{"id":124,"date":"2009-02-17T16:36:00","date_gmt":"2009-02-17T16:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=84E3439B-5056-8F6C-F8659DA3B10460C2"},"modified":"2009-02-17T16:36:00","modified_gmt":"2009-02-17T16:36:00","slug":"DI-RONDA-CI-RESTAIL-CLANDESTINO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/02\/17\/DI-RONDA-CI-RESTAIL-CLANDESTINO\/","title":{"rendered":"DI RONDA CI RESTA&#8230;IL CLANDESTINO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><b>Di fronte al tema della sicurezza, che nelle ultime ore si &egrave; riproposto come emergenza stupri; due sono le barzellette che possiamo raccontarci e che, puntualmente stiamo, ascoltando: La prima (vedi Casini) &egrave; che servono pi&ugrave; uomini e mezzi alle forze dell&#8217;ordine. Come dire che servono pi&ugrave; computer e pi&ugrave; insegnanti per garantire una pubblica istruzione degna di questo nome. O che servono pi&ugrave; magistrati e pi&ugrave; fotocopiatrici per rendere celere la giustizia. Balle. Utili solo ad espandere ulteriormente lo spreco di risorse pubbliche: abbiamo infatti gi&agrave; gli organici pi&ugrave; opulenti d&#8217;Europa e (nel caso dei magistrati) tra i meglio retribuiti. Non si tratta quindi certo di ampliarli. Servirebbero (condizionale, periodo ipotetico dell&#8217;irrealt&agrave;&#8230;) riforme strutturali in grado di riorganizzarli, motivarli e farli lavorare pi&ugrave; seriamente.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>L&#8217;altra barzelletta colossale (vedi Lega e ora perfino il Pd) &egrave; quella delle ronde. Proprio il Pd, prima di perdere completamente la bussola e diventare anche lui &ldquo;rondista&rdquo;, spiegava che le ronde sono al massimo un segnale del disagio della popolazione che, per una sera, scende in strada a segnalare, appunto, che ci vorrebbe pi&ugrave; presidio sul territorio. Ma &egrave; impensabile che diventino una risposta, strutturata e continuativa, all&#8217;esigenza di maggior sicurezza. Alzi la mano chi &egrave; disposto non una sera, non sotto elezioni, non per conquistarsi benemerenze da trasformare in candidature, ma ad impegnarsi tutte le sere per il prossimo anno ad andare di ronda. E ad andarci in modo particolare quando pi&ugrave; serve: cio&egrave; la notte dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno, la domenica sera quando le forze dell&#8217;ordine hanno fatto il turno negli stadi, nei mesi estivi quando le stesse forze dell&#8217;ordine vanno in ferie.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ben pochi veneti, ben pochi italiani si assumerebbero un impegno del genere, un compito cos&igrave; gravoso. Cos&igrave; come sono pochi ad accudire i propri cari (che per la quasi totalit&agrave; affidiamo alle badanti), pochi a raccogliere la monnezza, pochi a lavorare in conceria, pochi a svolgere quelle mansioni ingrate che abbiamo quasi completamente delegato agli stranieri. E allora &egrave; chiaro dove giunge il paradosso: alla fine di ronda in maniera continuativa resterebbero solo gli immigrati, i clandestini! Cio&egrave; coloro contro i quali le ronde stesse sono invocate!&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Anche perch&egrave; il rondismo &egrave; un sottoinsieme del pi&ugrave; ampio capitolo del volontariato. Il quale volontariato, quando non &egrave; un puro pretesto di magna-magna, ed in effetti in alcuni casi non lo &egrave;, resta comunque un apporto marginale cui non puoi delegare funzioni importanti in modo continuativo. Puoi solo ringraziarlo se e quando decide di fornire una prestazione, non certo pretendere che la garantisca sempre. Tanto per intenderci pu&ograve; capitare che arrivi il volontario un giorno a cambiare una volta il pannolone al nostro anziano, ma chi glielo cambia tutti i giorni quattro volte al giorno &egrave; solo la badante in regola o fuori regola. E cos&igrave; di ronda tutte le sere ci troveremmo solo lo straniero regolare o clandestino.<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Di fronte al tema della sicurezza, che nelle ultime ore si &egrave; riproposto come emergenza stupri; due sono le barzellette che possiamo raccontarci e che, puntualmente stiamo, ascoltando: La prima (vedi Casini) &egrave; che servono pi&ugrave; uomini e mezzi alle forze dell&#8217;ordine. 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