{"id":161,"date":"2010-04-18T00:58:00","date_gmt":"2010-04-18T00:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=0E394BFB-5056-8F05-E435F8EB6AFF94C5"},"modified":"2010-04-18T00:58:00","modified_gmt":"2010-04-18T00:58:00","slug":"SPETTACOLO-INDECOROSO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2010\/04\/18\/SPETTACOLO-INDECOROSO\/","title":{"rendered":"SPETTACOLO INDECOROSO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">No, non sto vagando per il ponte del Bassanello con una corda e un sasso appesi al collo alla ricerca del tratto del fiume con il fondale pi&ugrave; roccioso per suicidarmi, come simpaticamente ha scritto in un commento del post precedente&nbsp;l&#8217;Altro Maurizio, sicuramente con il&nbsp;nobile intento di strapparmi una risata in una giornata nerissima. E per&ograve; non &egrave; che&nbsp;sono esattamente il ritratto della gioia, anzi:&nbsp;il mio stato d&#8217;animo&nbsp;&egrave; quello di una persona&nbsp;allibita, allucinata, incredula di fronte all&#8217;indecente prestazione&nbsp;sfoderata dal Padova oggi a Empoli.&nbsp;Non riesco a credere di aver attraversato l&#8217;Appennino per assistere ad uno spettacolo cos&igrave; indecoroso.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">La squadra oggi sembrava un&#8217;accozzaglia di&nbsp;gente che gioca insieme per la prima volta. Un coacervo casuale&nbsp;di persone che si sono conosciute per la prima volta dieci&nbsp;minuti prima e che hanno rimediato una figuraccia, vagando catatoniche per il campo,&nbsp;proprio perch&egrave; non si conoscevano e dunque non avevano mai lavorato insieme. Quando in realt&agrave; invece fanno addirittura tre allenamenti su sei a porte chiuse per trovare pi&ugrave; intesa, curare a fondo&nbsp;tutti gli aspetti tattici&nbsp;e sorprendere gli avversari&nbsp;(detta oggi, questa cosa, al termine di una partita da sciagurati,&nbsp;sa davvero di sonora presa per i fondelli!).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Cosa &egrave; successo? Di tutto e di pi&ugrave;. E&#8217; evidente che&nbsp;siamo di fronte ad un &quot;cedimento strutturale&quot; e non a &quot;qualche crepa&quot; cui si pu&ograve; porre rimedio con correttivi, accorgimenti&nbsp;o tamponamenti. Tutto&nbsp;il gruppo ha ceduto di brutto, inutile star qui a dire che se giocava quello o stava fuori l&#8217;altro sarebbe andata&nbsp;meglio. Con qualunque formazione&nbsp;il Padova di oggi sarebbe stato schiantato&nbsp;dall&#8217;Empoli. Perch&egrave;&nbsp;la stanchezza dei giocatori &egrave; mentale, non fisica, come ha cercato di spiegare Sabatini a&nbsp;fine gara ancora una volta per difenderli dall&#8217;indifendibile. In loro&nbsp;oggi si &egrave; spenta la luce. Nella testa per&ograve;, non nelle gambe.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Di chi &egrave; la colpa?&nbsp;Di sicuro&nbsp;avremo&nbsp;tutto il tempo&nbsp;per riempire fogli di&nbsp;giornale, siti internet e telegiornali a fine stagione,&nbsp;gettando croci, pi&ugrave; che meritate, a destra e&nbsp;a sinistra. Ora come ora,&nbsp;a sei giornate dalla fine&nbsp;del campionato e a sei giorni da un derby a Vicenza iin cui ci giochiamo l&#8217;intero campionato, voglio sforzarmi di mantenere accesa quella piccolissima fiammella che ancora c&#8217;&egrave;&nbsp;dentro di me. E che so che c&#8217;&egrave; anche in tutti voi.&nbsp;Per quanto nel nostro stato d&#8217;animo&nbsp;oggi sia montata&nbsp;una rabbia senza precedenti in questa annata.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Mi appello ai giocatori, che sono coloro che scendono in campo e quando le cose vanno male si&nbsp;pigliano le massacrate, anche quando magari le colpe non sono tutte&nbsp;loro. Mi&nbsp;appello alla loro dignit&agrave;, al loro amor proprio, al loro essere, nella maggior parte dei casi, anche mariti e genitori oltre che giocatori di calcio:&nbsp;persone dunque che hanno qualcuno di veramente speciale, oltre&nbsp;ai tifosi ovviamente, cui rendere conto del proprio operato quotidiano e delle proprie figure barbine.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Ad Empoli hanno toccato il fondo&nbsp;e ora si&nbsp;trovano davanti ad un bivio: o si armano di&nbsp;badile e iniziano a scavare, avvicinandosi ancora pi&ugrave; velocemente alla gi&agrave; vicina Lega&nbsp;Pro, oppure risorgono, si&nbsp;rialzano.&nbsp;Proprio&nbsp;nella partita&nbsp;che per i tifosi pi&ugrave; conta.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Lo facciano per chi ama davvero il Padova, per chi&nbsp;senza il Padova non sa stare&nbsp;e non&nbsp;vuole smettere di credere&nbsp;in questa salvezza perch&egrave; sarebbe troppo grande il dolore di tornare in serie C dopo tutta la fatica fatta l&#8217;anno scorso per risalire da quell&#8217;infame categoria. Per chi non ce la fa proprio a dire: &quot;Ma s&igrave; &egrave; solo una partita di calcio, chi se ne frega&quot; perch&egrave; i colori biancoscudati li sente dentro come una fondamentale&nbsp;parte di s&egrave; e non ci rinuncerebbe neanche per tutto l&#8217;oro del mondo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Lo facciano per chi tutte le mattine si alza molto prima di loro, per fare un lavoro molto pi&ugrave; di merda del loro, per portare a casa molti meno soldi di loro. Per chi, nonostante quei soldi siano sempre pochi e non bastino mai, non esita a destinarne una parte per fare una trasferta ad Empoli. Rinunciando magari a qualcos&#8217;altro di importante per poi tornare a casa con il fegato avvelenato.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\"><\/p>\n<p>Sabato a Vicenza passa l&#8217;ultimo treno. Per favore, ci salgano su.<\/p>\n<p><p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>No, non sto vagando per il ponte del Bassanello con una corda e un sasso appesi al collo alla ricerca del tratto del fiume con il fondale pi&ugrave; roccioso per suicidarmi, come simpaticamente ha scritto in un commento del post precedente&nbsp;l&#8217;Altro Maurizio, sicuramente con il&nbsp;nobile intento di strapparmi una risata in una giornata nerissima. 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