{"id":173,"date":"2009-09-15T18:21:00","date_gmt":"2009-09-15T18:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=BE8410A2-5056-8F05-E4FD15BB60BA4493"},"modified":"2009-09-15T18:21:00","modified_gmt":"2009-09-15T18:21:00","slug":"LA-SANITA-DI-OBAMA-E-I-CARROZZONI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/09\/15\/LA-SANITA-DI-OBAMA-E-I-CARROZZONI\/","title":{"rendered":"LA SANITA&#8217; DI OBAMA E I CARROZZONI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\"><b>La marcia su Washington dei centomila americani, che lo scorso fine settimana hanno protestato contro il presidente Obama e la sua riforma della sanit&agrave;, &egrave; stata quasi ignorata e\/o travisata dai nostri media. Questa protesta risulta infatti incomprensibile per la nostra mentalit&agrave; corrente, statalista e illiberale, che santifica la sanit&agrave; pubblica, considerata garanzia di cure gratuite per tutti, e demonizza quella privata considerandola solo mezzo di speculazione sulla pelle degli ammalati. Aggiungiamoci poi la leggenda corrente di un sistema sanitario usa che lascerebbe scoperti decine di milioni di cittadini e non raccoglierebbe nemmeno i moribondi dalla strada se non hanno in tasca una carta di credito o una assicurazione sanitaria.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Proviamo a dissipare l&#8217;equivoco smentendo proprio questo assunto. Gli Stati Uniti non abbandonano nessuno, semplicemente lasciano il cittadino lavoratore libero di scegliere: gli mettono cio&egrave; in tasca tutto lo stipendio, accettando che sia lui a decidere quanto destinarne all&#8217;assistenza e quanto alla previdenza. Noi italiani invece (e gli europei in genere) abbiamo il pap&agrave;-Stato che decide al nostro posto; che decide quanto prelevarci alla fonte per destinarlo alla previdenza e all&#8217;assistenza. Assistenza, cure sanitarie, che non sono dunque gratuite ma prepagate e ad un prezzo (molto alto) prefissato dallo stesso Stato. Il cittadino non sceglie, subisce un&#8217;imposizione, ed &egrave; costretto a pagare anche per chi non paga pur potendo pagare (l&#8217;evasore fiscale) o per chi comunque non paga (l&#8217;immigrato clandestino).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>I centomila in piazza a Washington non contestano tanto la volont&agrave; di estendere a tutti la copertura sanitaria. Contestano che questo avvenga aumentando le tasse anche a chi gi&agrave; si paga l&#8217;assicurazione sanitaria; e contestano anzitutto che Obama voglia introdurre una sorta di servizio sanitario pubblico. Perch&egrave;, da liberali, sono convinti che l&#8217;intervento statale generi carrozzoni tanto costosi quanto improduttivi. E&#8217; gi&agrave; cos&igrave; nel loro sistema scolastico dove, a tutti i livelli, l&#8217;eccellenza si trova nel privato (accessibile anche ai nullatenenti capaci e meritevoli, tramite le borse di studio) mentre la scuola pubblica americana &egrave; un disastro simile alla nostra.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>La vera discriminante &egrave; proprio questa. Una nostra mentalit&agrave;, che oserei definire catto-comunista, considera il profitto fonte di ogni male e di ogni speculazione sulla pelle dei cittadini. Non capiamo che &egrave; esattamente il contrario: cio&egrave; che proprio la ricerca del profitto, per poter essere soddisfatta con continuit&agrave; nel tempo, ti costringe ad un comportamento corretto nei confronti dell&#8217;acquirente del prodotto &ndash; anche di quello sanitario &ndash; mentre il sistema pubblico ogni volta diventa irresponsabile e immorale, proprio perch&egrave; non &egrave; tenuto in carreggiata dalla ricerca del profitto: quindi se ne frega della qualit&agrave; del servizio erogato al cliente (che paga) e pensa magari ad ampliare l&#8217;organico dei propri dipendenti. Come avvenuto tanto nella scuola quanto nella sanit&agrave; pubbliche italiane.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Capita che la sanit&agrave; privata convenzionata speculi sulla pelle del malato, e gli impianti protesi o valvole cardiache speciosamente (cosa che fanno regolarmente anche i medici nella sanit&agrave; pubblica) ma solo perch&egrave; non sta correttamente sul mercato, cio&egrave; ottiene la convenzione per coperture politiche e non per risultati e rapporto qualit&agrave; prezzo. Sostenere che il privato specula per profitto &egrave; un idiozia. E&#8217; come dire che un produttore privato di automobili ti vende un catorcio al doppio del valore. Facesse cos&igrave; di auto non ne venderebbe pi&ugrave; una e finirebbe di guadagnare. Se vuole continuare a vendere, cio&egrave; a far profitto, deve fornire vetture competitive che soddisfino il cliente e lo facciano parlar bene di quella marca d&#8217;auto. La fabbrica, che vendeva autentici catorci e pagava stipendi a dipendenti del tutto improduttivi, era l&#8217;Afa Romeo statalizzata con la famigerata Alfa Sud. Era la Fiat con la Duna, le famose perdite a carico del pubblico e i profitti nascosti nei tesoroni all&#8217;estero dell&#8217;Avvocato&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Tutto ci&ograve; che &egrave; statalizzato ha lo stesso rapporto qualit&agrave; prezzo della Duna o dell&#8217;Alfa Sud. La scuola, la sanit&agrave;, qui da noi viaggiano in Duna. Gli americani cercano di non montarci&#8230;Per concludere: se preferite avere i soldi in tasca e scegliere di andarvi a vestire ai grandi magazzini o in boutique, siete negli Stati Uniti liberi e liberali. Se invece &egrave; lo Stato a &ldquo;vestire gli ignudi&rdquo;, col prelievo forzoso dagli stipendi, prezzi da boutique e qualit&agrave; da grande magazzino, siete di sicuro nell&#8217;Italia statalista che continua a idolatrare gli sperperi pubblici e bolla come reazionarie le proteste anti Obama.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La marcia su Washington dei centomila americani, che lo scorso fine settimana hanno protestato contro il presidente Obama e la sua riforma della sanit&agrave;, &egrave; stata quasi ignorata e\/o travisata dai nostri media. 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