{"id":164,"date":"2009-07-09T17:22:00","date_gmt":"2009-07-09T17:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=601D5607-5056-8F6C-F8B19070FF0CB6DA"},"modified":"2009-07-09T17:22:00","modified_gmt":"2009-07-09T17:22:00","slug":"I-DUE-VOLTI-DELLO-STESSO-SILVIO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/07\/09\/I-DUE-VOLTI-DELLO-STESSO-SILVIO\/","title":{"rendered":"I DUE VOLTI DELLO STESSO SILVIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;Riuscendo a superare sia l&#8217;antiberlusconismo che l&#8217;adorazione acritica, si arriva forse a comprendere che i due volti &ndash; sia quello criticabile che quello apprezzabile &ndash; sono i due volti dello stesso Silvio. E portano ad una prima conclusione: Berlusconi di certo non &egrave; un democristiano. Non &egrave; cio&egrave; grigio e compito nei suoi comportamenti pubblici, ma nemmeno privo di creativit&agrave; com&#8217;erano i vecchi notabili dello scudocrociato.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Di Gronchi al Quirinale si sussurravano avventure, riservate, da mille e una notte; ma mai si sarebbe fatto fotografare, non dico con cinque pin up sulle ginocchia, neppure con cinque Pie Madri della Nigrizia. Era lo stile democristiano che tutti seguivano: Moro lo ruppe solo da prigioniero delle Br, Cossiga due giorni prima di lasciare il Colle, Andreotti lo adotter&agrave; fino alla tomba. In compenso i dicc&igrave; erano altrettanto &ldquo;riservati&rdquo; nel governare. Cio&egrave; non lasciarono traccia. Nessuno di loro avrebbe osato e neppure concepito il colpo d&#8217;ala e d&#8217;ingegno di spostare in tre mesi il G8 da La Maddalena a L&#8217;Aquila.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Restiamo al volto discutibile e criticabile del premier. Questa sua passione per l&#8217;altro sesso; troppo spesso circondato da veline, escort, semplici belle ragazze o un intreccio delle tre cose. Non riesco ad accodarmi alle critiche moralistiche. Il problema non &egrave; cosa faccia il premier: se se le porti a letto oppure, come sostengono alcuni, se si limiti al piacere della loro compagnia perch&egrave; altro non potrebbe fare dopo l&#8217;operazione alla prostata. Diamo pure per scontato che sia un &ldquo;toro scatenato&rdquo;. Ma il problema e la critica vera resta un altro: lui dovrebbe dedicarsi a faccende pi&ugrave; interessanti e consone ad uomo della sua et&agrave; ed intelligenza. Perch&egrave; circondarsi di escort e di pin up &egrave;, tutto sommato, una cosa da sfigati; nel senso che possono permettersi di farlo tutte le centinaia di migliaia di italiani che hanno una buona disponibilit&agrave; economica; ma che non riuscirebbero mai a diventare, non dico presidente del consiglio, nemmeno leader di un sindacato, sindaco di una citt&agrave;, presidente di una associazione di categoria.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Chiariamo fino in fondo questo concetto. Chi ha in mano il potere, chi governa, amministra, dirige, progetta, ha qualcosa di infinitamente pi&ugrave; interessante da fare che non sia andare a donne. E&#8217; quindi comprensibile che ci vada chi non ha di meglio. Non che lo faccia uno che potrebbe passare le serate a palazzo Grazioli a progettare il futuro dell&#8217;Italia. E non perch&egrave; &egrave; riprovevole dedicarsi al sesso, ma perch&egrave; &egrave; infinitamente pi&ugrave; stimolante l&#8217;altra attivit&agrave;. Ed &egrave; quindi sconcertante l&#8217;idea che un Berlusconi possa comportarsi come un artigianotto veneto in in missione in Romania con la camera di commercio. C&#8217;&egrave; il vecchio detto dei mafiosi: meglio comandare che fottere. Potremmo dire che Berlusconi, oltre a non essere democristiano, non &egrave; nemmeno mafioso&#8230;dal momento che dedica troppo tempo alla seconda attivit&agrave;. Oppure, rispolverando Freud, potremmo ricordare che una personalit&agrave; adulta e matura impara che la libido puoi solo sublimarla nel lavoro, mentre una personalit&agrave; immatura si illude di poter dare una soddisfazione concreta e diretta al desiderio sessuale.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Questa mi pare dunque la vera critica da fare a Berlusconi: per certi versi resta un adolescente, ha pi&ugrave; di settant&#8217;anni e conserva le fantasie e i comportamenti di un ragazzone. Senza dimenticare pero che, senza questo volto criticabile, non esisterebbe nemmeno l&#8217;altro volto: la creativit&agrave; sorprendente di chi ha saputo prima rivoluzionare la televisione (cio&egrave; la prima industria culturale del Paese) e poi la politica molto pi&ugrave; di quanto avessero fatto generazioni di democristiani, comunisti e socialisti. E senza dimenticare anche un&#8217;altra cosa: che se dovessimo liberarci di questo adolescente pazzo, giocherellone e geniale, non sarebbe sostituito qui in Italia da un Barak Obama in maniche di camicia ma da un qualche neo democristiano grigio e compito (quale &egrave; e resta lo stesso Massimo D&#8217;Alema).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Riuscendo a superare sia l&#8217;antiberlusconismo che l&#8217;adorazione acritica, si arriva forse a comprendere che i due volti &ndash; sia quello criticabile che quello apprezzabile &ndash; sono i due volti dello stesso Silvio. E portano ad una prima conclusione: Berlusconi di certo non &egrave; un democristiano. 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