{"id":346,"date":"2011-12-12T13:36:00","date_gmt":"2011-12-12T13:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=324A533B-5056-8F05-E469C24CDE5273EA"},"modified":"2011-12-12T13:36:00","modified_gmt":"2011-12-12T13:36:00","slug":"COLPIRE-LO-STATO-NON-EQUITALIA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2011\/12\/12\/COLPIRE-LO-STATO-NON-EQUITALIA\/","title":{"rendered":"COLPIRE LO STATO NON EQUITALIA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>&nbsp;I brigatisti degli anni di piombo avevano le idee molto pi&ugrave; chiare degli (pseudo) anarchici odierni: i primi infatti colpivano &ldquo;al cuore dello stato&rdquo;, mentre i secondi sono ridotti a colpire un povero funzionario di Equitalia. <\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Siamo a livello dell&#8217;automobilista che litiga col vigile urbano che ha piazzato l&#8217;autovelox, ignorando che il vigile obbedisce solo al sindaco che gli ordina da fare cassa. Allo stesso modo Equitalia &egrave; solo il braccio armato di uno stato affamato di imposte. Tanto pi&ugrave; affamato in quanto non sa debellare il verme solitario (delle dimensioni di un drago) che divora risorse senza mai saziarsi.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Equitalia applica tassi da usuraio e tratta i cittadini con metodi da Bravi di don Rodrigo. Ma obbedisce solo agli ordini.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>La soluzione sarebbe quella di colpire al cuore, con le riforme liberali, uno stato elefantiaco, costoso, oppressivo. Ma il condizionale &egrave; d&#8217;obbligo perch&egrave; nessuno lo far&agrave;. C&#8217;&egrave; poco da illudersi che lo stesso Mario Monti inizi un percorso davvero virtuoso.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Anche perch&egrave;, a farci perdere di vista la realt&agrave;, c&#8217;&egrave; l&#8217;altro mito: che basti colpire al cuore l&#8217;evasore. Dopo di che tutto potrebbe continuare come sempre, con lo stesso stato colabrodo che assume per clientelismo, che non controlla la produttivit&agrave;, che manda in pensione a qualunque et&agrave;, che se ne frega di garantire le condizioni per gli investimenti limitandosi a berciare contro &ldquo;la fuga dei capitali all&#8217;estero&rdquo;.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>La lotta all&#8217;evasione &egrave; questione complessa e certamente lunga. Tant&#8217;&egrave; che, se vuoi far cassa subito, devi aumentare le accise sui carburanti. Complessa perch&egrave; c&#8217;&egrave; tutto l&#8217;ampio capitolo di un sommmerso che, con la brusca riemersione, schiattarebbe solo d&#8217;embolia aggravando i problemi sociali invece che garantire gettito fiscale. Ma, anche ammesso di recuperare tutti i 275 miliardi di evasione presunta, cosa ne facciamo?<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Cosa facciamo con questi soldi? Continuiamo a sprecare con una spesa pubblica sempre pi&ugrave; fuori controllo? Oppure riduciamo le aliquote ai milioni di contribuenti onesti che pagano tasse tanto pi&ugrave; spropositate in rapporto alla qualit&agrave; scadente&nbsp;dei servizi ottenuti in contropartita? Se vogliamo smettere di sodomizzare i contribuenti dobbiamo, dovremmo, riformare lo stato.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Chi blatera di manette agli evasori, su modello americano, ogni volta dimentica di aggiungere che negli States l&#8217;aliquota fiscale pi&ugrave; alta &egrave; fissata al 25% del reddito! Dimentica soprattutto che lo strumento pi&ugrave; efficace di lotta all&#8217;evasione consiste nell&#8217;abbassare le aliquote: pagare meno per pagare tutti, non viceversa.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b>Purtroppo, con un minimo di retrospettiva storica, vediamo che l&#8217;obiettivo si allontana invece di avvicinarsi: nel senso che era pi&ugrave; liberale l&#8217;Italia degli anni Cinquanta, mentre quella del nuovo millennio &egrave; sempre pi&ugrave; statalista. E cos&igrave;, per non prendere atto del fallimento, c&#8217;&egrave; chi cerca una soluzione amputando la mano al funzionario di Equitalia e chi vagheggia di colpire al cuore l&#8217;evasore.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: small\"><b><\/p>\n<p><\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;I brigatisti degli anni di piombo avevano le idee molto pi&ugrave; chiare degli (pseudo) anarchici odierni: i primi infatti colpivano &ldquo;al cuore dello stato&rdquo;, mentre i secondi sono ridotti a colpire un povero funzionario di Equitalia. 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