24
feb 2019
AUTORE Mariobasket
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Sport

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MAI UNA GIOIA

“Siamo nati piangendo, viviamo lamentandoci, e moriamo delusi”. (Thomas Fuller)

La gente è strana, ma davvero. La Tezenis batte la Bakery con la vittoria più larga della stagione, c’è gloria per tutti, anche per i 18enni Oboe (lanciato a partita ancora aperta) e il debuttante assoluto Mirco Cacciatori, ma c’è chi storce il naso. “Di fronte non c’era nessuno”, “avversario di una pochezza imbarazzante”, “non se ne può più di questo bombardamento”, “Quarisa non ha fatto neanche un tiro”.

Quello che è veramente imbarazzante è il livello demenziale di certi ragionamenti. Un risultato così limpido, ricordando ancora con l’assenza di Henderson e Udom, dovrebbe avere reazioni a senso unico: bravi, applausi.  Invece sui social resiste il partitino di chi pretende di avere la botte piena (magari di ottimo vino) e la moglie ubriaca (magari anche avvenente).

Vero è che Verona è la squadra che tira più triple di tutti, l’unica che tira più da 3 che da 2, che contro Piacenza è stato toccato il record di 42 tiri da 3, ma bisogna anche guardare a come si sviluppa una partita. Contro una zona “bulgara” non è sempre semplice far arrivare palloni in continuazione nel pitturato e se le percentuali ti sorreggono, sbilanciarsi con il gioco perimetrale non è uno scandalo.

Così va il basket di oggi. Può piacere o no, senza peraltro dimenticare che a Piacenza la Fortitudo ci ha lasciato le penne e che nella vittoria con Treviso la Tezenis ha tirato più da 2 e gli avversari hanno avuto un tentativo in più da 3 (30 a 29). Quindi ai lamentoni e agli incontentabili diventa quasi inevitabile rispondere “che palle!”. E godetevele le vittorie! Dalla prima all’ultima. Tant’è tutti gli altri se ne fanno una ragione e se ne fanno pure un baffo. Il maestro Aldo Giordani avrebbe detto “freguntubo”. E adesso sotto con la Coppa Italia.

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5 risposte a “MAI UNA GIOIA”

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  1. Vittorio scrive:

    Credo che la questione andrebbe analizzata sotto più aspetti e che non si possa catalogarla come “episodi di demenza web”.
    Il primo: il paragone scomodo con la gestione precedente.
    Il secondo: Verona città antropologicamente rancorosa ancora troppo provinciale che tarpa le ali a qualsiasi nuovo progetto o personaggio valido.
    Il terzo: una squadra che è stata costruita bene ma non benissimo.
    Il quarto: i proclami degli anni passati a cui sono seguite situazioni traumatizzanti (ah-ehm… Agrigento…).
    And so on.

    1. Armix66 scrive:

      Siamo fortunatamente a ridosso di una competizione cui nessun tifoso Scaligera tiene. La speranza diffusa, da quel che sento, è di uscire al primo turno, senza nuovi infortuni, cercando nel frattempo di recuperare Henderson e Udom.
      Eppure sono sicuro che se venerdì dovessimo perdere con Roma, cosa che non sarebbe in ogni caso sconvolgente, considerando il valore degli avversari, cominceremmo nuovamente a sentire i soliti gridi di dolore su Dalmonte, il tiro da tre e l’americano scarso.
      Credo sinceramente che tutti quelli che scrivono sulla Tezenis vorrebbero sempre vedere vincere la propria squadra.
      Tra questi ci sono pero’ anche quelli che scrivono senza avere visto la partita, e ci sono inoltre anche quelli che scrivono solo perché hanno visto che abbiamo perso.
      I primi cavalcano ormai sistematicamente la solita battaglia con frasi trite e ritrite, a dispetto anche delle statistiche, giurando che già nella notte dei tempi loro sapevano che l’allenatore non era la persona giusta (poco conta che sia stato vice allenatore al Fenerbahce e della nazionale italiana), che l’Usa scelto é scarso (dopo avere visto 3 minuti di highlights su Internet), oppure che noi tiriamo sempre e solo da tre (il farlo con 9/10 della squadra e con il 50% è solo una questione di fortuna destinata prima o poi a sparire). A questi faccio presente peraltro che se avessimo tirato contro Piacenza anche solo con il 30% da tre anziché con il 48% avremmo comunque vinto la partita.
      I cultori del risultato negativo, che ispira in loro la vena poetica, arrivano anche a dire che “tanto anche quest’anno non si sale in A”, che resta per me la perla più bella; con 2 posti disponibili su 32 squadre, direi che le probabilità di vincita sono quasi le stesse di prendere un numero secco alla roulette (cosa su cui nessuno si lamenterebbe non uscisse il tuo numero).

      • Angossa scrive:

        Spero anch’io in una sconfitta venerdì, questa coppa è ridicola se non inutile e si rischiano problemi fisici per niente in vista dei playoff.
        I brontoloni lassa pure che i cioca, tanto no i sarà mai contenti!

      1. Lullone scrive:

        mi trovi pienamente d’accordo, e mi fanno inca**are i commenti dei soliti personaggi sui social.
        Aggiungo solo una cosa:
        Abbiamo costruito una squadra di tiratori…. chi critica il bombardamento di triple (anche nelle vittorie, con % mostruose) è meglio che vada a tifare altre squadre.

        1. Moscow Mule scrive:

          Grande Mario!! Hai perfettamente ragione, d’altronde il mondo è pieno di gente che, in fondo, non vuole essere felice poiché qualora lo diventasse, si ritroverebbe ad affrontare la proria paura più grande: affrontare la vita senza alibi e colpe di terzi per ciò che non si riesce a fare. Dobbiamo allontanarci da queste persone tristi ed avere compassione per la loro esistenza grama da cui non vogliono ucire.

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