{"id":93,"date":"2008-10-30T19:48:00","date_gmt":"2008-10-30T19:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=4F17F298-19B9-F93B-C384D7610D02791D"},"modified":"2008-10-30T19:48:00","modified_gmt":"2008-10-30T19:48:00","slug":"STUDENTI-SINDACATO-GIALLO-DEI-BARONI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2008\/10\/30\/STUDENTI-SINDACATO-GIALLO-DEI-BARONI\/","title":{"rendered":"STUDENTI SINDACATO GIALLO DEI BARONI"},"content":{"rendered":"<p>\n<meta content=\"text\/html; charset=utf-8\" http-equiv=\"CONTENT-TYPE\"><br \/>\n<title><\/title><br \/>\n<meta content=\"OpenOffice.org 3.0  (Win32)\" name=\"GENERATOR\"><\/p>\n<style type=\"text\/css\">\n\t<!--\n\t\t@page { margin: 2cm }\n\t\tP { margin-bottom: 0.21cm }\n\t-->\n\t<\/style>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Vedendo gli studenti che sfilano e scioperano fianco a fianco con i professori e, in particolare, con i docenti universitari mi &egrave; venuto in mente il sindacato giallo, quello che si inventavano (e che finanziavano) i padroni per far credere che non ci fosse un conflitto, che non esistesse una controparte, che imprenditori e lavoratori avessero gli stessi interessi. Mentre gli interessi che si cercava di tutelare attraverso il sindacato giallo erano solo ed esclusivamente quelli dei padroni. Vuoi vedere che gli studenti dell&#8217;autunno caldo del 2008 sono ridotti a fare il sindacato giallo dei baroni universitari? Come fanno a non capire che i docenti sono invece la loro controparte? Che si trovano a frequentare scuole ed universit&agrave; ridotte a bidoni vuoti, cio&egrave; inconsistenti per il loro futuro, perch&egrave; le risorse e le attenzioni sono state tutte dirottate a soddisfare gli interessi del personale (docente e non) a scapito degli interessi dell&#8217;utente.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>E&#8217; un discorso che vale per tutto il pubblico impiego: si parli di sanit&agrave; piuttosto che di giustizia, di enti locali piuttosto che di compagnie aeree, di scuola o di comunit&agrave; montane, il risultato non cambia. Ed &egrave; anche comprensibile. Perch&egrave; esistono i sindacati dei dipendenti e fanno il loro mestiere, mentre non esiste il sindacato degli utenti che tuteli i loro interessi. Dovrebbe essere il compito primo ed alto della politica, quello di farsi carico del bene comune, dell&#8217;interesse generale. Ma abbiamo una classe politica che ragione per segmenti successivi: oggi teme di perdere il voto dei magistrati, domani quello dei piloti, ieri quello dei ferrovieri, l&#8217;altro ieri si chiedeva che fine avrebbero fatto le preferenze degli infermieri&#8230;E cos&igrave; le corporazioni, delineate dal fascismo, sono divenute dominanti nell&#8217;Italia antifascista&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>L&#8217;utente, dicevamo, viene sempre dopo il dipendente. Gli studenti e il loro futuro, molto dopo le attese presenti dei 7 mila che ambiscono a stabilizzarsi all&#8217;universit&agrave; attraverso concorsi che Francesco Giavazzi, in prima pagina del Corriere, ha definito con un aggettivo chiaro e semplice: &ldquo;concorsi falsi&rdquo;. Ma solo nella scuola succede di vedere le vittime che si battono per i loro aguzzini. Non &egrave; mai successo che i pazienti, in lista d&#8217;attesa costante,  scioperino a fianco di medici ed infermieri. Che i cittadini, per i quali la giustizia arriva (quando arriva) dieci o venti anni dopo, sfilino a fianco dei magistrati. Che chi viaggia in treno o in areo sia solidale con le richieste di piloti e ferrovieri. Solo nella scuola, e in questi giorni nelle piazze, gli studenti stanno dalla stessa parte dei docenti. Dei baroni.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sottolineo dei baroni. Perch&egrave; posso capire i maestri, i professori delle medie che, come tutte le persone normali, ambiscano ad avere il posto di lavoro garantito a vita. Ma questi giganti del sapere, loro che rappresentano le vette della cultura e della ricerca e della docenza, loro almeno vogliono mettersi sul mercato? Accettare cio&egrave; di essere confermati nell&#8217;incarico in base a ci&ograve; che hanno prodotto a beneficio dei loro studenti. O hanno il diritto di restare in cattedra a vita e a prescindere?<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Noi vecchi sessantottini avevamo molte idee confuse, ma almeno una chiara: i baroni volevamo mandarli a casa. Quarant&#8217;anni dopo gli studenti sono diventati il loro sindacato giallo. Ed &egrave; la conferma di quanto bene funzionino queste universit&agrave;: hanno fumato il cervello a chi le frequenta,  non capiscono pi&ugrave; nemmeno chi &egrave; la loro controparte.<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">&nbsp;<\/p>\n<p><\/meta><br \/>\n<\/meta><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Vedendo gli studenti che sfilano e scioperano fianco a fianco con i professori e, in particolare, con i docenti universitari mi &egrave; venuto in mente il sindacato giallo, quello che si inventavano (e che finanziavano) i padroni per far credere che non ci fosse un conflitto, che non esistesse una controparte, che imprenditori e&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/2008\/10\/30\/STUDENTI-SINDACATO-GIALLO-DEI-BARONI\/\" title=\"Read STUDENTI SINDACATO GIALLO DEI BARONI\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/mario-zwirner\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}