{"id":137,"date":"2009-03-30T16:02:00","date_gmt":"2009-03-30T16:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=57B28A27-5056-8F6C-F8794C5B043F52B7"},"modified":"2009-03-30T16:02:00","modified_gmt":"2009-03-30T16:02:00","slug":"BERLUSCA-RIFONDA-LA-DC-LEGA-FERMA-ALLA-CDU","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/03\/30\/BERLUSCA-RIFONDA-LA-DC-LEGA-FERMA-ALLA-CDU\/","title":{"rendered":"BERLUSCA RIFONDA LA DC, LEGA FERMA ALLA CDU"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>L&#8217;analisi pi&ugrave; interessante (e pi&ugrave; sconsolante) sui nuovi scenari politici che si delineano con la nascita del Pdl mi sembra l&#8217;abbia fatta Luca Ricolfi su La Stampa. Parto dalla conclusione del suo editoriale: &ldquo;Chi vuole un vero cambiamento non sa chi votare, e chi vuole votare non pu&ograve; aspettarsi un vero cambiamento&rdquo;. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Un cambiamento serio non arriver&agrave; mai perch&eacute; &ndash; spiega Ricolfi &ndash; i due maggiori partiti, Pdl e Pd, sono entrambi due partiti conservatori di massa: &ldquo;La sinistra non ha la minima intenzione di disturbare la sua base sociale fatta di pensionati e lavoratori garantiti, la destra non ha la minima intenzione di disturbare la propria fatta di partite Iva, ceti professionali, imprenditori. La sinistra non avr&agrave; mai il coraggio di riformare il mercato del lavoro, sfidare i sindacati, abbandonare le corporazioni dei magistrati, degli insegnanti, dei professori universitari. La destra non avr&agrave; mai il coraggio di combattere l&#8217;evasione fiscale, estirpare il lavoro nero, liberalizzare il commercio e le professioni, difendere i consumatori dagli abusi delle imprese piccole o grandi che siano&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il Partito democratico ha gi&agrave; dimostrato ampiamente di &ldquo;non essere il partito riformista, coraggioso e liberale, che le sue migliori intelligenze hanno sognato per anni&rdquo;. E adesso, spiega sempre Luca Ricolfi, anche Forza Italia ha abbandonato quella rivoluzione liberale che l&#8217;aveva caratterizzata alla nascita e per i primi dieci anni, da quando &ldquo;ha capito che spingersi troppo in l&agrave; nella strada delle riforme avrebbe compromesso le basi del proprio consenso elettorale&rdquo;. Aggiungiamoci An che &ldquo;non &egrave; mai stato un partito modernizzatore&rdquo; e si capisce come il nuovo Pdl non possa che essere un partito conservatore di massa. Quindi al governo e all&#8217;opposizione troviamo oggi due partiti conservatori di massa che per&ograve; &ndash; attenzione &ndash; non sono che lo specchio di un&#8217;opinione pubblica largamente conservatrice. Torniamo all&#8217;analisi di Ricolfi: &rdquo; Purtroppo le forze che puntano alla modernizzazione dell&#8217;Italia sono in minoranza sia nel Paese sia in Parlamento&#8230;La nostra cultura politica resta fondamentalmente figlia delle tre grandi ideologie del secolo scorso, il comunismo, il fascismo, il cattolicesimo. Oggi la patina ideologica si &egrave; ritirata, ma la scorza pi&ugrave; dura &ndash; fatta di statalismo, dirigismo, paternalismo &ndash; &egrave; ben in vista e si sta anzi irrobustendo: la crisi economica aumenta la domanda di protezione e di tutela, mentre la libert&agrave; individuale sta diventando una sorta di bene di lusso, che viene dopo la sicurezza economica e personale&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Abbandonata e &ldquo;tradita&rdquo; la rivoluzione liberale &ndash; perch&eacute; sgradita alla larga maggioranza degli italiani &ndash; Berlusconi, che con la maggioranza degli italiani &egrave; in sintonia, ha coerentemente rifondato la Dc chiamandola Pdl. E la stessa Lega, al di l&agrave; degli scontri per il potere che vedremo alle amministrative di giugno e alle regionali dell&#8217;anno prossimo, non &egrave; che una variante territoriale della Dc; una sorta di Cdu trapiantata dalla Baviera al Lombardo-Veneto. Giacch&eacute; &ndash; sottolinea sempre Ricolfi &#8211; &ldquo;Tutti i partiti, Lega compresa, sono impegnati anzitutto a tutelare il potere degli amministratori locali, e si oppongono tenacemente a qualsiasi norma che rischi di ridurre le risorse a loro disposizione, o di diminuire il loro potere di nomina: non per nulla n&eacute; il centro-sinistra n&eacute; il centro-destra hanno avuto il coraggio di varare una riforma incisiva dei servizi pubblici locali; non per nulla il federalismo fiscale &egrave; stato progressivamente annacquato per venire incontro al ceto politico dei territori pi&ugrave; spreconi&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il quadro delineato da Luca Ricolfi &egrave; l&#8217;antitesi della visione liberale. Restiamo appunto l&#8217;Italia delle corporazioni, del paternalismo, del dirigismo tipici delle culture politiche fascista, democristiana, comunista (culture politiche concorrenziali tra loro, ma mai antitetiche&#8230;). Quindi la piccola minoranza che vorrebbe invece una modernizzazione del nostro Paese si trova nella condizione indicata dall&#8217;editorialista de La Stampa: non sa chi votare.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analisi pi&ugrave; interessante (e pi&ugrave; sconsolante) sui nuovi scenari politici che si delineano con la nascita del Pdl mi sembra l&#8217;abbia fatta Luca Ricolfi su La Stampa. Parto dalla conclusione del suo editoriale: &ldquo;Chi vuole un vero cambiamento non sa chi votare, e chi vuole votare non pu&ograve; aspettarsi un vero cambiamento&rdquo;. Un cambiamento serio&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/03\/30\/BERLUSCA-RIFONDA-LA-DC-LEGA-FERMA-ALLA-CDU\/\" title=\"Read BERLUSCA RIFONDA LA DC, LEGA FERMA ALLA CDU\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=137"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/137\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}