{"id":141,"date":"2010-01-23T22:33:00","date_gmt":"2010-01-23T22:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=5D4F70C9-5056-8F05-E4D6B26A5734B237"},"modified":"2010-01-23T22:33:00","modified_gmt":"2010-01-23T22:33:00","slug":"SABATINI-PAGA-ANCORA-UNA-VOLTA-PER-TUTTI","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2010\/01\/23\/SABATINI-PAGA-ANCORA-UNA-VOLTA-PER-TUTTI\/","title":{"rendered":"SABATINI PAGA ANCORA UNA VOLTA PER TUTTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Giuro che non me l&#8217;aspettavo.&nbsp;Ero convinta che oggi arrivasse&nbsp;una&nbsp;vittoria, magari sofferta, ma proprio per questo ancora pi&ugrave; bella. Pi&ugrave; bella&nbsp;perch&egrave; lottando fino al novantacinquesimo, insieme ai tre punti,&nbsp;la squadra avrebbe restituito al pubblico anche l&#8217;idea di un gruppo umanamente forte,&nbsp;formato da giocatori&nbsp;che sanno sacrificarsi, che sanno guardarsi negli occhi e venire fuori tutti insieme dal&nbsp;buio pesto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">E invece mi ritrovo qui, con un nodo in gola che met&agrave; basterebbe, a scrivere&nbsp;quello che mai avrei voluto scrivere. Cio&egrave; che Carlo Sabatini, novantanove su cento,&nbsp;da marted&igrave; non sar&agrave; pi&ugrave; l&#8217;allenatore del Padova. Cestaro si incontrer&agrave; con i soci e i dirigenti luned&igrave; per prendere una decisione in merito, ma non ci vuole un genio a capire&nbsp;come con ogni probabilit&agrave;&nbsp;andr&agrave; a finire la faccenda. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Non so chi potrebbe arrivare, c&#8217;&egrave; chi dice Arrigoni, chi sostiene Camolese, chi opta per Cagni, chi vorrebbe Reja. Una cosa &egrave; certa: una volta che&nbsp;Sabatini, per il secondo anno di fila, avr&agrave; pagato per colpe non solo&nbsp;sue, la squadra non avr&agrave; pi&ugrave; la bench&egrave; minima scusa. &quot;Noi siamo con l&#8217;allenatore. Non &egrave; colpa sua, lui ci mette l&#8217;anima &egrave; una persona straordinaria&quot;, ha detto Trevisan ai nostri microfoni a fine partita. Ah s&igrave;? E allora, cari ragazzi, dovevate&nbsp;dimostrarglielo sul campo&nbsp;che gli volevate cos&igrave;&nbsp;bene. Non&nbsp;mettere&nbsp;in atto l&#8217;ennesima prestazione da film&nbsp;dell&#8217;orrore.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">S&igrave;, sono arrabbiata con la squadra. Tanto, di pi&ugrave;, sono furiosa.&nbsp;Le sono state riconosciute tutte le attenuanti di questo mondo. Alle prime sconfitte che si&nbsp;accumulavano,&nbsp;si &egrave; parlato di momento no. Dopo il derby col Vicenza perso 2-1 in casa, tutti a dare contro all&#8217;arbitro Saccani.&nbsp;Ad Ascoli si &egrave; detto che &egrave; stata sfortuna. A Sassuolo due episodi.&nbsp;I giocatori sono sempre stati portati in palmo di mano. Le critiche sono state soft. Mancava l&#8217;attaccante perch&egrave; Varricchio era fuori rosa? Pronti, ecco Vantaggiato e Gasparetto.&nbsp;E&nbsp;a cosa ha portato tutto questo? Che invece&nbsp;che reagire i biancoscudati&nbsp;si sono&nbsp;involuti, si sono convinti che il brutto momento se ne sarebbe andato cos&igrave; come &egrave; venuto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">La verit&agrave; &egrave; che i fumi della gioia per la&nbsp;promozione sono stati il traino della&nbsp;prima parte della stagione ma si sono trasformati poi, alle prime avvisaglie di difficolt&agrave;, in un terribile freno a mano. Sono stati uno&nbsp;stimolo importante&nbsp;quando &egrave; stata ora di rimontare i due gol di svantaggio a Grosseto o contro l&#8217;Empoli all&#8217;Euganeo.&nbsp;Sono diventati un macigno insopportabile oggi&nbsp;quando &egrave; stata ora di recuperare un solo&nbsp;gol ad una Reggina tutt&#8217;altro che irresistibile. Ci ha portato cos&igrave;&nbsp;in alto la scia lasciata dalla festa per la promozione che, una volta&nbsp;caduti per terra, il male &egrave; stato&nbsp;terribile. E siccome per tornare l&igrave; in alto ci voleva un&#8217;altra dura&nbsp;scarpinata, come quella che l&#8217;anno scorso ci ha portato ai playoff prima e in B poi,&nbsp;ci siamo spaventati e non ce l&#8217;abbiamo pi&ugrave; fatta.&nbsp;Perch&egrave; la caduta &egrave; stata rapida e gli scalini da percorrere con fatica per tornare lass&ugrave; sono sembrati all&#8217;improvviso tantissimi. Troppi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Questa &egrave; la verit&agrave;. Bisogna smetterla di festeggiare. Di pensare&nbsp;a quel che si &egrave; fatto. Ormai &egrave; acqua che non macina pi&ugrave;. Bisogna salvarsi, altroch&egrave;. &nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Quanto&nbsp;a Sabatini: sicuramente l&#8217;inesperienza lo ha fatto andare un po&#8217; in confusione e magari oggi Cuffa sarebbe andato meglio di Jidayi. Ma credo abbia davvero fatto tutto&nbsp;il possibile per salvare la barca. Al contrario&nbsp;dei suoi ragazzi che, mi perdonino la franchezza, quando &egrave; stata ora di fare una corsa un po&#8217; pi&ugrave; veloce o di scattare d&#8217;anticipo&nbsp;per evitare che l&#8217;avversario si schierasse e chiudesse ogni spazio,&nbsp;non hanno dato fondo a tutte le energie disponibili. Non c&#8217;&egrave; 4-3-1-2, 3-5-2 o 5-5-5 che tenga: il&nbsp;problema non sta nel modulo, sta nella testa e, di conseguenza,&nbsp;nelle gambe di chi entra in campo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Ora stiamo a vedere che succede. L&#8217;ultima parola per le decisioni ufficiali spetta al presidente Cestaro. Luned&igrave; sera scopriremo che ne sar&agrave; del Padova.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">P.S.: a me dispiace molto che Subkomandante e AntoPD pensino che a me dello stadio non frega nulla. Mi frega e anche molto. Solo che in questo momento la squadra va male (e non &egrave; da ieri&#8230; sono due mesi!)&nbsp;ed &egrave; l&igrave; che sono concentrati gli sforzi del presidente Marcello Cestaro e le attenzioni di tutti i mass media (non solo di Telenuovo).&nbsp;Siccome il sindaco se c&#8217;&egrave;&nbsp;una cosa che ha detto chiara e tonda&nbsp;durante la&nbsp;diretta che abbiamo organizzato qui&nbsp;&egrave; che lui&nbsp;&egrave; disposto a mettere mano allo stadio se e solo se&nbsp;i soldi&nbsp;ce li mette il privato, penso che della cosa si&nbsp;debba riparlare quando il presidente Cestaro avr&agrave;&nbsp;&quot;orecchi&quot; per ascoltarla. Per quanto riguarda la festa del Centenario, trovo assurdo anche io che non sia stata fatta all&#8217;Appiani, ma mi hanno spiegato in societ&agrave;&nbsp;che ha solamente 99 posti di capienza autorizzata e che se si fosse fatta l&igrave; sarebbe dunque stata una festa &quot;per pochi intimi&quot;. Dopo la partita di oggi, aggiungo peraltro un pensiero, cos&igrave;, a caldo: onestamente con la squadra messa cos&igrave;, la festa la si pu&ograve; fare all&#8217;Appiani, all&#8217;Euganeo o a Dueville in ufficio da Cestaro. Non sar&agrave; mai&nbsp;una festa come l&#8217;avevamo sognata.&nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuro che non me l&#8217;aspettavo.&nbsp;Ero convinta che oggi arrivasse&nbsp;una&nbsp;vittoria, magari sofferta, ma proprio per questo ancora pi&ugrave; bella. 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