{"id":176,"date":"2009-09-28T17:20:00","date_gmt":"2009-09-28T17:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=013E4F97-5056-8F05-E4B35C3050215A50"},"modified":"2009-09-28T17:20:00","modified_gmt":"2009-09-28T17:20:00","slug":"LIBERO-CANONE-IN-LIBERO-STATO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2009\/09\/28\/LIBERO-CANONE-IN-LIBERO-STATO\/","title":{"rendered":"LIBERO CANONE IN LIBERO STATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;Libero canone in libero Stato. Feltri e Belpietro, dopo la puntata d&#8217;esordio di AnnoZero, hanno rilanciato la campagna per la disdetta del canone Rai. Campagna che la Lega sostiene da sempre e alla quale ora aderisce anche Antonio Di Pietro, sia pure con motivi opposti a quelli dei direttori di Libero e Giornale: per il leader dell&#8217;Italia del Valori sarebbero cio&egrave; insopportabilmente faziosi i programmi di Vespa e il Tg1 di Minzolini e non le trasmissioni di Santoro, Floris e Fazio.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il parallelo fatto da Di Pietro non &egrave; del tutto convincente. Perch&egrave; un conto &egrave; essere ossequioso nei confronti dei potenti, un conto &egrave; glissare sugli argomenti loro sgraditi, altro conto &egrave; usare la clava contro gli avversari politici: e mai abbiamo visto Vespa usare la clava contro Prodi, Bertinotti o Di Pietro; mentre Santoro e Travaglio hanno l&#8217;obiettivo prioritario di spaccarla in testa a Berlusconi. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Tuttavia proprio l&#8217;intervento del leader Idv ci fa capire qual&#8217;&egrave; il nocciolo della faccenda: il canone Rai non &egrave; un libero abbonamento (come a Sky), &egrave; una tassa che tutti i cittadini pagano ( o dovrebbero pagare, nel senso che gi&agrave; un&#8217;evasione del 30%). Chi paga appartiene ad un qualunque schieramento politico e non accetta che con i suoi soldi venga finanziata un&#8217;informazione pubblica che ritiene faziosa, ostile, o semplicemente svantaggiosa per il proprio partito. Ecco quindi le protesta degli elettori di centrodestra contro Santoro che sono speculari a quelle degli elettori di centrosinistra contro Vespa.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>La televisione di Stato, essendo tale, non &egrave; paragonabile n&eacute; alle televisioni private, che ognuno sceglie a gradimento o meno senza pagare tassa alcuna (e quindi non ha senso definire Fede contraltare di Santoro), n&eacute; alla carta stampata che ognuno &egrave; libero di comprare o meno in edicola sempre a seconda del gradimento. Nessun lettore di sinistra &egrave; obbligato a comprare Libero, nessun lettore di destra il Manifesto; mentre i telespettatori sono obbligati, se non a guardare, a finanziare trasmissioni di orientamento politico sgradito e questo li fa infuriare.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Come esistono i giornali di partito cos&igrave; ci sono anche le televisioni di partito: Telepadania, Red Tv di d&#8217;Alema, la Tv della libert&agrave; che aveva messo in piedi la Brambilla. Ma anche queste non hanno canone, chi vuole le guarda chi non vuole le toglie pure dal telecomando. Mentre non dovrebbero esserci in Rai, pagate dai soldi di tutti, trasmissioni che sembrano prese pari pari da televisioni di partito; ed invece le troviamo puntualmente perch&egrave; i giornalisti Rai sono stati assunto proprio dai partiti col metodo della lottizzazione.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Aggiungiamo che la Rai &egrave; una sorta di &ldquo;mostro&rdquo; ermafrodito, sia uomo che donna, sia col canone che con la raccolta pubblicitaria. Un carrozzone che drena una gran fetta della pubblicit&agrave; televisiva disponibile sul mercato, facendo cos&igrave; il grande favore a Berlusconi di ingurgitare le risorse indispensabili alla nascita di un grande polo televisivo nazionale privato alternativo a Mediaset (La vera legge sul conflitto di interessi sarebbe la privatizzazione della Rai, come sostiene da tempo Massimo D&#8217;Alema). La mitica Bbc, come la televisione di Stato francese non hanno un solo spot, non sono ermafrodite.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Essendo pubbliche vivono di finanziamenti pubblici, tratti dalla fiscalit&agrave; generale o dal canone che paga solo chi vuole vederle e non &egrave; obbligatorio, come da noi, per chiunque possieda un televisore. Sono uno strumento di comunicazione pubblica, ovviamente utilizzato in primo luogo da chi &egrave; al governo in quel momento ma con spazi adeguati anche per l&#8217;opposizione. Strumenti di cultura e di divulgazione, che non spendono cifre rilevanti n&eacute; per vallette n&eacute; per programmi tipo Isola dei famosi. E che lasciamo tutto lo spazio alla pluralit&agrave; dei poli televisivi privati. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Insomma un modello lontanissimo dal nostro; che nemmeno tentiamo di avvicinare perch&egrave;, da quei levantini che siamo, ci teniamo stretto il carrozzone Rai, beandoci con le zuffe su Santoro e rilanciando periodicamente lo sciopero del canone (senza mai attuarlo sul serio).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Libero canone in libero Stato. Feltri e Belpietro, dopo la puntata d&#8217;esordio di AnnoZero, hanno rilanciato la campagna per la disdetta del canone Rai. 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