare molto alla societa’…e che quindi alla prima proposta allettante …non ci sarebbe nulla di cui stupirci se ci facesse ciao ciao con la manina…
                          E se poi arrivasse il Bigon di turno che ne imbrocca i su 10? Cosa combinerebbe poi Juric? Riuscirebbe ad ottenere gli stessi risultati?
                          Io rimango dell’opinione che….preferirei non scoprirlo…sperando che rimangano entrambi anche l’anno prossimo.
                          Le fortune della Talanta le ha fatte Gasperini? Vero…ma tutte tutte tutte tutte?
                          Se al suo fianco, al posto di Sartori, ci fosse stato il Bonato o il Fusco di Turno…avrebbero raggiunto gi stessi risultati? (anche dal punto di vista economico)…..
                          Quasi sicuramente…no.
                          …no giusto cosi’…per cercare di dare uno spunto diverso al solito ….JuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuricJuric…che da qua a giugno, parlar sempre del stesso argomento…la me par longa…

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