{"id":238,"date":"2011-06-03T00:58:00","date_gmt":"2011-06-03T00:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=52A3356E-5056-8F05-E49EC30194344ADC"},"modified":"2011-06-03T00:58:00","modified_gmt":"2011-06-03T00:58:00","slug":"BUONA-LA-PRIMA-E-NON-ERA-FACILE","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2011\/06\/03\/BUONA-LA-PRIMA-E-NON-ERA-FACILE\/","title":{"rendered":"BUONA LA PRIMA&#8230; E NON ERA FACILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">Non era facile stasera battere il Varese nella semifinale di andata dei playoff. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">Per una serie di validi motivi: <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">1) E&#8217; una squadra tosta, quadrata, compatta. Che non ti fa giocare. Ti sta col fiato sul collo. Insomma, la tipica squadra che il Padova ha sempre dimostrato di soffrire e pure molto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">2) Ieri &egrave; scoppiato il bubbone allucinante del calcio scommesse, nel cui calderone &egrave; finito anche l&#8217;incontro tra Padova e Atalanta dello scorso 26 marzo. Sono fermamente convinta che la societ&agrave; biancoscudata ne uscir&agrave; assolutamente pulita (opinione mia: ovviamente l&#8217;inchiesta far&agrave; il suo corso) perch&eacute; ad ora non c&#8217;&egrave; alcun indagato del Padova e le intercettazioni che ho letto parlano di un generico amico di Cristiano Doni che avrebbe detto che c&#8217;era un accordo tra le societ&agrave; per far finire la partita 1-1. Insomma dichiarazioni poco circostanziate e tutte da dimostrare. Per&ograve; non era semplice giocare una sfida di playoff al massimo della motivazione con questo pensiero addosso e la squadra &egrave; stata bravissima a tenerlo fuori dal campo, pensando solo ed esclusivamente a dare tutto per battere il Varese. Come poi &egrave; riuscita a fare. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">3) Stephan El Shaarawy, uno dei giocatori con maggiore fantasia della rosa, veniva da una settimana e mezza a dir poco movimentata: prima l&#8217;impegno con la nazionale under 19 in Polonia (tre partite in sette giorni), poi l&#8217;esame orale di maturit&agrave; a Savona. Era stanco, eppure ha messo il piede e la testa in quasi tutte le azioni pericolose del Padova, segnando pure un gol nell&#8217;azione poi fermata dall&#8217;arbitro quando ha dato il rigore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"font-family: Arial; font-size: medium; \">4) Bovo e Cuffa, i mastini del centrocampo, non sono assolutamente al top della forma fisica. Stanno stringendo i denti e si vede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">Il Padova ha disputato una partita accorta, attenta, intelligente. Magari a tratti lo spettacolo non &egrave; stato intenso, ma alla fine bisognava vincere (per evitare di doverlo fare a Varese domenica nel match di ritorno in uno stadio in cui la squadra di Sannino non perde da due anni e mezzo) e si &egrave; vinto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium; \"><span style=\"font-family: Arial; \">Ora tutti a Varese. Con in tasca il rigore trasformato da Vincenzo Italiano a darci ancora pi&ugrave; convinzione che la finale &egrave; davvero a portata di mano. Basta il pari all&#8217;Ossola per continuare a sognare la serie A! &nbsp;&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non era facile stasera battere il Varese nella semifinale di andata dei playoff. Per una serie di validi motivi: 1) E&#8217; una squadra tosta, quadrata, compatta. Che non ti fa giocare. Ti sta col fiato sul collo. 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