{"id":251,"date":"2010-06-25T18:14:00","date_gmt":"2010-06-25T18:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=6FE7E921-5056-8F05-E4B75F5EDBE9E9CD"},"modified":"2010-06-25T18:14:00","modified_gmt":"2010-06-25T18:14:00","slug":"LA-SLOVACCHIA-NON-E-UN-VAJONT","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2010\/06\/25\/LA-SLOVACCHIA-NON-E-UN-VAJONT\/","title":{"rendered":"LA SLOVACCHIA NON E&#8217; UN VAJONT"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Sbattuti fuori dal Mondiale da una squadretta come la Slovacchia, finiti all&#8217;ultimo posto. Peggio che contro la famosa Corea nel &#8217;66. Chiaro che siamo delusi, frustrati, incazzati. Ma resta una &ldquo;tragedia&rdquo; tra virgolette; nel senso che &egrave; una&nbsp;disfatta sportiva, non una tragedia nazionale. Non &egrave; un Vajont n&eacute; un terremoto, non ci sono migliaia di morti. Solo milioni di tifosi furiosi.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>E&#8217; utile ricordarlo perch&egrave;, leggendo stamane i quotidiani, sembrava proprio che la Slovacchia avesse fatto franare il monte Toc: VERGOGNA!, VERGOGNA E LACRIME, LA DISFATTA E LA VERGOGNA, POVERA ITALIA (con foto di Berlusconi affiancato a Lippi), AZZURRI SPECCHIO DEL PAESE. Questi i titoli che monopolizzavano le prime pagine di tutti quotidiani (di politica e informazione); col paradosso che il titolo meno da tragenda era quello della Gazzetta.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ora nessuno nega l&#8217;interesse totalizzante che il calcio esercita nel nostro Paese e che coinvolge decine di milioni di persone, ma non si pu&ograve; perdere il senso della misura e della giusta collocazione: perfetti i titoloni sulle prime pagine dei quotidiani sportive, sacrosante pagine e pagine (interne) anche sugli altri. Ma, quando la disfatta azzurra, monopolizza la prima di Repubblica e del Corriere vuol dire che siamo un Paese da operetta; che, appunto, confondiamo la&nbsp;batosta sportiva con la tragedia nazionale.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>C&#8217;&egrave;, forse, una sola cosa che interessa pi&ugrave; del calcio. E&#8217; il sesso, specie spiato dal buco della serratura. Quindi sacrosante pagine e pagine su Berlusconi e la D&#8217;Addario e le excort e le fanciulle in fiore e le performance vere o immaginarie del Cavaliere. I giornali popolari inglesi hanno campato anni con quel Principe Carlo che sognava di essere il tampax di Camilla&#8230;Ma i tabloid popolari, non il Times. Le Monde non si sogna di occuparsi di Sarkozy e Carl&agrave; sotto le lenzuola. L&#8217;anomalia &egrave; che da noi la D&#8217;Addario &egrave; finita in prima pagina su Repubblica e il Corriere, invece che su Novella Duemila e su Chi. Perch&egrave; un Paese da operetta confonde anche sesso e politica.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Cos&igrave;&#8217; come mischia calcio e politica. E il Fatto titola &ldquo;Azzurri specchio del Paese&rdquo;, dimenticando che quattro anni fa avevano vinto il Mondiale. Cosa vuol dire? Che allora eravamo la California, che eravamo il Paese perfetto? Mentre oggi siamo diventati un cesso? Sarebbe gi&agrave; una novit&agrave;: purtroppo restiamo oggi quel Paese semi diroccato che eravamo quattro anni fa; e che ha cominciato a sgretolarsi quando si esaur&igrave; lo slancio della ricostruzione postbellica.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>O, forse, quattro anni fa eravamo la California perch&egrave; al governo c&#8217;era Romano e non Silvio? Quel Prodi che poi (gli elettori) hanno lasciato a casa? Come credere che il problema degli azzurri sia Lippi che ha lasciato a casa Balotelli o Cassano&#8230;Non &egrave; pi&ugrave; semplice pensare che, purtroppo, Messi e Milito sono nati in Argentina, Luis Fabiano e Lucio in Brasile; mentre di Riva, di Paolo Rossi, di Baggio non ne sono nati altri. E, magari, anche per la classe politica vale qualcosa di analogo&#8230;(Alle Lega che propone di chiudere ai calciatori stranieri, domando se non sia il caso di aprire in cambio ai politici stranieri&#8230;) <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Di fronte a tutti quei quotidiani che hanno sparato VERGOGNA! In prima pagina, ha senso domandarsi di cosa dobbiamo vergognarci al cospetto del mondo. Di avere met&agrave; Paese in mano alla criminalit&agrave; organizzata? Di continuare a finanziare le mafie con gli aiuti al Sud? Di avere (Bortolussi dixit) &ldquo;tasse svedesi in cambio di servizi da terzo mondo&rdquo;? Di aver distrutto quella che era la miglior pubblica istruzione d&#8217;Europa? Oppure di aver perso contro la Slovacchia?<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Oggi la nostra vergogna &egrave; anzitutto di aver trattato la Slovacchia come un Vajont.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sbattuti fuori dal Mondiale da una squadretta come la Slovacchia, finiti all&#8217;ultimo posto. Peggio che contro la famosa Corea nel &#8217;66. Chiaro che siamo delusi, frustrati, incazzati. Ma resta una &ldquo;tragedia&rdquo; tra virgolette; nel senso che &egrave; una&nbsp;disfatta sportiva, non una tragedia nazionale. 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