{"id":339,"date":"2011-10-24T13:58:00","date_gmt":"2011-10-24T13:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=35CF51E6-5056-8F05-E4B1A0AE2C4598F7"},"modified":"2011-10-24T13:58:00","modified_gmt":"2011-10-24T13:58:00","slug":"IL-SERVIZIO-PUBBLICO-DI-SANTORO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2011\/10\/24\/IL-SERVIZIO-PUBBLICO-DI-SANTORO\/","title":{"rendered":"IL SERVIZIO PUBBLICO DI SANTORO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;Alla fine si chiama &ldquo;Servizio pubblico&rdquo; la nuova trasmissione di Michele Santoro (che Telenuovo trasmetter&agrave; a partire da Gioved&igrave; 3 Novembre). Il primo titolo &ldquo;Comizi d&#8217;amore&rdquo; era solo provvisorio, quello definitivo &egrave; certamente molto pi&ugrave; santoriano.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Il sottinteso dal Michele, conduttore televisivo principe, &egrave; infatti evidente: io faccio l&#8217;informazione televisiva pi&ugrave; completa e stimolante quindi io, anche se non la faccio in Rai, sono il vero servizio pubblico.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Breve inciso: non c&#8217;&egrave; dubbio che non basta fare un&#8217;informazione completa (o, se volete, equilibrata). Perch&egrave;, se non &egrave; anche stimolante, ti addormenti e quindi &egrave; come se l&#8217;informazione non ci fosse.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Lasciamo stare &ndash; dipende dalla valutazione di ognuno &ndash; se le trasmissioni di Santoro siano o meno l&#8217;incarnazione dell&#8217;informazione televisiva completa, equilibrata e stimolante. Qui interessa sottolineare che lui pone una precisa questione di principio: pubblico significa, deve significare, qualit&agrave;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>C&#8217;&egrave; un principio etico che &egrave; difficile non condividere. Proprio perch&egrave; pubblico, proprio perch&egrave; &egrave; pagato con i soldi dei cittadini non pu&ograve; non avere qualit&agrave;. Anzi: deve avere una qualit&agrave; superiore al privato. (comprese le trasmissioni di Santoro per le quali lui chiede ai cittadini un libero contributo di 10 euro).<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>E questo principio vale, deve valere, per un qualsiasi servizio, per un qualsiasi prodotto. Chi garantisce la migliore qualit&agrave;, quello sta erogando un servizio, oppure realizzando un prodotto, che merita fregiarsi del titolo di &ldquo;pubblico&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Quindi se una scuola privata insegna una certa materia, o un&#8217;insieme di materie, meglio di una cosiddetta scuola pubblica, &egrave; lei la vera scuola pubblica ancorch&egrave; privata.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Lo stesso dicasi per la sanit&agrave; dove il rapporto costo-qualit&agrave; della prestazione, fin&#8217;ora sistematicamente ignorato, diventer&agrave; sempre pi&ugrave; decisivo ed ineludibile.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Potremmo concludere sostenendo che Santoro &egrave; un nemico dichiarato della pubblica amministrazione, nel senso che la costringe a confrontarsi in un mercato purtroppo ipotetico (nel senso che, in assenza della sfida di altri Michele, opera quasi sempre in regime monopolistico) per vereficare nei fatti se effettivamente sappia amministrare e, soprattutto, se sia degna di chiamarsi &ldquo;pubblica&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-bottom: 0cm\"><span style=\"font-size: small\"><b>Chiudo con uno dei mille esempi possibili. Se posso comprare vasi di terracotta tramite internet da una qualuque azienda toscana, questa &egrave; un&#8217;azienda pubblica (sempre nell&#8217;accezione santoriana). Mentre se devo andare di persona in Comune per la carta d&#8217;identit&agrave; o mia figlia deve fare la coda alla segreteria della sua facolt&agrave; per registrare un esame, &egrave; la prova che comuni ed universit&agrave; sono fatte della stessa pasta&#8230;della Rai: aziende &ldquo;private&rdquo;, che pi&ugrave; borboniche, inefficienti&nbsp;ed arretrate di cos&igrave; non si pu&ograve;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;Alla fine si chiama &ldquo;Servizio pubblico&rdquo; la nuova trasmissione di Michele Santoro (che Telenuovo trasmetter&agrave; a partire da Gioved&igrave; 3 Novembre). Il primo titolo &ldquo;Comizi d&#8217;amore&rdquo; era solo provvisorio, quello definitivo &egrave; certamente molto pi&ugrave; santoriano. 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