{"id":107,"date":"2009-07-03T21:37:00","date_gmt":"2009-07-03T21:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=4238B6C6-5056-8F6C-F82CE900F86EBF25"},"modified":"2009-07-03T21:37:00","modified_gmt":"2009-07-03T21:37:00","slug":"UNALTRA-OSTRICA-CHE-PUO-AVERE-LA-PERLA","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2009\/07\/03\/UNALTRA-OSTRICA-CHE-PUO-AVERE-LA-PERLA\/","title":{"rendered":"UN&#8217;ALTRA OSTRICA CHE PUO&#8217; AVERE LA PERLA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Voglio essere sincera fino in fondo. Cosa che mi impegno sempre a fare, anche a costo&nbsp;di incidenti diplomatici che spesso mi provocano non pochi grattacapi e problemi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Quando, la scorsa settimana, si &egrave; iniziato a parlare del nuovo direttore sportivo e, tra le ipotesi paventate, &egrave; venuta fuori anche quella della &quot;soluzione interna&quot; con il passaggio di consegne a Ivone De Franceschi, fresco di patentino, non mi &egrave; sembrata ad una prima analisi questa la soluzione che poteva fare al caso del Padova. Non perch&egrave; non abbia stima di&nbsp;&quot;Checchi&quot;, ci mancherebbe altro: ho vissuto a stretto contatto (professionale) con lui le sue ultime stagioni da giocatore del Padova e ho visto quanto ha sofferto nel non essere riuscito a portare la squadra in B quando ancora c&#8217;era lui sul campo a correre dietro alla palla e a deliziare il pubblico con le sue magiche punizioni di sinistro &quot;a girare&quot;. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Insomma so quanto tiene a questa societ&agrave;, in cui &egrave; stato accolto come dirigente quando un&#8217;anomalia al cuore lo ha costretto a lasciare, a 33 anni, il calcio giocato. La mia perplessit&agrave; era legata al fatto che, nella mia personalissima visione delle cose, ci voleva un direttore sportivo esperto per una categoria come la serie B. Uno che avesse occhio, che ci sapesse fare, che conoscesse alla perfezione l&#8217;ambiente in cui andava ad operare. Ecco perch&egrave; l&#8217;ipotesi di una figura pi&ugrave;&nbsp;navigata (come era quella di Fabio Paratici, ad&nbsp;esempio) che lo affiancasse mi pareva&nbsp;pi&ugrave; adatta per affrontare con maggiore serenit&agrave; la prossima stagione, la prima in B dopo undici anni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Questi cinque giorni di&nbsp;tira e molla da parte della societ&agrave; (che&nbsp;evidentemente aveva a sua volta qualche dubbio) mi hanno per&ograve;&nbsp;spinto a riflettere e il ragionamento che ne &egrave; emerso mi ha illuminato al punto da portarmi a pensarla in maniera del tutto opposta.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Ho analizzato l&#8217;ultimo campionato e mi son detta: chi &egrave; stato a guidare la squadra verso&nbsp;la&nbsp;promozione dopo anni e anni di sofferenze inaudite e soldi buttati al vento? Carlo Sabatini: un&nbsp;allenatore novizio, proveniente&nbsp;dalla Berretti, ritrovatosi all&#8217;improvviso al timone di una&nbsp;nave importante che non solo non ha fatto affondare ma&nbsp;ha addirittura condotto nel porto in cui voleva arrivare. Impresa mancata, negli anni scorsi, da&nbsp;tecnici&nbsp;del calibro di Renzo Ulivieri, Andrea&nbsp;Mandorlini, Pierluigi Frosio e via dicendo. Poi mi son domandata: chi &egrave; che, a Natale di questo stesso torneo, &egrave; stato&nbsp;fatto direttore generale, trasformandosi in quella figura di riferimento e in quel collante tra squadra e societ&agrave; che prima mancava? Gianluca Sottovia, un padovano doc che &egrave; cresciuto nel Padova partendo dalla segreteria e che ora&nbsp;ci sta mettendo la faccia in un club di serie&nbsp;B. Poi&nbsp;mi son detta:&nbsp;&quot;prova a pensare ad&nbsp;un giocatore&nbsp;rivelazione di questo campionato&quot; e la mia mente &egrave; volata a&nbsp;Pietro Baccolo, un padovano di 19 anni cresciuto nel settore giovanile, fino&nbsp;all&#8217;anno scorso un signor&nbsp;nessuno nel calcio professionistico e ora richiesto addirittura&nbsp;da Fiorentina e Chievo.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Il che significa che a Padova&nbsp;non &egrave; evidentemente l&#8217;esperienza l&#8217;elemento fondamentale per&nbsp;ottenere risultati. La molla decisiva &egrave; rappresentata da ben altro, ovvero dall&#8217;entusiasmo, dalla voglia di&nbsp;mettersi in gioco e dall&#8217;attaccamento a questi colori: tutte cose che, unite a competenza e umilt&agrave;, possono fare la differenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Ebbene Ivone&nbsp;tutto questo patrimonio ce l&#8217;ha. E&#8217; un&#8217;altra ostrica nata&nbsp;e&nbsp;cresciuta&nbsp;nel mondo biancoscudato che potr&agrave; dimostrare di avere al suo interno una perla.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">E allora: buon lavoro a&nbsp;Checchi e al Padova!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio essere sincera fino in fondo. Cosa che mi impegno sempre a fare, anche a costo&nbsp;di incidenti diplomatici che spesso mi provocano non pochi grattacapi e problemi. 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