{"id":1761,"date":"2017-03-05T20:16:21","date_gmt":"2017-03-05T19:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=1761"},"modified":"2017-03-05T20:25:48","modified_gmt":"2017-03-05T19:25:48","slug":"certe-cose-capitano-solo-a-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2017\/03\/05\/certe-cose-capitano-solo-a-noi\/","title":{"rendered":"CERTE COSE CAPITANO SOLO A NOI"},"content":{"rendered":"<p>Quanta carne al fuoco in questa 28esima giornata del campionato di Lega Pro del Padova. Ma soprattutto quanta rabbia e quanta impotenza di fronte ad un torto sub\u00ecto che grida vendetta. E che non pu\u00f2 che far incazzare chiunque in questo momento abbia veramente a cuore le sorti della societ\u00e0 e della squadra, dirigenti in primis.<\/p>\n<p>Il Padova ha pareggiato a Reggio Emilia 1-1, \u00e8 scivolato a meno 8 dal Venezia e, visto che mancano solo 10 partite al termine della stagione regolare, con ogni probabilit\u00e0 non potr\u00e0 pi\u00f9 nemmeno sognare di raggiungere la vetta della classifica da qui alla fine. Purtroppo, per\u00f2, non \u00e8 questa la notizia della giornata.<\/p>\n<p>La vera (brutta) notizia della giornata \u00e8 che, a distanza di 26 anni dall&#8217;altra volta in cui era capitato, al Padova, sul risultato di 1-1, prima \u00e8 stato concesso un rigore nettissimo per tocco di mano di Contessa in area di rigore e poi lo stesso penalty gli \u00e8 stato tolto. Motivo? Il direttore di gara, Camplone di Pescara, attorniato da almeno 8 giocatori della Reggiana che protestavano vivacemente, si \u00e8 consultato con il guardalinee e, dopo aver detto che il rigore c&#8217;era indicando il dischetto, ha cambiato la propria decisione. Colpisce la modalit\u00e0 di questa inversione di opinione, innanzitutto perch\u00e9 il rigore c&#8217;era, ma anche perch\u00e9 l&#8217;arbitro era messo molto meglio del guardalinee, trovandosi a pochi metri dal fallo incriminato (a differenza dell&#8217;assistente che era lontano e aveva davanti, tra biancoscudati e reggiani, almeno una decina di giocatori a oscurargli la visuale). Colpisce, dicevo, perch\u00e9 questo episodio mi fa dire che certe cose capitano davvero solo a noi.<\/p>\n<p>La mente mia, e quella dei tifosi pi\u00f9 di vecchia data, \u00e8 immediatamente volata a quel Lucchese-Padova del 1991. S\u00ec, quella maledetta giornata della prima &#8220;fatal Lucca&#8221;. Anche l\u00ec l&#8217;arbitro, che era Longhi di Roma, diede un rigore al Padova e poi, consultandosi col guardalinee, lo trasform\u00f2 in una punizione a favore della formazione toscana. Incredibile. Un quarto di secolo dopo lo stesso destino, in una partita che anche oggi, pur se un po&#8217; meno di allora, era decisiva per le sorti del campionato del Padova.<\/p>\n<p>Sono senza parole. Di gare di pallone ne ho viste migliaia in vita mia in tutte le categorie. Mai ho assistito ad un rigore dato e poi tolto, se non due volte in una sfida con protagonista il Padova. Pazzesco. Se poi ci aggiungiamo che il rigore dato alla Reggiana al 7&#8242; del primo tempo (concesso e fatto tirare!) non c&#8217;era perch\u00e9 il tocco di Mandorlini era di spalla-viso e non di braccio, la rabbia cresce. A dismisura.<\/p>\n<p>Sul sito tgpadova.it e sulla nostra pagina facebook del tgbiancoscudato trovate tutti gli episodi incriminati. Anche a voi che leggete, ovviamente, l&#8217;ardua sentenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanta carne al fuoco in questa 28esima giornata del campionato di Lega Pro del Padova. Ma soprattutto quanta rabbia e quanta impotenza di fronte ad un torto sub\u00ecto che grida vendetta. 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