{"id":337,"date":"2011-10-13T16:54:00","date_gmt":"2011-10-13T16:54:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=FDC90662-5056-8F05-E4ADC6A451C254C6"},"modified":"2011-10-13T16:54:00","modified_gmt":"2011-10-13T16:54:00","slug":"LAPARTHEID-DELLE-PENSIONI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2011\/10\/13\/LAPARTHEID-DELLE-PENSIONI\/","title":{"rendered":"L&#8217;APARTHEID DELLE PENSIONI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;Faccio fatica a dimenticare due dati pubblicati dal Corriere a margine dell&#8217;ipotesi di un prelievo dell&#8217;1% dalle babypensioni. Oggi, a sedici anni dallo stop (deciso dal governo Dini) l&#8217;Inps sborsa ancora ogni anni 9,5 miliardi di euro per i baby pensionati. Donne che, fin dai primi Anni Settanta, sono andate in pensione con 15 anni sei mesi e un giorno, uomini con 19 anni sei mesi e un giorno. E da allora, avendo versato contributi irrisori, continuano ad incassare l&#8217;assegno.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Secondo dato: dei 9,5 miliardi ben 7,4 vanno ad ex pubblici dipendenti che sono dunque all&#8217;80% i fruitori delle baby pensioni. Quindi, nel sistema pensionistico italiano fu introdotta a suo tempo, e vige tutt&#8217;ora (finch&egrave; morte non sopraggiunga) una sorta di apartheid: ci sono i bianchi, cio&egrave; gli statali, che fruiscono dell&#8217;assegno prima; e ci sono i negri, gli extracomunitari, cio&egrave; il resto degli italiani, che &ndash; essendo negri &ndash; dovevano lavorare minimo dieci anni pi&ugrave; dei bianchi.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ci fosse stato un cane tra i progressisti, tra i sindacalisti, tra gli estensori dello Statuto dei Lavoratori, tra i custodi della Costituzione, a denunciare questa vergognosa discriminzione tra lavoratori. Nemmeno uno, tutti silenti e d&#8217;accordo. Tutti razzisti.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ne parlavamo a Rosso &amp; Nero e un ospite mi fa notare che, s&igrave;, nella Prima Repubblica c&#8217;era questo vergognoso privilegio per gli statali ma, in compenso, con i lavoratori autonomi, si chiudevano tutti e due gli occhi: liberi cio&egrave; di evadere a manetta. Un altro ospite aggiunge che per&ograve; i dipendenti privati di Marghera, erano ben felici di finire in cassa integrazione perch&egrave; cos&igrave; &ndash; senza alcun controllo &ndash; si mettevano a fare il secondo lavoro in nero&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Insomma non &egrave; che gli statali fossero gli unici privilegiati: ognuno aveva il suo benefit, godeva della sua piccola apartheid. Ed &egrave; cos&igrave; che negli anni di form&ograve; e si &egrave; ingessatqa l&#8217;Italia-India: dove c&#8217;&egrave; s&igrave; la casta dei politici, ma anche quella dei giornalisti, dei magistrati, dei pubblici dipendenti, dei farmacisti e via di corporativismo in corporativismo.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>La cosa, se vogliamo, divertente &egrave; che i beneficiati sono ingrati. Le baby pensioni agli statali vennero infatti garantite dai governi democristiani, con l&#8217;appoggio in prima fila della Cisl; il risultato &egrave; quello noto: i pubblici dipendenti votavano a larga maggioraza Pci (tutt&#8217;ora votano in prevalenza a sinistra) e non disdegnavano le iscrizioni alla Cgil&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Questo riflesso, a mordere la mano che ti aiuta, mariterebbe uno studio di psicologia sociale. Il beneficiato ha un sussulto di dignit&agrave;; vuol dimostrare di essere rimasto libero, che non c&#8217;&egrave; posto di lavoro al figlio o babypensione a lui in grado di comperare il consenso. Esistesse, al contrario, la gratitudine non ci sarebbe la mobilit&agrave; elettorale con tutto il clientelismo che i partiti hanno esercitato e disseminatonei decenni.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Ci riflettessero i nostri governanti, cos&igrave; timorosi di perdere il consenso delle corporazioni, cos&igrave; tremebondi anche all&#8217;idea di liberalizzare tassisti o periti agrari. E se spuntasse un elettorato trasversale che apprezza il coraggio, la capacit&agrave; di bastonare invece che di titillare, cio&egrave; la dote prima degli statisti veri?&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Faccio fatica a dimenticare due dati pubblicati dal Corriere a margine dell&#8217;ipotesi di un prelievo dell&#8217;1% dalle babypensioni. Oggi, a sedici anni dallo stop (deciso dal governo Dini) l&#8217;Inps sborsa ancora ogni anni 9,5 miliardi di euro per i baby pensionati. 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