{"id":127,"date":"2009-02-27T19:31:00","date_gmt":"2009-02-27T19:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=B902A335-5056-8F6C-F819FA10D84B0B3C"},"modified":"2009-02-27T19:31:00","modified_gmt":"2009-02-27T19:31:00","slug":"DA-FACCETTA-NERA-AI-MATRIMONI-MISTI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/02\/27\/DA-FACCETTA-NERA-AI-MATRIMONI-MISTI\/","title":{"rendered":"DA FACCETTA NERA AI MATRIMONI MISTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;I matrimoni misti sono balzati in primo piano con le due tragedie di Treviso e di Milano: madre e bimba sgozzate dall&#8217;ex compagno marocchino, il padre egiziano che massacra il figlioletto e si toglie la vita. Ma, a prescindere da questi apici di orrore, sono lo specchio, la fotografia fedele di cosa significhi la convivenza con gli stranieri; nel bene e nel male. Anche nel bene, appunto, perch&egrave; non possiamo ignorare che allo sboom dei matrimoni tra connazionali corrisponde il boom di quelli misti: 590 mila, 300 mila negli ultimi dieci anni; e stiamo parlando dei matrimoni regolari con stranieri e straniere, cui si aggiungono le convivenze.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Sarebbe questa la xenofobia, la paura del diverso? Queste cifre testimoniano l&#8217;esatto contrario: per il diverso proviamo attrazione, curiosit&agrave;, passione. Sono sempre di pi&ugrave; le donne e gli uomini italiani che trovano molto pi&ugrave; interessanti i partner stranieri di quelli nostrani. Se posso divagare, ricordo che &egrave; una tradizione che viene da lontano. Da quando la molla delle nostre guerre coloniali era l&#8217;incontro con la &ldquo;bella abissina&rdquo; che &ldquo;aspetta e spera&rdquo;. Una canzone, Faccetta Nera, che era un vero e proprio inno alle unioni miste, al punto di essere messa al bando quando il regime var&ograve; le leggi a difesa della purezza della razza (bianca e ariana).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Tornando ai matrimoni misti dei tempi correnti, tanto ci attirano quanto presentano (una volta sbollita la passione) difficolt&agrave; e problemi oggettivi. Perch&egrave; l&#8217;altro dato clamoroso &egrave; che si sciolgono pi&ugrave; rapidamente e con percentuali pi&ugrave; alte ancora dei matrimoni tra connazionali: entro i primi tre anni si arriva all&#8217;80% di separazioni. Lasciamo stare i casi di violenza, che pure sono frequenti. Prescindiamo dai mariti musulmani, che pure sono di un maschilismo inaudito. Anche in tutti gli altri casi pi&ugrave; &ldquo;tranquilli&rdquo; non &egrave; che improvvisamente esploda il razzismo o la paura del diverso. E&#8217; che vengono a galla radici, tradizioni, culture, religioni, inconciliabili. La convivenza diventa un inferno, lo scontro &egrave; all&#8217;ordine del giorno, tanto pi&ugrave; quando ci sono di mezzo i figli e la loro educazione; e cos&igrave; si arriva alla separazione.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>E cos&igrave; ognuno per conto proprio. Dato che nel rapporto di coppia &egrave; possibile farlo. Ma il problema vero &egrave; nel rapporto sociale, dove il divorzio non &egrave; stato introdotto e nemmeno la separazione. Nel sociale la convivenza deve comunque continuare. Nei quartieri, nei condomini, nelle scuole, nei luoghi di lavoro non puoi dire: basta cos&igrave;, abbiamo sbagliato, facciamo un passo indietro e torniamo a vivere ognuno per conto proprio. Magari fosse come nei matrimoni. Nel sociale bisognava pensarci prima. Pensare quanto meno a regole precise di coesistenza. Ammesso di averle chiare, noi per primi, queste regole. Ammesso che l&#8217;attrazione fatale per lo straniero non ce le abbia confuse dall&#8217;inizio&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;I matrimoni misti sono balzati in primo piano con le due tragedie di Treviso e di Milano: madre e bimba sgozzate dall&#8217;ex compagno marocchino, il padre egiziano che massacra il figlioletto e si toglie la vita. 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