12
lug 2018
AUTORE gaburro
CATEGORIA

Sport

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DA GOZZANO A LECCO, OSSERVANDO.

E siamo già all’inizio di una nuova stagione…

Il Verona ha cambiato facciata, passando il testimone da Fusco a D’Amico, da Pecchia a Grosso. Io ho cambiato lago, passando da quello d’Orta a quello di Lecco e apprestandomi a completare una rosa ricostruita praticamente da zero (quattro conferme su ventiquattro totali) che questo ruolo “all’inglese” affidatomi dal presidente Di Nunno di allenatore-manager mi ha visto impegnato ad allestire nell’ultimo mese.

Che dire ancora di quanto successo?

Per quanto riguarda l’Hellas, resto fedele alla linea che ho tenuto un pò per tutto l’anno, mirata cioè a rimarcare il fatto che le responsabilità vere di quanto purtroppo accaduto sul campo non fossero della guida tecnica. Poi è ovvio che, nel marasma generale, fosse difficile rimanere più o meno immuni da accuse lavorando in un contesto tanto compromesso. Alla fine, quindi, tutti sono finti nel calderone, Pecchia compreso. L’allenatore, però, poteva non piacere (mi pare evidente), ma rappresentava sempre un tassello all’interno di un sistema che mostrava di continuo falle di diverse dimensioni. Sistema che, evidentemente, rimarrà invariato nonostante il cambio di facciata sopra citato. Anche se la categoria sarà diversa, quindi, non è difficile prevedere che il clima di insofferenza generale si protrarrà a scapito stavolta del buon Grosso, che avrà avuto la colpa di aver accettato il mandato e si vedrà via via rimproverare colpe forse non del tutto sue. Anche dovesse stare in alto, anche dovesse salire (come successo a Pecchia due anni fa). Questo perchè se il sistema è malato, va risanato dall’alto e non dai terminali più o meno di facciata.

Per quanto riguarda la mia scelta professionale, visto che in molti me lo chiedono, ho ritenuto giusto cambiare aria. Nel calcio il senno di poi non c’è mai e quindi non potrò mai sapere come sarebbe andata in caso contrario, ma in questi anni ho sempre seguito l’istinto nell’interpretazione delle dinamiche calcistiche che mi riguardavano direttamente e l’ho fatto anche questa volta. Rimarrà una cavalcata storica che altro non ha fatto che avvalorare la scelta che avevo fatto l’estate precedente di lasciare Caronno per sposare il progetto dei cusiani. Ho sempre cercato di migliorarmi e negli ultimi anni ci sono riuscito. Dopo una promozione con un paese piccolo come Gozzano non potevo che sposare il progetto di una città come Lecco, che manca ormai da sei anni dal calcio che conta e che non vede l’ora di tornarci. Sarà dura? Durissima. Ma questo è il nostro mestiere e il rischio è parte stessa del mandato. Vincere con questi colori, però, non avrebbe prezzo. Io ci provo.

Continuerò col mio blog, anche se per qualche settimana ho pensato di smettere.

La scorsa stagione in alcuni momenti l’essere allenatore che si esprimeva sull’andamento del Verona e quindi anche dell’allenatore che lo guidava mi ha pesato. Non voglio più che questo accada e ne ho parlato anche alla Redazione. E’ per questo che i miei interventi, a partire da questo momento, saranno di natura esclusivamente tecnica. Penso a degli approfondimenti tattici, magari partendo da spunti che può dare il campo, o cose simili. Vediamo. La mia volontà è non perdere la possibilità di esprimermi su uno spazio così importante e al tempo stesso rispettare il mio ruolo di allenatore del Lecco, con nessi e connessi.

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7 risposte a “DA GOZZANO A LECCO, OSSERVANDO.”

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  1. RobyVR scrive:

    Te sì sta profetico… cioè Grecchia l’è scarso come Pechia, però le colpe je sue, se el vol girarle a ci le colpe ga da asumersele veramente el gavaria da dimetarse come el dovea far Pechia. Ma anca sto giro ghema a che far con gente che no sa cossa l’è la dignità.

    1. Paolone scrive:

      Ciao Marco, complimenti per l’ottimo inizio di campionato col Lecco. Come vedi il Verona di queste prime uscite? O meglio, per non entrare nello specifico del lavoro di un tuo collega, cosa ne pensi in generale del turnover? Ad esempio Sarri nel Chelsea non lo ha ancora usato al suo primo anno. Meglio la continuità all’inizio a costo di spremere qualche giocatore fondamentale?

      1. Ciccio2 scrive:

        Beh…. giusto. Anche perché manca il parere del tecnico nudo e crudo, anche se potrebbe non piacere.

        1. RobyVR scrive:

          Insoma ema capio che Pechia l’è un genio, Grecchia anca. Bon a saverse. Basta averghe el cul su na panchina.

          1. Stefano scrive:

            In bocca al lupo Marco!
            Ricordo ancora quando al San Lorenzo allenavi mio cugino a tirare i primi calci…
            Ne è passata di acqua sotto i ponti e hai fatto tanta strada…buona avventura!!

            1. fenomeno scrive:

              “Conversione” che per quel poco che può valere il mio pensiero reputo saggia…leggerò con interesse gli spunti tecnici che verranno proposti…in bocca al lupo per la nuova avventura

            Rispondi a Stefano

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