{"id":143,"date":"2009-04-21T17:55:00","date_gmt":"2009-04-21T17:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=C968A3E3-5056-8F6C-F85D3E37F4E6E62C"},"modified":"2009-04-21T17:55:00","modified_gmt":"2009-04-21T17:55:00","slug":"IL-RAZZISMO-SPIEGATO-AL-BAGAGLINO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/04\/21\/IL-RAZZISMO-SPIEGATO-AL-BAGAGLINO\/","title":{"rendered":"IL RAZZISMO SPIEGATO AL BAGAGLINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;Il presidente iraniano Ahmadinejad, che da perfetto razzista predica e pratica (tramite Hezbollah) la distruzione della razza ebraica ritenuta inferiore, proprio lui pu&ograve; tranquillamente accusare Israele di essere razzista. Col che diventa chiaro che l&#8217;accusa di razzismo &egrave; puramente strumentale, non ha pi&ugrave; un significato intrinseco e chiuque pu&ograve; usarla contro l&#8217;avversario. Lo spiega molto bene Gian Enrico Rusconi che oggi su La Stampa scrive: &ldquo;Il razzismo &egrave; diventato l&#8217;indicatore pi&ugrave; potente e comodo per stigmatizzare ci&ograve; che si considera il male, il nemico. Anzi il proprio nemico. Ma in questo modo la definizione di cosa sia il razzismo &egrave; politicizzata&rdquo; Ognuno cio&egrave; la usa a piacimento.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Rusconi ci scuser&agrave; ma, pi&ugrave; chiaro ancora di lui, era stato&#8230;Il Bagaglino che l&#8217;altro sabato ha messo in scena questo sketch: due comici litigano su tutto come galletti, ad un certo punto uno lancia all&#8217;altro l&#8217;accusa &ldquo;razzista!&rdquo; e l&#8217;altro domanda &ldquo;Cosa centra?&rdquo; risposta &ldquo;Niente. Ma &egrave; una parola magica: chi la dice vince, chi la riceve &egrave; fregato&#8230;&rdquo;. Perfetto. Non ci fossero tutte quelle donnine scollacciate, direi che Ahmadinejad ha visto il Bagaglino e imparato come si fa.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>L&#8217;importante &egrave; lanciare per primo l&#8217;accusa di razzismo. Cos&igrave; &egrave; razzista Israele se difende i suoi cittadini dagli attacchi terroristici. Sono razzisti i cittadini del Nord Italia se si lamentano per le troppe erogazioni di denaro pubblico al Sud. Se non soccorriamo e accogliamo ogni barcone di profughi africani siamo razzisti. Non arriviamo nemmeno a domandarci perch&eacute;, se siamo cos&igrave; intolleranti e xenofobi, tanti stranieri (non solo dall&#8217;Africa ma anche dall&#8217;Europa dell&#8217;Est) vengono proprio da noi e non scelgono invece le grandi democrazie europee &ndash; Spagna, Francia, Germania &ndash; cos&igrave; avanzate per quanto concerne l&#8217;accoglienza e il rispetto dei diritti umani&#8230; <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Se riportiamo i profughi, rifocillati e curati, sulla costa libica, siamo noi i razzisti e non quel beduino di Gheddafi che si fa pagare tanto a cranio dai mecanti di carne umana per lasciargliela imbarcare nel porto di al Zuwara. Distratti come siamo dalla disputa con Malta, per decidere chi dovesse accoglierli, se noi o i maltesi, ci dimentichiamo infatti&nbsp;che anche quest&#8217;ultima carretta del mare &egrave; partita da questo porto libico. Berlusconi e Maroni fingono di ignorare l&#8217;ovvio: cio&egrave; che, se costruiremo a nostre spese la nuova autostrada litoranea libica, questa servir&agrave; anzitutto ai trafficcanti di uomini aumentando cos&igrave; gli introiti che a Gheddafi derivano dal flusso di clandestini verso l&#8217;Italia. Dovremmo invece&nbsp;riportarglieli indietro scortati dagli incrociatori della marina militare. L&#8217;unico linguaggio che il leader libico capisce, ma non si pu&ograve; perch&egrave; Gheddafi per primo ci griderebbe &ldquo;razzisti!&rdquo;, &ldquo;colonialisti!&rdquo;, &ldquo;imperialisti!&rdquo;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Sono razzisti i cori da stadio contro Mario Balotelli (che, essendo nero, non pu&ograve; nemmeno essere definito un figlio di buona donna per i suoi atteggiamenti arroganti da bulletto, come si fa abitualmente con i giocatori bianchi). Cori che mi sembrano pi&ugrave; manifestazioni di ignoranza e incivilt&agrave;. Mentre il razzista autentico, quello che non solo teorizza l&#8217;inferiorit&agrave; della razza ebraica ma ne predica e pratica l&#8217;eliminazione, di lui, Ahmadinejad, si dice solamente (cito da l&#8217;Unit&agrave; di oggi) che lancia &ldquo;insulti a Israele&rdquo;&#8230;Ma, come ci ha spiegato Il Bagaglino, razzismo &egrave; una parola magica: chi la dice vince, chi la riceve &egrave; fregato.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Il presidente iraniano Ahmadinejad, che da perfetto razzista predica e pratica (tramite Hezbollah) la distruzione della razza ebraica ritenuta inferiore, proprio lui pu&ograve; tranquillamente accusare Israele di essere razzista. 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