{"id":374,"date":"2012-04-16T16:09:47","date_gmt":"2012-04-16T14:09:47","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/?p=374"},"modified":"2012-04-16T16:09:47","modified_gmt":"2012-04-16T14:09:47","slug":"a-londra-ce-il-mondo-senza-portoghesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2012\/04\/16\/a-londra-ce-il-mondo-senza-portoghesi\/","title":{"rendered":"A LONDRA C&#8217;E&#8217; IL MONDO SENZA &#8220;PORTOGHESI&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso fine settimana sono andato a Londra che \u00e8 stata e resta la capitale del mondo; e che quindi continua a riunire il mondo. L\u00e0 in un minuto vedi passare tanti tipi umani quanti a Verona o a Padova nemmeno in un anno: orientali di ogni nazione, ebrei ortodossi con cappello nero e i riccioli che scendono, donne arabe con giubbetti damascati, donne mussulmane completamente celate dal burqa integrale, donne che mostrano tutto o quasi, africani con gli sgargianti abiti tribali, inglesi senza calze e in maniche corte anche se soffia il vento, italiani vocianti a iosa<br \/>\nManca una sola etnia, molto diffusa invece nelle nostre citt\u00e0: quella dei \u201cportoghesi\u201d, di chi sale a sbafo sui trasporti pubblici. A Londra non ne esiste uno che non paghi il dovuto. E senza bisogno di schierare l&#8217;esercito. Basta un autista che faccia il suo dovere, cio\u00e8 che controlli chi sale sui famosi autobus rossi a due piani, verificando se striscia sull&#8217;apposito scanner il biglietto o la scheda dell&#8217;abbonamento.<br \/>\nSe non lo fa l&#8217;autista ferma il bus, non riparte. E, a quel punto, o il \u201cportochese\u201d mancato scende di sua iniziativa oppure lo fanno scendere (anche a calci nel sedere) gli altri passeggeri i quali, avendo pagato la corsa e dovendo recarsi al lavoro o altrove, non accettano che il mezzo pubblico resti fermo a tempo indeterminato per colpa di un furbetto.<br \/>\nIn questo semplice modo Londra ha azzerato i \u201cportoghesi\u201d. Peccato che il metodo da noi non sia esportabile per almeno due motivi. Primo: i sindacati sosterebbero che l&#8217;autista, gi\u00e0 stressato dalla guida, non pu\u00f2 fare anche il controllore; minimo serve un integrativo aziendale&#8230;Secondo: i nostri passeggeri politicamente corretti inizierebbero ad inveire dicendo che \u00e8 roba da razzisti pretendere che il povero immigrato, con tutto quello che gi\u00e0 soffre, paghi anche il biglietto dell&#8217;autobus&#8230;<br \/>\nA Londra c&#8217;\u00e8 il Mondo. Ognuno vive come vuole, si veste com vuole, prega chi vuole, inveisce contro chi vuole (allo Speaker&#8217;s Corner). Ma poi esistono le regole, e tutti devono rispettarle. Tutti devono lavorare. Tutti devono pagare le tasse e anche il (costosissimo) trasporto pubblico. Non esiste, tanto per fare l&#8217;esempio pi\u00f9 banale, che uno straniero (o un inglese) metta i suoi panni ad asciugare davanti alla cattedrale di st. Paul, come accaduto a Padova sulla cancellata della Cappella degli Scrovegni.<br \/>\nA Londra c&#8217;\u00e8 la libert\u00e0 e c&#8217;\u00e8 lo Stato. C&#8217;\u00e8 l&#8217;anarchia controllata dallo Stato: che \u00e8 la garanzia del massimo della tua libert\u00e0 individuale finch\u00e8 non va a confliggere con la libert\u00e0 altrui.<br \/>\nDa noi -sulla carta \u2013 tutto \u00e8 regolamentato e normato. Manuali e stuoli di burocrati spiegano e limitano anche l&#8217;utilizzo dei servizi igienici da parte dei cittadini. Risultato pratico: si evadono le tasse, si evade il lavoro, si aggirano infinite leggi, si pu\u00f2 stuprare la convivenza civile nelle citt\u00e0; non si riesce nemmeno a far pagare il biglietto del bus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso fine settimana sono andato a Londra che \u00e8 stata e resta la capitale del mondo; e che quindi continua a riunire il mondo. 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