{"id":627,"date":"2014-06-17T14:37:00","date_gmt":"2014-06-17T12:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/?p=627"},"modified":"2014-06-17T14:37:00","modified_gmt":"2014-06-17T12:37:00","slug":"schifezze-duomini-tornati-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2014\/06\/17\/schifezze-duomini-tornati-bambini\/","title":{"rendered":"SCHIFEZZE D&#8217;UOMINI TORNATI BAMBINI"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSchifezze d&#8217;uomini\u201d, titola oggi Il Giornale sopra le foto del presunto assassino di Yara Gambirasi e del reo confesso che nel milanese ha sgozzato la moglie e i due figli. Sempre oggi sui siti c&#8217;\u00e8 la notizia di una donna ammazzata dal marito nel ragusano e di un&#8217;altra massacrata a pugni e calci dal compagno a Pietra Ligure.<br \/>\nLe vittime sono sempre e anzitutto loro, le donne. Vittime della gelosia, di appetiti sessuali inconfessabili, o semplicemente del desiderio di liberarsi di loro senza nemmeno passare attraverso il divorzio.<br \/>\nColpisce, scandalizza (ma \u00e8 significativo) il comportamento di questo Carlo Lissi che, dopo aver massacrato moglie e figli, va al bar a vedere la partita, tifa Italia e beve birra come se nulla fosse successo.<br \/>\nParlare di follia dice tutto ma, proprio per questo, dice nulla. Che la follia dilaghi \u00e8 dimostrato dal fatto che abbiamo abolito i manicomi: solo dei pazzi potevano farlo&#8230;<br \/>\nIn questi casi l&#8217;inasprimento della pena, la deterrenza della giustizia, non funziona. Nemmeno in quei Paesi dove la giustizia funziona al meglio. Omicidi cos\u00ec efferati e violenti, apparentemente senza una spiegazione plausibile, si verificano in tutto il mondo Occidentale.<br \/>\nForse proprio il comportamento di Carlo Lissi ci aiuta a capire. Queste schifezze d&#8217;uomini sono regrediti allo stadio infantile, sono tornati bambini.<br \/>\nOgni bambino \u00e8 convinto di essere il centro dell&#8217;universo, tutto gli \u00e8 dovuto. Scambia i suoi desideri per la realt\u00e0. Non pensa che esistano ostacoli ai suoi desideri. Quando il bambino litiga, o \u00e8 geloso, e dice \u201cti ammazzo\u201d, intende proprio ti ammazzo&#8230;(non \u00e8 nelle condizioni di farlo, ma vorrebbe farlo). Poi cresce e impara che la realt\u00e0 esiste: viene educato, i cosiddetti \u201cfreni inibitori\u201d gli servono a controllare gli impulsi e i desideri. Il bambino diventa adulto.<br \/>\nMa c&#8217;\u00e8 anche il percorso inverso, quando si allentano o addirittura scompaiono i freni inibitori: l&#8217;adulto torna bambino, torna a convincersi che la realt\u00e0 deve corrispondere ai suoi desideri, anche a quelli pi\u00f9 turpi.<br \/>\nLo stesso affermarsi, nel mondo libero e senza pi\u00f9 inibizioni, dei cosiddetti diritti individuali non aiuta. Il diritto a rifarmi una vita, a rifarmi una famiglia, ad avere qualunque nuova relazione; tutto questo porta ad abbattere gli eventuali ostacoli: la moglie, la compagna, anche i figli<br \/>\nNon intendo discutere questi diritti, ormai affermati ed irrinunciabili. Il che non toglie che talora producano effetti pesanti e negativi. Detto in altri termini: l&#8217;egoismo, il soddisfacimento di ogni proprio desiderio, relega in secondo piano i doveri famigliari e sociali.<br \/>\nSia chiaro che questo mio \u00e8 solo un tentativo di analisi, non certo una ricetta per cercare di arginare la dilagante violenza sulle donne. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSchifezze d&#8217;uomini\u201d, titola oggi Il Giornale sopra le foto del presunto assassino di Yara Gambirasi e del reo confesso che nel milanese ha sgozzato la moglie e i due figli. 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