{"id":3295,"date":"2022-06-13T18:24:22","date_gmt":"2022-06-13T16:24:22","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3295"},"modified":"2022-06-14T12:57:27","modified_gmt":"2022-06-14T10:57:27","slug":"il-padova-che-fa-e-disfa-ora-rifondazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2022\/06\/13\/il-padova-che-fa-e-disfa-ora-rifondazione\/","title":{"rendered":"IL PADOVA CHE FA E DISFA. ORA RIFONDAZIONE"},"content":{"rendered":"\n<p>La testa bassa, l&#8217;incapacit\u00e0 di trovare consolazione. Soprattutto nei volti di quelli che c&#8217;erano anche l&#8217;anno scorso e hanno dunque vissuto a Palermo la seconda finale playoff consecutiva persa con rammarico e amarezza. <br>C&#8217;\u00e8 per\u00f2, ed \u00e8 bene sottolinearlo subito, una profonda differenza tra la serie B sfumata ad Alessandria, a causa dell&#8217;ultimo rigore sbagliato, e quella non conquistata a Palermo, al termine di una prestazione non all&#8217;altezza da parte dei biancoscudati. L&#8217;anno scorso sono uscite lacrime di dispiacere e di impotenza, di fronte a un verdetto troppo severo, di fronte ad un avversario, l&#8217;Alessandria appunto, che non meritava la promozione pi\u00f9 del Padova per quello che si era visto in campo, quest&#8217;anno invece c&#8217;\u00e8 posto solo per la rabbia. Perch\u00e9 il Palermo ha avuto pi\u00f9 fame e voglia di andarsela a prendere e la squadra di Oddo non \u00e8 stata all&#8217;altezza della situazione. <br>Cosa sia successo e perch\u00e9 sia successo lo capiremo tra un po&#8217;, a bocce ferme, quando si potr\u00e0 cominciare a ragionare senza farsi trascinare dall&#8217;onda emotiva del momento. Per ora non si pu\u00f2 che rimanere basiti (e, come ho detto in diretta domenica sera, sentirsi traditi) di fronte all&#8217;ennesimo corso e ricorso storico del Padova, che ancora una volta ha prima fatto e poi disfatto, ha prima illuso e poi deluso, ha prima entusiasmato e poi demolito, riportando tantissimi tifosi allo stadio a suon di vittorie e rimonte e poi lasciando impietriti quegli stessi tifosi che per raggiungere Palermo si sono sobbarcati una trasferta impossibile e complicata. Roba da psicologo, davvero! <br>La verit\u00e0 \u00e8 che il Padova non \u00e8 affidabile. E il simbolo di questa non affidabilit\u00e0 \u00e8 proprio il suo capitano, Ronaldo, bravissimo a fare la differenza con giocate, gol e assist in tantissime partite ma sempre a rischio cazzate per l&#8217;incapacit\u00e0 di gestire il suo nervosismo e le situazioni di difficolt\u00e0. Come quella che a inizio ripresa l&#8217;ha spinto a tirare una testata a gioco fermo a Perrotta e a lasciare cos\u00ec in dieci i suoi in un momento in cui ci si aspettava da uno con le sue qualit\u00e0 la giocata decisiva per far cambiare marcia alla partita. A fine partita ha chiesto scusa, ha detto che si prender\u00e0 le sue responsabilit\u00e0 ma la verit\u00e0 \u00e8 che a questo punto \u00e8 difficile tornare a fidarsi di lui. E arrivati a questo punto \u00e8 dura anche continuare a riporre fiducia nel gruppo storico che l&#8217;anno scorso l&#8217;allora direttore sportivo Sean Sogliano ha voluto riconfermare in blocco per sfruttare l&#8217;onda del &#8220;vogliamo riprovarci tutti insieme perch\u00e9 ce lo meritiamo&#8221;. Ormai questi giocatori, indipendentemente dalle qualit\u00e0 tecnico-tattiche, sono psicologicamente a terra, schiacciati da un fardello che con la seconda sconfitta in finale si \u00e8 fatto davvero opprimente. Meglio per loro e per il Padova se cambieranno aria. <br>Sono dell&#8217;idea che l&#8217;unica strada per ripartire sia quella della rifondazione. E che la stessa debba riguardare anche la panchina. Quando \u00e8 arrivato Massimo Oddo ha fatto della personalit\u00e0 e dell&#8217;autorevolezza le armi in pi\u00f9 per trascinare la squadra a tentare la rimonta sul S\u00fcdtirol prima e ad affrontare i playoff con il giusto spirito e la giusta rabbia poi. Ma \u00e8 evidente che, strada facendo, anche a lui la situazione \u00e8 sfuggita di mano. Le due finali hanno messo in mostra un Padova nemmeno lontano parente di quello che in semifinale, con coraggio e convinzione, aveva rimontato l&#8217;iniziale vantaggio del Catanzaro coi gol di Curcio e di Chiric\u00f2 al 97&#8242;. <br>La societ\u00e0 dovr\u00e0 essere brava non solo a dare continuit\u00e0 al progetto triennale dal punto di vista finanziario ma anche a capire come ricavare il messaggio migliore dalla sconfitta. In questo senso sono illuminanti le parole pronunciate dall&#8217;allenatore del Palermo, Silvio Baldini, che \u00e8 riuscito a riportare i rosanero in B attendendo quest&#8217;occasione ben 18 anni. &#8220;Ormai \u00e8 anni che passa il messaggio per cui se perdi sei un coglione, un fallito e uno che non capisce niente. E invece non \u00e8 cos\u00ec: la sconfitta pu\u00f2 permetterti di porre le basi per una rinascita, che passa dal lavoro e dall&#8217;applicazione. La sconfitta se la calpesti ti fa male, se la accarezzi ti sa dare suggerimenti importanti. Ti aiuta a cercare chi sei. E allora vengono fuori altri aspetti positivi che nella vittoria non trovi&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testa bassa, l&#8217;incapacit\u00e0 di trovare consolazione. Soprattutto nei volti di quelli che c&#8217;erano anche l&#8217;anno scorso e hanno dunque vissuto a Palermo la seconda finale playoff consecutiva persa con rammarico e amarezza. C&#8217;\u00e8 per\u00f2, ed \u00e8 bene sottolinearlo subito, una profonda differenza tra la serie B sfumata ad Alessandria, a causa dell&#8217;ultimo rigore sbagliato,&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2022\/06\/13\/il-padova-che-fa-e-disfa-ora-rifondazione\/\" title=\"Read IL PADOVA CHE FA E DISFA. 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