{"id":3263,"date":"2022-03-07T12:56:00","date_gmt":"2022-03-07T11:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3263"},"modified":"2022-03-07T12:56:01","modified_gmt":"2022-03-07T11:56:01","slug":"oddo-e-la-mentalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2022\/03\/07\/oddo-e-la-mentalita\/","title":{"rendered":"ODDO E LA MENTALITA&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p>La mentalit\u00e0. Rimane questo il leit motiv del Padova al termine della seconda partita con Massimo Oddo in panchina dopo l\u2019esonero di Pavanel. Una mentalit\u00e0 che la squadra biancoscudata sembra sempre lasciarsi sfuggire sul pi\u00f9 bello che la sensazione \u00e8 quella che finalmente l\u2019abbia fatta sua. Era successo con la Pro Sesto quando, sul 2-0, il neo allenatore biancoscudato si era accorto addirittura dalla postura fisica in campo dei giocatori che era subentrato un po\u2019 di rilassamento, \u00e8 successo anche con la FeralpiSal\u00f2 sull\u20191-0 col Padova in 11 e la squadra ospite in 9 per le espulsioni di Damonte e De Lucia. Nel momento in cui la sfida sembrava essersi messa decisamente in discesa il Padova se l\u2019\u00e8 incredibilmente complicata. Non solo non mettendo il cinismo che doveva mettere per chiuderla, divorandosi occasioni su occasioni con Chiric\u00f2, Terrani, Jelenic e Santini, ma anche permettendo agli avversari di rimanere in partita fino al 95\u2019, momento in cui hanno sfiorato il pareggio in due azioni consecutive prima del liberatorio fischio finale. <br>\u201cCi vuole pazienza\u201d, ha sottolineato a fine gara Oddo che, in fin dei conti, ha preso in mano questa squadra da una settimana e mezza e necessita di tempo per poterle imprimere un po\u2019 alla volta il suo credo, tattico e caratteriale. Senza esagerare con il dosaggio s\u2019intende, perch\u00e9 altrimenti si rischierebbe di caricarla troppo e mandarla ulteriormente in confusione.<br>C\u2019\u00e8 anche da dire che il tecnico pescarese si ritrova a dover gestire un finale di stagione non certo semplice: il SudTirol, che aveva perso a Piacenza la sua prima partita in campionato lasciando per strada 3 lunghezze di vantaggio, \u00e8 tornato a vincere battendo 1-0 il Mantova. La distanza dalla vetta rimane di 7 punti a 8 partite dalla fine. Arrivati a questo punto quindi ci sono due stati d\u2019animo contrapposti nel Biancoscudo: una parte spinge per tentare fino alla fine l\u2019aggancio alla vetta, ripensando a come il Perugia l\u2019anno scorso ha recuperato 6 punti in 5 partite proprio a danno del Padova, l\u2019altra parte invece si sta mettendo nell\u2019ordine di idee che con ogni probabilit\u00e0 ci vorranno i playoff anche questa volta. E che quindi il campionato da queste parti durer\u00e0 un mese, un mese e mezzo in pi\u00f9. Proprio riferendosi a questa seconda eventualit\u00e0 Oddo, alla vigilia della partita di domenica, ha detto che bisogna lavorare \u201ca lungo termine\u201d. Mettendo sul campo subito tutto l\u2019impegno possibile per crescere ma gi\u00e0 con la consapevolezza che i frutti di questo impegno verranno raccolti non al fischio finale della regular season bens\u00ec pi\u00f9 avanti. Al termine dei playoff. Un cammino che i biancoscudati devono iniziare a preparare gi\u00e0 da adesso. Per non arrivare stanchi, stremati e senza le sufficienti energie fisiche e mentali necessarie per uscirne, stavolta, vincitori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mentalit\u00e0. Rimane questo il leit motiv del Padova al termine della seconda partita con Massimo Oddo in panchina dopo l\u2019esonero di Pavanel. 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