{"id":14,"date":"2008-02-20T18:40:00","date_gmt":"2008-02-20T18:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=37F1577B-19B9-F93B-C3338B4C824978E9"},"modified":"2008-02-20T18:40:00","modified_gmt":"2008-02-20T18:40:00","slug":"COSA-CAMBIA-DA-BENITO-A-FIDEL","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2008\/02\/20\/COSA-CAMBIA-DA-BENITO-A-FIDEL\/","title":{"rendered":"COSA CAMBIA DA BENITO A FIDEL"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Cosa cambia da Benito a Fidel? Anzitutto la durata: noi ce la siamo cavata in un Ventennio, loro invece, i cubani, ci sono ancora dentro dopo cinquant&#8217;anni. Cambia che di Castro si pu&ograve; dire che &egrave; &ldquo;una figura controversa&rdquo; o &ldquo;comunque lo si voglia giudicare &ndash; afferma Bertinotti &ndash; resta un grande protagonista della storia&rdquo;. E Mussolini, comunque lo si voglia giudicare, resta un grande protagonista della storia? No, di Benito &egrave; vietato dirlo. Lo ha vietato lo stesso Gianfranco Fini con la sua definizione tombale: &ldquo;Il fascismo &egrave; male assoluto&rdquo;. Una condanna cos&igrave; netta che nessuno a sinistra a mai pronunciato nei confronti del comunismo. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Cambia che su Fidel si pu&ograve; dare un giudizio a luci e ombre, mentre per Benito devono esserci solo le ombre ( perch&egrave; &egrave; chiaro che il &ldquo;male assoluto&rdquo; non poteva nemmeno far arrivare i treni in orario&#8230;). La vera differenza &egrave; che una cultura ancora dominante nel nostro Paese non ha dubbi nel condannare, senza se e senza ma, le dittature di destra mentre tende a giustificare quelle di sinistra. Magari alla luce dei buoni propositi. Della serie: il comunismo s&igrave;, &egrave; vero che poi &egrave; degenerato, ma si proponeva di liberare gli oppressi e instaurare la giustizia sociale&#8230;Senza rendersi conto che i buoni propositi, se mai, sono un&#8217;aggravante delle dittature di sinistra rispetto a quelle di destra: nel senso che entrambe hanno ridotto il popolo in miseria e schiavit&ugrave;; ma le prime, le dittature di sinistra, lo hanno anche preso in giro promettendogli di liberarlo&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Gli storici anglosassoni non hanno mai fatto differenze tra nazifascismo e comunismo, accomunandoli nell&#8217;unica definizione di &ldquo;totalitarismi&rdquo;. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Tornando a Fidel c&#8217;&egrave; ancora chi esibisce in sua difesa i risultati ottenuti dalla dittatura castrista sul fronte dell&#8217;istruzione e della sanit&agrave;. Come se tutte le dittature (comprese quelle di Stalin e di Hitler) non puntino sempre su un programma sociale. Come se Mussolini non abbia anche lui promosso l&#8217;istruzione (con la grande riforma scolastica di Gentile) o istituito le pensioni o bonificato l&#8217;Agro Pontino. O fatto la guerra in Eritrea ed Etiopia esattamente come l&#8217;ha fatta Fidel in Angola e Mozambico!<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Con la differenza che Benito era sincero e diceva di voler conquistare l&#8217;impero per gli italiani, mentre Fidel si travestiva da pia dama della San Vincenzo e raccontava che l&#8217;esercito cubano andava a &ldquo;liberare&rdquo; quelle popolazioni&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>L&#8217;ultima differenza &egrave; che Castro ha vissuto abbastanza per assistere all&#8217;implosione del suo mito, per vedere il crollo di una rivoluzione cubana ridotta ad elargire stipendi da 18 dollari al mese; che oggi con il passaggio delle consegne a Raul ha come primo obiettivo quello di riuscire a &ldquo;dar da mangiare alle masse&rdquo; (vedi titolo di oggi su Repubblica).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Mussolini, come conseguenza della scelta di gettarci nella tragedia immane della guerra, &egrave; morto prima dell&#8217;implosione altrettanto inevitabile della sua rivoluzione. Dico inevitabile perch&egrave; abbiamo l&#8217;esempio del franchismo che non &egrave; entrato in guerra ed &egrave; durato impoverendo sempre di pi&ugrave; la Spagna ed emarginandola dal mondo occidentale. Una Spagna che solo dopo l&#8217;abdicazione di Franco, con la democrazia e il libero mercato, ha imboccato la via della crescita economica e della modernit&agrave;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Cosa cambia da Benito a Fidel? Anzitutto la durata: noi ce la siamo cavata in un Ventennio, loro invece, i cubani, ci sono ancora dentro dopo cinquant&#8217;anni. 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