{"id":230,"date":"2010-03-31T13:39:00","date_gmt":"2010-03-31T13:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=B4067E79-5056-8F05-E4C603EEDB55C1DF"},"modified":"2010-03-31T13:39:00","modified_gmt":"2010-03-31T13:39:00","slug":"LO-STELLA-DELLA-SINISTRA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2010\/03\/31\/LO-STELLA-DELLA-SINISTRA\/","title":{"rendered":"LO STELLA DELLA SINISTRA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Lo Stella della sinistra &egrave; Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere, autore di pamphlet di grande successo, che svolge una funzione essenziale: basta leggere quello che ha scritto di Luca Zaia marted&igrave;, e si capisce bene perch&eacute; la sinistra ha perso cos&igrave; nettamente e continuer&agrave; a perdere fino all&#8217;estinzione.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>All&#8217;indomani dello straordinario successo del neo governatore del Veneto, Stella scrive: &rdquo; Zaia, ex cameriere, muratore e uomo delle pulizie, diventato nuovo Doge&rdquo;. Un commento, tra l&#8217;irridente e lo sdegnato, che &egrave; tipico della sinistra snob, della sinistra da salotto, che ha perso ogni contatto con il buon senso e la dimensione popolare. Una sinistra che giudica degni di andare al vertice delle istituzioni solo i professorini, gli ex rettori, i giornalisti (alla Marrazzo?). E&#8217; la sinistra degli Stella che fanno i soldi a palate denigrando la casta, cio&egrave; loro stessi&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Dimenticano che quando la sinistra era degna di questo nome (e quando Togliatti mandava a quel paese certi pretenziosi intellettualini) considerava il lavoro un valore, e riteneva suo vanto aver portato anche in Parlamento proprio gli operai, i muratori, gli ex camerieri, cio&egrave; quei ceti che i &ldquo;partiti borghesi&rdquo; sdegnavano.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Adesso invece lo Stella della sinistra si sdegna perch&egrave; Zaia che ha fatto tutti i lavori, anche i pi&ugrave; umili, &egrave; diventato governatore a furor di popolo veneto. Non capisce ha ottenuto tanti consensi anche perch&egrave; incarna l&#8217;anima pi&ugrave; profonda di un Veneto cresciuto su un preciso comandamento: chi non lavora non mangia.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Comandamento che in parte &egrave; stato inquinato dall&#8217;assistenzialismo strisciante, che tenderebbe a trasformarlo cos&igrave;: chi non lavora mangia lo stesso, entrando nel pubblico impiego&#8230;Per fortuna solo in parte. Resta la convinzione profonda, in Veneto e in tutto il Nord, che devi costruirti tu il tuo futuro; che sei tu il primo responsabile di successi o insuccessi, che ottieni ci&ograve; che ti sei guadagnato.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Da questa convinzione profonda derivano tutta una serie di corollari politici: ha diritto ai servizi sociali e sanitari chi ha pagato le tasse, se pago la mensa scolastica (Montecchio Maggiore) posso pretendere che diano i pasti a mio figlio, chi entra illegalmente nel mio Paese ha diritto solo&#8230;ad essere espulso, non certo a creare degrado nelle citt&agrave; ed a rivendicare assistenza. Etc, etc<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Di fronte al comune sentire, che deriva dall&#8217;esperienza di persone che si sono guadagnate tutto ci&ograve; che hanno avuto, c&#8217;&egrave; una sinistra che replica con la magnanimit&agrave; dei salotti: non siamo cos&igrave; barbari da negare l&#8217;assistenza sanitaria a tutti, non siamo cos&igrave; incivili da affamare i bambini, non siamo cos&igrave; poco cristiani da non accogliere i diseredati, non siamo cos&igrave; crudeli da non assistere i nostri fratelli meridionali.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Questa sinistra alla Stella fa sfoggio di buoni sentimenti, trascura solo un piccolo particolare: non spiega mai chi deve pagare e perch&egrave; a favore dei bimbi affamati, dei clandestini, del Sud che &ldquo;non ha lavoro&rdquo;, dei diseredati del mondo. Omettendo questo dettaglio secondario dimentica per&ograve; il lapidario ammonimento di Stefano Ricucci: non si pu&ograve; fare i froci col culo degli altri&#8230;I cittadini del Veneto e del Nord, invece, non lo dimenticano e votano di conseguenza.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Stella fa parte di quella sinistra che si domanda stupita: com&#8217;&egrave; possibile che raccolga tanti consensi una Lega che non ha attuato il federalismo, che ha cavalcato solo le paure della gente? Com&#8217;&egrave; possibile che continui a vincere Berlusconi che ne combina pi&ugrave; Bertoldo? Fosse capace di guardarsi allo specchio, vedrebbe riflessa la pi&ugrave; esaustiva delle risposte&#8230; <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Lo Stella della sinistra &egrave; Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere, autore di pamphlet di grande successo, che svolge una funzione essenziale: basta leggere quello che ha scritto di Luca Zaia marted&igrave;, e si capisce bene perch&eacute; la sinistra ha perso cos&igrave; nettamente e continuer&agrave; a perdere fino all&#8217;estinzione. 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