{"id":242,"date":"2010-05-18T14:48:00","date_gmt":"2010-05-18T14:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=AB7DCF76-5056-8F05-E4632DDD2348CFEF"},"modified":"2010-05-18T14:48:00","modified_gmt":"2010-05-18T14:48:00","slug":"GLI-STADI-LE-NOSTRE-BANLIEUE","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2010\/05\/18\/GLI-STADI-LE-NOSTRE-BANLIEUE\/","title":{"rendered":"GLI STADI, LE NOSTRE BANLIEUE"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Gli Stadi sono le nostre banlieue. Bisogna partire da qui per comprendere come mai Mourinho lascia senza alcun rimpianto il calcio italiano. Cio&egrave; fa come Ancelotti e Capello che in Inghilterra si trovano benissimo, e non hanno nessuna intenzione di tornare a casa.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il ribellismo straccione, mediterraneo, da camicie rosse tahilandesi, che &egrave; endemico e connaturato al nostro Paese, fino a qualche decennio fa permeava la politica. Oggi &ndash; e potremmo dire per fortuna &ndash; si &egrave; spostato dalla politica al calcio. La spranga al posto della P38.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Qualche volta ho accompagnato mio figlio a San Siro. Lui, come tanti tifosi, vuole sentire il calore della curva. Basta andarci, vedere che fauna gira, e capisci subito perch&egrave; Mourinho se ne va. E stiamo parlando di Milano. Immaginate la curva del San Paolo, dell&#8217;Olimpico di Roma; non che l&#8217;Olimpico di Torino sia cos&igrave; diverso. La stessa fauna che trovi ancora alla Sapienza; che c&#8217;era nel Sessantotto nelle nostre universit&agrave;, a Padova dove frequentavo io.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Allora ci si pestava alle manifestazioni e si aggrediva la polizia. Oggi ci si pesta a fine partita e si aggredisce la polizia. Le curve sono diventate, anche nel nome, le sedi dell&#8217;estremismo calcistico. Il tifo organizzato ricorda molto da vicino le associazioni a delinquere.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Gli stadi sono le nostre banlieue, il luogo catalizzatore del degrado urbano. Hanno lo stesso appeal delle carceri. Cio&egrave; sono perfetti per la fauna che li frequenta. Si potr&agrave; pensare di costruire stadi nuovi, pi&ugrave; accoglienti e civili, solo se e quando saranno diventati pi&ugrave; civili i cosiddetti tifosi. Farlo oggi sarebbe una pura istigazione a delinquere: nuovi manufatti da offrire alla devastazione dei vandali del calcio.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il nostro sport nazionale &egrave; sempre pi&ugrave; degradato. Le persone normali, le famiglie lo seguono da casa in televisione, e gli stadi-banlieue sono sempre pi&ugrave; deserti. E&#8217; sconsolante il raffronto con gli stadi inglesi, tedeschi, spagnoli.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>E a questo degrado hanno contribuito non poco i mecenati. Parlo da vecchio tifoso dell&#8217;Inter e osservo come il &ldquo;compagno&rdquo; Massimo Moratti non si rende conto che il mecenatismo appartiene alla destra pi&ugrave; becera e retriva: &egrave; un calcio da satrapi orientali, da sceicchi, quello che vive di elargizioni (in dieci anni di gestione il figlio del grande Angelo ha drogato l&#8217;Inter con mille milioni di euro).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b> Il calcio moderno deve essere azienda capace di mantenersi con i propri introiti &ndash; biglietti, diritti televisivi, sponsorizzazioni, merchandising &ndash; capace di programmare e investire. Solo&nbsp;in&nbsp;questo modo&nbsp;anche il tifo&nbsp;ritrova la sua dimensione&nbsp;&nbsp;civile.&nbsp;Altrimenti il calcio&nbsp;diventa come il nostro Meridione&#8230;Che &egrave; degradato cos&igrave; grazie a Pantalone che paga sempre il conto&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Un Berlusconi che oggi vuole un Milan sano, che si regga sulle proprie gambe e non sui suoi soldi, scavalca a sinistra quel destrorso di Moratti&#8230;Ed ovviamente viene contestato dal becerume reazionario della curva rossonera cresciuta a panem et circenses.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>In questo calcio italiano finanziariamente malato, degradato dalla violenza dei tifosi teppisti, con gli stadi ridotti a banlieue, che ci resta a fare Mourinho? Non pu&ograve; che seguire l&#8217;esempio dei due grandi allenatori italiani, Capello e Ancelotti: andarsene<\/b><\/span><font size=\"5\">. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Gli Stadi sono le nostre banlieue. Bisogna partire da qui per comprendere come mai Mourinho lascia senza alcun rimpianto il calcio italiano. Cio&egrave; fa come Ancelotti e Capello che in Inghilterra si trovano benissimo, e non hanno nessuna intenzione di tornare a casa. Il ribellismo straccione, mediterraneo, da camicie rosse tahilandesi, che &egrave; endemico&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2010\/05\/18\/GLI-STADI-LE-NOSTRE-BANLIEUE\/\" title=\"Read GLI STADI, LE NOSTRE BANLIEUE\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/242\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}