{"id":148,"date":"2009-05-07T18:40:00","date_gmt":"2009-05-07T18:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=1BF5A8C2-5056-8F6C-F8792FF06898A796"},"modified":"2009-05-07T18:40:00","modified_gmt":"2009-05-07T18:40:00","slug":"LEGGI-RAZZIALI-E-NUOVA-VERGOGNA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/05\/07\/LEGGI-RAZZIALI-E-NUOVA-VERGOGNA\/","title":{"rendered":"LEGGI RAZZIALI E NUOVA VERGOGNA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<span style=\"font-size: small\"><b>Si dice: la vergogna delle leggi razziali. Ed &egrave; poco. Nel 1938 furono non solo una vergogna; furono un&#8217;ignominia, una macchia indelebile nella storia del nostro Paese. Appunto per questo, perch&eacute; sono state qualcosa di terribilmente serio, vanno &ldquo;maneggiate&rdquo; con cura. Non si pu&ograve; cio&egrave; evocarle con leggerezza, in modo strumentale, come ha fatto il segretario del Pd Dario Franceschini. Perch&eacute; altrimenti questa &egrave; la nuova vergogna delle leggi razziali: usare la tragedia della persecuzione contro gli ebrei per criticare i provvedimenti adottati nel 2009 dal governo Berlusconi nel contrasto ai clandestini.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Provvedimenti che Franceschini avrebbe potuto criticare e bollare con qualunque termine: repressivi, autoritari, antidemocratici, inefficaci, demagogici. Qualunque termine, ma non razzismo n&eacute; leggi razziali, per un motivo evidente: i clandestini non sono una razza, sono tutte le razze che &ndash; violando le leggi sull&#8217;immigrazione (compresa la Turco-Napolitano) &ndash; entrano ugualmente nel nostro Paese. Se Maroni e il governo dicessero: intendiamo chiudere le porte agli africani perch&egrave; sono neri e inferiori ma lasciarle invece aperte agli slavi perch&egrave; sono bianchi e ariani. Se dicessero questo Franceschini avrebbe tutte le ragioni di evocare quelle leggi razziali che discriminarono gli ebrei e solo gli ebrei nell&#8217;accesso all&#8217;insegnamento e ad altre professioni. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>I ladri, tanto intenderci, sono un altra categoria che viola, non le leggi sull&#8217;immigrazione, ma le leggi sulla propriet&agrave;. Chi mai si sognerebbe di definire i tentativi di contrastare i furti delle &ldquo;leggi razziali&rdquo;? Nessuno, nemmeno Franceschini. Anche in questo caso potremmo definire e criticare in mille modi e con mille termini i provvedimenti anti-ladri, ma sarebbe un delirio evocare il razzismo e la tragedia degli ebrei.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Possiamo capire Franceschini, ma non giustificarlo. Comprendiamo che &egrave; incalzato da &ldquo;l&#8217;urlatore&rdquo; Di Pietro, e che cerca di impedirgli di fare il pieno a sinistra urlando come lui e pi&ugrave; di lui. Per&ograve; non &egrave; giustificata la vergogna di aver evocato a casaccio le leggi razziali. Per non dire che lo stesso risultato elettorale rimane quantomeno incerto: &egrave; cos&igrave; che tampona l&#8217;emorragia di voti un moderno partito della sinistra riformista? <\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Si dice: la vergogna delle leggi razziali. Ed &egrave; poco. 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