{"id":216,"date":"2010-02-05T14:54:00","date_gmt":"2010-02-05T14:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=9E6ABA9B-5056-8F05-E4434DFDFF6C382D"},"modified":"2010-02-05T14:54:00","modified_gmt":"2010-02-05T14:54:00","slug":"PEGGIO-IL-GOVERNO-DELLA-FIAT","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2010\/02\/05\/PEGGIO-IL-GOVERNO-DELLA-FIAT\/","title":{"rendered":"PEGGIO IL GOVERNO DELLA FIAT"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Siamo alla farsa della sceneggiata napoletana: il governo offre una nuova rottamazione alla Fiat, Marchionne (incredibile a dirsi!) rifiuta gli incentivi, ma il governo insiste e lo prega di accettare. Magari fosse una farsa. Purtroppo &egrave; la realt&agrave;, con l&#8217;aggravante che il capo di questo governo non &egrave; Mario Merola ma uno che &egrave; un imprenditore, che non perde occasione per dirsi liberale, e che quindi dovrebbe conoscere e rispettare il mercato. Soprattutto dovrebbe sapere che l&#8217;assistenzialismo, l&#8217;elargizione di denaro pubblico, non hanno mai risolto un problema economico. Anzi: l&#8217;hanno sempre aggravato, perch&egrave; hanno rimandato nel tempo la ricerca di soluzioni vere.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Mettiamo una pietra sopra al passato, cio&egrave; a tutte le regalie fatte per decenni alla Fiat. (Con buona pace di quello spudorato mentitore di Montezzemolo che proprio oggi vuole farci passare per fessi affermando di non aver &ldquo;mai ricevuto un euro dalla Stato&rdquo;). Prendiamo atto che oggi l&#8217;amministratore delegato non ci sta&#8217; a distruggere ulteriormente l&#8217;azienda che &egrave; chiamato a risanare. Non vuole pi&ugrave; la rottamazione alla luce di un ragionamento cristallino: ci sar&agrave; comunque una forte contrazione nella vendita delle auto, drogare il mercato con gli incentivi serve solo a vendere qualche macchina in pi&ugrave; oggi per venderne comunque molte meno domani, e inoltre si ritardare l&#8217;avvio di una drastica riconversione che resta comunque l&#8217;unica soluzione; quindi &egrave; solo un danno, perch&egrave; fa solo perdere tempo.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>E nulla dimostra e conferma l&#8217;assunto meglio della tragedia del nostro Mezzogiorno. Dove decenni di assistenzialismo dissennato, che oggi Luca Ricolfi &egrave; arrivato a quantificare in 50 miliardi di euro l&#8217;anno saccheggiati alle regioni del Nord per trasferirli in quelle del Sud, &egrave; servito solo a rinviare alle Calende greche il decollo di un&#8217;economia autosufficiente del Meridione (che cinquant&#8217;anni fa poteva partire, mentre oggi &egrave; 50 volte pi&ugrave; arduo). Con l&#8217;aggravante che l&agrave; non c&#8217;&egrave; ancora un Marchionne che dica basta. L&agrave; abbiamo uno Schifani che invoca ulteriori e massicce dosi di coca per tenere in vita Termini Imerese&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ma immaginiamo, per un attimo, un Raffaele Lombardo che avesse la lungimiranza di Marchionne e dicesse basta droga! Basta con l&#8217;assistenzialismo che distrugge la Sicilia! Sarebbe concepibile un Formigoni che replicasse dicendo no? Insistendo perch&egrave; la Lombardia continui a dissanguarsi inutilmente? Inimmaginabile. Mentre proprio questo sta facendo il governo Berlusconi con la Fiat: insiste per continuare a drogarla a spese della collettivit&agrave;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Senza aggiungere che Termini Imerese, con i suoi 1.370 dipendenti, &egrave; solo la minima parte di un problema ben pi&ugrave; vasto che ci mostrano le tabelle pubblicate in questi giorni da molti quotidiani: la Fiat in Italia ha 22 mila dipendenti che producono 6 mila auto l&#8217;anno, mentre negli stabilimenti polacchi lo stesso numero di auto viene prodotto da soli 6 mila dipendenti, meno di un terzo di quelli italiani! Il che significa che tutti gli stabilimenti italiani hanno una produttivit&agrave; talmente bassa che non consentono all&#8217;azienda di essere competitiva sul mercato mondiale dell&#8217;auto. E quindi il problema non &egrave; chiuderne uno, ma tenere ancora aperti gli altri.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il costo del lavoro come &ldquo;variabile indipendente&rdquo; era uno slogan, una bestemmia economica, del sindacalismo sessantottino che tutti, anche i sindacati, hanno fratto finta di aver archiviato. Invece &egrave; la realt&agrave; operante da decenni nella nostre grandi aziende. Perch&egrave; aver ignorato i seri controlli di produttivit&agrave;, il raffronto con quella degli altri Paesi industriali, ha significato proprio questo: trasformare il costo del lavoro in una variabile indipendente. (A prescindere dall&#8217;entit&agrave;, modesta, dell&#8217;importo che va in tasca al lavoratore).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Questo dovrebbe avere il coraggio di denunciare Scajola, questo dovrebbe dire un governo guidato da un imprenditore. Invece abbiamo un governo, peggiore della Fiat, che vuole continuare a drogarla; illudendosi di cos&igrave; di sviare la protesta popolare di chi perde un posto di lavoro indifendibile. <\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; Siamo alla farsa della sceneggiata napoletana: il governo offre una nuova rottamazione alla Fiat, Marchionne (incredibile a dirsi!) rifiuta gli incentivi, ma il governo insiste e lo prega di accettare. Magari fosse una farsa. 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