{"id":244,"date":"2011-07-14T22:22:00","date_gmt":"2011-07-14T22:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/tnvblog.demo.metiswebdev.com\/?page_id=2A7BCDD2-5056-8F05-E4027096A9C8D796"},"modified":"2011-07-14T22:22:00","modified_gmt":"2011-07-14T22:22:00","slug":"DEDICATO-A-CHI-PENSA-CHE-IL-CALCIO-SIA-ANCORA-UNO-SPORT-ROMANTICO","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2011\/07\/14\/DEDICATO-A-CHI-PENSA-CHE-IL-CALCIO-SIA-ANCORA-UNO-SPORT-ROMANTICO\/","title":{"rendered":"DEDICATO A CHI PENSA CHE IL CALCIO SIA ANCORA UNO SPORT ROMANTICO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Ne ho visti di giocatori, in questi anni, affezionarsi al Padova e a Padova al punto da essere disposti a tutto, una volta arrivati di fronte al&nbsp;bivio &quot;rinnovo o&nbsp;non rinnovo&quot;, pur di rimanere.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Penso ad Andrea Rabito, che pi&ugrave; volte si &egrave; detto disponibile a &quot;firmare in bianco&quot; pur di avere la possibilit&agrave; di continuare a vestire questa maglia (ora gli faccio un sincero &quot;in bocca al lupo&quot; per la sua nuova avventura alla Cremonese).&nbsp;Penso&nbsp;al capitano della promozione in serie B,&nbsp;Paolo Cotroneo, che,&nbsp;il giorno in cui&nbsp;suon&ograve; il campanello della redazione di&nbsp;Telenuovo per consegnarmi la lettera di commiato ai tifosi, scritta da lui stesso a penna, mi disse: &quot;Mi si spezza il cuore a sentire Antonio, mio figlio pi&ugrave; grande, che mi chiede se, dopo&nbsp;le vacanze in Sicilia, potr&agrave;&nbsp;tornare a scuola coi suoi amichetti ad Abano. Come faccio a dirgli che cambieremo citt&agrave;?&quot;. Per Paolo il primo pensiero, dopo la fine della sua esperienza biancoscudata, non and&ograve;&nbsp;al proprio futuro personale di calciatore,&nbsp;bens&igrave; alla famiglia. Paolo era qui dal 2005 quando,&nbsp;l&#8217;estate scorsa, il&nbsp;suo contratto termin&ograve; e&nbsp;non gli fu rinnovato: i suoi figli, Antonio Maria Karol e Mattia, avevano visto entrambi la luce qui. Difficilissimo strapparli alla loro vita. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Il calcio, come la vita del resto,&nbsp;&egrave; fatto cos&igrave;: si abbraccia una causa, si fa la propria parte per far s&igrave; che abbia un esito positivo, si vince, si perde, si pareggia&nbsp;e poi, inevitabilmente, si cambia. Oggi per&ograve;, a questa regola cos&igrave; cinica, ha fatto da&nbsp;splendida eccezione Andrea Cano, che ha rinnovato per il settimo campionato di fila&nbsp;il suo contratto col Padova.&nbsp;Vederlo piangere di commozione&nbsp;nel momento&nbsp;in cui gli abbiamo chiesto quanto la famiglia avesse&nbsp;influito sulla sua&nbsp;decisione di accettare la&nbsp;proposta&nbsp;biancoscudata, ben sapendo che, dal prossimo 27 agosto, il&nbsp;posto da titolare se lo dovr&agrave; giocare con due colleghi e non con uno solo come &egrave; stato nelle ultime&nbsp;due stagioni con Federico&nbsp;Agliardi, &egrave; stata un&#8217;emozione incredibile. &quot;Non avrei mai portato via mia figlia da qui,&nbsp;questa&nbsp;realt&agrave; &egrave; la sua vita&quot;. Certo,&nbsp;Cano avrebbe potuto continuare a tenere casa a Montegrotto&nbsp;e&nbsp;fare avanti e&nbsp;indietro&nbsp;dalla&nbsp;sua nuova destinazione, ma lui, della vita della figlia, non vuol perdersi nemmeno&nbsp;mezza giornata, figuriamoci tutti e cinque i giorni feriali della settimana a causa degli allenamenti!&nbsp;E poi Padova &egrave; diventata anche la sua vita: lui&nbsp;continua a parlare&nbsp;il suo schietto&nbsp;romano, ma ormai c&#8217;&egrave; un legame cos&igrave; speciale&nbsp;con la citt&agrave; e la tifoseria che&nbsp;pure nelle sue vene&nbsp;scorre sangue veneto. Altroch&eacute; se scorre!&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">In&nbsp;un momento in cui il calcio &egrave; sporcato da scommesse, partite truccate e quant&#8217;altro, storie come quella di&nbsp;Andrea Cano fanno bene. Perch&eacute; ti&nbsp;restituiscono, da un lato,&nbsp;la certezza che&nbsp;esiste ancora il giocatore bandiera, capace di legarsi ad una societ&agrave; e a una piazza a vita&nbsp;e, dall&#8217;altro,&nbsp;la consapevolezza che una societ&agrave; di calcio, in questo caso il Padova, &egrave; ancora in grado di ragionare&nbsp;col cuore oltre che con i programmi di alta classifica e i bilanci. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">E poi la storia del&nbsp;Cano biancoscudato&nbsp;ha tutti i connotati della favola: quando nel 2005 (stesso anno di Cotroneo)&nbsp;sbarc&ograve;&nbsp;qui, chiamato da Maurizio&nbsp;Pellegrino, lo&nbsp;fece&nbsp;solo a ritiro&nbsp;finito perch&eacute; il Padova aveva puntato&nbsp;sul&nbsp;portiere&nbsp;ceco Lejsal e quest&#8217;ultimo era stato poi squalificato sei mesi per una combine tra Genoa e Venezia. Quando gioc&ograve; la sua prima partita ufficiale poi (Padova-Triestina 2-1 Coppa&nbsp;Italia) prese gol facendosi scivolare la palla&nbsp;in maniera maldestra sotto le gambe su un tiro di Godeas. La maggior parte del pubblico dell&#8217;Euganeo brontol&ograve;. Quello stesso pubblico che,&nbsp;invece, oggi, a sette anni di distanza, dopo una promozione in serie B, un quasi salto in serie A e tante entusiasmanti partite con Andrea Cano in porta da protagonista, ama questo portiere e quest&#8217;uomo al punto che, quando &egrave; sembrato che per lui a Padova fosse finita, ha chiesto a gran voce la sua permanenza, sfilando davanti alla sede con striscioni e creando una pagina Facebook ad hoc.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial\"><span style=\"font-size: small\">Come in tutte le favole che cominciano con qualche complicazione, insomma,&nbsp;non poteva mancare il lieto fine. Che oggi &egrave; finalmente&nbsp;arrivato.&nbsp;<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ne ho visti di giocatori, in questi anni, affezionarsi al Padova e a Padova al punto da essere disposti a tutto, una volta arrivati di fronte al&nbsp;bivio &quot;rinnovo o&nbsp;non rinnovo&quot;, pur di rimanere. Penso ad Andrea Rabito, che pi&ugrave; volte si &egrave; detto disponibile a &quot;firmare in bianco&quot; pur di avere la possibilit&agrave; di continuare&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2011\/07\/14\/DEDICATO-A-CHI-PENSA-CHE-IL-CALCIO-SIA-ANCORA-UNO-SPORT-ROMANTICO\/\" title=\"Read DEDICATO A CHI PENSA CHE IL CALCIO SIA ANCORA UNO SPORT ROMANTICO\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}