{"id":359,"date":"2012-02-27T16:05:22","date_gmt":"2012-02-27T15:05:22","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/?p=359"},"modified":"2012-02-27T16:05:22","modified_gmt":"2012-02-27T15:05:22","slug":"faccetta-nera-e-lamore-razziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2012\/02\/27\/faccetta-nera-e-lamore-razziale\/","title":{"rendered":"FACCETTA NERA E L&#8217;AMORE RAZZIALE"},"content":{"rendered":"<p>La notizia dei cinque tifosi del Verona che lo scorso Dicembre cantarono Faccetta nera allo stadio di Livorno, e che per questo sono stati ora inquisiti, conferma che nel nostro Paese esistono limiti precisi alla libert\u00e0 di espressione. Limiti imposti dalla Legge Mancino che punisce l&#8217;istigazione all&#8217;odio razziale.<br \/>\nPiaccia oppure no, la legge esiste e quindi va applicata. L&#8217;odio razziale pure esiste e talora si manifesta in modo virulento. Ma solo chi ignora le parole della canzone pu\u00f2 immaginare che contenga questa istigazione. Chiunque si prenda la briga di scaricare il testo dalla rete, pu\u00f2 constatare che Faccetta nera \u00e8 l&#8217;esatto contrario: \u00e8 cio\u00e8 un inno all&#8217;integrazione razziale e \u2013 per dirla tutta \u2013 alle unioni miste tra i maschi italiani e le \u201cbelle abissine\u201d, all&#8217;amore razziale se cos\u00ec vogliamo chiamarlo&#8230;<br \/>\nSgombriamo anzitutto il campo dall&#8217;equivoco di ritenere questa canzone l&#8217;inno del fascismo che era Giovinezza. Mentre Faccetta nera era il canto della guerra all&#8217;Etiopia, della \u201cconquista dell&#8217;impero\u201d. Una conquista che non fu certo un pranzo di gala per i conquistati; ma che la retorica del colonialismo (di tutto il colonialismo, non solo di quello italiano) presentava come una liberazione dalla schiavit\u00f9, una \u201cpromozione\u201d a miglior civilt\u00e0&#8230;<br \/>\nE proprio da qui parte Faccetta nera con la prima strofa: \u201cSe tu dall&#8217;altopiano guardi il mare\/ Moretta che sei schiava tra gli schiavi\/ Vedrai come in un sogno tante navi\/ E un tricolore sventolar per te\u201d. Il tricolore sventola per lei, per la \u201cbell&#8217;abissina\u201d, perch\u00e8 sta arrivando la flotta dei suoi liberatori.<br \/>\nI quali liberatori tutto le dichiarano fuorch\u00e8 odio o discriminazione razziale. \u201c La legge nostra \u2013 precisano \u2013 \u00e8 schiavit\u00f9 d&#8217;amore\/ Il nostro motto \u00e8 libert\u00e0 e dovere\u201d. Insomma si mettono quasi in ginocchio, vien da dire, di fronte alla \u201cFaccetta nera, piccola abissina\/ Ti porteremo a Roma, liberata.\/ Dal sole nostro tu sarai baciata\/ Sarai in camicia nera pure tu\u201d.<br \/>\nChiaro? Anche la camicia nera, cio\u00e8 anche l&#8217;iscrizione al partito, erano pronti a darle! E non pensavano di tenerla segregata da amante nascosta e impresentabile in qualche capanna africana: erano pronti a portarla a Roma, a mostrarla a tutti pubblicamente, perfino a concederle subito la cittadinanza italiana!<br \/>\nNon si pu\u00f2 infatti interpretare diversamente il ritornello conclusivo: \u201cFaccetta nera\/ Sarai romana\/ La tua bandiera\/ Sar\u00e0 sol quella italiana!\/ Noi marceremo\/ Insieme a te\/ E sfileremo avanti al Duce\/ E avanti al Re!\u201d<br \/>\nAl di l\u00e0 delle interpretazioni e (delle ironie),  \u00e8 un fatto storico che Faccetta nera, dopo l&#8217;esplosivo successo iniziale, fu abbandonata e progressivamente censurata dal regime fascista che,  all&#8217;emanzione delle leggi razziali nel 1938, arriv\u00f2 a proibirne la trasmissione alla radio: proprio perch\u00e8 l&#8217;esaltazione della \u201cbell&#8217;abissina\u201d, il palpabile desiderio di amplesso multietnico, risultava sconveniente e contaminante per la purezza della razza ariana&#8230;<br \/>\nConcludendo con le toghe livornesi, nessuno pretende che conoscano le vicende storiche delle canzoni d&#8217;era fascista. Ma che almeno avessero fatto la fatica di leggersi il testo prima di denunciare per istigazione all&#8217;odio razziale chi canta Faccetta nera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia dei cinque tifosi del Verona che lo scorso Dicembre cantarono Faccetta nera allo stadio di Livorno, e che per questo sono stati ora inquisiti, conferma che nel nostro Paese esistono limiti precisi alla libert\u00e0 di espressione. Limiti imposti dalla Legge Mancino che punisce l&#8217;istigazione all&#8217;odio razziale. 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