{"id":3337,"date":"2022-12-06T12:44:51","date_gmt":"2022-12-06T11:44:51","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3337"},"modified":"2022-12-06T12:44:52","modified_gmt":"2022-12-06T11:44:52","slug":"cambia-menti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2022\/12\/06\/cambia-menti\/","title":{"rendered":"CAMBIA MENTI"},"content":{"rendered":"\n<p>Finalmente si pu\u00f2 tornare a parlare di un Padova che vince. Il successo contro il Trento, inutile sottolinearlo, \u00e8 stato fondamentale sotto tanti punti di vista: in primis per l\u2019umore della piazza che si stava facendo sempre pi\u00f9 nero, ma anche per la classifica che vedeva i biancoscudati, reduci da 4 sconfitte e tre pareggi nell\u2019ultimo mese e mezzo, precipitati a ridosso della zona playout. Dei tre punti ha giovato anche l\u2019autostima della squadra, improvvisamente finita sotto i tacchi dopo una partenza sprint, nonch\u00e9 la panchina di Bruno Caneo, che si era fatta parecchio traballante e ora ha ritrovato di nuovo un po\u2019 di solidit\u00e0.<br>Gi\u00e0, Caneo. Il cambiamento pi\u00f9 grande, nella settimana che ha preceduto la sfida contro la squadra del suo omonimo Tedino, l\u2019ha fatto proprio lui, accettando di compiere un passo indietro sulla propria spregiudicata idea di calcio. Quello che nelle prime giornate era in assoluto il punto forte della squadra, unito al grande entusiasmo che i risultati sul campo contribuivano a mantenere alto, si \u00e8 infatti trasformato inesorabilmente, con il passare delle giornate, nel punto di fragilit\u00e0. Come ha sottolineato il vice di Caneo, Raffaele Longo, a Seregno, al termine di una delle pi\u00f9 brutte sconfitte stagionali, i primi segnali di scricchiolio sono iniziati nel secondo tempo della partita con la Feralpi all\u2019Euganeo, finita 1-1. E\u2019 poi arrivato l\u2019orrendo 0-5 di Crema contro la Pergolettese (che pareva una giornata storta e invece si \u00e8 capito poi che lo \u00e8 stata solo in parte), seguito da prestazioni buone ma non pi\u00f9 buonissime, belle ma non pi\u00f9 esaltanti, da pareggi che potevano (e dovevano) essere vittorie, da vittorie ampiamente alla portata trasformate in pareggi all\u2019ultimo minuto, da pareggi che sono diventati sconfitte per una disattenzione fatale.<br>L\u2019involuzione ha portato alla crisi di risultati sul campo e alla conseguente, comprensibile, messa in discussione dell\u2019allenatore. E\u2019 a questo punto, per\u00f2, che, come detto, il tecnico sardo \u00e8 riuscito a estrarre dal cilindro, ovviamente con l\u2019input determinante della societ\u00e0, la mossa giusta al momento giusto.<br>Non ho mai visto un allenatore modificare le proprie idee in questo modo, ma credo che, in questa particolare situazione, sia stato meglio seguire questo percorso anzich\u00e9 lasciarlo fare e poi procedere all\u2019esonero dopo l&#8217;ennesimo ko. <br>Questo gruppo \u00e8 stato costruito a immagine e somiglianza di Caneo, come un abito su misura: cambiare allenatore con ogni probabilit\u00e0, questa volta, non avrebbe rimesso in bolla la squadra semplicemente perch\u00e9 non sarebbe bastato affidarsi a un traghettatore qualunque, ci sarebbe voluto uno che gli assomigliasse tatticamente almeno un po\u2019 e in questo momento il profilo desiderato non \u00e8 affatto disponibile sul mercato. Meglio continuare ad avere fiducia in Caneo, pur con alcuni correttivi per restituire alla squadra l\u2019equilibrio che era venuto a mancare e rafforzarne l\u2019identit\u00e0. Non \u00e8 che col Trento si sia visto un Padova completamente guarito. Il Biancoscudo \u00e8 ancora convalescente. Ma almeno per il momento \u00e8 stata trovata la terapia giusta per farlo alzare dal letto e fargli muovere i primi passi in sicurezza. Per tornare a correre e a stupire ci vorr\u00e0 un po\u2019 di tempo. Attendiamo fiduciosi. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente si pu\u00f2 tornare a parlare di un Padova che vince. 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